Recensione Ghost of Tsushima Director's Cut: una spada più affilata (foto e video)

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Ghost of Tsushima ha venduto più di 6 milioni e mezzo di copie, ed era lecito aspettarsi una riedizione per PS5: ecco la nostra recensione della Director's Cut, che – attenzione – non è davvero una Director's Cut. Facciamo chiarezza.

PRO

  • Una grande avventura, adesso più bella che mai
  • La modalità "Leggende" è eccezionale
  • "L'Isola di Iki" è una buona espansione...

CONTRO

  • ... che avrebbe meritato più spazio e durata
  • Prezzo di lancio opinabile

Editore Sony Interactive Entertainment
Sviluppatore Sucker Punch Productions
Piattaforme PS5, PS4
Versione provata PS5
Genere Avventura dinamica
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (Online)
Lingua Completamente in Italiano

Cos’è Ghost of Tsushima Director's Cut

La Director's Cut di Ghost of Tsushima include una porzione di gioco aggiuntiva, cioè l’espansione “L’Isola di Iki”, e alcune migliorie all’esperienza del lancio, una parte delle quali sono state aggiunte nel periodo di post-lancio, come la modalità multigiocatore Leggende. Nulla dunque di davvero tagliato rispetto all'originale, come invece sottintende la dicitura Director's Cut, che nel linguaggio cinematografico assume un altro significato.

In ogni caso, nel caso non vi ricordaste, l’avventura del samurai Jin Sakai ci è piaciuta molto (la recensione è qui), seppur giunta in un periodo di saturazione degli open world: tuttavia, con la nuova edizione si fa praticamente imperdibile, specie se avete una PS5 in casa. Sia chiaro, la Director's Cut è disponibile sia su PS4, che su PS5, ma è su quest’ultima che dà il meglio.

Migliorie e differenze PS4/PS5

L’espansione “Isola di Iki” è disponibile su entrambe le console (i salvataggi sono trasferibili), insieme ai nuovi schemi di controllo selezionabili, alla possibilità di nascondere la faretra e l’aggiunta dell’aggancio dell’obiettivo per il combattimento, una feature a lungo richiesta e che arriva un pelino in ritardo.

L’introduzione dei 60 fps e della risoluzione fino ai 4K invece è un’esclusiva su PS5, ulteriormente perfezionata e levigata dopo il rilascio di un aggiornamento che aveva già sbloccato la fluidità. Il doppio dei fotogrammi significa un’azione più fluida e un combattimento ancora più dinamico, dove si può apprezzare ancora di più la pulizia delle animazioni. Fantastica poi l’assenza pressoché totale di caricamenti, che azzera i tempi tra un viaggio rapido e l’altro.

Un’altra caratteristica disponibile solo su PS5 è la presenza della sincronizzazione labiale per la lingua giapponese, assente al lancio, insieme al supporto del feedback aptico e dei grilletti adattivi. Il primo lo si percepisce soprattutto nelle cinematiche, in special modo quando i personaggi sguainano le loro spade, mentre i grilletti adattivi fanno la saltuaria comparsa in specifiche interazioni, come nell’utilizzo del rampino.

Anche l’ottima direzione artistica viene valorizzata dall’aumento di risoluzione. Ghost of Tsushima gode di un’eccellente ricostruzione del Giappone feudale che merita di essere vissuta al meglio tramite le tecnologie più moderne. Tuttavia, non aspettatevi profonde differenze rispetto alla versione già assaporata in retro-compatibilità da PS4 Pro su PS5: mancano infatti effetti avanzati come il ray-tracing, particellari più densi o distanza d’orizzonte maggiore, eppure l'impatto rimane un'assoluta goduria.

Isola di Iki

L’Isola di Iki è quella che il gergo videoludico definirebbe un’espansione “more of the same”, visto che aggiunge una nuova area esplorabile, sulla quale cosparge varie attività collaterali già viste, come i santuari e le terme, con al fianco le inedite prove di tiro con l’arco e le visite ai santuari degli animali: le prime si svolgono semplicemente colpendo una serie di obiettivi entro un tempo limite, mentre nelle seconde dovrete inclinare il DualSense per fare in modo che una sfera rimanga nel percorso designato.

Le stesse missioni primarie ripercorrono la grammatica del gioco principale, mettendo sul piatto più che altro battaglie campali contro i Mongoli. È la storia e il ritmo a trainare il tutto, anche perché si intrecciano con il passato del protagonista, Jin Sakai, sul quale grava un trauma che nell’avventura originale non viene affrontato fino in fondo.

Nell’isoletta di Iki, infatti, si erge la minaccia de l’Aquila, una sacerdotessa che, con il suo veleno, ha messo in ginocchio non solo Iki, ma anche una piccola parte di Tsushima. Potrete infatti iniziare questo nuovo filone narrativo a partire dall’Atto 2 della campagna, recandovi nel punto designato sulla mappa, che vi spedirà dritti sull’isola, un luogo non troppo grande ma piacevolissimo da esplorare.

Le novità vere e proprie sono pochine, ma vale la pena citare la nuova abilità della carica a cavallo, il cui consumo esponenziale di determinazione può letteralmente sbaragliare interi gruppi di nemici, mentre la comoda sacca vi permette di spedire le munizioni in eccesso direttamente nella bisaccia del cavallo, così da rifornirvi ogni volta che lo desiderate, semplicemente richiamando il vostro compagno equino.

La vicenda, seppur frettolosa nelle ultime battute, sa regalare ottimi momenti narrativi, degni anche della storia principale. Merito anche di un buon cast di personaggi, che accoglie nuove personalità come il predone Tenzo, che ricopre un ruolo molto importante all’interno della trama.

Il divertimento insomma non manca, anche se avremmo preferito qualche missione in più, considerando che I Racconti di Iki possono essere terminati in circa 6 ore, una durata che può essere raddoppiata grazie alla presenza di alcuni compiti secondi ben confezionati, tra cui un torneo ad arena che metterà alla prova i vostri riflessi. C’è anche una nuova tipologia di nemico, lo Sciamano, che potenzia gli alleati vicini e si difende con una lancia.

Leggende

Annunciata in seguito al lancio e poi implementata mesi dopo, esattamente ad ottobre 2020, “Legends”, o “Leggende” nella nostra lingua, è la modalità multigiocatore di Ghost of Tsushima. Nonostante non fosse stata in alcun modo pubblicizzata prima della pubblicazione del gioco, questa modalità è incredibilmente ben fatta e sorprende per la presenza di un cambio profondo dell’estetica, prendendo spunto dai racconti della mitologia demoniaca giapponese. Non ne abbiamo mai parlato in maniera specifica sulle nostre pagine, quindi cogliamo l'occasione per farlo, avendola apprezzata nel corso dei mesi della sua crescita.

Nel dettaglio, offre una serie di missioni Storia a due giocatori totalmente inedite e delle missioni Sopravvivenza a ondate per quattro partecipanti, entrambe giocabili con amici o tramite il matchmaking online. Presenti all’appello poi anche livelli di difficoltà avanzati e delle modalità dedicate ai più indomiti, come il “Racconto di Iyo”, cioè un’ulteirore modalità Storia giocabile solo con un team affiatato, o le declinazioni “Incubo”, caratterizzate da malus estremi.

L’intera modalità ha una struttura che eredita molto dai giochi di ruolo, con la divisione a quattro classi (samurai, cacciatore, Ronin o assassino), equipaggiamento personalizzabile a rarità crescente e punti abilità che consentono lo sblocco di nuove capacità. Il tutto è bilanciato sapientemente e funziona alla grande, ritagliandosi un posto tra le migliori esperienze cooperative.

Come se non bastasse, l’arrivo della Director's Cut coincide con l’imminente rilascio di nuovi contenuti gratuiti (in arrivo a partire dal 3 settembre) per la modalità Leggende, ovvero oggetti inediti, due mappe extra dedicate a ”L' Isola di Iki” e una nuova modalità denominata "Rivali", dove due squadre composte da due giocatori ciascuna dovranno competere affrontando una serie di ondate di nemici, ma attenzione: con ogni nemico sconfitto, il team guadagnerà la speciale valuta Magatama che può essere utilizzata per infliggere malus agli avversari, come bloccare l’acquisto di potenziamenti o attivare un avvelenamento. L'obiettivo è spendere quanto più Magatama possibile per fare in modo che si palesi l’ultima ondata, la cui sconfitta vi porterà alla vittoria. La modalità Rivali, dunque, mira ad aggiungere un animo competitivo alla modalità Leggende, e non vediamo l’ora di provarla con mano.

Prezzo

Ghost of Tsushima Director's Cut arriva nei negozi ai seguenti prezzi:

  • Ghost of Tsushima Director's Cut - Edizione PS4: 69,99€
  • Ghost of Tsushima Director's Cut - Edizione PS5: 79,99€

I possessori dell’edizione standard PS4 possono passare alla Director’s Cut con l’acquisto del DLC al prezzo di 29,99€. Inoltre, la modalità Leggende potrà essere acquistata come gioco a sé stante a 19,99€ a partire dal 20 agosto. I prezzi sono altini ma siamo sicuri che riceveranno dei ribassi nei prossimi mesi. Nei box a seguire invece trovate le proposte di Amazon.

Immagini

Giudizio Finale

Ghost of Tsushima Director's Cut

Ghost of Tsushima Director's Cut è un'edizione da non perdere per chi non avesse mai toccato l'avventura originale. La fluidità al massimo è una goduria, la modalità "Leggende" è fantastica e "L'Isola di Iki" è un buon contenuto aggiuntivo, anche se avrebbe potuto offrire qualche missione principale in più. Insomma, un gran bel pacchetto per l'ultima fatica di Sucker Punch.

Sommario

Isola di Iki 7.5

Leggende 9

Voto finale

Ghost of Tsushima Director's Cut

Pro

  • Una grande avventura, adesso più bella che mai
  • La modalità "Leggende" è eccezionale
  • "L'Isola di Iki" è una buona espansione...

Contro

  • ... che avrebbe meritato più spazio e durata
  • Prezzo di lancio opinabile

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.

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