Google Chromecast (2015), la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Chromecast di Google uscì nel 2013, ad un prezzo molto aggressivo ma con poche "idee". In due anni il prodotto si è aggiornato più volte, raccogliendo sempre più consensi e ricevendo il supporto di un numero sempre maggiore di app. Oggi Chromecast è un prodotto solido e un successore è il minimo che si merita. Scopriamo se il nuovo Chromecast, che chiameremo Chromecast (2015), è il degno erede.

PRO

  • Nuovo design intelligente
  • Prezzo contenuto
  • Wi-Fi più prestante
  • Buon supporto alle app video

CONTRO

  • Non ci sono giochi meritevoli
  • Non ci sono funzionalità nuove
  • Nessuna funzione standalone
  • Il vostro gatto adorerà il Chromecast penzolante

Confezione

La confezione del nuovo Chromecast è compatta e semplice. Contiene il Chromecast, il cavo USB-microUSB e un alimentatore da parete. Può comunque essere alimentato, in molti casi, collegando il cavo ad una porta USB della TV.

Costruzione

Chromecast (2015) risolve un problema fondamentale del precedente modello e di molti dispositivi fatti a "chiavetta HDMI". Si tratta di un piccolo disco con un brevissimo cavo HDMI piatto, in modo da non andare ad ingombrare attorno alla porta HDMI della televisione e quindi ostacolare altri cavi vicini. Il vantaggio è indubbio, anche se esteticamente potrebbe apparire, in certi casi, come un oggetto ciondolante dalla propria TV. Il Chromecast è però magnetico e se il retro della vostra TV è metallica, potrete bloccarlo su di essa.

Hardware

Come analizzato in un articolo recente, all'interno della nuova Chromecast (2015) troviamo una CPU dual core Marvell ARMADA 1500, 512 MB di RAM e connettività Wi-Fi adesso con supporto allo standard ac e alle reti a 5 GHz. Nell'utilizzo quotidiano non si riesce a percepire nessuna reale differenza con il modello di due anni fa, ma le due novità (CPU e Wi-Fi) sono rispettivamente un grosso investimento per il futuro (sopratutto per uno streaming fluido più corposo per il gaming) e una soluzione per chi ha avuto problemi di connettività (in generale Chromecast era comunque abbastanza stabile).

Le connessioni sono poi ovviamente quelle HDMI (fino a 1080p) e l'ingresso microUSB per la ricarica. Non c'è ovviamente una memoria interna, inutile su di un dispositivo simile.

Software

L'idea di fondo non è cambiata. Vi servirà uno smartphone Android o iOS per configurare il vostro Chromecast (anche ogni volta che la sposterete su una rete Wi-Fi diversa) e dopodiché inviare contenuti multimediali a questo dispositivo è questione di un tap (o un click). Le app compatibili non sono moltissime e le trovate sul sito Chromecast. Quelle che meritano attenzione sono sicuramente YouTube, Google Play Music, Google Play Movies, Wuaki.tv, Mediaset Infinity e Spotify. Anche Netflix, quando sarà lanciato, sarà compatibile con Google Cast. Altre app degne di menzione sono Deezer, Rdio, Google Slides, Twitch e Vevo.

Ad oggi tutto quello che potete fare con il nuovo Chromecast è del tutto supportato anche dal modello vecchio. I giochi al momento sono pochi e di bassa qualità e anche quando in futuro il catalogo dovesse aumentare la potenza del nuovo Chromecast sarà utile solo a garantire un flusso video ad altro framerate, visto che comunque il calcolo computazionale per eseguire il gioco sarà sempre a carico del telefono o del tablet. Esiste poi anche un plugin per Chrome (PC e Mac) per inviare video di YouTube, interi tab di Chrome (al massimo a 720p) e anche l'intero schermo (anche se con un ritardo decisamente superiore) al nostro Chromecast. La connessione non avviene direttamente (tramite Bluetooth o Wi-Fi), ma anzi bisogna essere connessi alla stessa rete Wi-Fi locale. È possibile poi abilitare la modalità ospiti, per lasciare utilizzare il Chromecast a tutte le persone in prossimità (anche non connesse alla rete Wi-Fi), senza necessità che scarichino l'app o che facciano l'accesso.

La qualità del flusso video è sempre stato buono e dipende sostanzialmente quasi solo dalla qualità della vostra banda e del video stesso. Nella quasi totalità dei casi i contenuti riprodotti non provengono infatti dal telefono/tablet, che fungerà solo da telecomando, ma direttamente da internet.

Non ci sono quindi in realtà vere novità, se non quelle che gli sviluppatori potranno aggiungere portando il supporto in nuove app.

Prezzo

Anche quando il primo Chromecast era poco più di un "ponte" per YouTube il punto di forza è stato il prezzo di 39€. Il prezzo è rimasto invariato ed è sicuramente attrattiva interessante per diventare un perfetto regalo di Natale.

Acquisto

È possibile acquistare Chromecast (2015) è disponibile sullo store Google a 39€.

Foto

Giudizio Finale

Google Chromecast (2015)

Google Chromecast (2015) è il dovuto upgrade del modello precedente, che però rimane perfettamente valido. Oggi non ha più senso comprare il vecchio modello, ma (quasi) non esistono motivi per passare dal vecchio modello a quello attuale.

Sommario

Confezione 7

Costruzione 8

Hardware 8

Software 7.5

Prezzo 8.5

Voto finale

Google Chromecast (2015)

Pro

  • Nuovo design intelligente
  • Prezzo contenuto
  • Wi-Fi più prestante
  • Buon supporto alle app video

Contro

  • Non ci sono giochi meritevoli
  • Non ci sono funzionalità nuove
  • Nessuna funzione standalone
  • Il vostro gatto adorerà il Chromecast penzolante

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

Commenta