8.3

GoPro Karma, la recensione del drone che non è solo un drone (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione GoPro Karma

GoPro Karma è un drone che non vuole fare solo il drone. La prima incursione di GoPro in questo mondo, al di là della falsa partenza, è invece di quelle ragionate. L’azienda pensa infatti al suo pubblico di fedeli, e li mette in grado di fare nuove riprese, sia in cielo che in terra. Un pacchetto completo come pochi, che mira a semplicità, trasportabilità e versatilità. Gli riuscirà la tripletta?

8.0

Costruzione

GoPro Karma è lungo e schiacciato. I quattro bracci e le due basi di appoggio si possono ripiegare, ma questo non lo rende comunque ultra compatto. Il paragone con un DJI Mavic Pro quindi non sussiste proprio a prescindere. Le eliche del Karma rimangono infatti rigide, e per portarlo con sé è necessaria comunque una borsa abbastanza capiente. Non a caso il drone, e tutti i suoi accessori, arrivano proprio con uno zaino imbottito dedicato.

Quest’ultimo può ospitare il drone montato, e tutti i suoi accessori. È realizzato con molta cura ed irrobustito dove serve, ma risulta però un po’ ingombrante. Difficilmente lo potrete portare con voi e dimenticare di averlo, come sostiene GoPro nei suoi video promo.

GoPro Karma ha però la particolarità di essere facilmente riparabile, entro certi limiti. Bracci, piedini di atterraggio, eliche e stabilizzatore, ad esempio, sono tutte parti che in teoria l’utente può sostituire da solo. La scelta di materiali prevalentemente di natura plastica è probabilmente orientata in tal senso, anche se non restituisce un gran feeling al tocco. In compenso si è rivelata utile in alcuni atterraggi un po’ bruschi, ma ne riparleremo più avanti.

Notevole poi il fatto che il gimbal cui è collegata la action cam sul drone possa essere scollegato con un semplice gesto. In questo modo lo potrete andare ad inserire sul Karma Grip, un accessorio incluso nella confezione. Si tratta in pratica di un’asta con alcuni controlli (registrazione, modalità, acceso, spento e poco altro) che vi permette di realizzare video stabilizzati anche mentre state camminando. Grazie ad un pratico attacco per accessori GoPro, potrete inoltre usare Karma Grip con caschi, pettorine e tutti gli altri accessori per GoPro.

L’idea di GoPro è quindi quella di estendere il raggio d’azione delle sue action cam. Più che un drone, Karma è insomma un ecosistema. Un’idea senz’altro originale, che ha i suoi pro ed i suoi contro, come vedremo.

8.0

Caratteristiche

GoPro Karma pesa circa 1 Kg e arriva ad una velocità massima intorno ai 55 Km/h e ad una distanza di circa 3 Km (teorici). Al momento il drone è compatibile solo con HERO5 Black ed HERO4 Black e Silver. La HERO6, attesa per domani, sarà senz’altro compatibile a sua volta.

La qualità e le modalità di ripresa dipendono quindi strettamente dalla GoPro utilizzata. Nei nostri test abbiamo impiegato una HERO5 Black, presente in uno dei bundle con i quali è disponibile GoPro Karma. Questo significa anche che, contrariamente a molti altri droni, con Karma potrete registrare anche l’audio in volo. (Spoiler: è un grande ronzio.)

Ciò che conta però è che la action cam è montata su uno stabilizzatore a 3 assi, che svolge egregiamente il suo lavoro. Lo abbiamo stressato più volte, anche in giornate ventose, ed in linea di massima è riuscito a stabilizzare quasi sempre ottimamente ogni ripresa, con micro-scatti solo nelle situazioni più critiche. Lo stesso gimbal può poi essere montato sul Karma Grip, raddoppiandone l’efficacia. Il suo peso è infatti contenuto in appena 230 grammi, che fanno meno di mezzo chilo sommandoli a quelli del Grip.

La distanza delle eliche dal punto di ripresa assicura inoltre che queste (o la loro ombra) non finiscano quasi mai nelle inquadrature, al netto di virate molto brusche.

Tramite il telecomando è possibile utilizzare quattro modalità di ripresa “cinematografiche”:

  • Dronie: Karma si allontana da voi in linea retta lievemente angolata verso l’alto, mantenendovi al centro della scena.
  • Cable Cam: Karma si muoverà tra due punti selezionati da voi sulla mappa, in modo che voi possiate concentrarvi sul movimento della videocamera.
  • Orbit: Karma gira in tondo attorno ad un soggetto designato, mantenendolo sempre al centro della scena.
  • Reveal: Karma si muoverà tra due punti selezionati da voi sulla mappa, alzando progressivamente il punto di ripresa della videocamera, inizialmente indirizzata verso il basso e che viene via via sollevata man mano che il drone procede.

Si tratta di modalità più o meno viste altrove, e che Karma riproduce con efficacia. Il controllo di esse tramite il telecomando è ottimo, e potrete interromperle e riprenderle in qualsiasi momento.

Parlando invece di carenze, segnaliamo l’assenza dell’active tracking di un soggetto. Inoltre Karma non è dotato di sensori anti-collisione o che gli consentano di seguire il movimento del terreno mantenendosi sempre alla stessa quota. Manca insomma tutta quella parte più “smart” cui DJI ci aveva abituato, in particolare nei suoi ultimi droni.

8.5

Telecomando

GoPro Karma è dotato di un telecomando completo di display. Si tratta di un 5” a 720p del peso di 625 grammi, dalla forma un po’ bombata. Lo schermo chiuso protegge gli stick al di sotto, che risultano quindi incassati nella scocca. Personalmente guido spesso stringendoli tra pollice ed indice, cosa che con questo controller risulta quindi un po’ scomoda. Il peso non troppo contenuto può renderlo un po’ scomodo per lunghe sessioni, anche perché non c’è una tracolla. Al massimo potete mettere una fascia al polso, che però non vi aiuterà a sostenerlo ma solo a non perderlo.

Sono presenti tre pulsanti nella parte centrale (accensione/spegnimento, start/stop, return to home/atterraggio), due sul lato destro (registrazione e cambio modalità) ed una rotellina sulla sinistra per inclinare la action cam. Il telecomando è dotato anche di uno speaker, per un feedback sonoro su alcuni comandi (disattivabile). Unica carenza: l’assenza di pulsanti programmabili. Questo favorisce la semplicità, focalizzando l’attenzione sui controlli che servono, ma gli utenti più smaliziati avrebbero senz’altro gradito averli.

Lo schermo è molto luminoso (fino a 900 nit) e ben visibile anche sotto la luce del sole, anche se qualche riflesso non è da escludere. Si tratta di uno schermo touch, dotato di un’interfaccia semplice ed intuitiva, come del resto vuol essere l’intero telecomando. GoPro ha fatto un buon lavoro nel rendere tutto chiaro ma senza fronzoli. La barra in alto visualizza informazioni su altitudine, velocità e batteria, mentre in basso abbiamo i controlli sulla videocamera e le modalità di ripresa semi-automatiche.

A proposito dei controlli della videocamera, vale la pena far notare un dettaglio. Per abilitare la modalità Protune, che vi consente di cambiare al volo ISO, bilanciamento del bianco, esposizione ecc., dovrete prima abilitarla nella action cam stessa (o tramite l’app dedicata). A quel punto potrete gestire tutti i i controlli manuali direttamente dal telecomando. Non è però possibile attivare questa modalità direttamente dal radiocomando stesso.

Segnaliamo anche la presenza di un simulatore di volo, con il quale potrete fare un po’ di pratica virtuale. Utile per prendere confidenza con i comandi base, soprattutto per i neofiti. Tramite il telecomando potrete inoltre aggiornare il drone stesso, dato che il controller si può collegare a qualsiasi rete Wi-Fi dati.

In campo aperto la portata è buona: ci siamo spinti intorno ai 400 metri senza problemi di segnale e di fluidità del video. (In Europa non si dovrebbe arrivare oltre i 500 metri, quindi va bene.) In presenza però di ostacoli, ad esempio facendo decollare il drone in un bosco, già intorno ai 200 metri potrebbero esserci scatti nel flusso video, ma non tali da far partire il return-to-home automatico.

L’autonomia è di circa 4 ore, a seconda anche dell’utilizzo. In ogni caso nettamente superiore a quella del drone stesso. La ricarica avviene tramite porta USB Type-C, posta nella parte anteriore del controller

Piccola curiosità: il sistema operativo del controller è basato su Android. Non sappiamo dirvi la versione specifica (ad occhio azzardiamo un post-Ice Cream Sandwich), ma è comunque un elemento non reclamizzato ma curioso.

8.0

Karma Grip

Il Karma Grip in pratica un supporto per il gimbal del Karma. Grazie ad esso potrete stabilizzare al massimo anche i filmati “terrestri” della vostra GoPro. I pulsanti presenti sul Karma Grip mimano quelli del controller del Karma. Abbiamo infatti un pulsante rosso registrare, uno per cambiare modalità di ripresa e il tasto di accensione. C’è anche un tasto per bloccare l’angolo di ripresa in modo da inquadrare sempre il punto desiderato.

Tramite uno degli accessori inclusi nella confezione, potrete inoltre collegare il Karma Grip a qualsiasi attacco per accessori compatibili GoPro. In questo modo lo potrete fissare anche ad una spallina dello zaino stesso, in modo da avere riprese stabili mentre camminate e con le mani libere. Potete comunque usare qualsiasi accessorio vogliate: dai caschi, alle pettorine, agli attacchi per biciclette. Attenzione solo al fatto che il gimbal non prenda urti!

Unica cosa che davvero manca al Karma Grip è una levetta per regolare manualmente l’inclinazione e la posizione della action cam collegata. L’autonomia del Karma Grip inoltre non è elevatissima: meno di due ore. In ogni caso, finché questo è in funzione, non si scaricherà la batteria della vostra GoPro (idem quando utilizzerete il Karma).

Infine, il peso di action cam + grip è di poco meno di mezzo chilo: poco, ma non pochissimo. Inoltre i materiali gommati con cui è realizzato il Karma Grip favoriscono la sudorazione, e lo rendono un po’ scomodo da tenere in mano alla lunga.

9.0

App

GoPro ha realizzato un ecosistema di app molto completo, e soprattutto stabile ed efficace. Si parte con l’app omonima, con la quale potrete controllare la vostra GoPro, e realizzare delle QuikStory dai vostri video. Per questo scopo è necessario anche Quik, l’editor video acquisito a suo tempo da GoPro e ormai maturato con tanti filtri, possibilità di tagliare il filmato, aggiungere le musiche e tanto altro per produzioni rapide ed efficaci, direttamente da cellulare. Entrambe queste sono comunque app collaudate da tempo ed indipendenti a loro modo dal Karma.

L’arma in più di Karma si chiama però Passenger. Quest’ultima è un’app tramite la quale accoppiare smartphone o tablet, Android o iOS, al controller stesso, in modo da vedere in tempo reale ciò che il drone sta inquadrando. Potrete essere semplici spettatori, o anche avere il controllo dei movimenti della videocamera, in modo da aiutare nella realizzazione della migliore ripresa possibile. L’app funziona bene, ha un’interfaccia affine a quella del controller, e rappresenta un ottimo modo per condividere live la vostra esperienza di volo con gli amici.

Sottolineiamo solo un’ultima cosa: non è possibile controllare GoPro Karma tramite app. L’esperienza non è mai stata ottimale sui modelli della concorrenza, quindi non ne sentiremo particolarmente la mancanza.

8.0

Il volo

GoPro Karma vuole essere un drone semplice da pilotare, ed in questo riesce molto bene. Complice senz’altro l’intuitivo controller, Karma è adatto anche ai meno esperti. La sua stabilità è in generale buona, soprattutto in quota. Può un po’ soffrire le sue stesse correnti soprattutto ad altezze prossime al suolo e con ostacoli nelle vicinanze che le accentuino. In questo senso ci ha ricordato un po’ alcuni Phantom di DJI, con i quali il paragone non è in fondo sbagliato, dato che anch’essi possono montare action cam.

Il decollo è molto semplice, con molteplici controlli di sicurezza prima di partire. L’atterraggio di contro può essere un po’ brusco. Ci siamo infatti trovati quasi meglio nell’atterrare manualmente che con l’auto-landing, che in un paio di occasioni ha mollato la presa quando il drone era a qualche centimetro dal suolo. Niente che un aggiornamento, o un po’ di accortezza, non possano risolvere.

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Ci sono sostanzialmente solo due modalità di utilizzo: quella classica, pur con tutte le limitazioni che volete (regolabili in altezza e distanza, ma non in velocità), e quella sportiva, che spinge il drone al massimo. La prima modalità è perfetta per i neofiti, perché presenta una risposta ottimale ai controlli. Non troppo repentina ma al contempo non lenta. Ideale per familiarizzare con i controlli in relativa sicurezza. La modalità sport invece vi consentirà cambi di direzione più repentini, maggiore velocità (ovviamente), ed una maggiore reattività generale. Pertanto, è necessaria anche tanta attenzione in più.

GoPro Karma non si è fatto impensierire nemmeno da un po’ di vento in quota. Complice probabilmente anche la sua stazza e la forma affusolata, Karma si manovra molto bene, andando esattamente laddove lo mandate. Il drone presenta però un raggio di sterzata abbastanza ampio, col quale dovrete prendere confidenza prima di effettuare manovre veloci in prossimità di ostacoli o comunque vicino al suolo.

Peccato, come già accennato, per l’assenza di sensori che mettano in grado il drone di percepire (almeno in parte) l’ambiente circostante. Dovrete quindi stare più attenti per possibili collisioni, ed il terrain flow dovrete eseguirlo a mano. Manca insomma quell’esperienza un po’ più automatizzata cui ci ha un po’ abituato la concorrenza, e che ammiccherebbe proprio all’utente meno smaliziato cui GoPro vuole puntare. Paradossalmente, in questo caso, saranno proprio i più esperti a sentirne meno la mancanza.

Aggiornamento01/10/2017 ore 18:30

Nemmeno il tempo di pubblicare la recensione, che GoPro ha annunciato un aggiornamento per Karma, che, tra le altre cose, introduce la modalità follow. Questa si basa non sull’active tracking, ma sul seguire il GPS del telecomando. È quindi una soluzione meno versatile (non potrete seguire persone ed oggetti che non abbiano il controller con sé), ma più precisa (a patto che il GPS possa restare sintonizzato), ed in mancanza di sensori dedicati è senz’altro un buon ripiego, e da quel che abbiamo visto anche efficace.

Segnaliamo anche che la bussola del Karma è abbastanza facilmente disturbata dai possibili metalli vicini. Assicuratevi di metterlo in campo aperto per il decollo o preparatevi a ricalibrarla spesso. In compenso, in fase di atterraggio, non avrete per forza bisogno di una superficie solida: potete afferrare una delle due basi d’appoggio con le mani, spingere in giù la levetta per farlo scendere di quota, e dopo poco si spegneranno le eliche da sole. Utile in tutti quei casi in cui non saprete come farlo atterrare, o in caso di problemi.

Sample video

Come già accennato, la qualità di foto e video dipendono dal modello di action cam GoPro utilizzato. Il sample qui sotto è stato realizzato con una HERO5 Black (qui trovate la recensione completa), ed è giusto un saggio di quello che potreste ottenere. Purtroppo le continue giornate di tempo incerto non ci hanno permesso di riprendere scene particolarmente illuminate, ma di esempi di filmati della HERO5 Black è piena la rete, e non è certo quello il punto in questione.

7.5

Autonomia

GoPro Karma ha un’autonomia meno elevata di quanto avremmo sperato. 15-20 minuti a seconda delle condizioni, ma non oltre. E spesso la sensazione è che tenda più a 15 che a 20.

7.5

Prezzo

GoPro Karma costa 999€ senza action cam inclusa e 1.399€ con HERO5 Black compresa sullo store ufficiale. Non sono cifre economiche, ma comunque in linea con la concorrenza.  Si poteva forse sperare in qualcosa di meno per il bundle, visto che la action cam da sola costa 469€. Per adesso inoltre non si registrano offerte particolari online, tanto che anche Amazon si allinea perfettamente a queste cifre.

Aggiornamento01/10/2017 ore 18:30

Con l’uscita di HERO6 Black, GoPro ha aggiunto un nuovo bundle con Karma+HERO6 al prezzo di 1.499€, perfettamente in linea con quello precedente. Considerando la già elevata cifra, ci sentiamo di consigliare quest’ultimo, in virtù delle qualità di HERO6 Black.

Foto

Giudizio Finale

GoPro Karma

8.3

GoPro Karma

GoPro Karma è un drone che solo GoPro poteva fare. Pensate ad un modo per portare la vostra GoPro in cielo. E poi pensate ad un modo per realizzare filmati a terra il più stabili possibili. GoPro Karma è tutto questo. Un drone facile da guidare, nei limiti del possibile, ed un Karma Grip per la vostra GoPro, che vi permette di utilizzare lo stesso stabilizzatore impiegato in volo. Uniteci un controller semplice come non mai, ed avrete un prodotto completo. Certo non è dei più compatti da portare e mancano tutta una serie di sensori visti sulla concorrenza, che avrebbero reso l'esperienza più completa. Se però fate già parte dell'universo GoPro, questo drone ammicca proprio a voi. E se non ne fate parte, ammicca lo stesso.

di Nicola Ligas
Pro
  • Pacchetto ultra-completo
  • Semplicità di utilizzo
  • Tante app ben fatte
  • Telecomando
Contro
  • Mancanza di sensori avanzati
  • Non troppo facilmente trasportabile
  • Autonomia migliorabile
  • Prezzo non contenuto
  • Antonio Pancho Nicolini

    Ciao, grazie della recensione.

    Sto pensando di avvicinarmi al mondo dei droni. Per passione mi piace fare fotografie naturalistiche, e non mi dispiacerebbe avere anche la possibilità di fare video quando vado per esempio a camminare in montagna o faccio sessioni fotografiche in natura.

    Dalla tua recensione, il Karma sembra ottimo, ma sembra avere il limite del peso e della trasportabilità. Tu lo consiglieresti come primo drone? Quello che mi attira molto è la completezza dell’ecosistema (con 1500€ porti a casa drone, action cam e grip), dall’altro lato quello che mi frena però è l’ingombro, sommato comunque al peso del materiale che porto già in montagna per le escursioni.

    Grazie intanto.

    • Se peso e ingombro per te sono un problema, ci sono senz’altro soluzioni più compatte. Se poi parliamo di qualità (specialmente il bundle con la HERO6) allora è un altro discorso. Se sei un neofita, Karma è tra i più semplici da guidare.

  • Riccardo Capri

    Buongiorno,
    prima di tutto grazie per la precisa recensione!
    Solo una cosa non ho capito, il live streaming sul monitor non funziona oltre i 500mt? Cioè dopo 500mt dal monitor non si vede più quello che la cam riprende?
    Grazie per l’attenzione.
    Buon lavoro, Riccardo