8.0

Google Wifi, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti




Recensione Google Wifi

Le reti mesh sono finalmente una cosa per tutti e sempre più produttori stanno ampliando il proprio portafoglio di prodotti con soluzioni di questo tipo, che garantiscono una maggiore copertura in casa con una stabilità di rete superiore e una semplicità di installazione decisamente maggiore rispetto al passato. Google aveva già lanciato la sua soluzione, chiamata semplicemente Google Wifi, addirittura un anno e mezzo fa negli USA e adesso arriva finalmente anche in Italia.

In questo lasso di tempo, un’enormità nel campo della tecnologia, la concorrenza non è stata a guardare e ha lanciato varie soluzioni anche in Italia che ci avevano un po’ fatto dimenticare questo prodotto. Il suo lancio a sorpresa è stato però molto gradito, visto che ogni prodotto Google nasconde sempre qualche asso nella manica e questo non è stato da meno.

Viene venduto nella configurazione singola, per chi vuole semplicemente un router Wi-Fi da collegare al proprio modem che sia facile da configurare e nel pacchetto, molto più interessante, da tre dispositivi, per chi invece vuole coprire una grande distanza o magari una abitazione su più piani. Il prodotto si presenta in modo molto elegante come un piccolo e tozzo cilindro bianco interrotto solo da una banca più scura che una volta accesa si scopre essere un elegante led di stato. Sul retro abbiamo una porta USB-C per l’alimentazione e due porte ethernet, una per “ricevere” la rete e una aggiuntiva per “restituirla”. Per chi non fosse avvezzo, solo uno di questi dispositivi dovrà essere necessariamente connesso via cavo al modem di casa. Il modem quindi, come per tutti questi dispositivi, rimarrà quello che già avete e la cui Wi-Fi a questo punto vi consigliamo di disabilitare.

L’installazione è di una semplicità disarmante. Si apre l’applicazione Google Wifi da smartphone Android o iOS e si seguono i pochissimi passaggi in cui ci verrà chiesto di dare un nome alla rete e scegliere la Wi-Fi. Se avete comprato il pacco da tre potrete anche installare subito i due ripetitori aggiuntivi che vanno collegati entro circa 3 metri dalla base principale, o anche più lontano, pur perdendo mano a meno di potenza. Il risultato sarà quello di avere un’unica rete Wi-Fi, con un’unica password che funziona senza interruzioni in tutta l’area coperta dai tre “bussolotti”. La rete è a due bande (2,4 e 5 GHz) ma è raccolta sotto un unico nome di rete e la potenza è buona per la categoria e le specifiche del prodotto, senza però arrivare a soluzioni più potenti e più recenti (e spesso anche più care). Anche la velocità di rete è buona, senza però eccellere. Sempre probabilmente per limiti tecnologici (e di dimensioni) i 1200 Mbps promessi sono difficili da raggiungere e scendono rapidamente allontanandosi o collegandosi a uno dei due satelliti. Parliamoci chiaro se la vostra linea non va a più di 200 Mbps sarà impossibile notare questa differenza nella fruizione di qualsiasi servizio online. Se invece avete una rete Gigabit e volete la massima velocità in tutta la casa… beh, in questo caso quel prodotto non è ancora arrivato.

Il vero punto di svolta di Google Wifi è la sua applicazione. Il software esegue a campione dei test di rete per capire se è tutto ok con la vostra connessione e mostra in tempo reale l’utilizzo della stessa, molto comodo per capire se c’è qualche dispositivo che sta usando troppi dati. Il software esegue poi anche una test sulla qualità della rete mesh ed eventualmente vi può consigliare di riposizionare i satelliti. Tantissime le opzioni a disposizione. Comoda l’opzione per la Wi-Fi per gli ospiti, che vi permette anche di condividere in questa rete alcuni dispositivi (per esempio un NAS o una stampante), ma non di scegliere dei limiti di connessione o velocità. Abbiamo poi anche il Family Wi-Fi, una delle migliori interpretazioni dei filtri parentali. Non solo bloccherà i siti per adulti grazie al SafeSearch ma vi permetterà anche di limitare la navigazione in assoluto in certi orari. Ironico che il filtro SafeSearch non funzioni su Google Immagini, il posto dove il SafeSearch è stato inventato.

Tra le impostazioni avanzate abbiamo la possibilità di mostrare la password del Wi-Fi, le impostazioni dei DNS, del DHCP, degli IP della rete e la possibilità di fare port forwarding. Infine possiamo abilitare l’UPnP e l’IPv6.

Potrete poi anche priorizzare un dispositivo per un certo periodo di tempo, affinché possa navigare più veloce di tutti gli altri, oppure al contrario imporre una pausa a tutti o a un singolo dispositivo, sempre per un periodo di tempo a scelta.

Google Wifi non ha un prezzo contenuto in senso assoluto, ma è comunque in linea con i prodotti di questa categoria e costa meno di altre soluzioni mesh che però magari offrono di più in termini di portata e velocità. Parliamo di 139€ per il modello singolo (133€ su Amazon al momento) e 359€ per il kit da tre dispositivi.

Giudizio Finale

Google Wifi

8.0

Google Wifi

Google Wifi non è la soluzione definitiva per i problemi di connessione e di copertura. Rimane però una fantastica soluzione domestica per il Wi-Fi, di una disarmante semplicità nella configurazione, con una portata e una velocità adatte per buona parte degli utenti. Ma è il software e l'applicazione che fanno la differenza, lasciando anni luce indietro la concorrenza.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Piccolo ed elegante
  • Configurazione semplice
  • Software semplice e funzionale
  • Buona gestione familiare
Contro
  • Una sola porta ethernet di uscita
  • Velocità non al top della categoria (ma solo per chi ha fibra molto veloce)
  • Non si può dividere 2,4 e 5 GHz
  • I nerd potrebbero sentire la mancanza di alcune opzioni
  • Federico Bassan

    un bella comparativa tra questa nuova tipologia di ‘access point’, ops ‘punto della rete nesh’, sarebbe l’ideale, specie per chi (eccolo) non ne capisce una pippa e usa due access point con ssid e password diverse (che confusione) per coprire l’abitazione e parte del giardino……

    • Per farla breve: hai un’unica rete che copre una superficie più grande di un singolo router e con un’unica rete (quindi dispositivi che possono “vedersi” ed interagire fra loro).