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Recensione Huawei MateBook X Pro: il vero tuttofare del 2018 (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Huawei Matebook X Pro

Uno dei migliori notebook che abbiamo recensito nel 2018 è di Huawei. Senz’altro è il più flessibile, quello che meglio si adatta a molteplici usi. Incredibile come un’azienda che si occupa principalmente di smartphone abbia saputo in poco tempo creare un know-how tale (già il primo MateBook X era molto promettente) da dare lezioni ai giganti del settore. Ciò non significa che MateBook X Pro sia perfetto, ma ci va molto più vicino di altri. Diamo quindi inizio alla nostra “caccia all’errore”!

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9.0

Costruzione

Realizzato interamente in metallo, MateBook X Pro trasuda solidità. In realtà ogni tanto abbiamo sentito qualche scricchiolio che non ci aspettavamo, ma stiamo davvero cercando il pelo nell’uovo. Huawei ha infatti realizzato un 14” con l’ingombro di un 13 o anche meno. E nel farlo non ha sacrificato nulla.

Tastiera e touchpad hanno infatti dimensioni più che generose, e lateralmente ci sono anche due ampie griglie per gli speaker. Integrato nel tasto di accensione c’è un lettore di impronte digitali, perfettamente mimetizzato e perfettamente funzionante. Abbiamo anche la celebre fotocamera a scomparsa, nascosta in mezzo ad F6 ed F7.

La superficie di appoggio dei polsi è solida, e non trattiene nemmeno troppo le impronte; così come il resto del notebook. Il dispositivo poggia su quattro piedini stondati posizionati negli angoli. Potevano essere un pelo meno rigidi per aumentare un minimo il grip, ma stiamo ancora una volta inseguendo la perfezione.

Ultime due note. Il peso è di 1.340 grammi: non un vero peso piuma, ma comunque in linea con materiali e solidità. La portabilità comunque non è certo compromessa, anche grazie alle dimensioni. Inoltre, nonostante MateBook X Pro sia anche molto sottile (circa 1,5 cm), Huawei ha trovato lo stesso lo spazio per una porta USB Type-A, che aggiunge non poca praticità (al momento).

9.0

Tastiera e touchpad

La cosa che subito colpisce di MateBook X Pro è lo spazio dedicato a tastiera e touchpad. Huawei ha sfruttato al meglio tutta la superficie disponibile, al punto che i key cap risultano anche più grandi di tanti portatili da 15”, e lo stesso vale per il touchpad. Non è però solo un fatto di dimensioni.

La tastiera è rigida, i tasti non flettono, e la corsa è molto breve, senza scatti intermedi. Dopo un po’ di abitudine iniziale, la scrittura diventa molto veloce. In un test di velocità che di solito conduco, sono in poco tempo arrivato oltre le 90 parole al minuto, con una precisione del 98%. E tenete conto che il layout del modello in prova non è nemmeno quello italiano. Il rovescio della medaglia è che la retroilluminazione viene un po’ soffocata dai tasti stessi. In pieno giorno insomma non vi accorgerete nemmeno della sua presenza, e nemmeno in zona tramonto, purtroppo. Al buio svolge comunque il suo dovere.

Il touchpad è piacevolmente grande. Non tanto come sui MacBook (che personalmente trovo anche eccessivi), ma più della media dei concorrenti Windows. La superficie è rigida, molto sensibile e precisa al tocco (riconosce sempre anche le gesture a 4 dita al primo colpo), ed anche il clic ha la giusta durezza ed un suono piacevole. Ovviamente compatibile con i driver di precisione di Windows, l’ho usato con soddisfazione anche per montare video su Premiere, una cosa che non è agile con qualsiasi touchpad.

8.5

Hardware e benchmark

Ci sono in pratica tre versioni di MateBook X Pro. Noi abbiamo provato il modello più potente, ma c’è anche una variante con i5, e come vedremo a breve le differenze tra i due Kaby Lake R non sono troppo marcate.

  • Schermo: 13,9” LTPS 3.000 x 2.000 pixel touch
  • CPU: Intel Core i7-8550U
  • GPU: NVIDIA MX150
  • RAM: 16 GB LPDDR3 a 2.133 MHz 
  • Memoria interna: 512 GB SSD NVMe PCIe
  • Webcam: 720p
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 4.1
  • Porte: Thunderbolt 3, USB Type-C, USB Type-A 3.0, jack audio
  • Batteria: 57 Wh
  • Peso: 1.330 grammi
  • OS: Windows 10 Home

MateBook X Pro non è una powerhouse in senso stretto, ma ha comunque un hardware in grado di accontentare un po’ tutti. Da una parte troviamo uno dei più potenti Kaby Lake R, che garantisce un ottimo rapporto tra prestazioni e consumi. Al suo fianco abbiamo 16 GB di RAM a basso consumo, ed un SSD che, come potete vedere qui sotto, si conferma molto rapido sia in scrittura che in lettura. La batteria è commisurata a peso e dimensioni, e si rivelerà più soddisfacente. Abbiamo poi due porte Type-C, una delle quali è una Thunderbolt, che sono usate per alimentare il computer. Sul fianco opposto c’è però anche una tradizionale USB Type-A, che per adesso vi salverà in parte dall’uso di un dongle. C’è una sola vera mancanza: un lettore SD/microSD. Peccato davvero, perché lo avremmo volentieri visto sul fianco destro.

Ma vediamo come sono andati i consueti benchmark cui sottoponiamo i prodotti in test, anche in rapporto alla concorrenza.

  MateBook X Pro Zenbook S Mi Notebook Pro
3DMark  1.200 (Fire Strike Extreme) 430 (Fire Strike Extreme)  1.465 (Fire Strike Extreme)
PC Mark 10 3.219 2.498  3.395
GeekBench single-core 4.770 4.500  4.170
GeekBench multi-core 14.750 13.800  14.050
GeekBench GPU 41.500 (MX150) 20.000 (Intel) 41.700 (MX150)
Crystal Disk lettura 3.170 MB/s 3.282 MB/s 1.845 MB/s
Crystal Disk scrittura 2.037 MB/s 1.577 MB/s 1.455 MB/s

ASUS Zenbook S e Xiaomi Mi Notebook Pro sono due ottimi candidati per un confronto. Il primo monta infatti lo stesso i7-8550U di MateBook X Pro, ma niente scheda grafica discreta. Il secondo ha invece la medesima GPU NVIDIA MX150 del portatile di Huawei, ma processore i5-8250U, lo stesso usato nella versione meno potente di MateBook X Pro.

Partiamo proprio da quest’ultimo per evidenziare come tra i5 ed i7 non ci sia un abisso. Avrete maggiori prestazioni in particolare in single-core, ma se foste in vena di risparmiare, l’i5 è comunque una valida alternativa. La presenza della MX150 è invece determinante nel gaming. Nonostante sia la entry level di NVIDIA, vi dà una netta spinta in avanti rispetto all’integrata Intel. Quanto in avanti, lo vedremo a breve.

Come già accennato, Huawei non ha lesinato nemmeno sullo storage, che come vedete tiene testa ai rivali, ed in scrittura supera il muro dei 2 GB/s, posizionandosi in cima ai tre notebook in tabella. Unite a questo la velocissima Thunderbolt 3 presente sul fianco, e capirete che le operazioni di I/O non sono un problema.

9.0

Esperienza d'uso

Huawei MateBook X Pro è un vero tuttofare. Uno dei pochi portatili che potremmo raccomandare a chiunque. L’hardware c’è, ed è ormai collaudato, quindi non ci dilungheremo sulle banalità. MateBook X Pro ha la potenza necessaria a lavorare e giocare, autonomia sufficiente a sostenervi a lungo, ed è un vero portatile, che entra facilmente in una borsa di medie dimensioni e non è un mattone.  L’unico limite può essere nel comprendere i suoi limiti stessi.

Un video di 10 minuti in 4K@60fps viene esportato da Premiere in poco più di mezz’ora. Lo stesso video esportato sul Dell XPS 15 9570 impiega circa 15 minuti. La differenza è ovviamente importante, ma del resto MateBook X Pro ha un hardware nettamente inferiore, che potrebbe però essere spremuto ancora meglio.

In generale non c’è thermal throttling, il che è una buona notizia anche dal punto di vista di longevità della macchina. Sotto stress prolungato sperimenterete però il power limit throttling, che è abbastanza tipico in un sistema del genere. Questo non si è mai rivelato un gran problema nei giochi, grazie alla presenza della GPU discreta che prende su di sé buona parte del carico. Nelle operazioni più CPU-intensive, come l’esportazione su Premiere, il discorso cambia. Il processore gira infatti per lo più intorno ad 1,6 GHz, che è un po’ sotto l’ideale soglia dei 2 GHz che avremmo sperato, ed è anche per questo che i tempi di esportazione si allungano. Cioè non toglie che con qualche software per la gestione della CPU, come XTU o ThrottleStop, non possiate migliorare questo comportamento.

Le temperature sui core, anche sotto sforzo intenso, sono sempre contenute nell’orbita dei 70-80 gradi, il che va benissimo. Date le dimensioni ridotte però, un po’ di questo calore arriva fino ai tasti in superficie. Se state giocando, con l’alimentatore collegato (obbligatorio per avere del performance decenti), la temperatura di alcuni tasti, in particolare intorno ad E ed R, arriva a sfiorare i 45°, che pochi non sono. Scalda in modo sensibile anche nella parte inferiore, quindi difficilmente ci giocherete appoggiandolo sulle gambe.

Ed a proposito di gaming, segnaliamo che Overwatch gira intorno ai 40 fps, con dettagli medi e risoluzione 3.000 x 2.000 pixel, che è quella nativa del MateBook X Pro. Si tratta in fondo di un buon risultato, ma è ovvio che non parliamo di un portatile gaming propriamente detto. Lo stesso rapporto di forma del display è infatti un po’ un intralcio, perché 3:2 non è facile da replicare, e se vorrete giocare a risoluzioni inferiori per accelerare un po’ il framerate, dovrete scegliere tra un po’ di bande nere o un’immagine stretchata.

Non dimenticatevi però da dove è partito tutto questo discorso: dal capire i limiti di MateBook X Pro. Ovviamente ci sono, ma in rapporto all’hardware ed al tipo di prodotto sono più che accettabili ed anzi decisamente al di sopra della curva. Ci sono pochi portatili che vi permettano di “fare tutto” come questo, senza rinunciare a nulla, è questa è la sua grande forza. Non è un campione in una specifica disciplina, quanto piuttosto un esperto di triathlon.

Una menzione d’onore spetta poi al comparto audio. Il supporto al Dolby Atmos è solo la ciliegina sulla torta di un’esperienza sonora al di sopra della media. Parliamo sia in termini di potenza che, soprattutto, di qualità. Manca qualcosa nei toni bassi, ma i medio-alti sono molto corposi, molto ricchi. Le voci dei film giungono cristalline ed accompagnate da tutti i suoni ambientali del caso e da un buon senso di surround. E volendo potete comunque agire un po’ di equalizzatore per aggiustare meglio il suono in base alle vostre esigenze.

C’è però un aspetto che non ho capito bene, ovvero perché Huawei abbia scelto di partizionare in due l’SSD. Abbiamo infatti una partizione Windows da 80 GB ed il resto relegato ad una partizione dati (più altre nascoste). Questo vi costringe o a ripartizionare subito il tutto, o a stare attenti ad installare sempre ogni programma nello spazio “Data”, tenendo costantemente pulita la partizione di Windows da file temporanei ed altro, per evitare di ritrovarvi senza spazio per un major update. Per un power user, che come prima cosa fa sempre un wipe di tutto l’SSD per installare una versione pulita di Windows (o altro OS), non sarà un problema. Considerando però quanto questo portatile sia “per tutti”, un partizionamento del genere è deprecabile.

A proposito del software, Huawei non ha nemmeno appesantito Windows di programmi inutili. Troviamo solo una utility, PC Manager, con tanto di scorciatoia dedicata sulla tastiera, che serve a tenere i driver aggiornati ed a verificare l’efficienza dell’hardware. Forse se ne poteva fare a meno, ma è un’attenzione verso l’utente medio (che non c’è stata nel partizionamento). Abbiamo poi Gestione Schermo. Tramite quest’ultima potremo tarare la temperature del colore ed attivare una modalità anti-luce blu, ridondante rispetto a quella predefinita di Windows.

Ci stavamo per dimenticare della webcam nascosta in mezzo ai tasti funzione. La soluzione è senz’altro originale, ed amica della privacy (oltre ad essere più elegante dello scotch). E non manca nemmeno il LED che segnala quando è in uso. La posizione però è scomoda tanto quanto avere la webcam nella parte inferiore del display. Allontanatevi quindi un minimo dal portatile, per evitare che vengano riprese le vostre narici. La qualità è nella media dei sensori da 1 megapixel.

8.5

Schermo

Huawei MateBook X Pro è dotato di un pannello da 14 pollici LTPS con ottimi angoli di visione e cornici ridotte. L’elevata risoluzione (3.000 x 2.000 pixel) si fa apprezzare nella definizione di lettere e simboli, ed anche utilizzandolo per leggere diverse ore al giorno, lo schermo risulta abbastanza riposante. I neri sono intensi, a dispetto di un contrasto e di uno spettro di colori non certo dei più elevati, mentre i colori in generale non sono molto saturi. Potete giocare sulla luminosità per esaltarne un po’ i toni, ed in effetti di luminosità ce n’è da vendere.

Il valore massimo nominale è di 450 nit, ma attenzione a disabilitare il sensore di luminosità, che è piuttosto conservativo e non vi permetterà di spingerlo al massimo quando volete. Attenzione anche alla curva di luminosità, che non è lineare. Il 25% di Windows è infatti molto basso, al punto che, anche nell’utilizzo al chiuso, abbiamo impiegato più spesso il 50%, che però non corrisponde alla reale metà. Intorno al 70% sarete invece pronti ad utilizzare il MateBook X Pro anche all’aperto. Essendo il pannello lucido, e touch, un po’ di riflessi non sono da escludere, ma l’elevata luminosità massima aiuta abbastanza bene a contrastarli.

Riguardo l’aspetto touch non abbiamo nulla di particolare da segnalare: fa il suo dovere e ci fa sempre piacere poter scorrere o pizzicare lo schermo all’occorrenza. Due parole vanno invece spese sul rapporto di forma di 3:2. Si tratta di un formato particolarmente indicato per il web. Potrete infatti vedere più contenuto a schermo senza scrollare, e con meno bande vuote lateralmente. Il rovescio della medaglia è che invece avrete le bande nere nei video. In generale però, è una scelta che ci sentiamo di appoggiare, anche perché ha permesso di realizzare un prodotto più compatto.

9.0

Autonomia

MateBook X Pro spreme molto bene la propria batteria da 57 Wh. Nonostante non sia di capacità enorme, il portatile di Huawei riesce infatti a fare meglio di altri, ed è una garanzia nel caso vogliate stare a lungo lontano dalla presa di corrente. Ecco infatti cosa dicono i nostri consueti benchmark sulla batteria.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 6 ore e 20 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 5 ore e 57 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 7 ore e 03 minuti

Come sempre, tutte le prove sono state condotte con luminosità del display al 25% e risparmio energetico impostato su batteria migliorata. Nell’uso reale potete aggiungere qualcosa a questi valori, ma non sempre più di tanto, perché come osservato in precedenza, il 25% di luminosità può facilmente non bastare. Personalmente circa 8 ore di lavoro (web con tante schede, chat, e poco Office e multimedia) le ho raggiunte. Ed in riproduzione video, anche in streaming, potrete superare anche a 10 ore (sempre luminosità – e volume – al 25%). Nel caso invece di sforzo intenso e prolungato, non sperate in più di 3 ore di autonomia.

Dipende comunque sempre anche dalla luminosità del display, oltre che da fattori ambientali, ma se considerate i valori del benchmark come dei minimi migliorabili, capirete che siamo di fronte ad una macchina che vi permette una certa libertà di movimento. Per fortuna poi la ricarica è piuttosto veloce: in circa un’ora e mezzo avrete fatto il pieno. Ed il caricabatterie non è nemmeno di dimensioni e peso eccessivi.

7.0

Prezzo

La configurazione di Huawei Matebook X Pro che abbiamo provato non è al momento disponibile in Italia. Il suo prezzo ufficiale sarebbe comunque di 1.899€: un po’ troppo elevato. C’è però disponibile una variante analoga, ma con 8 anziché 16 GB di RAM, che costa 1.699€. Considerando la differenza di ben 200€, questa variante è quantomeno più conveniente della prima (200€ per 8 GB?). Peccato che quegli 8 GB in più in molti contesti possano farsi sentire.

C’è infine anche una terza versione, con i5, 8 GB di RAM e 256 GB di SSD, che costa 1.499€. Per certi versi diventa quasi questa la più consigliabile, dato che, in quanto a prestazioni, non dovreste notare una grande differenza col modello subito superiore; ma occhio allo storage. Sono comunque prezzi abbastanza in linea con la concorrenza, che dipingono un mercato che purtroppo tende al rincaro (che probabilmente lo farà tornare in crisi, ma questo è un altro discorso).

Foto

Giudizio Finale

Huawei Matebook X Pro

9.0

Huawei Matebook X Pro

Vi consigliamo l'acquisto di Huawei MateBook X Pro. Così, a cuor leggero, sapendo che con un unico prodotto riusciremo ad accontentare un ventaglio molto ampio di utenti. Non è un complimento da poco, se ci pensate bene, ma il laptop di Huawei se lo merita tutto. Prestazioni, tastiera, touchpad, schermo, autonomia: non c'è un solo punto debole macroscopico. Questo non vuol dire che sia perfetto, ma se avete letto la recensione lo saprete già, così come saprete che l'unico, vero rammarico, è il prezzo. Non è tanto colpa del MateBook X Pro, che quantomeno fa meglio di tanta concorrenza, ma ciò non lo rende più economico.

di Nicola Ligas
Pro
  • Versatilità
  • Autonomia
  • Prestazioni
  • Tastiera e touchpad
Contro
  • Power limit throttling
  • Risoluzione non ideale per giocare
  • Prezzo
  • Partizione inutile