Huawei FreeBuds Pro 2: un nuovo livello

Huawei FreeBuds Pro 2: un nuovo livello
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Vi ricorate i FreeBuds Pro? I primi auricolari di fascia alta di Huawei mi avevano davvero stupito, confermando che Huawei è un'azienda che sa come entrare a gamba tesa in un mercato, diventando subito uno dei leader.

I FreeBuds Pro 2 sono la diretta evoluzione di quel primo, ottimo modello, di cui riprendono molto, tra cui design, sistema di controlli ed eccellenza in termini di audio e ANC. E stavolta funzionano anche su iPhone. Difficile non innamorarsene.

PRO

  • ANC Eccellente
  • Ottima qualità audio
  • Ottimi microfoni (e cancellazione dei rumori in chiamata impressionante)
  • Connessione simultanea a due dispositivi (multipoint)
  • Buona companion app
  • Buon sistema di controlli (con swipe per regolare il volume)

CONTRO

  • Batteria solo nella media
  • Swipe per regolare il volume scomodo
  • Feedback audio del clic poco udibile
  • Qualche problema con alcuni podcast

Unboxing

Il contenuto della confezione è abbastanza standard: al suo interno troviamo un cavetto USB/USB-C di buona fattura (ma piuttosto corto) e due gommini aggiuntivi, per un totale di tre inclusi quelli applicati di default.

Costruzione ed Ergonomia

Per questi FreeBduds Pro 2, Huawei è ripartita dal primo modello di FreeBuds Pro: questa seconda versione gli somiglia molto, ma è più rifinita. Le linee sono più morbide, le astine leggermente più sottili.

Nel complesso la comodità è buona: non sono gli auricolari più compatti o più leggeri del mercato (circa 6,1 grammi l'uno), ma stanno nella media delle cuffiette indossabili senza troppi problemi di affaticamento. Inoltre, il design è molto ergonomico e gli auricolari si adagiano comodamente nelle curve del padiglione auricolare.

Ottima la qualità costruttiva: i FreeBuds Pro 2 sono davvero solidi e ben costruiti, il rivestimento lucido trasmette una piacevole sensazione al tatto che li fa svettare rispetto la canonica plastica degli auricolari.

Non manca neanche la resistenza polvere e liquidi, con certificazione IP54.

Anche il case è approvato: è un po' più grande di quello degli AirPods Pro, ma comunque abbastanza compatto da stare comodamente in ogni tasca.

Scheda tecnica e qualità audio

Huawei ha scommesso molto sulla qualità sonora di questi auricolari, che sono dotati di doppio driver: all'interno di ogni cuffietta troviamo infatti  due altoparlanti complementari, uno dinamico da 11 mm dedicato alla riproduzione delle frequenze basse e medie, affiancato da un driver planare dedicato alla riproduzione degli alti.

Se l'accoppiata di due altoparlanti è ormai una scelta abbastanza comune nel panorama panorma degli auricolari di fascia alta, l'utilizzo di un driver magnetico planare è ancora abbastanza di nichcia.

La risposta in frequenza è molto ampia e va da 14 Hz a 48 kHz, il Bluetooth è in versione 5.2 e i codec supportati sono SBC, AAC e LDAC.

Il profilo di equalizzazione di default è curato da Devialet, azienda francese specializzata nella produzione audio con cui Huawei collabora da qualche anno (e che ha lavorato anche allo speaker Sound Joy).

Il generale il suono è leggermente orientato sui bassi, ma senza esagerare: c'è di buono che le basse frequenze sono davvero spettacolari, vibranti e rotonde, e anche i medi e medio-bassi mi hanno piacevolmente stupito per la quantità di dettagli. Paradise Circus dei Massive Attack è un brano che uso come riferimento per la chiarezza dei medi, perché la voce di Hope Sandoval è lenta e trascinata, al termine delle parole risulta appena udibile. Devo dire che con i FreeBuds Pro 2 l'ascolto è stato particolarmente ricco e piacevole.

Al contrario, ho riscontrato qualche problema con le frequenze medio-alte, che probabilmente sono un po' troppo enfatizzate: il risultato è che in alcuni podcast che ascolto la voce risultasse un po' metallica e distorta. È un problema legato anche all'equalizzazione dei singoli podcast (e infatti il problema si presenta molto di più su alcuni che su altri), ma su alcuni di questi risultava così fastidioso da costringermi a interrompere l'ascolto e provare a mettere mano all'equalizzatore (con il quale sono riuscito a mitigare il problema, ma non eliminarlo del tutto).

C'è di buono, infatti, che dall'app AI Life (disponibile per Android e iOS) è incluso un equalizzatore, con cui è possibile scegliere uno dei quattro preset disponibili, oppure creare profili personalizzati (un po' assurdo che al momento non è possibile rinominarli, il che genera una certa confusione).

Infine, davvero notevole il soundstage: per quanto parlare di soundstage su degli auricolari lasci il tempo che trovi, qui siamo ai massimi livelli in termini di spazialità del suono e ascoltando Bubbles di Yosi Howikawa mi sono sentito circondato da sfere rimbalzanti, com'è giusto che sia.

Sebbene abbia testato gli auricolari di Huawei per la maggior parte del tempo con iPhone 13, specifico che le cuffiette danno il meglio di sé con smartphone Android che supportano i codec ad alta risoluzione LDAC.

App e funzioni

L'applicazione per interfacciarsi con queste cuffie è AI Life, disponibile anche su iOS. Anzi, su Android, per aggiornare all'ultima versione (quella che supporta anche i FreeBuds Pro 2) è necessario installare l'APK, perché Huawei non distribuisce più le versioni più recenti su Play Store.

L'applicazione ha fatto salti da gigante nell'ultimo anno (è parecchio più completa rispetto a quando ho provato i FreeBuds 4, ad esempio): oltre a permettere di controllare i livelli di batteria e regolare l'ANC, include un equalizzatore, un test di aderenza per i gommini, la funzione per far trovare gli auricolari facendoli suonare (utile se li perdete tra le pieghe del divano) e varie opzioni per regolare la chiarezza delle voci (con incluso un test per ottimizzare l'audio a seconda delle frequenze che sentiamo).

Cancellazione attiva del rumore e modalità Awareness

Huawei ha fatto un lavoro impressionante con la cancellazione del rumore: questi FreeBuds Pro 2 hanno uno dei migliori sistemi ANC in assoluto. È possibile impostare la cancellazione del rumore su tre livelli (oppure lasciare che venga regolato in automatico): anche al livello più basso, teoricamente destinato agli ambienti poco rumorosi, la quantità di rumore eliminato è invidaibile. 

Quando ci si spinge al livello massimo, con la musica in riproduzione quasi non si riesce a sentire un tram in partenza nelle vicinanze (e i tram fanno un sacco di rumore sferragliante).

La controindicazione del livello massimo è che capita di provare un senso di "sottovuoto", che alla lunga può diventare anche fastidioso. Per questo motivo, il mio consiglio è di utilizzare la modalità Dinamica, che adatta automaticamente il livello di cancellazione a seconda del rumore intorno.

In termini di ANC penso che questi FreeBuds Pro 2 abbiano abbondantemente superato gli AirPods Pro per quantità di rumori eliminati, ma purtroppo non riescono ad eguagliare Apple per la modalità Awareness, ossia quella che riproduce in cuffia i suoni esterni, da utilizzare per non isolarsi troppo.

Intendiamoci: nel complesso funziona bene e i suoni sono abbastanza naturali, ma ci sono ancora alcune frequenze che risultano un pelino artefatte nella riproduzione in cuffia. Questioni di lana caprina, ma da evidenziare quando si parla di uno dei migliori modelli di cuffiette TWS in commercio.

Connettività

Il Bluetooth 5.2 garntisce un'ottima stabilità della connessione, non ci sono problemi di latenza audio quando si guarda una serie TV e c'è perfino una modalità a bassa latenza, pensata per ridurre le interferenze.

Ma soprattutto c'è il supporto al multipoint, ossia alla connessione simultanea a due dispositivi, che vi permette di passare facilmente tra audio del PC e dello smartphone. Dall'app Andrioid è anche possibile vedere tutti i dispositivi a cui sono connessi gli auricolari e quelli attualmente in uso.

Come la quasi totalità degli auricolari dotati di multipoint, anche questi FreeBuds Pro 2 possono avere qualche piccolo problema di connettività quando sono collegati a due dispositivi contemporaneamente.

Controlli

I comandi si impartiscono schiacciando le astine tra due dita, in maniera simile a quanto avviene con gli AirPods Pro. È un sistema di input che personalmente adoro e trovo molto più comodo e funzionale della maggior parte dei sistemi touch.

Però ho una critica: il feedback audio, quel clic che indica quando è stato impartito il comando, dovrebbe essere più udibile, perché a volumi elevati e in contesti rumorosi capita che non si senta.

C'è anche la possibilità di regolare il volume, eseguendo uno swipe sulle astine: la gestione del volume direttamente dagli auricolari è una chicca che pochissimi modelli implementano ed è sempre benvenuta. Peccato solo che per alzare e abbassare il volume si debba scorrere il dito sulla parte superiore dell'astina, più stretta, il che è scomodo e ci costringe a tenere fermo l'auricolare con due dita. Uno swipe sulla sezione più grande ed esterna (in stile Nothing ear (1)) sarebbe stato certamente più comodo.

Nonostante un'interfaccia che lascia intendere il contrario, purtroppo i comandi non sono molto personalizzabili (ma è possibile disattivare clic singolo, doppio clic etc). L'unico controllo personalizzabile è il clic prolungato (sul quale si può impostare anche l'assistente vocale o, nel caso di smartphone Huawei, anche l'identificazione di un brano).

I comandi di default sono i seguenti, indifferenti per auricolare destro e sinistro:

  • Clic: Play/Pausa
  • Doppio clic: Traccia successiva
  • Triplo clic: Traccia precedente
  • Clic prolungato: ANC/Awareness/Off
  • Swipe: Regolazione volume

Batteria e autonomia

Huawei dichiara 4 ore di autonomia con ANC attivo, un risultato appena sufficiente, inferiore alla media del mercato. Nei miei test gli auricolari sono durati un po' di più (direi poco meno di 5 ore), ma ascoltando la musica a volume piuttosto basso.

Secondo le stime di Huawei, disattivando l'ANC l'autonomia sale a 6,5 ore. Considerando anche le ricariche fornite dal case, Huawei dichiara 18 ore con ANC attivo e 30 ore con ANC spento.

Tuttavia, sia gli auricolari che il case si ricaricano piuttosto velocemente e c'è anche il supporto alla ricarica wireless.

Microfoni

I microfoni sono tre per ogni auricolare e l'esperienza in chiamata è davvero ottima: la voce è praticamente sempre udibile e gli auricolari riescono a cancellare bene i rumori di fondo. E anche con molto vento contro, la chiamata rimane sempre abbastanza chiara (potete ascoltare la registrazione in bici: c'era davvero tanto vento!).

Con l'aumentare dei rumori di fondo, ovviamente, degrada la qualità complessiva della voce, che diventa più metallica ma quasi sempre intellegibile.

Prezzo

Il prezzo di listino dei Huawei FreeBuds Pro 2 è di 199€: è un prezzo decisamente elevato, ma ad oggi ci sono auricolari true wireless che costano perfino di più. Nel complesso, quindi, un costo che rimane almeno accettabile considerando che parliamo di un modello top di gamma.

Foto

Giudizio Finale

Huawei FreeBuds Pro 2

I Huawei FreeBuds Pro 2 sono auricolari eccellenti, con uno dei migliori sistemi di cancellazione attiva del rumore mai provato su delle cuffiette. Anche l'audio è davvero notevole, con un buon soundstage, tanti dettagli udibili e possibilità di personalizzare l'equalizzatore dall'app. Comodi i comandi pizzicando le astine (ma sarebbe meglio un feedback più chiaro), meno comodo lo swipe per regolare il volume (ma gran cosa che ci sia). Nel complesso degli auricoalri davvero ottimi, che difficilmente potranno deludervi.

Sommario

Unboxing 6.5

Costruzione ed Ergonomia 8

Scheda tecnica e qualità audio 8.5

App e funzioni 8.5

Batteria e autonomia 7

Microfoni 8.5

Prezzo 7

Voto finale

Huawei FreeBuds Pro 2

Pro

  • ANC Eccellente
  • Ottima qualità audio
  • Ottimi microfoni (e cancellazione dei rumori in chiamata impressionante)
  • Connessione simultanea a due dispositivi (multipoint)
  • Buona companion app
  • Buon sistema di controlli (con swipe per regolare il volume)

Contro

  • Batteria solo nella media
  • Swipe per regolare il volume scomodo
  • Feedback audio del clic poco udibile
  • Qualche problema con alcuni podcast

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi Faccio cose, vedo gente, ascolto musica, clicco tasti, leggo libri, scrivo articoli.
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