Recensione Granblue Fantasy Versus: Rising, il picchiaduro che strizza l'occhio a... tutti!

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Tech Master
Recensione Granblue Fantasy Versus: Rising, il picchiaduro che strizza l'occhio a... tutti!

In realtà non rende del tutto giustizia citare solamente Dragon Ball FighterZ quando si parla delle opere di Arc System Works. È colpa mia, è un picchiaduro che porto ancora nel cuore, e in tutto ciò c'è anche da dire che lo stile della software house in questione è sempre più riconoscibile e riconducibile a quello visto proprio in FighterZ. Basti pensare all'ultimo Guilty Gear o a Persona 4 Arena, o ancora allo stesso Granblue Fantasy Versus, un gioco che, a detta dello stesso publisher (Cygames) ha venduto letteralmente un milione di copie. Se non avete mai giocato quest'ultimo titolo potreste essere nel posto giusto: Granblue Fantasy Versus: Rising si propone un po' come sequel e un po' come revamp "powered up" del predecesore del 2020. Tanti riferimenti, tanti nomi: tutto molto bello, ma all'atto pratico cosa abbiamo davanti? Un picchiaduro di stampo classico o qualcosa di più? Vediamolo insieme.

PRO

  • Semplice da giocare, difficile da padroneggiare
  • Lo stile di Arc System Works è inconfondibile
  • 28 personaggi, ognuno con mosse uniche
  • Ancora più contenuti
  • Modalità f2p

CONTRO

  • Solo in inglese
  • Versione PC con qualche problemino
  • Così tanti contenuti potrebbero confondere

Scheda videogioco

  • Publisher Cygames, Inc.
  • Sviluppatore Cygames, Inc., Arc System Works
  • Genere Picchiaduro
  • Numero giocatori Singolo giocatore, Multi giocatore
  • Lingua Inglese
  • Disponibile su

Passo indietro: forse alcuni di voi conosceranno Granblue Fantasy, un JRPG per Android e iOS di Cygames che nel corso degli anni è diventato un franchise apprezzatissimo, tanto da diventare anche una serie anime e, nel 2020, anche un picchiaduro davvero speciale, Granblue Fantasy Versus. A fine 2023 arriva su Steam e su PlayStation Granblue Fantasy Versus: Rising e addirittura nel 2024 arriverà anche Granblue Fantasy: Relink, un Action RPG  alquanto promettente di cui speriamo di potervi parlare prossimamente.

Ma concentriamoci su GFV: Rising. È un sequel? O una riedizione della versione 2020? Forse più una riedizione "potenziata", come dice la stessa Cygames. Nonostante il milione di copie vendute, Granblue Fantasy Versus non si è mai imposto in occidente, e questa edizione "Rising" mira a convincere anche i più scettici. Come? Includendo tutto quello che avevamo visto in GFV e anche di più. Molto di più. Non solo. Rising sbarca sugli store PC e PlayStation anche in veste free-to-play.

L'idea è quella di permettere ai giocatori di usare offline e online 4 personaggi, uno fisso (il protagonista della saga) e 3 a rotazione, dando la possibilità anche di accedere alla lobby online (di cui vi parlo a breve) e alla prima parte della modalità storia. Un ottimo modo per proporsi anche agli utenti più scettici che non hanno intenzione di sborsare il prezzo completo, soprattutto se completamente a digiuno della serie.

Veniamo quindi a cosa offre il gioco completo. La home del gioco vi accoglie con così tanta roba da non sapere da dove iniziare. Quindi ve lo diciamo noi: proprio dalla modalità storia. Che però potrebbe farvi storcere il naso, almeno inizialmente. Le meccaniche infatti fondono quelle in stile picchiaduro 1vs1 che caratterizzano le modalità Arcade, Versus e Training con quelle tipiche dei picchiaduro a scorrimento. I vari livelli hanno intermezzi sia cinematici che statici, con tavole in stile manga, dialoghi e potenziamento del personaggio (o meglio, dei personaggi).

Avanzando nella trama si usano anche altri personaggi, e ci si imbatterà anche in combattimenti di stampo più classico contro singoli personaggi potenziati e boss particolarmente grossi e cattivi. Ci sono anche dinamiche RPG in parte ispirate al titolo originale da cui prende ispirazione il picchiaduro di ASW, con skill da equipaggiare, incantesimi di cura, miglioramenti delle statistiche, companion da portare in battaglia e così via.

Comunque giocarla può servirvi non solo per entrare più a fondo in quello che è il mondo di Granblue Fantasy, ma anche per prendere dimestichezza con i comandi, con i personaggi e con le dinamiche da picchiapicchia dell'opera di Arc System Works. La modalità storia c'era anche nell'edizione 2020, ma qui è ulteriormente espansa con un arco narrativo suddiviso in tre diverse sezioni. La prima parte è proprio quella vista nel capitolo precedente, mentre le altre due espandono il tutto, con capitoli extra pensati per insegnarci le dinamiche di gioco dei nuovi personaggi inseriti nel roster.

Diciamo che c'è di che intrattenervi per diverse ore.

Bene, quindi adesso si passa alle modalità classiche? Non ancora. C'è tutta un'impalcatura online che... non ha niente a che vedere con i picchiaduro! Ma in che senso? L'idea alla base è che i giocatori vogliano ogni tanto prendersi una pausa dalle classiche battaglie 1vs1 e svagarsi in compagnia di altri utenti, non necessariamente massacrandosi di botte e di combo nelle arene che caratterizzano il titolo. A tal proposito nella lobby online è possibile manovrare il proprio personaggio in stile Chibi e prendere parte ad attività in stile mini-gioco che ricordano le sfide di Fall Guys. Direte voi: un qualcosa pensato per i casual gamer più che per gli amanti dei picchiaduro, e in un certo senso potreste avere anche ragione.

Granblue Fantasy Versus: Rising si propone infatti come picchiaduro di facile accesso, semplice da giocare ma difficile e stratificato da padroneggiare.

I tasti principali del controller servono a eseguire 3 tipologie attacchi, leggeromedio e forte, mentre il quarto tasto permette di usare un'abilità unica per ogni personaggio del roster. Ognuno dei tre attacchi base serve anche a realizzare delle auto-combo che richiedono di portare 3 colpi premendo semplicemente lo stesso tasto. Non ci sono però combo che concatenano i 3 diversi tipi di attacco.

Ci sono poi le Skill, ovvero le mosse speciali che possono essere eseguite semplicemente premendo un tasto azione più un tasto direzione. Le Skill possono essere combinate con le auto-combo, in modo da creare quelle classiche sequenze di attacco che si vedono fare solo dai giocatori esperti. Ottimo però che le Skill abbiano dei tempi di cooldown (seppur brevi) in modo che sia impossibile abusarne rovinando i match. Non finisce qui: ci sono anche le Technical Skill, ovvero le stesse abilità ma più difficili da eseguire perché richiedono il compimento delle classiche mezzelune o movimenti simili con la croce direzionale. Portare questo genere di attacchi aumenta il danno del 10% circa, aumentando però il cooldown dell'abilità stessa. No, non abbiamo finito: ci sono anche le Ultimate Skill che usano il 50% di carica della barra Skybound (una meccanica tipica dei picchiaduro insomma) e le Skybound Art, delle super mosse finali caratterizzate da scene a schermo altamente spettacolari che possono essere eseguite con il 100% della barra. Quest'ultima ha pure una versione potenziata (Super Skybound Art), da usare solo quando si è al 30% della salute. Ok: tanta carne al fuoco, ma la realtà dei fatti è che si può giocare introducendo progressivamente le Technical Skill, le Ultimate Skill e le Skybound Art. E in ogni caso con determinati personaggi portare a termine una Skybound Art è questione di un attimo. Semplice sì, ma dovete arrivare a sviluppare il 100% della barra senza subire troppi colpi, incoccare il momento giusto per usarla e non sprecare le risorse con altre abilità.

"E non ho finito!", come direbbe il giudice di Ghostbusters 2.

Ci sono anche due mosse universali: il Raging Strike, che può essere utilizzato sia per rompere la guardia dell'avversario sia per prolungare una combo durante gli attacchi; e il Brave Counter, che è in sostanza lo stesso comando da usare però in difesa, ed è una semplice ma efficace manovra che spedisce l'avversario dall'altra parte dello schermo per darci un po' di respiro. Mettiamola così: se avete giocato a Granblue Fantasy: Versus avrete probabilmente intuito quali sono le novità introdotte in questa nuova versione. Se non avete mai toccato il precedente picchiaduro, dovreste aver capito che di carne sul fuoco ce n'è davvero tanta. E anzi, a proposito del predecessore, una delle critiche che gli si poteva muovere riguardava il roster, che poteva contare su solo 12 personaggi più tanti altri acquistabili però separatamente.

Questa nuova versione parte con 28 personaggi, più del doppio quindi. Alcuni si erano già visti proprio nei contenuti scaricabili della prima versione, ma non è certo un male.

Ah, ovviamente anche qui è previsto una serie di season pass con nuovi personaggi in arrivo (sei in tutto). La verità è che Arc System ha un bel po' di materiale da cui pescare, visto che Granblue Fantasy può contare su un cast praticamente sconfinato. Tornando a Rising, la cosa bella è che i personaggi sono anche ben caratterizzati, visto che anche solo le abilità speciali sono univoche e visto anche che ci sono attacchi speciali, parry, counter e altre mosse sfruttabili in modo unico e speciale.

Ma a livello tecnico? Diciamo che se avete giocato Dragon Ball FighterZ vi sentirete a casa. Oramai Arc System Works si è specializzata nell'uso dell'Unreal Engine, rendendo la grafica 2.5D e infondendo il tutto con quello spiccato stile cel-shading anime che ci fa davvero credere di essere finiti a giocare dentro un cartone animato giapponese. È tutto bellissimo da vedere e da giocare, con un frame rate sempre alto, artwork meravigliosi e un accompagnamento musicale altrettanto al top.

Dobbiamo però per forza di cose evidenziare alcuni difetti. Per qualche masochistico motivo abbiamo deciso di recensire la versione PC. Oltre ad avere qualche problemino nella gestione della risoluzione (niente di trascendentale, lo abbiamo giocato in finestra in QHD), il gioco non indica correttamente i tasti del controller nei menu di gioco, nei tutorial e nelle sezioni dedicate a imparare le mosse dei singoli personaggi. L'interfaccia indica i tasti da tastiera, obbligandovi a tenere sotto mano uno specchietto di conversione per capire a quale tasto del controller equivalgono quelli che il gioco vi indica a schermo. Una roba piccola che verrà probabilmente risolta entro breve, ma se il gioco vi facesse gola e foste pronti ad acquistarlo su Steam, sappiate che almeno inizialmente potrebbero esserci bug o cosettine da aggiustare. Se non altro i requisiti sono veramente bassi (i5-3470, 4 GB di RAM, GTX 650). L'altra cosa su cui vogliamo avvertirvi è che il gioco è disponibile solo in inglese (e giapponese, ovviamente).

Soprattutto se decidete di affrontare la modalità Storia, e ha senso visto i contenuti presenti, sappiate che ci saranno diversi dialoghi da leggere in inglese.

Ricapitolando, Granblue Fantasy Versus: Rising è giocabile gratuitamente grazie a un'apposita versione free-to-play con un roster di personaggi limitato, solo la prima parte della storia e accesso all'online. Nel caso questo assaggio soddisfacesse le vostre papille gustative, potete passare alla versione completa del gioco con un investimento di 49,99€. Se poi volete andare all-in c'è anche la Deluxe Edition a 74,99€ con pass personaggi Deluxe 1, set oggetti speciali, 3 skin e 4 varianti di colore abiti per i personaggi base del gioco. Il gioco arriverà domani su PS4, PS5 e PC tramite Steam.

Giudizio Finale

Granblue Fantasy Versus: Rising

Se non fosse per il possibile scoglio della lingua inglese e per lo stile anime che potrebbe non piacere a tutti, Granblue Fantasy Versus: Rising sarebbe davvero il picchiaduro per tutti. Anche il giocatore meno esperto può imparare a portare attacchi devastanti e spettacolari da un punto di vista visivo nell'arco di pochissimo tempo, e senza usare diecimila tasti e una velocità di pressione sovrumana. Questo però non significa che non ci sia anche molto da padroneggiare: con un roster di 28 personaggi, auto-combo, Skill, Technical e Ultimate Skill, Skybound Art e compagnia bella di attacchi diversi da concatenare ce ne sono un bel po', e i giocatori esperti, quelli che consumano le croci direzionali o che comprano pad appositi per i picchiaduro, avranno comunque tanto, anzi, tantissimo pane per i loro denti. E poi c'è tutto il resto: modalità storia aumentata, lobby online con mini-giochi, varie modalità offline e online, season pass e chi più ne ha più ne metta. Se non fosse che arriva in un momento carico di picchiaduro di altissima qualità (Street Fighter 6 anyone?), Granblue Fantasy Versus: Rising rischierebbe davvero di mirare al podio del 2023.

Voto finale

Granblue Fantasy Versus: Rising

Pro

  • Semplice da giocare, difficile da padroneggiare
  • Lo stile di Arc System Works è inconfondibile
  • 28 personaggi, ognuno con mosse uniche
  • Ancora più contenuti
  • Modalità f2p

Contro

  • Solo in inglese
  • Versione PC con qualche problemino
  • Così tanti contenuti potrebbero confondere

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", mi sono avvicinato al mondo dell'informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.
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