Recensione Huawei MatePad Paper: un nuovo punto di riferimento, nonostante tutto

Huawei MatePad Paper è un concentrato di tecnologia mai visto prima su un tablet con e-ink.
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Fino a pochi anni fa ReMarkable era l'unico nome quando si parlava di dispositivi e-ink di grandi dimensioni. Poi sono arrivati i tablet Android, come ad esempio quelli della famiglia Onyx Boox, e lo scorso anche Kobo ha lanciato il suo Elipsa.

In questo mercato così di nicchia, Huawei è entrata in gamba tesa, con un tablet e-ink con una dotazione hardware che definirei un overkill. Come tutti i suoi rivali, Huawei MatePad Paper è perfetto per prendere appunti, ma ha anche performance invidiabili, che vi permettono di navigare il web o leggere le email senza troppi problemi, nonostante i noti limiti dei pannelli e-ink. Ed essendo basato su Android ci si installano anche qualsiasi APK.
E, nonostante qualche mancanza nel software, MatePad Paper si impone come un nuovo punto di riferimento del panorama. C'è solo una domanda: a chi serve davvero?

PRO

  • Sorprendentemente scattante per essere un e-ink
  • Dotazione hardware veramente sopra le righe
  • Design splendido
  • Ottima esperienza di scrittura col pennino
  • Buona app per le note, con riconoscimento del testo e registratore
  • Si può installare facilmente qualsiasi app (tramite APK)
  • Tanti piccoli, ottimi accorgimenti software

CONTRO

  • Huawei Bookstore confusionario e non molto fornito
  • App di lettura largamente migliorabile
  • La cover tende a staccarsi e non fa da stand
  • Huawei AppGallery inutile (con solo 17 app installabili)
  • Su app di terze parti la M-Pencil lagga eccessivamente
  • Nessun supporto a stylus di terze parti

Contenuto della confezione

La confezione di vendità di Huawei MatePad Paper è un bundle che include tutto quel di cui possiate aver bisogno: oltre al tablet troviamo infatti la Folio Cover, la M-Pencil di seconda generazione (con anche due puntine aggiuntive), un caricabatteria USB e un cavetto USB/USB-C per la ricarica piuttosto lungo.

Vale la pena di spendere qualche parola sugli accessori inclusi in confezione: la seconda generazione di M-Pencil è il più recente pennino capacitivo prodotto da Huawei, lo stesso utilizzato su MatePad Pro. È una stilys circolare con una scanalatura, che indica la posizione dell'aggancio magnetico: il pennino si attacca infatti al lato del MatePad Paper per la ricarica senza fili. La puntina è in gomma: è sostituibile poiché soggetto ad usura, in confezione ce ne sono tre (una applicata più 2 di scorta).

Huawei M-Pencil è sensibile all'inclinazione e alla pressione (4.096 livelli di pressione supportati) e, quando si stanno prendendo appunti, facendo doppio tap sull'astina si passa dalla penna alla gomma per cancellare.

La cover è una tipica custodia Folio, ossia di quelle che si chiudono a libretto. È estremamente sottile e, come tutto il prodotto, spicca per elegnaza, grazie anche al rivestimento in pelle vegana. C'è anche una linguetta con estremità magnetica che oltre ad evitare l'apertura per errore, assicura anche la M-Pencil al lato.

Nonostante la ricercatezza, però, la cover pecca un po' in funzionalità: serve solo a proteggere il display, ma non può in alcun modo essere utilizzata come stand. Mi sarebbe piaciuta una soluzione in stile Kobo Elipsa, ossia con una cover che fa da supporto per dare una leggera inlcinazione al tablet e fovorire la scrittura. Il retro della cover si aggancia magneticamente al MatePad Paper, ma anche qui la cover non è perfetta: nonostante l'aggancio magnetico sembri piuttosto solido, mi è capitato più di una volta di staccare per sbaglio la cover dal tablet.

Costruzione ed ergonomia

Huawei MatePad Paper è un dispositivo davvero elegante: se la tipologia di dispositivo può stuzzicare lo studente universitario, il design strizza l'occhio anche al dirigente d'azienda. Proprio come la cover, il bordo e il retro del dispositivo sono rivestiti in pelle vegana e il grande display e-ink da 10,3" a filo con la scocca occupa quasi interamentela parte frontale (screen-to-body ratio dell'86%). Davvero bello alla vista e piacevole al tatto.

Si tratta di un prodotto sottile e leggero: 6,65 mm per 360 grammi per il solo tablet. Se aggiungiamo la cover e il pennino si arriva ad un peso di circa 545 grammi, comunque nettamente inferiore rispetto ad un prodotto come l'Elipsa (750 grammi con cover e pennino).

Peso e ingombro ridotto lo rendono un prodotto molto maneggevole, che non avrete problemi ad utilizzare anche sdraiati sul divano per leggere un articolo. Solitamente vi ci vorranno comunque due mani per reggerlo, ma in caso di un veloce appunto al volo non avrete troppi problemi a sorreggerlo con una mano e scrivere con l'altra.

Evidentemente non si tratta di un rivale di Kindle o altri ebook reader portatili, essendo un dispositivo pensato con un altro approccio, una via di mezzo tra quaderno digitale e tablet.

Hardware e software

Caratteristiche tecniche

La dotazione hardware di Huawei MatePad Paper è davvero ottima, con alcune specifiche che definirei un overkill. Il display è un pannello e-ink Carta da 10,3", con risoluzione 1.872 x 1.404 pixel e densità di pixel di 227 PPI (praticamente identico a quello di prodotti concorrenti come ReMarkable II, Kobo Elipsa o Onyx Boox Note Air 2).

Sotto la scocca c'è un chip esa-core Kirin 820E, con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna (non espandibile). Per quel che riguarda le connessioni, invece, abbiamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax (con supporto a bande 2.4 GHz e 5 GHz), Bluetooth 5.2 e porta USB-C (2.0).

In cima si trova il pulsante di accensione con lettore di impronte digitali integrato, una tecnologia decisamente inusuale nel panorama degli ebook reader, che mi ha stupito trovare su un prodotto simile: non è il più veloce dei lettori di impronte, ma ha fatto quasi sempre il suo lavoro.

Merita decisamente una menzione anche il comparto audio, altro aspetto che mi ha positivamente stupito: Huawei MatePad Paper integra infatti ben 4 microfoni, perfetti per registrare lezioni o interviste mentre si prendono appunti, e due speaker stereo sorprendentemente potenti.

Huawei MatePad Paper ha un sistema di illuminazione, con la possibilità di regolare manualmente la luminosità o selezionare uno dei due preset (Giorno/Notte, con i quali francamente non mi sono trovato molto bene). Non sono presenti LED gialli per regolare la temperatura della luce (che è solo bianca).

Software

Huawei MatePad Paper si basa su HarmonyOS 2.0, ultima release del sistema operativo di Huawei basata su Android. Si tratta di una versione altamente ottimizzata per questo dispositivo, con diverse funzionalità specifiche per il MatePad Paper. Al netto dell'interfaccia semplificata e di qualche gesture utile (ad esempio trascinando il pennino dall'angolo in alto a destra per prendere un appunto su una schermata), credo che il più grande lavoro di Huawei sia stato fatto in termini di gestione del refresh del display e ottimizzazione della fluidità generale.

A differenza di altri tablet e-ink con Android che mi è capitato di provare, su questo Huawei MatePad Paper si può davvero navigare su internet con delle performance dignitose. Ovviamente ci sono alcuni limiti tecnici dei display e-ink (banalmente le immagini in scala di grigi e i video impossibili da visualizzare), ma con MatePad Paper non ci sono problemi nell'aprire il sito internet di un quotidiano e leggere un articolo. Anche siti ricchi di contenuti multimediali (come ad esempio lo stesso Smartworld) sono tranquillamente navigabili senza troppi problemi e senza eccessivi rallentamenti. Davvero assurdo che nel browser di default non ci sia una modalità lettura che estrae il testo dagli articoli. C'è invece un comodo toggle per passare da modalità desktop a modalità tablet.

L'usabilità del browser è garantita alla modalità Smart Refresh, che rende l'aggiornamento del display sorprendentemente fluido per gli standard del settore e-ink. C'è però una controindicazione: con lo Smart Refresh attivo, vengono utilizzati "meno pixel" per non ricaricare continuamente l'intera pagina: il risultato è che il testo risulta evidentemente meno definitio e meno leggibile rispetto a quando la modalità di refresh del display è quella normale (ed estremamente più lenta). Nonostante tutto, le pagine sono comunque leggibili e francamente non credo che possano esistere dei compromessi migliori di questo.

Lasciando da parte le app relative a lettura e scrittura, di cui parlo nei paragrafi successivi, su MatePad Paper troverete un po' di utility come un file manager, Calcolatrice, Registratore vocale, Email (facilmente configurabile con qualsiasi account) e Calendario, che però supporta solo account Exchange: nonostante tutti i tentativi di sincronizzazione, non sono riuscito a portare tutti i miei calendari Google. Un po' un peccato, anche perché Calendario ed Email hanno dei comodi widget dedicati in Home (insieme a Note e Huawei Books).

HarmonyOS garantisce poi un'eccellente compatibilità con altri dispositivi Huawei: se avete altri dispositivi dell'azienda godrete di tutti i benefici del cosiddetto Super Device, che vi permette ad esempio per scambiare rapidamente file da un device all'altro, ma anche di utilizzare MatePad Paper come display esterno (opzione potenzialmente interessante se spendete troppe ore davanti ad uno schermo).

Per il resto, inutile nasconderci dietro un dito: è un tablet Android, con tutte le comodità che questo comporta. Parliamo ovviamente della possibilità di installare qualsiasi APK facilmente (io ci ho installato perfino Telegram, per dire). Questo permette di farci virtualmente qualsiasi cosa, perfino giocare, anche se non tutte le applicazioni funzionano bene con un display e-ink (ad esempio Spotify, con quella interfaccia tutta nera) e la maggior parte delle app di scrittura a mano libera di terze parti sono inutilizzabili, a causa di un pesante lag nel tratto della M-Pencil (unica eccezione: Note inclusa in Microsoft Office).

Alcuni degli APK installati (sebbene lo schermo sia in bianco e nero, negli screenshot sono visibili i colori)

Ma per fortuna che ci sono gli APK scaricabili facilmente da internet: la versione installata di Huawei App Gallery è francamente imbarazzante: ci sono lettereralmente solo 17 app disponibili, tra cui figurano anche alcuni software spiazzanti come TeamViewer e app di quotidiani esteri. 

Esperienza di lettura

L'esperienza di lettura è buona, ma nulla di più: considerando gli alti standard del dispositivo, mi sarei aspettato qualche attenzione in più nell'app di default per la lettura di ebook e PDF, invece Huawei ha ancora molto su cui lavorare. Ma andiamo con ordine.

In primo luogo, mi dispiace ma al momento il BookStore di Huawei Books è bocciato (o almeno rinviato a settembre).

Ed è un peccato, perché il potenziale c'è, ma siamo nettamente indietro gli store di Kindle o Kobo. I titoli disponibili sono molti ma sicuramente non tutti quelli che ci si aspetta (e non parliamo di autori minori, mancano anche grandi classici della letteratura), gli ebook vengono elencati indistintamente in tutte le lingue (la selezione della lingua è disponibile solo come filtro, da applicare ad ogni ricerca), ci sono libri ripetuti (per ogni classico disponibile troverete almeno 4-5 edizioni diverse, buona fortuna a scegliere la miglior traduzione) e, in generale, l'esperienza utente non è buona.

Ma c'è una buona notizia: Huawei MatePad Paper è supportato senza problemi da Calibre. Finché Huawei non sistemerà a dovere il suo store, potrete acquistare i vostri ebook altrove e trasferirli via Calibre.

Nonostante tutto, Huawei merita un plauso: aver integrato da subito una buona selezione di audiolibri, ascoltabili direttamente dall'app di default. Anche in questo caso valgono tutti i problemi elencati con i libri, ma almeno sfrutterete a dovere quegli speaker.

Store a parte, l'app per la lettura è sufficiente ma con molti margini di miglioramento, a partire dal mancato supporto ai fumetti: l'app legge infatti ebook e PDF, ma non supporta CBR e CBZ. Certo è possibile usare ad app di terze parti per leggerre i fumetti senza troppi problemi, ma considerato le dimensioni generose del display è un peccato che il software di default non permetta di leggerli.

Oltre questo, l'app per la lettura permette di prendere appunti direttamente su ePub e PDF, una funzione comodissima per chiunque si trovi a studiare su un libro digitale. Gli appunti presi in questo modo vengono poi salvati all'interno del libro stesso. Inoltre, è presente una modalità modlità split screen che permette di affiancare il blocco note ad un'altra applicazione: in questo modo, è possibile avere metà schermo con il libro e metà un foglio per gli appunti.

Anche i PDF più pesanti si leggono senza problemi o rallentamenti e, grazie alle ampie dimensioni del display, quasi paragonabili a quelle di un foglio A4, il MatePad Paper è perfetto per leggere riviste o documenti in dimensione reale.

La modalità Split Screen permette di affiancare il blocco note ad un libro o ad altre applicazioni

Tuttavia, l'app manca di alcune funzioni che potremmo considerare uno standard per gli ebook reader moderni, come ad esempio la possibilità di cercare parole sul dizionario o ridimensionare i margini (il che sarebbe comodo anche per poter scrivere comodamente ai bordi del foglio). C'è la possibilità di sottolineare, tradurre e scrivere note associate ad un paragrafo (anche a mano libera) e poco altro: ci sono sicuramente ampi margini di miglioramento.

M-Pencil e appunti

La possibilità di scrivere con la M-Pencil di seconda generazione è il vero fiore all'occhiello di questo dispositivo. L'esperienza di scrittura è eccellente, grazie alla latenza praticamente inesistnte e al rivestimento del display che esercita un leggero attrito sulla penna: grazie a questa trovata, scrivere sul MatePad Paper ricorda davvero scrivere su carta, con quel feedback meccanico della penna che striscia sul foglio.

In generale, quindi, prendere appunti col MatePad Paper è un piacere ed è sicuramente la cosa che ho fatto di più durante i mesi di utilizzo.

L'applicazione Note è ben fatta e ha qualche trovata interessante: ad esempio, tra i 9 modelli di layout disponibili, oltre ai classici righe e quadretti, c'è n'è uno per gli elenchi di cose da fare (to-do) e uno per le matrici SWOT.

Gli strumenti di scrittura sono 4 (penna stilografica, penna a sfera, matita e pennarello), ci sono tre "colori" (nero, grigio e bianco) e tre livelli di spessore della punta (sottile, medio, grassetto). Si tratta di impostazioni piuttosto basilari (ad esempio se confrontate con quelle di ReMarkable), ma che personlamente reputo più che sufficienti per prendere appunti: se non avete particolari velleità artistiche, difficilmente sentirete la mancanza di qualche strumento.

C'è anche il riconoscimento della scrittura, che permette di trasformare in testo digitale gli appunti scritti a mano: funziona sorprendentemente bene anche con una grafia non proprio comprensibile come la mia (anche in corsivo).

Molto comoda la possibilità di inserire immagini nel documento (tenete presente che le vedrete in bianco e nero ma, in caso di trasferimento del file al PC, le immagini saranno a colori) e, soprattutto, ho molto apprezzato il registratore vocale integrato nell'app note.

Nei documenti è possibile inserire immagini e note vocali (con tanto di tag a minuti specifici della registrazione)

Questo, ad esempio, permette di registrare una lezione universitaria o una riunione e, allo stesso tempo, prendere appunti. Ma non finisce qui: il registratore integrato supporta anche l'aggiunta di tag, che se cliccati vi rimandano al punto specifico della registrazione: utilizzando i tag nel documento, potrete quindi associare un appunto scritto ad un momento specifico del discorso registrato.

Trattandosi di un sistema operativo basato su Android, è facilissimo condividere o stampare gli appunti scritti, anche tramite app di terze parti supportate dal sistema di condivisione di Android (ad esempio, io ho inviato i miei appunti via Telegram).

Infine, oltre la modalità split screen per affiancare il blocco note ad altre app (anche se non tutte sono supportate), molto comoda anche la funzione Annota, che sostenzialmente esegue uno screenshot e ci permette di scriverci sopra.

Autonomia

La batteria è da 3.625 mAh ed è difficile commentare la durata, perché varia tantissimo in base all'uso e alle app utilizzate. Huawei dichiara fino a 28 giorni di standby, che però è davvero poco indicativo.

Non mi esprimerò dando delle cifre indicative perché, potendo installare app di terze parti tramite APK, la durata della batteria è davvero troppo variabile. In generale, la durata è più simile a quella di un tablet (giorni/settimane) che non a quella di un ebook reader (mesi).

Prezzo

Il prezzo del Huawei MatePad Paper è di 499€: il pacchetto include Cover Folio, M-Penil con 2 puntine aggiuntive, caricabatterie e cavo USB/USB-C..

Il costo è elevato, ma più o meno in linea con altri dispositivi analoghi: ad alzare sensibilmente il prezzo di questa tipologia di dispositivi sono i pannelli e-ink di grandi dimensioni, che hanno prezzi molto elevati (anche per le aziende).

È difficile anche trovare termini di paragone: Kobo Elipsa costa un po' meno (399€), mentre ReMarkable II (con un pennino e una cover analoghi a quelli inclusi da Huawei) arriva a costare parecchio di più (577€).

Tuttavia, considerando la natura simil tablet di questo dispositivo (grazie alla possibilità di installare APK e utilizzare browser), paragonerei invece il MatePad Paper alla linea Onyx Boox: il Boox Note Air2, che ha una dotazione hardware molto simile al MatePad Paper, costa esattamente lo stesso. Nel complesso, quindi, il prezzo è allineato al resto del mercato.

Giudizio Finale

Huawei MatePad Paper

Huawei MatePad Paper è un dispositivo eccellente sotto tanti punti di vista, dal design splendido all'hardware eccezionale, che garantisce prestazioni invidiabili per la categoria: è probabilmente l'unico tablet con e-ink con cui è possibile anche navigare online con performance dignitose. La possibilità di installare qualsiasi APK è ovviamente un valore aggiunto, anche se a volte i limiti dell'e-ink si fanno sentire. L'ottima app per le note, con supporto a conversione del testo e registratore integrato, lo rende un valido strumento sia per lo studio che per l'organizzazione del lavoro.
Peccato solo per l'App Gallery vuota e qualche aspetto raffazzonato del software. E, soprattutto, peccato per l'app di default per leggere libri e PDF, sulla quale Huawei potrebbe fare molto di più.
Nonostante un po' di pecche, è comunque un dispositivo riuscito che, ancor più di altri concorrenti, si rivela uno strumento efficiente anche per il lavoro (oltre che per lo studio).

Voto finale

Huawei MatePad Paper

Pro

  • Sorprendentemente scattante per essere un e-ink
  • Dotazione hardware veramente sopra le righe
  • Design splendido
  • Ottima esperienza di scrittura col pennino
  • Buona app per le note, con riconoscimento del testo e registratore
  • Si può installare facilmente qualsiasi app (tramite APK)
  • Tanti piccoli, ottimi accorgimenti software

Contro

  • Huawei Bookstore confusionario e non molto fornito
  • App di lettura largamente migliorabile
  • La cover tende a staccarsi e non fa da stand
  • Huawei AppGallery inutile (con solo 17 app installabili)
  • Su app di terze parti la M-Pencil lagga eccessivamente
  • Nessun supporto a stylus di terze parti

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi Faccio cose, vedo gente, ascolto musica, clicco tasti, leggo libri, scrivo articoli.
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