8.8

Fujifilm X-T30: come fa ad avere tutto? (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina -




Recensione Fujifilm X-T30

Dopo averla vista e provata brevemente all’evento di lancio, ecco la nostra analisi approfondita della Fujifilm X-T30, una delle “fascia media” più interessanti che il mercato è in grado di offrire al momento. Scoprite se fa per voi nella recensione che vi aspetta qua sotto.

7.0

Confezione

La mirrorless Fuji arriva in una scatola standard con imballi di non particolare pregio, ma efficaci nel proteggere ed in materiale green. All’interno della confezione troviamo una batteria, il caricabatterie, simile a quello di un telefono, cavo USB-C, tracolla e la classica manualistica.

7.5

Costruzione e maneggevolezza

Le mirrorless Fujifilm sono note per la loro ottima fattura. La X-T30 non è da meno. Così su questa mirrorless, nonostante le dimensioni ridotte, troviamo un ricco set di pulsanti e ghiere, incastonati in un corpo realizzato in lega di metallo e rifinito con plastiche di qualità.

Sulla placca superiore troviamo (da sinistra verso destra, impugnando la fotocamera come per scattare) la levetta che fa saltare fuori il flash, la ghiera per la selezione della modalità di scatto, l’attacco per flash esterno, la ghiera per la selezione della velocità dell’otturatore, l’interruttore di accensione e spegnimento, pulsante di scatto, selettore della modalità automatica, ghiera per la compensazione dell’esposizione (grazie Fuji) e tasto con funzione personalizzabile.

Sul lato destro non c’è niente, se non l’aggancio per la cinghia che ritroviamo anche al lato opposto, a sinistra dove c’è anche spazio per uno sportellino che ospita jack per microfono esterno (da 2,5 mm quindi serve un adattatore) e comando remoto via cavo, una porta USB-C per ricarica, trasferimento dati e anche per usare delle cuffie (vedi nota a fine paragrafo); conclude la fornitura di porte una mini HDMI.

Di fronte troviamo una ghiera a portata di indice, l’attacco per gli obiettivi Fuji XF ed il selettore per la modalità di messa a fuoco. Passando sul retro abbiamo il bel display da 3”, reclinabile ma non ribaltabile, diversi pulsanti, tra cui spicca quello “Q” messo sul grip posteriore, il joystick per la selezione del punto di messa a fuoco ed il mirino elettronico con sensore di prossimità (ben calibrato) e regolazione delle diottrie.

La placca inferiore ha l’attacco per il cavalletto, il foro per il piccolo speaker integrato e lo sportellino che permette di accedere al vano della batteria e della scheda SD (singolo slot).

Come detto la X-T30 è compatta, molto compatta, ma i comandi sono ben distribuiti e durante la nostra prova non abbiamo mai avuto una sensazione di eccessivo affollamento. L’unica eccezione è forse il tasto a funzione personalizzabile sulla placca superiore, in effetti un po’ allo stretto ma comunque messo vicino a due controlli sopraelevati, così da ridurre al minimo le pressioni accidentali.

Non escludiamo le persone con mani grandi possano trovare la X-T30 un po’ troppo piccola. Ad ogni modo le due sporgenze, frontali e posteriori, sul lato destro danno una buona sensazione di grip.

Purtroppo la cam non è tropicalizzata (resistente a polvere e spruzzi), ma del resto è una caratteristica rara in questa fascia.

Nota sulle cuffie USB-C

Come detto qua sopra, la porta USB-C della X-T30 può essere usata, oltre che ricarica e trasferimento dati, anche come attacco per cuffie monitor. Una feature che solitamente troviamo solo su prodotti di fascia superiore, quindi una bella comodità.

Attenzione però, per sfruttare questa funzione vi servono delle cuffie USB-C vere e proprie. Non potete usare, ad esempio, uno di quegli adattatori USB-C/jack 3,5 mm solitamente forniti con gli smartphone/tablet di ultima generazione.

Inoltre c’è però da dire che la compatibilità non è universale. Non è detto che le vostre cuffie USB-C funzionino sulla X-T30.

Foto corpo Fujifilm X-T30

8.5

Hardware

  • Sensore: X-Trans 4 APS-C 26 megapixel
  • Processore di immagine: X-Processor 4
  • Sensibilità: 160-12800 ISO (espandibile 80-51.200 ISO)
  • Tempi di scatto: da 60 minuti (modalità Bulb) fino a 1/4.000 sec con otturatore meccanico, o 1/32.000 con otturatore elettronico
  • Raffiche: fino a 30 fps con ritaglio 1,25x, o fino a 20 fps a piena risoluzione
  • Flash: integrato, NG 7 a 200 ISO
  • Display: LCD 3″ da 1.040.000 punti
  • Mirino: elettronico da 2.360.000 punti (ingrandimento 0,62x 35 mm eqv)
  • Video: fino a DCI 4K a 30 fps 200 Mbps (10 min. per clip)
  • Connettività: Bluetooth 4.2 e Wi-Fi
  • Batteria: NP-W126S 1.260 mAh, 380 scatti dichiarati
  • Dimensioni: 118 x 83 x 47 mm
  • Peso: 383 g con batteria
  • Colori: nero, argento, grigio “titanio” (in arrivo a giugno)

Display e mirino elettronico

La Fujfilm X-T30 è fornita sia di schermo touch, un 3″ da 1,04 milioni di punti, sia di mirino elettronico. Il display è nella norma ed offre sufficiente risoluzione e accuratezza da permettere di avere un’anteprima corretta dello scatto. Peccato che sebbene sia articolato, non sia anche ribaltabile, cioè non lo potete rivolgere verso di voi in modalità “selfie” particolarmente utile per chi si riprende da solo.

Il mirino, perfetto per quando c’è molta luce ambientale, è un po’ piccolo e la parte su cui poggia l’occhio è molto rigida; non è il massimo se indossate gli occhiali. Tuttavia fa bene il suo lavoro, grazie anche al fatto che in modalità Boost arriva a ben 100 fps.

Obiettivi

Come tutte le mirrorless Fuji serie X, anche la X-T30 offre piena compatibilità con le ottiche XF. Si tratta di obiettivi notoriamente di ottima fattura e capaci di offrire ormai una scelta molto ampia.

Nella nostra prova abbiamo avuto modo di affiancare alla fotocamera oggetto di recensione queste lenti: il nuovo FUJINON XF16mmF2.8 R WR, il nitidissimo FUJINON XF56mm F1.2 R APD (perfetto per i ritratti) e il classico FUJINON XF18-55mm F2.8-4 R LM OIS. La qualità delle ottiche permette di spremere a pieno il sensore della X-T30, sostanzialmente in ogni condizione.

Sulla piccola X-T30 abbiamo particolarmente apprezzato il nuovo 16 mm f/2,8. Compatto, leggero, con ghiera del diaframma e con un’ottima resa. Non è uno zoom ma si rivela perfetto per la street photography, reportage e le foto di tutti i giorni.

Oltre alle classiche ottiche fotografiche la mirrorless ha il potenziale di poter essere usata con le ottiche cinematografiche MKX. Forse una scelta overkill, ma fa piacere sapere di poter avere questa possibilità soprattutto per i videomaker che cercano un secondo corpo.

Connettività

A bordo della X-T30 troviamo sia Wi-Fi sia Bluetooth. Con questa fornitura si riesce a connettere la fotocamera allo smartphone in maniera piuttosto semplice. Con l’app ufficiale, tra l’altro recentemente rinnovata, si può poi avere accesso a diverse funzioni.

Ovviamente si può trasferire le foto, ma anche controllare lo scatto da remoto oppure sfruttare il GPS del telefono per taggare gli scatti. L’esperienza è tutto sommato soddisfacente anche se la procedura di connessione non è immediata come ci sarebbe piaciuto.

Autonomia

La batteria della X-T30 è una NP-W126S da 1.260 mAh. Il produttore dichiara 380 scatti per carica. In effetti il valore ci sembra congruo e sicuramente riuscirete a tirare fuori 300 foto con una carica. Il consumo durante la ripresa video è importante, ma se siete in una situazione che lo permette potete alimentare la fotocamera durante l’utilizzo, tramite la porta USB-C magari con un powerbank.

8.5

Software e performance

La X-T30 è di fatto la “versione piccola” dell’ammiraglia X-T3.  Il menù è appunto molto simile a quello della top, strutturato in sezioni dedicate a qualità delle foto, qualità dei video, autofocus, interfaccia, con tutto quello che è lecito aspettarsi da una fotocamera di questo livello.

Le voci sono molte e se non avete mai impugnato una Fuji è il caso di leggersi il manuale delle istruzioni. A semplificare la gestione della fotocamera c’è un menù personalizzabile e quello “Q”, anche questo ampiamente personalizzabile e tra l’altro accessibile al volo tramite il pulsante dedicato sul grip posteriore.

Diverse le feature software degne di nota di questa fotocamera. Troviamo ad esempio un comodo convertitore RAW integrato, perfetto per ottenere più versioni di una stessa immagine, magari variando la simulazione della pellicola senza usare il bracketing.

Particolarmente ricca la sezione video dove oltre a regolazioni più standard troviamo anche opzioni di livello professionale, come gamma F-Log, output diversificato su scheda SD e uscita HDMI, pattern zebra, focus peaking e molto altro.

Per chi invece è alle prime armi o non ha tempo di andare a toccare le varie regolazioni, c’è una pratica levetta che porta tutto in automatico. La fotocamera cercherà (e accidenti se ci azzecca!) di assegnare una categoria al soggetto ripreso (paesaggio, ritratto…), andando ad applicare tutte le regolazioni del caso (colori, contrasto…) e ovviamente anche a scegliere i parametri di scatto.

Ad arricchire il tutto c’è la modalità Boost che consumando un po’ più energia porta il framerate del mirino a ben 100 fps e migliora le performance dell’autofocus. Perfetta per le situazioni più movimentate, come un evento sportivo.

Autofocus e raffiche

Sul fronte raffiche la X-T30 si rivela una “piccola bestia”. Pensate che può arrivare fino a ben 30 fps (buffer da 26 JPEG o 17 RAW) con un piccolo compromesso, ossia un ritaglio dell’1,25x. Niente male e considerate che anche usando l’intero fotogramma si arriva a 20 fps (buffer da 32 JPEG o 17 RAW).

Il sistema di autofocus è ottimo. La mirrorless può contare sul rilevamento di fase (PDAF) che copre l’intera area inquadrata suddividendola fino a ben 425 punti, con anche tracking dei volti/occhi e dei soggetti (quest’ultimo non durante la ripresa dei video). Nella nostra prova la messa a fuoco automatica si è rivelata sempre precisa e veloce.

Il joystick ed il touchscreen sono inoltre due grandi aiuti nel posizionamento della messa a fuoco su punto singolo o area. Per le situazioni più frenetiche si può ricorrere all’ottimo autofocus continuo, che tra l’altro è personalizzabile.

C’è infatti una voce nei menù che permette di scegliere tra vari preset, pronti all’uso in base al tipo di foto (uso generico, soggetti che accelerano/decelerano, soggetti che entrano improvvisamente nell’inquadratura…), ma ce n’è anche uno totalmente impostabile dall’utente. Insomma anche in questo comparto la X-T30 ha poco da invidiare a modelli di fascia superiore.

9.0

Foto: qualità d'immagine e sample

Se avete già letto la nostra recensione delle X-T3, non troverete grosse sorprese in questo paragrafo. Visto che i componenti alla base (sensore e processore d’immagine) della X-T30 è la stessa della sorella maggiore, la qualità d’immagine è sostanzialmente la stessa.

Quindi la X-T30 si attesta su livelli davvero alti. La gamma dinamica non sarà quella di una full frame, ma facendo attenzione all’esposizione si riesce veramente a tirare fuori una gran quantità di dati, specialmente in RAW. Tra l’altro il sensore X-Trans si rivela ancora una volta uno dei migliori APS-C in termini di gestione del rumore, così scattare fino a 3.200 ISO è un vero piacere e anche arrivare fino a 6.400 ISO non è un problema con quantità adeguate di luce.

Indiscussa la qualità la qualità dei JPEG, dove i colori Fuji vengono espressi al meglio grazie anche alle tante (e tutte bellissime) simulazioni pellicola integrate nel software.

LEGGI ANCHE: Recensione Fujifilm X-T3

Trattandosi di una fotocamera con sensore X-Trans resta aperta la questione editing. Lavorando bene sui parametri della fotocamera (secondo noi basta un +2 a nitidezza) si riesce a tirare fuori dei JPEG sostanzialmente pronti all’uso (pubblicazione, stampa o post-produzione leggera). Per la gestione dei file RAW le cose si complicano un po’ poiché per un editing ottimale passare da soluzioni canoniche come Lightroom non è il massimo, per quel che riguarda la gestione della nitidezza. Ottima invece la risposta al parametro “Texture” introdotto nell’ultima versione del software Adobe.

Le cose sono cambiate molto con le ultime generazioni di Fuji, ma appunto non è un fattore ancora del tutto trascurabile. Per tirare fuori il meglio dai RAW della X-T30 si deve ricorrere al software ufficiale, a dei convertitori specifici (il più famoso è Iridient X-Transformer) o a programmi ottimizzati come Capture One Fujifilm.

Al netto di tutto ciò, la X-T30 è in grado di offrire, come la sorella maggiore, quella che probabilmente è la migliore qualità fotografica ottenibile da un sensore APS-C.

8.5

Video: qualità e sample

Un comparto decisamente curato, quello video della X-T30. Alcune accortezze, come l’ingresso per il microfono esterno, le abbiamo già trattate nei paragrafi precedenti. Le opzioni offerte dalla fotocamera sul fronte riprese sono davvero tante.

Partiamo col dire che la X-T30 arriva al 4K (anche DCI) 30 fps a 200 Mbps 8-bit 4:2:0, più che sufficiente per un uso prosumer, anche se c’è un limite di 10 minuti per clip (15 minuti per risoluzioni o framerate inferiori).

Tra i plus segnaliamo la simulazione pellicola ETERNA che, senza andare a scomodare funzioni troppo avanzate, offre una gamma di colori e luminosità sufficientemente ampia da ricreare il tanto cercato look cinematico oppure lasciare un po’ di spazio per la correzione in fase di editing.

Per esigenze superiore si può sfruttare l’uscita micro-HDMI che supporta l’output non compresso a 10-bit 4:2:2 (notevole per una fotocamera di questa fascia) o la gamma F-Log.

Purtroppo la mancanza della stabilizzazione sul sensore si palesa nelle riprese a mano libera e anche se quella sull’obiettivo aiuta siamo molto lontani dalle soluzioni che integrano l’IBIS. Per chi vuole sfruttare a pieno la X-T30 per riprese di un certo livello, è meglio fornirsi di cavalletto/monopiede con testa fluida o gimbal.

8.5

Prezzo ed acquisto

Fujifilm X-T30 è stata lanciata sul mercato italiano ad un prezzo di listino di 949€. La cifra non è bassa in senso assoluto, ma contestualizzata alle fotocamere APS-C nuove, si tratta di uno dei compromessi migliori in termini di qualità/prezzo.

Al momento uno dei pacchetti più vantaggiosi, se non avete altri obiettivi Fuji, è su Amazon. Il kit che include l’obiettivo stabilizzato 15-45mm f/3,5-5,6 è proposto a circa 1.025€. Chi vuole fare un investimento più importante, duraturo e volto alla qualità, può puntare al kit con 18-55mm f/2,8-4 che costa circa 1.300€, sempre su Amazon Italia.

Giudizio Finale

Fujifilm X-T30

8.8

Fujifilm X-T30

La X-T30 è una delle migliori fotocamere per chi che cerca uno dei prodotti di fascia media più completi che il mercato abbia da offrire. In tal senso questa mirrorless è in grado di offrire un incredibile pacchetto di feature in un corpo decisamente compatto e ad un prezzo commisurato. A corredare il tutto una delle migliori qualità foto/video mai viste su una fotocamera di fascia media.

di Cosimo Alfredo Pina
Pro
  • Una X-T3 in miniatura
  • Qualità dell’immagine, in foto e video
  • Tante feature per la fascia di prezzo
Contro
  • Manca la stabilizzazione sul sensore
  • No tropicalizzazione
  • Schermo non ribaltabile
  • Dimensioni molto contenute, non per tutti

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  • daniele pegoraro

    Fuji, dal lontano 92, continua a fare storia a sé nel mondo del foto digitale. Immagini pazzesche