Recensione Google Nest Hub: il centro della vostra casa (foto e video)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Nest Hub è una novità della conferenza Google del 2018 dove assieme ai Pixel 3 è stato svelato anche il primo smart display di Google. L'azienda aveva già lanciato la sua piattaforma per la domotica per le aziende, che avevano quindi già realizzato il loro smart display, basati tutti su SmartThings e Android. Questo Nest Hub è all'apparenza identico, ma non lo è nella sostanza essendo basato su Google Cast (la tecnologia di Chromecast). Al momento è solo una premessa molto tecnica e poco concreta e scopriremo solo in futuro se questo vorrà dire qualcosa.

Google Nest Hub è un piccolo display da 7 pollici con una non proprio contenuta cornice bianca, che contiene anche due microfoni e un sensore di luminosità e temperatura, che permette di abilitare una delle funzioni più spettacolari di questo dispositivo, ovvero un adattamento alle condizioni di luce così rapido e preciso da far sembrare Nest Hub non tanto una "vecchia" cornice digitale, quanto piuttosto una vera foto stampata, rendendolo estremamente elegante anche quando è inutilizzato. Entrando nella stanza non avrete il fastidioso effetto di notare subito che c'è un display acceso. Nest Hub è dotato di una modalità di ambient display che mostra l'ora quando la stanza è buia e delle foto a rotazione quando invece è illuminata. Queste foto possono essere proposte da Google (come su Chromecast/Android TV), oppure possono essere selezionate fra quelle del proprio account Google Foto, scegliendo di mostrare solo foto con certe persone o di certi album. Manca una funzionalità: escludere una persona dal rullo delle foto (belle le foto del passato, ma magari volete evitare un ex-fidanzata/o o quello zio insopportabile). Simpatica anche l'opzione per lasciar scegliere a Google le foto più rilevanti dell'ultimo periodo dal proprio account.

PRO

  • Display fantastico
  • Abilita molte funzioni aggiuntive
  • Comodo controllo domotico
  • Prezzo coerente

CONTRO

  • Qualità audio scarsa
  • Manca una telecamera per le videochiamate
  • La funzionalità di live album migliorabile

Ma veniamo alla parte veramente "Home". Ovviamente il suo funzionamento è esattamente identico ad un qualsiasi Google Home o Google Home Mini e infatti risponderà ad ogni vostro "Ok Google" destandosi e rispondendovi prontamente. La sensibilità dei microfoni è al pari di quanto già visto su un classico Google Home, molto buona ma non perfetta. Il volume dello speaker che avvolge l'intera base del monitor è molto buono, al contrario della qualità audio che lascia abbastanza a desiderare ed è molto più simile a quella del Google Home Mini rispetto a quella del Google Home. Considerando il prezzo e la qualità del Google Home è stata una bella delusione, ed è l'unica caratteristica che vorremmo veder migliorata in futuro.

Anzi, abbiamo mentito, è una delle due specifiche vorremmo veder migliorata: è un peccato infatti che manchi una fotocamera frontale per poter fare videochiamate con Duo (si possono fare ma l'altra persona non vi vedrà). Google ha probabilmente evitato per accontentare tutto il popolo di timorosi dell'invasione di privacy, ma è indubbiamente una funzione interessante che non avrete a disposizione. Sul retro troverete invece il tasto fisico per disattivare i microfoni e il bilanciere del volume.

Per regolare il volume e anche la luminosità, potrete anche fare un piccolo gesto dal basso verso l'alto per attivare un rapido pannello dei controlli. Il gesto opposto dall'alto verso il basso invece attiva il controllo domotico, che ci permette di controllare in modo touch luci, telecamere, termostati e quant'altro. Questo ci da subito un'idea delle potenzialità di uno smart display, ovvero il poter controllare all'occorrenza tutta la casa senza dover necessariamente trovare lo smartphone o usare la voce. Ma non è solo questo: è anche l'interazione aggiuntiva che un display può dare rispetto alla semplice voce, fornendo sempre maggiori informazioni quando si tratta di interpellarlo per il meteo, il calendario, i luoghi o i timer multipli. È possibile poi avere un minimo di interazione touch nel filtrare e mostrare le foto, interagire con la lista della spesa o gestendo i promemoria. In più, se avete un campanello Nest, potrete anche usarlo come monitor quando qualcuno suonerà il campanello.

Abbiamo detto che Google Nest Hub è basato su Google Cast e quindi è ovvio che possa essere usato per la parte multimediale. Oltre a poter riprodurre la musica potrete anche visualizzare video tramite YouTube o Play Movies. Alcune app non sono ancora compatibili (vedi Netflix), ma supportando Google Cast potrete tranquillamente avviarli dallo smartphone e poi inviarli in riproduzione su Nest Hub (come anche Plex per esempio).

Qualche altra funzione che guadagna potenzialità dalla presenza di un display: visualizzare informazioni sul traffico, effettuare conversioni o traduzioni, ottenere risultati sportivi e perché no anche fare degli acquisti (al momento solo negli USA).

Google Nest Hub, dopo un lungo periodo di gestazione, è arrivato finalmente anche in Italia. È disponibile sullo store ufficiale dell'azienda ad un interessante prezzo di 129€.

Giudizio Finale

Google Nest Hub

Google Nest Hub è a tutti gli effetti un hub centrale per la vostra casa smart. Lo schermo abilita tante funzionalità aggiuntive ed è comunque ampiamente più comodo di usare uno smartphone. Il prezzo è ok e il vero punto debole è solo la qualità audio, non adatta per i contenuti multimediali (ok però il volume).

Voto finale

Google Nest Hub

Pro

  • Display fantastico
  • Abilita molte funzioni aggiuntive
  • Comodo controllo domotico
  • Prezzo coerente

Contro

  • Qualità audio scarsa
  • Manca una telecamera per le videochiamate
  • La funzionalità di live album migliorabile

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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