7.8

Recensione Fujifilm X-T100: è piccola e scatta belle foto!

Cosimo Alfredo Pina -




Recensione Fujifilm X-T100

Un corpo dal look vintage ma compatto ed una fornitura tecnologica equilibrata, perfetta tanto per il neofita quanto per chi ha già dimestichezza con le macchine fotografiche. Questo è il profilo con cui si presenta la X-T100, ma rispecchia la sua vera natura? Andiamolo a scoprire in questa recensione.

7.5

Confezione

La confezione della X-T100 è piuttosto canonica. All’interno ospita infatti, oltre ovviamente al corpo macchina con relativo tappo, batteria, caricabatterie con relativo cavo, tracolla, cavo micro-USB e manualistica varia. Un gradito plus è una piccola impugnatura che può essere posizionata a piacere dell’utente per migliorare la presa.

8.5

Costruzione

Nonostante la sua natura entry level la X-T100 presenta un’ottima qualità costruttiva, grazie anche ai materiali ricercati e ben assemblati. Sia la placca superiore sia quella inferiore sono realizzate in lega di alluminio, disponibile in tre colorazioni: argento scuro stile “grafite”, nero ed oro, quest’ultima variante difficile da reperire in Italia.

La plastica che domina il resto della fotocamera restituisce una buona sensazione di solidità. La rifinitura in stile bachelite oltre a dare un look retrò rende ottimo il grip. Andando nel dettaglio, troviamo un lato frontale caratterizzato dall’attacco X-Mount con relativo pulsante di sgancio dell’obiettivo. Sotto c’è lo sportellino che permette di accedere al vano con slot per batteria e  quello per la scheda SD, oltre all’attacco a vite standard per il cavalletto ed una piccola griglia per l’altoparlante di servizio.

Passando ai lati troviamo su quello sinistro, impugnando la fotocamera come per scattare, solo un piccolo sportello che cela un jack da 2,5”, che può essere usato sia per comando remoto cablato sia per microfono esterno. Una vera rarità in questa fascia. Dall’altro lato un altro sportellino che nasconde porta micro HDMI e micro USB, oltre alla filettatura su cui può essere opzionalmente avvitata l’impugnatura fornita nella confezione.  Gusto estetico personale a parte, questa si rivela davvero utile quando sulla fotocamera è montato un obiettivo pesante.

Sopra, da sinistra verso destra, una ghiera neutra, interruttore per far uscire il flash pop-up, selettore della modalità di scatto, tasto Fn personalizzabile, pulsante di scatto, pulsante di avvio rapido della ripresa video, un’altra ghiera neutra ed infine l’interruttore per accendere e spegnere la fotocamera.

Può sembrare tutto un po’ affollato ma Fuji ha ben dimensionato i comandi trovando un ottimo equilibrio anche in termini di usabilità. Convince meno il fatto che le ghiere siano sì neutre, nel senso che non hanno nessuna incisione o stampa, ma purtroppo non sono abbinabili a funzioni diverse da quelle pre-impostate.

Concludiamo con il lato posteriore dove non mancano tutti tasti canonici di una fotocamera di un certo livello, come pad direzionale, modalità di messa a fuoco, drive e bilanciamento del bianco; una ghiera a portata di pollice facilità le operazioni nei menu. Ma il retro è in verità dominato dal display touch da 3” (maggiori dettagli nel paragrafo dedicato più sotto) ribaltabile. Il meccanismo di articolazione non lascia libertà di quelli a singolo punto di giunzione, ma permette praticamente ogni tipo di inquadratura, senza ingombrare e risultando molto robusto.

Sempre dietro troviamo il mirino elettronico, con regolazione delle diottrie. La plastica intorno a questa parte è molto rigida, non gommata, quindi chi porta gli occhiali deve avvicinarsi con attenzione.

Foto Fujifilm X-T100

8.0

Hardware

  • Sensore: CMOS APS-C da 24 megapixel
  • Processore d’immagine: X-Processor Pro
  • Sensibilità: 100 – 51.200 ISO
  • Tempi di scatto: 1/32000 – 30 s
  • Raffiche: fino a 6 fps
  • Flash: pop-up, NG 5@100 ISO
  • Display: 3″ 1.040.000 punti ribaltabile, touch
  • Mirino: elettronico OLED da 2.360.000 punti
  • Video: MPEG-4, H.264 fino a 4K 15 fps (3840 x 2160 pixel) o full HD a 60 fps (1920 x 1080 pixel)
  • Connettività: Wi-Fi e Bluetooth Low Energy
  • Batteria: NP-W126S da 1.260 mAh
  • Dimensioni: 121 x 83 x 47,4 mm
  • Peso: 448 g

Display e mirino elettronico

La Fujifilm X-T100 è dotata sia di mirino elettronico sia di display ribaltabile. Quest’ultimo dal punto di vista qualitativo è in linea con quanto visto su altri prodotti Fuji o più in generale su altre fotocamere.

Un classico 3” di buona fattura e leggibile nella maggior parte delle occasioni. Tra l’altro lo schermo è montato su un meccanismo articolato che permette di orientarlo su diverse posizioni. In un modo o nell’altro riuscirete a tenere sotto controllo l’interfaccia in quasi tutte le situazioni (anche in modalità selfie, perfetta per i vlog), il che è un bel plus.

Quando la luce ambientale è troppo forte si può passare al mirino. Anche questo è di ottima fattura, ottima la leggibilità e la sua velocità di risposta, oltre che il refresh rate, è più che sufficiente. L’UI è la stessa del display quindi si ha tutto sotto controllo. Il passaggio alla visione dentro al mirino può essere fatta manualmente, tramite il pulsante dedicato, o automaticamente grazie ad un sensore di prossimità, tra l’altro ben calibrato.

Obiettivo

La validità del sistema X-Mount di Fuji è risaputa ed in effetti gli obiettivi dall’ottimo rapporto qualità prezzo dell’azienda sono uno dei suoi punti di forza. In questa prova abbiamo avuto modo di mettere alla prova tre lenti:

  • XC 15-45mm f/3.5-5.6 OIS PZ
  • XF 18-55 f/2.8-4R LM OIS
  • XF 18-135mm f/3.5-5.6 R LM OIS WR

Si tratta di tre obiettivi zoom diversi tra loro ma tutti adatti a questa X-T100 poiché offrono un buon equilibrio tra qualità ottica, portabilità e anche costo. Il 15-45mm è la scelta più adatta a chi vuole entrare nel mondo delle fotocamere Fuji poiché offre una buona qualità ottica pur sacrificando i materiali.

Il fatto che sia realizzato in plastica lo rendono meno “prestigioso” del molto simile (in termini di focali) 18-55mm ma al contempo è molto più leggero. Il 18-55mm è invece realizzato interamente in metallo, offre una qualità superiore ed è anche più luminoso.

Il 18-135mm rientra nella stessa fascia di qualità del 18-55mm ma, a scapito di un po’ di luminosità, si rivela più versatile. Perfetto per chi non ama cambiare obiettivo troppo spesso. Ci teniamo a precisare che nonostante il sensore di questa X-T100 non adotti il filtro X-Trans, è comunque in grado di spremere a pieno le capacità di queste ottiche.

Connettività

A bordo della X-T100 troviamo sia Wi-Fi sia Bluetooth. Lo scambio effettivo di dati avviene con il primo protocollo, mentre il Bluetooth serve per velocizzare l’accoppiamento tra smartphone e fotocamera che altrimenti dovrebbe passare da una procedura manuale più tediosa.

Una volta che telefono e macchina sono collegati si può usufruire di diverse funzioni. Si può chiaramente trasferire le foto ed i video sulla scheda di memoria della fotocamera, oppure passare al comando remoto o usufruire del geotagging tramite GPS dello smartphone. La velocità di trasferimento è elevata e permette di portare i propri scatti (anche non ridimensionati) al volo sul proprio smartphone.

Autonomia

Tra i punti di forza di questa X-T100 c’è anche l’autonomia. La batteria è la stessa vista su altri modelli di Fuji (NP-W126s) ma qui l’azienda è riuscita a sfruttarla per ottenere una durata sopra la media. In termini pratici siamo sui 450 scatti, se la mirrorless la si utilizza in modalità normale (non con la modalità performance attivata).

7.5

Software e performance

Il software e l’interfaccia offerte da questa X-T100 non sono troppo diversi da quello visto sulle altre Fuji di fascia superiore. I menù sono facili da navigare e ricchi di funzioni. Si può regolare molti aspetti della fotocamera ed in pochi passi accedere anche alle feature meno usate.

Per quelle più comuni si può comunque ricorrere ai pulsanti dedicati sul retro della fotocamera oppure accedere (sempre dal pulsante dedicato) al menu “Q” dove ci sono le regolazioni più comuni per quel che riguarda i parametri dell’immagine (nitidezza, gamma dinamica, riduzione del rumore…). Purtroppo non si possono creare preconfigurazioni multiple come sulle Fuji superiori.

Oltre a tutte le classiche funzioni che è auspicabile vedere su una fotocamera del 2018, sono degne di nota sono le modalità Raffica 4K, Multi Focus 4K e Timelapse 4K, funzionalità già viste su modelli di altri marchi, che sfruttando le capacità di registrazione in 4K della fotocamera permettono, rispettivamente, di catturare raffiche a 15 fps, di poter selezionare dopo lo scatto il punto di messa a fuoco e realizzare timelapse ad alto frame rate. Il tutto con scatti a risoluzione 4K, quindi circa 8 megapixel.

Come detto nel paragrafo dedicato alla costruzione, lato software non abbiamo trovato la gestione delle ghiere ottimale. Ad esempio, quando presente quella sull’obiettivo (almeno quelli che abbiamo provato noi), solitamente dedicata alla regolazione del diaframma, è totalmente ignorata ed il passaggio da una modalità di scatto all’altra sposta la regolazione del tempo di esposizione in modo a nostro avviso non intuitivo. Ci vuole un po’ per abituarsi.

Modalità

Ghiera sinistra Ghiera destra

Ghiera posteriore

P

Simulazione film Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

S

Simulazione film Compensazione esposizione

Tempo di esposizione

A

Simulazione film Compensazione esposizione

Apertura diaframma

M

Simulazione film Tempo di esposizione

Apertura diaframma

SR+

Modalità autoscatto Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

Adv.

Filtro applicato Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

SP

Scena (es. neve, fuochi d’artificio…) Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

Ritratto

Grado di correzione Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

Paesaggio

Modalità autoscatto Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

Sport

Modalità autoscatto Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

Notturna

Modalità autoscatto Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

Panorama

Simulazione film Compensazione esposizione

Nessuna regolazione

Sempre relativamente alle regolazioni non si può compensare l’esposizione in modalità manuale, se non agendo manualmente sugli ISO. In questo caso il tasto Fn torna molto utile. A chi non ha ancora dimestichezza con regolazioni manuali e post-produzione, Fujifilm ha dedicato un sacco di modalità pre-impostate (paesaggio, ritratto, ripresa notturna), filtri artistici, HDR e modalità totalmente automatica.

Il sistema di autofocus può contare su 91 punti ibridi; per il 40% dell’inquadratura dal centro viene impiegato il rilevamento di fase. Proprio l’uso di questa tecnologia farebbe desumere prestazioni di relativamente alto livello.

Nel nostro uso abbiamo trovato le prestazioni nell’autofocus di questa X-T100 un po’ altalenanti. In particolare con soggetti in movimento, di dimensioni piccole rispetto al resto dell’inquadratura o in condizioni luce non favorevole, la messa a fuoco non risulta essere sempre precisa e, in certi casi, non in grado di agganciare in tempi soddisfacenti. Le cose migliorano in modalità performance, ma la batteria ne risente.

La conversione dei RAW direttamente in camera è un plus notevole, soprattutto perché permette di applicare a posteriori una simulazione della pellicola Fuji.

8.5

Foto: qualità d'immagine e sample

La coppia sensore APS-C più processore X-Processor Pro donano alla Fujifilm X-T100 una qualità d’immagine notevole. Il punto di forza sono i colori, soprattutto i toni della pelle in modalità standard o ottimizzata (simulazione Provia). Anche quando gli ISO salgono l’accuratezza cromatica non viene mai meno ed il rumore è molto ben contenuto.

La nitidezza e la riduzione del rumore aggiunti via software ai JPEG potrebbero risultare un po’ troppo aggressivi per certi scenari, ma queste due opzioni possono essere facilmente controllate dalle apposite voci. Chi invece preferisce il controllo assoluto può sempre optare per il formato RAW (manca la compressione lossless).

Notevole la quantità di dettaglio che è possibile recuperare in post-produzione e neanche i ritagli (rimanendo nel limite del ragionevole) non sono un problema. Anche quando si scatta in JPEG la libertà di intervento resta piuttosto alta.

A tutto questo ci dovete aggiungere le apprezzabilissime 11 modalità di simulazione pellicola, da quella adatta ad un po’ tutti gli scatti a quella perfetta per i paesaggi o dei bianco e nero (peccato niente ACROS). Il comparto fotografico è indubbiamente il punto forte di questa X-T100, soprattutto se si considera la fascia di prezzo.

Sample originali RAW+JPEG (zip 965 MB)

7.0

Video: qualità e sample

La qualità video della X-T100 non è al pari di quella vista nelle foto. Questo non significa che che questa mirrorless faccia video brutti0, ma non aspettatevi la stessa cura vista sulle foto. Oltre a questo ci dovete aggiungere il fatto che i video in 4K non sono praticamente utilizzabili visto che non superano i 15 fps; quelli in full HD, invece arrivano agli ormai classici 60 fps.

Se il 4K non vi interessa potete comunque contare su feature di profilo relativamente alto come jack per microfono esterno, uscita del flusso video su HDMI, stabilizzazione elettronica e display ribaltabile che ben si presta anche per i vlog.

8.0

Prezzo ed acquisto

Per portarsi a casa una X-T100 solo corpo ad oggi servono circa 612€ (su Amazon Italia), rispetto al prezzo di lancio di 619,99€. Più vantaggioso è il kit che include sia corpo macchina sia l’obiettivo XC15-45mm f/3.5-5.6 OIS PZ oggetto della nostra prova.

Questo bundle è stato lanciato a 719,99€ ma lo si trova già a circa 679€, risultando quindi la scelta più conveniente soprattutto per chi non ha già qualche obiettivo X-Mount. Nel complesso la X-T100 offre un buon rapporto qualità prezzo, soprattutto se la si considera una fotocamera in senso stretto.

Il comparto fotografico è davvero ottimo e la costruzione è sopra la media della fascia, mentre se si acquista anche per quello video è bene essere consci dei limiti del 4K a 15 fps ed anche nel full HD a 60 fps la qualità non è in linea con le foto.

 

Giudizio Finale

Fujifilm X-T100

7.8

Fujifilm X-T100

La Fujifilm X-T100 è una fotocamera con un bel carattere, sia dal punto di vista estetico, con il suo look vintage e tanti controlli meccanici, sia come qualità d’immagine. Ci sono dei dettagli un po’ sotto tono, come l’autofocus o il comparto video. Le foto che si riescono ad ottenere con questa fotocamera però non deludono, neanche quando la sensibilità sale, offrendo risultati che non si discostano poi così tanto da quelli di una top Fuji.

di Cosimo Alfredo Pina
Pro
  • Qualità dei JPEG, anche ad alti ISO
  • Costruzione e feel meccanico
  • Autonomia
Contro
  • Video non al top
  • Ci si deve abituare alle ghiere senza indicatori
  • Autofocus non sempre rapido