7.9

Recensione Huawei Matebook 13: il peso dell’eredità si fa sentire (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Huawei Matebook 13

Huawei torna a calcare le scene in ambito Windows con il nuovo MateBook 13. Si tratta di un modello presentato ad inizio anno al CES di Las Vegas e disponibile in Italia solo da metà marzo. Dopo l’ottimo MateBook X Pro, uno dei migliori portatili del 2018, riuscirà l’azienda cinese a tenere alta la bandiera anche quest’anno?

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8.5

Costruzione

Matebook 13 parte indubbiamente bene, e fin dal primo momento è chiaro che si tratta di un portatile costruito con cura. Realizzato con scocca interamente in metallo, ha un peso di poco superiore ad 1,3 Kg. Non esattamente una piuma, ma è appunto un testamento di ciò di cui è fatto.

Lo spessore non è ridotto esattamente ai minimi termini (15mm circa), ed è più o meno costante lungo tutta la lunghezza del portatile. Anche per questo è un po’ un peccato che siano presenti solo due porte USB-C, oltre al jack audio. Ma di queste riparleremo a breve.

In generale gli manca qualche elemento di design che lo renda più distinguibile, dato che nel complesso Matebook 13 appare un po’ anonimo. L’abito comunque non fa il monaco, anche nel suo caso.

8.5

Tastiera e touchpad

La tastiera sfrutta tutto lo spazio a sua disposizione, e si vede. Più ampia di così era impossibile, ma non è solo questione di larghezza. La comodità regna infatti sovrana, i suoi tasti vi daranno una buona sensazione di solidità alla pressione e potrete scriverci a lungo e con piacere, senza affaticamenti particolari.

Un po’ sacrificata la retroilluminazione, colpa dei medesimi key cap grandi e poco rialzati. In ogni caso, sebbene non sia troppo visibile alla luce del giorno, farà il suo dovere quando serve. Menzione d’onore per il pulsante di accensione, che racchiude anche un ottimo lettore di impronte digitali. Buona anche la sua collocazione, fuori dalla tastiera, giusto per non creare confusione.

Un pelino meno soddisfacente il touchpad. Lievemente sacrificato a vantaggio della tastiera, ogni tanto ha perso qualche tocco per strada in più di quelli che avremmo pensato. Non è una cattiva esperienza, sia chiaro, ma non è nemmeno delle migliori in assoluto. Peccato perché la sua superficie è piacevole al tocco e molto scorrevole, ed anche il clic non presenta tentennamenti.

8.0

Hardware e benchmark

Ci sono tre SKU di Matebook 13 che dovrebbero arrivare in Italia, anche se il sito ufficiale ne riporta molte di più. In ogni caso, questa è la configurazione mediana. C’è poi una variante con i5- 8265U e 256 GB di storage, ed una identica a quella qui sotto ma con pannello touch.

  • Schermo: 13” 2.160 x 1.440 pixel (3:2)
  • CPU: Intel Core i7-8565U
  • RAM: 8 GB LPDDR3
  • Memoria interna: 512 GB SSD NVMe PCIe
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5.0
  • Porte: 2 x USB Type-C (sinistra: ricarica | destra: DisplayPort), jack audio combo
  • Batteria: 41,8 Wh
  • Peso: 1.310 grammi
  • OS: Windows 10 Home

La scheda tecnica di Matebook 13 è di tutto rispetto, con uno schermo ad alta risoluzione ed un processore moderno e potente, che già abbiamo apprezzato in passato. Come dicevamo poc’anzi, l’abito non fa il monaco, pertanto aspettate a giudicare Matebook 13 dallo sola scheda tecnica. Prima intanto constatiamo che non esiste una versione con 16 GB di RAM. L’accoppiata 8/512 è in effetti un po’ insolita, ma oltre alla 8/256 del modello con i5 non ne sono previste altre.

Al contempo attenzione anche alle porte type-C, perché non sono uguali. Anzitutto, nessuna delle due è una Thunderbolt, quindi l’assenza di una GPU dedicata non potrà essere colmata in alcun modo. Inoltre è la sola porta di sinistra ad essere dedicata all’alimentazione, mentre quella di destra può servire all’uscita video. Non è valido però il viceversa. Come già osservato prima, e considerando anche dimensioni e spessore della scocca, è un peccato che non ci sia niente più di questo.

  MateBook X Pro MateBook 13 MSI PS63
3DMark 906 (Time Spy) 465 (Time Spy) 1.810 (Time Spy)
PC Mark 10 3.219 2.928 4.421
GeekBench single-core 4.770 5.000 4.800
GeekBench multi-core 14.750 16.700 15.000
GeekBench GPU 41.500 (MX150) 36.500 (Intel) 72.500 (GTX 1050 Max-Q)
Crystal Disk lettura 3.170 MB/s 3.450 MB/s 1.610 MB/s
Crystal Disk scrittura 2.037 MB/s 2.010 MB/s 1.033 MB/s

Anche i benchmark un po’ ingannano a loro volta. Sì perché, a dispetto del processore lievemente migliore (l’i7-8565U è in pratica l’erede dell’i7-8550U dell’X Pro), l’esperienza d’uso di MateBook 13 è praticamente sempre uguale o inferiore a quella del fratello maggiore.

Avergli affiancato poi l’MSI PS63 è stato un po’ un colpo basso, voluto al solo scopo di sottolineare una cosa ovvia: anche a parità di processore (entrambi montano l’i7-8565U), la presenza di una scheda grafica discreta fa una grande differenza (ben più di quanto non dicano i numeri). Anche una “misera” MX150, come su MateBook X Pro avrebbe comunque cambiato le cose, ed all’estero a quanto pare ci sono dei MateBook 13 che montano proprio questa stessa GPU, che però, per adesso, non sembra arriveranno in Italia. Ecco però che allora è lecito porsi qualche dubbio sulla reale utilità del processore presente nella configurazione da noi provata, che infatti (spoiler) non è quello che vi consiglieremmo.

8.0

Esperienza d'uso

Huawei MateBook 13 viene commercializzato dall’azienda come un PC per fruire dei contenuti, piuttosto che per crearli. In questo senso si tratta di una macchina perfettamente riuscita. Il display in 3:2 è perfetto per internet e per i documenti, un po’ meno per i film perché accentua le bande nere. Il display FullView ha un rapporto schermo/superficie dell’88%, grazie alle cornici laterali di soli 4,4 mm, e rende questo 13 pollici il più possibile compatto. È insomma una laptop molto piacevole da guardare (al netto dei riflessi di cui dopo), anche perché nella vita quotidiana è molto reattivo, ed in grado di avviare la maggior parte dei software più comuni nel giro di pochi istanti.

Il merito va al veloce SSD implementato, peccato solo che Huawei abbia scelto (come sempre) di partizionarlo con 80GB per il sistema operativo ed il resto per generici “dati”. Inutile dire che quegli 80 giga finiscono subito e che un ripartizionamento è praticamente d’obbligo, cosa che magari non è proprio nelle corde vocali di tutti gli utenti (ma nella video recensione vi mostro come fare in pochissimi passi e facilmente).

Il processore scelto è, il Core i7-8565U, è uno dei migliori sulla piazza in quanto a prestazioni/consumi e faceva ben sperare. Usiamo l’imperfetto perché nella pratica si è rivelato un po’ sprecato su MateBook 13.

Sprecato perché anzitutto non è affiancato da una scheda grafica discreta (non in Italia almeno, all’estero si trovano varianti con MX150), quindi anche la sua stessa potenza è un po’ fine a sé stessa. Inoltre, ma non meno importante, il sistema va pesantemente in throttling sotto stress, quindi in ogni caso non potrete sfruttare la CPU con soddisfazione tanto a lungo.

Caricando al massimo il sistema con AIDA64, si osserva un logico picco iniziale, seguito da un po’ di thermal throttling, che fa calare le frequenze intorno ai 2,5 GHz. Dopo nemmeno 2 minuti però, subentra il power limit throttling, che fa precipitare il clock del processore ad 1,6 GHz, che poi rimangono pressoché costanti nel tempo, a fronte di temperature che ormai sono scese intorno ai 70°. Non è quindi solo un problema termico, ma in parte anche di scarsa potenza erogata, probabilmente per cercare di preservare l’autonomia ma a scapito quindi delle prestazioni.

In un contesto reale questo cosa significa? Che nelle operazioni comuni il sistema è molto reattivo perché gode comunque di un processore di fascia alta e di un I/O altrettanto rapido, come osservavamo prima. Avviare browser, Office, chat varie ed anche programmi più pesanti, come Photoshop o Premiere, è una operazione sempre scattante, che vi farà apprezzare MateBook 13.

Non provate però ad utilizzarlo per lunghe elaborazioni dati, per compilare software complessi, o per esportare un video. Il filmato test che utilizziamo ogni volta su Premiere (10 minuti circa in 4K@60fps) viene esportato in un’ora e 10 minuti circa. MateBook X Pro, dotato di una CPU lievemente inferiore ma con una GPU dedicata (per quanto una MX150) ci metteva mezz’ora. Per questo è un peccato che MateBook 13 non sia disponibile con grafica discreta, e per questo vi sconsigliamo la variante con i7, che non viene debitamente sfruttata e rischia di essere solo un richiamo per potersi fregiare del suo logo sulla scocca.

Va da sé quindi che di rendering in 4K non se ne parla, mentre in full HD le cose migliorano sensibilmente, ma dipende anche molto dalla lunghezza del filmato e dalla complessità della vostra timeline. In ogni caso, come già ribadito più volte, se cercaste un portatile per content creator, non è questo che vi consiglieremmo.

Sulla carta quindi meglio la versione con i5- 8265U, che è comunque sempre un processore quad-core Whiskey Lake, ma con frequenze lievemente inferiori. Nella vita di tutti i giorni difficilmente noterete grandi differenze, ed in condizioni di stress l’i7 così implementato non fa comunque la differenze. Peccato semmai che non ci sia una variante con 16 GB di RAM, che forse avrebbero fatto maggiore differenza del processore per poter lavorare più tranquillamente in multitasking, per tenere aperte decine di schede su Chrome o magari anche nel foto-ritocco, che in fondo è più che possibile operare su questa macchina.

Lato software meritano una menzione il gestionale PC Manager di Huawei, per tenere il portatile sempre aggiornato e scattante, e Huawei Share, la funzione per condividere rapidamente contenuti multimediali da e con gli smartphone Huawei/Honor supportati (quelli con NFC in pratica, ma solo di questi brand – potete approfondire sul sito ufficiale). Non si tratta certo di novità, le avevamo già viste su altri portatili dell’azienda, ma ci ha fatto piacere ritrovarle anche qui.

Chiudiamo con una nota a margine sull’audio, con degli speaker che fanno davvero sentire una potenza ed una “pienezza” del suono superiori alla media e che rendono MateBook 13 una volta di più un’ottima macchina multimediale, per fruire di ogni tipo di contenuti. Non abbiamo poi detto nulla sul fronte gaming perché senza GPU dedicata e con un processore così prono al throttling, capirete che c’è ben poco da fare, salvo nei giochi più semplici, quasi a misura di smartphone. Se voleste fare un nuovo record su Fortnite, dovrete guardare altrove insomma.

8.0

Schermo

MateBook 13 monta un bel pannello in 3:2, che personalmente apprezzo molto nella navigazione e nell’uso da ufficio. Si tratta di un formato che favorisce la verticalità, che quindi ben si sposa con le pagine internet o con i documenti Word/PDF. Una cosa che abbiamo sacrificato per strada sull’altare dei 16:9, ormai da qualche anno.

Il pannello esce di fabbrica non calibrato proprio a dovere, con un delta E di 3,7, e necessita senz’altro di una aggiustatina per un utilizzo professionale. Ha però una luminosità massima piuttosto buona, intorno ai 350 nit. Peccato che in generale sia penalizzato da una scelta infelice: quella di rivestirlo in vetro.

Huawei ha probabilmente deciso di utilizzare infatti la medesima scocca per il modello touch e per quello non touch, penalizzando però quest’ultimo. Anzitutto per un fatto di riflessi, che la luminosità del pannello riesce a combattere solo fino ad un certo punto (vedi video recensione), e secondariamente per il peso, che avrebbe potuto senz’altro essere più contenuto adottando una soluzione alternativa, come del resto fanno molti produttori per differenziare le versioni non touch della medesima macchina.

7.5

Autonomia

I test sull’autonomia sono stati condotti come sempre con luminosità al 25% e risparmio energetico impostato su “batteria migliorata”. I risultati sono i seguenti.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 4 ore e 30 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 3 ore e 45 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 5 ore e 11 minuti

Come vedete non si tratta di valori stellari. Per darvi un dato ulteriore, un’ora di streaming Netflix con luminosità al 50% e volume al 50% porta via circa l’11% di carica. Nella pratica insomma, potreste anche strappare un 6-7 di autonomia lavorativa reale, ma con un uso abbastanza leggero.

Il mio consiglio quindi è quello di portarvi comunque dietro l’alimentatore, perché il rischio di rimanere a secco durante una giornata in trasferta c’è eccome. Tra l’altro si tratta di un alimentatore abbastanza piccolo, con porta Type-C, e che quindi potrete usare per ricaricare (rapidamente) anche il vostro smartphone, oltre al portatile

Come sempre, tutte le prove sono state condotte con luminosità del display al 25% e risparmio energetico impostato su batteria migliorata. Nell’uso reale potete aggiungere qualcosa a questi valori, ma non sempre più di tanto, perché come osservato in precedenza, il 25% di luminosità può facilmente non bastare. Personalmente circa 8 ore di lavoro (web con tante schede, chat, e poco Office e multimedia) le ho raggiunte. Ed in riproduzione video, anche in streaming, potrete superare anche a 10 ore (sempre luminosità – e volume – al 25%). Nel caso invece di sforzo intenso e prolungato, non sperate in più di 3 ore di autonomia.

7.0

Prezzo

I prezzi ufficiali di MateBook 13 in Italia sono quelli riportati qui sotto:

  • 999€: i5- 8265U / 8+256 GB
  • 1.199€: i7- 8565U / 8+512 GB
  • 1.299€: i7- 8565U / 8+512 GB – Touch (in arrivo prossimamente)

Non si tratta esattamente di una macchina economica, anche in relazione a quanto detto finora. A questo proposito, vi sconsigliamo le varianti Core i7 per i motivi illustrati sopra. Meglio propendere per l’i5, anche se dovrete rinunciare a 256 GB di storage.

L’alternativa migliore però, probabilmente, è quella di affidarsi a store di importazione, come GearBest. In questo modo potrete avere MateBook 13 con GPU dedicata MX150, ad un prezzo lievemente maggiore di quello riportato qui sopra (1.065€ per la variante i5, nel momento in cui vi scriviamo). Inoltre, se volete, ci sono altri tagli di memoria e colori non disponibili in Italia, ma a prezzi anche decisamente superiori.

Foto

Giudizio Finale

Huawei Matebook 13

7.9

Huawei Matebook 13

Matebook 13 non è MateBook X Pro. Può sembrare una banalità, ma è bene non confondere i due portatili di Huawei, perché hanno target ben diversi. Questo è particolarmente vero in Italia, dove MateBook 13 arriva privo di scheda grafica dedicata. Ciò ne fa principalmente una macchina per fruire dei contenuti, piuttosto che una atta a crearne. E sia chiaro che si tratta di un'ottima fruizione, complice uno schermo molto piacevole (ma occhio ai riflessi!), un audio bello potente, ed una tastiera comoda anche per scriverci un romanzo. Resta un po' di rammarico perché la sua scheda tecnica faceva sperare anche in qualcosa di più, infatti vi consigliamo la versione con i5, che meglio si adatterà al resto dell'hardware.

di Nicola Ligas
Pro
  • Ben costruito
  • Buona tastiera
  • Disco capiente (ma partizionato in modo poco user friendly)
  • Huawei Share
Contro
  • Troppo throttling sotto stress
  • Pannello rivestito in vetro e un po' prono ai riflessi
  • No GPU discreta (in Italia)
  • Si poteva fare meglio sul prezzo (e sull'autonomia)
  • Imperium

    L’unica recensione che non loda il display riflettente e parla del power throttling. Complimenti. Per la vostra recensione che conferma i miei dubbi, mi documenterò su xps 13 che, purtroppo, è il più costoso ^^”
    Se aveste consigli, anche in redazione, passate la recensione :3