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Recensione GoPro Max: il 360° è uno strumento (foto e video)

Emanuele Cisotti




Recensione GoPro Max

Il 2017 è stato indubbiamente l’anno in cui le videocamere a 360° sono diventate qualcosa in più, ovvero uno strumento per realizzare contenuti “classici”, sfruttando però la possibilità di realizzare una regina variabile solo durante la fase di montaggio. GoPro in questo era stata indubbiamente brava, lanciano una Fusion che offrisse una qualità video alta e strumenti interessanti per la modifica degli stessi.

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Negli anni successivi non sono molte le aziende che hanno continuato a lavorare sulle videocamere sferiche, ma siamo felici che GoPro abbia deciso di perseguire questa strada, perché questa GoPro Max che recensiamo oggi ha dimostrato quanto ci fosse ancora spazio per miglioramenti: così tanti che forse non valeva più la pena tenersi il nome Fusion addosso.

Partendo dal punto di vista estetico e costruttivo l’idea è rimasta molto simile, ma ci sono comunque delle belle novità. Prima di tutto GoPro Max è un po’ più compatta, avvicinandola leggermente a quella che è la dimensione di una action cam classica (ma siamo ancora lontani, per ovvi motivi). Abbiamo poi inferiormente le alettine che si aprono per diventare il supporto a vite standard di GoPro. Ma la grande novità è il display che rende possibile un’utilizzo totalmente indipendente rispetto all’applicazione per smartphone. Lo schermo è da 1,7 pollici e permette di utilizzarlo con le dita essendo touch. Non ci è mai capitato durante la prova di sentire la necessità di utilizzare l’app per regolare la registrazione, se non quando la videocamera era montata sul cofano dell’auto e non potevamo quindi raggiungerla agevolmente.

L’altra grande novità, oltre al display, è il fatto di avere ora a disposizione una modalità Hero. E questa in buona parte giustifica anche l’esistenza stessa del display, perché oltre a regolare le impostazioni questo display permette anche di verificare l’inquadratura, ma che senso ha regolare l’inquadratura in un video sferico? La risposta arriva proprio da questa nuova modalità Hero, che trasforma Max in una action cam della linea Hero (appunto), registrando con una sola lente alla volta. In questo modo potrete utilizzarla come action cam classica, oppure anche come videocamera per vlog, utilizzando la fotocamera della parte del display. E l’attitudine all’utilizzo per i vlogger la ritroviamo anche nell’audio, probabilmente il migliore mai registrato da una videocamera “action”. In alcuni dei video registrati si sentono distintamente i cinguettii degli uccelli durante la guida dell’auto, a dimostrazione di come la riduzione dei fruscii dovuti al vento funzioni in maniera incredibile. Guardate il nostro video per capire.

Nella modalità Hero si potrà scegliere fra 4 inquadrature, fino ad arrivare alla nuova Max SuperView da 13mm. Un grandangolo esageratamente spinto con una forte distorsione dell’immagine. Forse troppo, ma è comunque uno strumento in più fra cui scegliere. La qualità del video è molto buona, ma non raggiunge però quello di una Hero8, anche considerando la massima risoluzione di 1440p a 60fps. Considerate poi che non c’è una vera e propria modalità slowmotion, essendo i 60fps il massimo della fluidità che potete ottenere.

Un’altra modalità inedita è la modalità TimeWarp. Si tratta sostanzialmente di un timelapse fluido pensato per le riprese in movimento. Si sceglie il fattore di velocizzazione e si riprende in una sorta di video velocizzato estremamente stabile. Questa modalità è disponibile sia per i video sferici che per quelli in modalità Hero. Per i video “piatti” è anche disponibile una più classica modalità Timelapse, pensata invece per l’utilizzo su un cavalletto.

Anche nel campo delle foto c’è qualche novità. In modalità sferica scatta a 16 megapixel, che diventano 5,5 per le foto classiche e 6,2 nella nuova modalità panoramica. Si tratta sicuramente di un’altra graditissima aggiunta che la concorrenza non può offrire. Si tratta di un formato “estremo” che vi realizzerà delle panoramiche ampissime, sfruttando in parte anche la seconda lente. Per questo vi consigliamo di usare un timer di scatto come per le foto sferiche o le vostre mani verranno nell’inquadratura. Una soluzione molto scenica e che non trova eguali nelle foto panoramiche realizzate in modo “classico”, ovvero unendo più scatti.

Molto bene anche per i video sferici che vengono registrati in 5,6k a 30fps. Questi video risultano perfettamente godibili, con un ottima giunzione (se non per gli oggetti troppo vicini, come sempre) e un buona gamma dinamica.
Fin ad ora però non abbiamo parlato della funzione per cui era nata la GoPro Fusion e che è in buona parte la rivoluzione delle videocamere a 360° di questo periodo. È possibile infatti ritagliare o modificare un video a 360° per diventare un video “piatto” scegliendo qualsiasi parte della ripresa come inquadratura per il vostro video in Full HD.
Finalmente è possibile farlo attraverso l’applicazione per smartphone Android e iOS. È sorprendete vedere quanto veloce e semplice sia realizzare questo tipo di filmati da smartphone, pensando a quanto invece era macchinosa la procedura solo 2 anni fa per il modello precedente.

Si scorre la timeline, si inquadra e si aggiunge un keyframe. Si prosegue, se ne aggiunge quanti ne vogliamo e l’app si occuperà di realizzare una transizione morbida. È possibile anche ritagliare il filmato e poi esportarlo. Peccato non ci sia una sorta di tracking dei volti o degli oggetti, neanche nella versione per Mac e PC, che avrebbe semplificato un po’ l’editing nel caso volessimo “seguire” una persone nell’inquadratura. Conviene installare il plugin GoPro per Adobe Premiere e lavorare da lì, ma è ovviamente un’operazione solo per professionisti.

L’app GoPro per Max funziona molto bene, ma come vedrete anche nella video recensione la versione Android non è ancora priva di intoppi o blocchi. Usare iOS rimane ancora un po’ più appagante. Sempre tramite l’applicazione è possibile aggiungere delle simpatiche grafiche (come velocità o la mappa) ai vostri video, grazie alla traccia realizzata tramite il GPS integrato. In più, sempre dall’applicazione, è possibile realizzare streaming YouTube o Facebook.

Un altro paio di note: GoPro Max resiste all’acqua fino a 5 metri sott’acqua, ma, per la rifrazione dell’acqua, non si riescono a girare filmati sferici validi. Presenti poi ancora i comandi vocali.

GoPro Max è un’enorme miglioramento nel campo delle videocamere sferiche e si prende di prepotenza la prima posizione fra questa tipologia di prodotti, portando anche la comodità di un editing semplice da app, una modalità Hero per usarla anche “non-a-360°” e un display, che assieme all’ottima qualità audio, la rendono perfetta per i vlogger.

Solo non fatevi ingannare dal nome: non è una Hero8 migliorata, visto che non dispone dell’HDR, dello scatto RAW o delle foto a raffica, oltre a non arrivare al 4K nella modalità Hero. Sono due prodotti ben diversi e con possibilità diverse. Ma se le possibilità di questa Max vi allettano, non vi deluderà affatto. Il prezzo? 529€ (la trovate anche su Amazon), un po’ più alto di Hero8, ma decisamente più basso di Fusion al lancio.

Giudizio Finale

GoPro Max

8.6

GoPro Max

GoPro Max batte tutta la concorrenza sferica, sotto ogni aspetto. Le novità sono tutte azzeccatissime e vi permetteranno di usare una videocamera sferica in modi mai pensati prima: video supergrandangolari, foto panoramiche estreme, vlog con “regia” dall’app e ancora molto altro. Benché non sia ancora la miglior action cam in assoluto, è sicuramente la milglior videocamera sferica.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Presente il display
  • Ottima modalità Hero
  • Buon editing da app
  • Audio al top
Contro
  • Non c’è il tracking del volto/oggetto
  • L’app Android è meno stabile
  • Non arriva al 4K in mod. Hero
  • Niente foto RAW

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