Recensione Gran Turismo 7: il paradiso per gli appassionati di auto

La leggendaria serie di giochi automobilistici di Kazunori Yamauchi torna con un settimo capitolo che celebra l'auto a tutto tondo
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Recensione Gran Turismo 7

Le passioni nascono in un momento preciso della vita. A volte puoi delineare l'esatto istante in cui sbocciano: un amico che ti introduce ad uno sport, un film che hai visto da bambino, un evento che ha condizionato la tua crescita. La mia passione per i videogiochi, ad esempio, non è nata per merito dei videogiochi. Il merito è di mio papà, e lui, forse, nemmeno ne è al corrente.

Avevo sette o otto anni, avevamo appena comprato una PS1. I videogiochi costavano tanto, quindi optare per i CD demo era la prassi: tra le versioni dimostrative c'era il primo Gran Turismo, lo consumammo. 

Sapete cosa mi stupì? Non tanto il gioco in sé, quanto mio padre che ci giocava. Un adulto che giocava ai videogiochi: che strano! E nei suoi occhi c'era qualcosa. Il suo stupore nel vedere auto reali in un videogioco, nel sentire i rombi dei motori, nel percepire del realismo, era diventato il mio, il mio stupore, era come se la nascita della passione in lui fosse divenuta mia per empatia. Da lì in poi, abbiamo sempre condiviso i capitoli di Gran Turismo, sempre in maniera critica e lucida. Che fortuna poterlo fare anche con Gran Turismo 7: gustatevi la nostra recensione! Lo trovate anche nella nostra classifica dei Migliori Giochi PS4.

PRO

  • Il GT più completo e accogliente
  • Giocabilità da primo della classe
  • Meteo dinamico eccellente
  • Cura maniacale pressoché in tutto

CONTRO

  • La strada per essere enciclopedico è lunga
  • Alcuni dubbi nella grafica e nella tecnica
  • L'offerta di contenuti è derivativa

Scheda videogioco

  • Publisher Sony Interactive Entertainment
  • Sviluppatore Polyphony Digital
  • Genere Corse
  • Numero giocatori Singolo Giocatore, Multigiocatore (Locale, Online)
  • Lingua Italiano
  • Disponibile su

Premessa

Gran Turismo 7 celebra il 25° anniversario della serie in pompa magna. Lo fa con un ritorno alle origini di quelli a cavallo tra la nostalgia e le novità, sempre con la firma di Kazunori Yamauchi, suo ideatore. È curioso notare come Gran Turismo sia uno dei pochi giochi di corse, se non addirittura l'unico, ad avere degli elementi autoriali, fattori che inevitabilmente riconducono al tocco del suo papà, un'eleganza riconoscibile sin dal filmato iniziale, e poi nei menù, nelle interfacce, nella scelta musicale, nelle più piccole delle descrizioni. 

Se buona parte dei corsistici moderni esaltano e glorificano lo spettacolo del guidare, Gran Turismo preferisce trasmettere il fascino e la cultura delle auto. Le tratta come un'istituzione, un dogma, lo fa da sempre in un modo unico, e con Gran Turismo 7 raggiunge la massima espressione.

Malgrado il ritorno alle origini e lo stampo simulativo, Gran Turismo 7 è stato costruito in un'ottica stratificata, con un occhio di riguardo alle nuove leve. Reintroduce una modalità carriera più robusta, dando più spazio all'esperienza in solitaria, recuperando però tutto ciò che di buono ha portato Gran Turismo Sport, lo spin off dedicato al competitivo uscito nel 2017, il cui supporto post lancio è stato a dir poco notevole, aggiungendo a cadenza regolare auto, circuiti e addirittura modalità.

Giocabilità

Meccaniche

Il sistema di guida e la simulazione fisica di Gran Turismo 7 partono dall'ottima base di Gran Turismo Sport, ritoccando qua e là laddove peccava. La collaborazione con Lewis Hamilton e Michelin, e lo studio condotto con i migliori piloti dei Campionati FIA Gran Turismo, ha permesso di limare e levigare l'esperienza, fornendo sensazioni di guida ancora più verosimili, senza però appellarsi ad effetti quali distorsioni sul campo visivo, sfocature o vibrazioni: la guida nel settimo capitolo rimane sempre e comunque pulita ed elegante come in passato.

I tempi sui tracciati sono fedelissimi ai loro equivalenti reali, merito anche di un ulteriore approfondimento sulla meccanica delle auto attraverso simulazioni aerodinamiche in grado di riprodurre gli effetti delle variazioni di altezza del veicolo anteriore e posteriore su un'auto, quelli della direzione del vento su un circuito e persino le scie. L'intelligenza artificiale ne approffitta sfruttando queste ultime in maniera molto più convincente, la cui difficoltà è personalizzabile su tre livelli diversi.

La giocabilità si basa, come sempre, su auto stabili e "dure", e risulta più reale rispetto ad altri esponenti, tremendamente ben diversificata da bolide a bolide. Guidare una Abarth che tocca i 70 km/h ha lo stesso valore di una Dodge Viper, di una Subaru Impreza o di una qualsiasi Ferrari. In ogni singolo veicolo si percepisce una cura maniacale in tutto, dall'estetica alla guida.

Si sono fatti passi in avanti nelle collisioni, specie quelle contro i muretti: il brutto effetto dello scavalcamento visto in GT Sport è sparito, lasciando spazio a testacoda ed impatti più realistici. In generale si riscontra più controllo dell'auto e comportamenti più verosimili, fermo restando che stiamo pur sempre parlando di Gran Turismo. I danni estetici continuano ad essere superficiali e vanno poco oltre i morsi sulla carrozzeria: discorso diverso per quelli meccanici, che possono essere realistici o meno. La polvere non si deposita sulla carozzeria, tuttavia la manovrabilità delle sfide sul rally ha subito una revisione, risultando più piacevole e meno scivolosa.

Meteo dinamico

Gran Turismo 7 introduce per la prima volta nella serie il cambiamento del tempo e del meteo in maniera dinamica. Lo studio è stato effettuato sulla base di temperature, umidità e pressioni dell'aria specifiche per ciascuna regione. Avevamo già saggiato la maniacalità nel sesto capitolo, dove Polyphony Digital si era cimentata nella digitalizzazione dei cieli stellati differenti, ma nel settimo è stata maggiormente approfondita, con il colore delle stelle che cambia a seconda che l'atmosfera sia limpida o nebbiosa, in una simulazione che include anche i pianeti.

La grande quantità di dati meteorologici recuperati ha consentito al team di riprodurre condizioni meteo che cambiano l'approccio in gara e il volto di molti circuiti in tempo reale. Il cielo quindi è il grande protagonista in Gran Turismo 7: influisce sull'aspetto del tracciato e soprattutto sulla giocabilità, come l'aderenza degli pneumatici e sulla potenza del motore. La pioggia può iniziare e anche smettere, e le pozzanghere possono formarsi e persino asciugarsi non appena smetterà di piovere. Non si tratta dunque di un solo interruttore, ma di quanto piove e dove, a tal punto che in circuiti enormi come il Nürburgring, ad esempio, può piovere su una fetta della pista mentre c'è il sole in un'altra parte. È stato poi introdotto un radar che anticipa le condizioni meteo nel caso cambino durante la gara, utile soprattutto per quelle più lunghe. 

Funzionalità PS5

Il DualSense è pienamente sfruttato in Gran Turismo 7. La funzionalità meglio cucita è senz'altro il feedback tattile, in grado di far percepire effetti come le giunture dei ponti, le vibrazioni dei pneumatici e del sottosterzo, oppure il semplice cambio di marcia. Il grilletto del freno invece cambia intensità a seconda dell'auto, per un lavoro davvero certosino. L'SSD ha poi azzerato i caricamenti che separano dall'entrata in pista, ma alcune schermate, come l'installazione di nuovi elementi sull'auto, prevedono dei minimi tempi d'attesa.

Contenuti

Carriera

Gran Turismo 7 ingloba a sé il meglio di Gran Turismo Sport, unito alla progressione classica dei capitoli storici. Ciò significa che buona parte dell'offerta del predecessore competitivo è qui, con al fianco nuovi contenuti e un'attenzione maggiore all'esperienza in solitaria.

Centro nevralgico del gioco è il Café, il cui funzionamento è piuttosto semplice. Si tratta di un erogatore di obiettivi che vi guida all'interno dell'offerta: vi chiede spesso di collezionare auto a gruppi di tre, per sbloccare un pezzo di storia legata al marchio d'appartenenza, oltre a curiosità e, ovviamente, contenuti addizionali.

La campagna GT ospita tutta una serie di competizioni dislocate in 34 località, per un totale di 90 tracciati. Quando si parla però di 90 tracciati in realtà s'intende varianti delle 34 disponibili: molte sono riprese da GT Sport e quindi è inevitabile sentire una sensazione derivativa. Tuttavia, fanno capolino delle novità come le storiche piste di Trial Mountain e High-Speed Ring, che sono state ricostruite in maniera splendida.

La progressione è colma di varietà ed include modalità extra come le missioni, cioè competizioni uniche dove si gareggia sotto condizioni particolari, dalla spettacolare "Le Mans 24min", che fa da vetrina alle novità del meteo e del manto stradale dinamico, fino alla bellissima sfida delle Fiat 500, in cui la bellezza meccanica del sistema di guida mostra la sua versatilità. Avremmo preferito però una maggiore presenza di competizioni speciali durante la carriera, specialmente quelle destinate ai veicoli di bassa cilindrata.

Ritornano le patenti, divise in cinque categorie, le cui medaglie d'oro vi metteranno sicuramente a dura prova, insieme all'arcade, alla prova a tempo e alla gara libera, nella quale è possibile personalizzare qualsiasi cosa, dall'usura delle gomme al consumo della benzina, dal meteo all'ora del giorno, fino alla velocità in cui cambia quest'ultima. Graditissimo il ritorno dello schermo condiviso a 2 giocatori, sempre più raro nei titoli di corse moderni. Infine, i menù richiedono un po' di limature sulla macchinosità, ma già l'aggiornamento pre-lancio è intervenuto su questa pecca, migliorandone la reattività.

Music Rally

Slegata dal resto dell'offerta c'è la Music Rally, modalità in cui l'obiettivo è, letteralmente, godersi la musica. Lo si fa semplicemente scegliendo una canzone della playlist (solo 6 al lancio, ma ne arriveranno altre in futuro) e lanciandosi in pista, cercando di raggiungere i checkpoint prima che il tempo finisca. È sostanzialmente una modalità arcade da sala giochi che va a ritmo di musica, nulla più.

Tuning e personalizzazione

La personalizzazione dell'auto ha ricevuto un sostanziale miglioramento nel quantitativo di componenti con le quali modificare il proprio bolide. La si effettua sia nella parte estetica, decorando la carrozzeria, applicando vernici e adesivi, oppure installando parti aerodinamiche e ruote, in modo tale da intervenire sulle prestazioni, determinate da un valore riassuntivo titolato PP, e ovviamente sulle sensazioni di guida. L'editor di livree ospita un sistema di voto che consente di premiare i creatori più meritevoli, mentre spicca anche un settore di manutenzione: l'utilizzo frequente di un auto vi chiederà di cambiare l'olio e di revisionare il motore.

Socialità

GT 7 dà sfogo alla creatività dei giocatori non solo nelle livree ma anche in Scapes, cioè una modalità fotografica nella quale è possibile posizionare le vostre auto in foto ad alta risoluzione scattate in oltre 2.500 punti in tutto il mondo, da Copenhagen a Kyoto, da Firenze a Miami, passando per l'Islanda, il Marocco e tanti altri paesi. Potrete intervenire sugli effetti fotografici, sulla macchina stessa e su tante altre impostazioni degne di un avanzato software di fotografia.

L'impalcatura del settimo capitolo, dunque, è costruita esattamente come una piattaforma sociale, dai voti dati alle creazioni degli utenti ai punti di ritrovo, ovvero stanze in cui si può accedere e gareggiare senza pensieri, parlando con altri utenti amanti delle auto. Ovviamente ritorna la modalità Sport con tutto il suo complesso sistema di competizioni e regole, recuperate dall'omonimo capitolo, con lobby dedicate, private o pubbliche, a vostra completa discrezione.

Ricompense

La formula delle ricompense condivide solo in parte ciò che era presente in GT Sport. Torna l'allenamento giornaliero, che vi dona un biglietto della roulette anziché un auto. Questo significa che, una volta percorsi i primi 42 chilometri (circa) del giorno, avrete la possibilità di vincere uno tra cinque premi casuali, ovvero macchine, parti di auto o crediti. Inizialmente il sistema appare meno generoso di GT Sport, ma col senno di poi lo abbiamo ritenuto bilanciato. In circa 35 ore abbiamo collezionato un centinaio delle 424 auto presenti.

Comparto tecnico

Gran Turismo 7 vanta due modalità grafiche, una che dà priorità alla frequenza di fotogrammi, l'altra al Ray tracing. Nonostante l'apparente diversità, le due opzioni sono pressoché identiche: in pratica l'effetto Ray tracing si attiva solamente nelle fasi non interattive, quindi nei filmati e soprattutto nei replay. In questi ultimi la resa subisce un netto incremento con l'aiuto del Ray tracing, tanto è vero che il livello di dettaglio alle volte raggiunge il fotorealismo. Il merito è delle distorsioni sulle superfici cromate, con riflessi di luci e ombre di altissima qualità, che avremmo voluto vedere anche in pista: sia chiaro, i riflessi sono presenti quando si guida e sono anche di buona fattura, ma lontani dall'effetto Ray tracing. I replay sono strabilianti, ed in particolare lo sono anche i Music Replay, che ne creano uno a ritmo di musica, generando automaticamente riprese inventando una regia procedurale. L'unico prezzo da pagare per il Ray tracing nelle fasi come i replay è il dimezzamento dei fotogrammi al secondo, poiché scendono a 30, mentre l'altra modalità assicura il massimo della fluidità in qualsiasi sequenza.

In ogni caso, lo stacco tra la qualità grafica dei replay alle parti in pista lo si percepisce, è evidente. Tuttavia, parliamo comunque di 4K e 60 fotogrammi al secondo fissi per un buon lavoro di pulizia, dove, tuttavia, non mancano dei saltuari pop-up di elementi sui fondali, visibili in special modo in una manciata di piste. L'illuminazione dinamica, insieme al meteo, riesce a dare un nuovo aspetto a tracciati storici, mentre alcuni particellari, come l'acqua, lasciano un po' a desiderare.

L'impatto visivo è buono ma non stupefacente, con un'estetica sobria e un po' statica. Le piste recuperate da Gran Turismo Sport non hanno subito molti cambiamenti dal punto di vista della mole poligonale, ma il lavoro sui materiali ad alta risoluzione li fa risplendere maggiormente. I dettagli delle auto sono clamorosi, come lo erano già in Gran Turismo Sport, eppure l'alta qualità delle texture ha migliorato ulteriormente il loro aspetto.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, i rombi dei motori sono così ben fatti che vi faranno venir voglia di disattivare la musica per godervi le loro sinfonie, grazie anche all'ottima implementazione del Tempest Audio 3D, che vi aiuta a percepire la posizione delle altre macchine. La track list include diverse composizioni di Daiki Kasho, lo storico autore di musiche di Gran Turismo, insieme a remix di canzoni iconiche e altri brani più rockeggianti.

Prezzo

Gran Turismo 7 arriva nei negozi su PS4 a 70€ e su PS5 a 80€. Il prezzo da pagare per passare dalla versione di scorsa generazione a quella attuale è di 10€. Il gioco include degli acquisti in-app per l'acquisizione più veloce di valuta in-game: la cosa fa storcere il naso, ma se il piano di supporto post-lancio sarà come quello di Gran Turismo Sport, riusciamo facilmente a chiudere un occhio. Del resto, come già anticipato, le ricompense ci sono sembrate ben bilanciate.

Gran Turismo 7 - Screenshot PS5

Giudizio Finale

Gran Turismo 7

Gran Turismo 7 continua la storia di una saga automobilistica leggendaria, facendo da summa di tutto ciò che di buono ha fatto al genere e al settore. Desidera essere un'enciclopedia storica delle quattro ruote, ma la strada è ancora lunga: è una piattaforma destinata a crescere nel tempo, che parte da una base solida, robusta e già pregna di contenuti, in cui però si percepisce una sensazione derivativa se avete già vissuto la crescita di GT Sport. Eppure è per molti versi il Gran Turismo perfetto, quello più accogliente, quello meglio confezionato, quello che desideravamo, ormai, da una decina d'anni.

Sommario

Giocabilità 9.5

Contenuti 8

Comparto tecnico 8

Voto finale

Gran Turismo 7

Pro

  • Il GT più completo e accogliente
  • Giocabilità da primo della classe
  • Meteo dinamico eccellente
  • Cura maniacale pressoché in tutto

Contro

  • La strada per essere enciclopedico è lunga
  • Alcuni dubbi nella grafica e nella tecnica
  • L'offerta di contenuti è derivativa

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi e si occupa di info-commerce, ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.
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