Recensione Huawei MateBook 14s: troppo avanti!

Il nuovo portatile di Huawei mostra ancora una volta quanto l'azienda cinese sia brava nel fare notebook, al punto che forse dovrebbe impegnarsi anche meno
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Huawei è da poco tornata con un nuovo notebook che dimostra ancora una volta quanto l'azienda cinese sia brava a produrre "ultrabook" di qualità. Anche troppo brava!

PRO

  • Costruito bene
  • Display luminoso e ampio (e a 90Hz)
  • Tiger Lake-H, parsimonioso
  • Valido software Huawei

CONTRO

  • Perché una sola Thunderbolt e solo nel modello top?
  • Prezzo di listino non aggressivo
  • Touchpad un po' ballerino
  • Autonomia ok, ma non di più

Costruzione

MateBook 14s è realizzato in lega di alluminio, ed oltre al classico grigio è disponibile anche in una variante "spruce green". Il portatile è robusto, presenta ben poche flessioni, ed anche la parte attorno alla tastiera si piega ben poco, per quanto possiate avere la mano pesante.

Il peso non è di conseguenza leggerissimo: poco oltre gli 1,4 Kg su un 14 pollici. Bene ma non benissimo in generale, anche se è uno scotto da pagare per la qualità costruttiva. A questo proposito, da lodare anche l'attenzione al design: tutto il profilo del laptop, display incluso, è zigrinato e riflette la luce in modo diverso dal resto della scocca; l'incavo per touchpad e pulsante di accensione è a sua volta lavorato diversamente. 

Da notare anche la buona inclinazione del display, che non arriva all'angolo piatto, ma è comunque superiore a quella, per esempio, di un MacBook (vedi foto qui sopra).

Sul fianco sinistro trovano posto due USB-C, una porta HDMI, ed un jack audio combo, mentre sulla destra abbiamo una USB-A 3.2 Gen1. Delle due Type-C, una è una Thunderbolt 4, ma solo nel modello di punta; in tutte le altre varianti è solo una ordinaria USB-C. Questa "discriminazione" è sinceramente un po' fastidiosa, e potrebbe anche generare confusione nel cliente meno accorto.

Tastiera e touchpad

Molto buona la tastiera di questo MateBook 14s. Gli ampi tasti ad isola, la corsa breve (1,5 mm) e la scarsa forza di attuazione mi hanno permesso di arrivare intorno alle 100 battute al minuto in pochissimo tempo. C'è anche una buona retroilluminazione, regolabile su due livelli, e come accennato già prima la scocca è sufficientemente rigida da sostenere il più "violento" degli scrittori. 

Il layout è italiano standard, senza stranezze, le frecce direzionali sono a livello del resto della tastiera e quelle destra e sinistra sono anche grandi come gli altri tasti. Unica sbavatura è il tasto che un tempo ospitava la webcam.

Ricordate infatti alcuni portatili di Huawei che avevano nascosto la fotocamera sotto ad un tasto inserito a metà tra F6 ed F7? In questo caso abbiamo sempre un pulsante in più a spezzare la continuità dei tasti funzione, che però non ha al suo interno alcuna webcam ma è solo una scorciatoia per richiamare la digitazione vocale di Windows. Huawei ha in pratica preso pari pari lo stesso stampo dei vecchi modelli, pur avendo ricollocato la webcam in alto al display. Davvero non si poteva fare altrimenti?

Molto bene anche il touchpad: abbastanza ampio, preciso, affidabile. Giusto il clic presenta un po' troppo gioco prima dell'attuazione ed il rumore che fa è un po' troppo acuto; è difficile da spiegare, ma diciamo che "non suona bene". Ma su questo stiamo cercando il pelo nell'uovo.

Hardware

MateBook 14s è disponibile in tre configurazioni, riportate sul sito di Huawei, che differiscono non solo per i tagli di memoria, ma anche per il processore. Il modello in prova, neanche a dirlo, è quello top.

  • Schermo: 14,2'' LTPS, 2.520 x 1.680 pixel (3:2), 213 PPI, refresh rate di 90Hz, touch
  • CPU: Intel Core i7-11370H
  • RAM: 16 GB LPDDR4X
  • Archiviazione: 1 TB SSD PCIe NVMe
  • Webcam: 720p con sblocco 3D col volto
  • Porte: 2 USB-C (1 Thunderbolt), una USB-A 3.2 Gen1, HDMI, jack audio combo
  • Connettività: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1
  • Batteria: 60 Wh con ricarica rapida a 90W
  • Peso: 1,4 Kg
  • OS: Windows 10 home (aggiornato a Windows 11)

Peccato per l'assenza di un lettore di schede SD, che avrebbe completato la dotazione di porte e messo al bando i dongle. Da notare il display a refresh superiore alla media, e l'impiego dei nuovi Tiger Lake-H con TDP a 35 Watt, per offrire maggiori performance senza gravare troppo sul consumo.

Huawei ha inoltre posto l'accento anche sull'audio, con la tecnologia Huawei Sound, che grazie ai 2 tweeter e 2 woofer offre un'audio potente e fedele anche ad alti volumi. Inoltre ci sono anche 4 microfoni per un buon audio in (video)chiamata, con rilevamento fino a 5 metri di distanza dal portatile e cancellazione attiva del rumore, che ha un suo peso sull'autonomia se usata a lungo, ma è molto efficace.

Abbiamo inoltre due metodi di sblocco biometrico: riconoscimento del volto e lettore di impronte digitali. Li potete usare anche in congiunzione l'uno all'altro, ed entrambi hanno sempre funzionato egregiamente durante il periodo di test. Peccato per la webcam solo 720p, anche se il passaggio al full HD è ancora molto lento in generale, a dispetto della "spinta" pandemica.

Abbiamo anche la ricarica rapida, che garantisce circa 3 ore di uso medio con appena un quarto d'ora di alimentazione. Un notebook insomma insolitamente completo e "ragionato", da parte di Huawei, che nel mondo dei portatili non sbaglia quasi mai un colpo.

Schermo

Huawei fa centro anche sul display. Non solo c'è il rapporto di forma in 3:2, ideale per lavorare, con una risoluzione di 2,5K, ma a dispetto della finitura lucida del display, i riflessi non sono quasi mai un problema (salvo condizioni di forte luminosità o con una visione molto angolare), grazie anche alla luminosità massima di oltre 400 nit, superiore alla media dei portatili Windows.

C'è anche il supporto touchscreen, un po' fine a sé stesso visto che non è un convertibile e che non si parla di stylus, tanto che probabilmente anche rinunciandoci non avremmo perso nulla di determinante.

La vera particolarità però è il refresh di 90Hz, che potete variare al volo premendo fn+R. È difficile obietare di fronte ad uno schermo che si aggiorna più velocemente, perché in generale vale la regola "più ce n'è, meglio è". In questo caso particolare però abbiamo qualche dubbio.

Anzitutto questo non è un portatile gaming, ed i giochi sono proprio quel tipo di software che ne trarrebbe il maggior beneficio. Nell'uso quotidiano di Windows è difficile invece vedere una grande differenza, tanto più che il passaggio da 60 a 90 Hz non è così incisivo. Ve ne potete accorgere da qualche animazione magari, per esempio quando aprite il pannello dei widget o passate in visualizzazione attività, ma non vi aspettate di notarlo come lo fareste su smartphone.

Per fortuna l'incidenza sull'autonomia non è eccessiva (ne riparliamo più in dettaglio nel paragrafo relativo), quindi potete anche tenerlo sempre attivo, ma è il classico optional che rappresenta più uno sfizio che una reale utilità per l'utente, soprattutto in un laptop da lavoro come questo, e che magari poteva farvi risparmiare qualcosa in fase di acquisto.

Benchmark e Temperature

  MateBook 14s MSI Prestige 14 Evo Surface Laptop 4
3DMark 18.260 (night raid) 16.800 (night raid) 14.440 (night raid)
PCMark 10 5.076 4.676 4.564
GeekBench 4 single-core 6.820 6.510 5.060
GeekBench 4 multi-core 23.400 20.730 28.030
GeekBench 4 GPU 57.500 59.000 46.500
Procyon 5.880 (photo) / 2.375 (video) 5.700 (photo) / 2.500 (video) (photo) na / 2.000 (video)
Cinbench R23 1.515 (single) / 6.700 (multi) 1.455 (single) / 5.650 (multi) 1.270 (single) / 8.450 (multi)
CrystalDisk lettura 3.453 MB/s 4.940 MB/s 2.287 MB/s
CrystalDisk scrittura 2.670 MB/s 2.520 MB/s 1.030 MB/s

Surface Laptop 4 monta un AMD Ryzen 7 4980U con 16 GB di RAM, mentre il laptop di MSI ha un i7-1185G7, sempre con 16 GB di RAM. Quest'ultimo è di fatto il più potente Tiger Lake serie U, il processore che anche Huawei avrebbe potuto impiegare nel MateBook 14s, ed invece l'azienda cinese ha scelto di fare un passo più avanti. L'aumento di performance in effetti c'è, quantificabile in un 10-12%, ma solo i più attenti se ne accorgeranno in pratica.

MateBook 14s non è una workstation, non è quel portatile che prenderà chi voglia prestazioni ad ogni costo, e pertanto quel 10% visibile nei benchmark nella pratica potrebbe essere ancora meno evidente. Non ce ne stiamo lamentando, ma come per il refresh del display vogliamo solo puntualizzare che il beneficio di aver scelto un processore serie H in luogo di un serie U potrebbe non rappresentare un reale vantaggio per l'utente finale.

E se andiamo a vedere cosa fa il Ryzen 7 del Laptop 4 di Microsoft, che non è nemmeno un processore di ultima generazione, vediamo come questo abbia comunque la meglio nelle operazioni multi-core, laddove l' i7-11370H soffre i suoi soli 4 core.

Stare a spaccare il capello sulle performance in un portatile del genere ha comunque poco senso, proprio alla luce di quanto detto. Più interessante è vedere come si comporti sotto stress.

Huawei PC Manager, l'ottimo gestionale installato nei notebook di Huawei, consente di scegliere due sole modalità energetiche: prestazioni e bilanciato, delle quali prima è disponibile solo con l'alimentatore collegato. La differenza tra le due: in pratica 10 Watt. Se in modalità prestazioni il PL1 del processore arriva a 55 Watt infatti, in modalità bilanciato si ferma a 45 Watt. In entrambi i casi, dopo nemmeno un minuto di stress test con CPU e memoria al 100%, la potenza cala di altri 10 Watt.

Il risultato è che, a regime, c'è un consumo di circa 45 Watt quando siete collegati alla corrente e di 35 Watt in mobilità. E la differenza in termini di performance? Sempre un 10-12%, con il risultato che MateBook 14s in mobilità ha praticamente gli stessi punteggi del laptop di MSI alimentato.

Il sistema di raffreddamento regge piuttosto bene il carico massimo, con solo un lieve thermal throttling e temperature di picco fino a  96° sul package, ma che poi a regime si assestano intorno ai 90°, senza mai diventare fastidiose a livello superficiale. In queste condizioni la frequenza del processore riesce ad orbitare intorno ai 3,8/9 GHz rispetto ad un base-clock di 3,3 GHz.

Se a questo punto aggiungiamo anche la GPU al 100%, la frequenza di clock della CPU scende ai 3,3 GHz nominali, con temperature sul package che calano fino a 70° a fronte del maggiore calore da dissipare sulla GPU. Tutto ciò, a scanso di equivoci, sempre in modalità massime prestazioni.

MateBoo 14s regge insomma bene lo stress test, senza blocchi, riavvii o crash catastrofici. Non sarà la macchina che comprerete per tenerla fissa al 100%, ma in caso di necessità è in grado di rimanerci anche a lungo senza problemi di sorta.

Autonomia

L'autonomia è stato il banco di prova più interessante, perché con l'impiego di un processore a più alto TDP e di uno schermo ad elevato refresh, temevo la debacle, che invece non c'è stata. Ecco infatti come si è comportato MateBook 14s nei test di PCMark 10, sia con refresh a 60Hz che a 90Hz.

  60Hz 90Hz
Idle 21h 26min

20h

Gaming 1h 22min 1h 12min
Modern Office 10h 56min 10h 18min
Applications 10h 26min 10h 13min

Insomma, come vedete l'utilizzo dei 90Hz un po' di tempo lo rosicchia, ma non è una cosa drammatica. Ho provato ad eseguire una valutazione più soggettiva, lavorando un giorno a 60 ed un altro a 90 Hz, ma i risultati non sono stati attendibili, perché logicamente l'attività tra i due giorni non è stata identica. Diciamo che quando avrete esigenza di massima mobilità farete bene a passare a 60 Hz, ma in tutti gli altri casi potete vivere sereni col vostro refresh maggiorato.

Quelle 7/8 ore lavorative, stando un po' attenti a luminosità e carico, dovreste sempre portarle a casa anche con i 90Hz abilitati, e questa è senz'altro una buona notizia. Non sarà un battery champion, ma tutto considerato MateBook 14s si difende bene, grazie anche alle limitazioni di potenza imposte dal software di Huawei.

Prezzo

Il listino del modello che abbiamo in prova è di 1.499€. Non sono pochi. Si può scendere fino a 1.199€, ma con i5-11300H, 8 GB di RAM e 512 GB di archiviazione. In questo momento, sullo store di Huawei, c'è anche una promozione che sconta il modello i7 + 16/512 GB a 1.199€ (contro i 1.399€ di listino), che è decisamente una cifra più invitante e che se fosse permanente cambierebbe le carte in tavola.

Al netto però delle promo estemporanee, non sono cifre concorrenziali. Con 1.500€ inizi ad entrare nel territorio di laptop gaming ben più potenti, per non parlare dei MacBook con M1 del 2020, che ben poco hanno da invidiare a questo MateBook 14s. È una fascia difficile insomma, nella quale c'è bisogno di qualche sconto importante. Amazon ci mette già del suo, con 200 euro in meno sul listino del modello top: è un buon inizio, ma speriamo si possa fare anche di meglio.

Immagini

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Giudizio Finale

Huawei MateBook 14s

MateBook 14s è un notebook senza punti deboli. È bravo in tutto: dal lavoro, allo svago vi saprà accompagnare al meglio delle sue possibilità, tanto che l'unica cosa che potreste chiedergli è di costare un po' meno. Sì perché è così buono, che anche con qualche piccola rinuncia qua là sarebbe comunque rimasto un buon portatile. E magari anche più economico.

Sommario

Costruzione 8.5

Tastiera e touchpad 8.5

Hardware 8.5

Schermo 8.5

Benchmark e Temperature 8.5

Autonomia 7.5

Voto finale

Huawei MateBook 14s

Pro

  • Costruito bene
  • Display luminoso e ampio (e a 90Hz)
  • Tiger Lake-H, parsimonioso
  • Valido software Huawei

Contro

  • Perché una sola Thunderbolt e solo nel modello top?
  • Prezzo di listino non aggressivo
  • Touchpad un po' ballerino
  • Autonomia ok, ma non di più

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola è caporedattore su SmartWorld.it, e per questo motivo è odiato da tutti. I colleghi. Gli piace credere che il suo lavoro semplifichi la vita agli altri, in qualche modo. Ma non ai colleghi. Nel tempo libero cerca di complicare la sua vita, con nuovi progetti che non ha mai tempo di realizzare. Per fortuna. Dei colleghi.
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