Tutta la verità su Inscryption: una recensione piena di spoiler

Un gioco con una storia pazzesca, che invade il mondo reale
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

Recensione Inscryption

Non vi prenderò in giro: la miglior cosa che potete fare per godervi al meglio Inscryption è smettere di leggere e giocarci. Direttamente, senza saperne nulla, completamente liberi da ogni tipo d'aspettativa. Poi, una volta concluso il gioco, dovete ritornare su questo articolo per scoprire quello che vi siete persi e vedere quant'è profonda la tana del bianconiglio. Qui, infatti, non vi racconterò la trama di Inscryption, ma quello che c'è intorno, nelle pieghe del suo codice e nelle community che lo riguardano. Attenzione perché dovrò fare anche qualche grosso spoiler sulla trama e sui segreti del gioco, quindi se volete giocarlo prima da soli vi consiglio, di nuovo, di non leggere (ancora) quello che trovate a seguire. Siete avvisati.

PRO

  • Storia pazzesca
  • Gameplay divertente
  • Stile grafico vario e curato
  • Atmosfera horror ben gestita

CONTRO

  • Per capirlo davvero bisogna impegnarsi
  • Non adatto ai pigri
  • A volte angosciante

Scheda videogioco

  • Publisher Devolver Digital
  • Sviluppatore Daniel Mullins Games
  • Genere Gioco di carte, Roguelite
  • Numero giocatori Giocatore singolo
  • Lingua Italiano
  • Disponibile su

Cos’è Inscryption?

Inscryption è il parto della geniale mente di Daniel Mullins, uno che di cose strane ne aveva già prodotte in passato: Pony Island e The Hex. A molti di voi questi due titoli non diranno nulla, ma a qualcuno si è appena accesa una lampadina.

Ci sono vari livelli di profondità con il quale si può descrivere Inscryption. Prima di tutto è un gioco di carte, dotato di un gameplay solido e avvincente. Nel contempo è una sorta di escape room da horror psicologico, con piccoli enigmi da risolvere e indizi da trovare nelle diverse ambientazioni di gioco. Nelle fasi più avanzate, diventa un'avventura in un mondo 2D con diverse ambientazioni e personaggi da affrontare a suon di carte.

Si scoprirà dopo poco che si tratta anche di un'avventura grafica in full motion video (FMV), dove possiamo seguire le vicende di un giovane youtuber appassionato di giochi di carte. Infine, ed è qui che viene il bello, Inscryption diventa un vero e proprio Alternate Reality Game (ARG), con dei twist pazzeschi che hanno lasciato a bocca aperta i tanti giocatori che hanno voluto esplorarlo sino in fondo.

Fase 1: il gioco di carte

Come detto, la base del gameplay è quella di un gioco di carte in stile deckbuilding. Ed è un ottimo gioco di carte, estremamente vario e divertente. Basterebbe già solo quest'unica meccanica a far prendere un bel voto in pagella a tutto il gioco.

Nell'Atto 1, la capanna di Leshy, avremo un mazzo con carte bestiali (nel senso che raffigurano animali di vario genere), che potremo costruire a seconda della nostra strategia e di quello che potremo scegliere. A partire dall'Atto 2 troveremo anche mazzi basati su robot, scheletri e magia, con meccaniche totalmente diverse da utilizzare. Inoltre, sul tavolo di Leshy (e poi su quello di PO3) saranno presenti alcuni oggetti da poter utilizzare in caso di bisogno e dei modificatori permanenti che aggiungono bonus speciali.

Insomma, davvero un sacco di meccaniche, non sempre facili da padroneggiare. Proprio questa componente di varietà esasperata è il segreto del gameplay di Inscryption, che rimane divertente dall'inizio alla fine, sebbene sia fondamentalmente sempre lo stesso gioco di carte.

Fase 2: l’ambiente e gli enigmi

Durante l'Atto 1 (capanna di Leshy) e l'Atto 3 (laboratorio di PO3) sarà possibile alzarsi dal tavolo di gioco ed esplorare l'ambiente circostante. In questi due ambienti saranno presenti oggetti da raccogliere, enigmi da risolvere e segreti da trovare. La maggior parte delle volte, la ricompensa di un enigma risolto sarà una carta speciale, che potrà essere aggiunta al nostro mazzo.

Anche in questo caso la varietà è notevole: ci sono dei cassetti che riproducono le meccaniche del gioco di carte e si sbloccano quando si effettua uno schieramento di carte corretto; un orologio a cucù nel quale bisogna allineare le lancette ad un orario specifico; dei monitor nei quali rispondere a domande molto particolari.

Questi elementi da escape room permettono non solo di approfondire la lore del gioco, ma di andare avanti con la trama vera e propria; sono dunque fondamentali per il giocatore. Questa è la prima sorpresa di Inscryption: non è solo un gioco di carte.

Fase 3: il mondo 2D

Dopo aver sconfitto Leshy e terminato il primo Atto del gioco, possiamo finalmente iniziare a capire davvero cos'è il mondo di Inscryption. Un breve filmato ci spiegherà l'esistenza del mondo di gioco, degli scribi e dei loro regni. A questo particolare mondo potremo accedere sia nell'Atto 2 che nell'Atto 3, tramite una mappa 2D su cui muoverci col nostro personaggino.

Le meccaniche sono quelle dei giochi d'avventura anni 80, con una deliziosa grafica in stile retrogaming. Attenzione, però, a non lasciarsi abbagliare dalla forma: la sostanza è molto più importante.

In questa fase potremo esplorare in lungo e in largo, incontrando tutti i personaggi principali e raccogliendo moltissime informazioni sulla storia che si nasconde dietro alle carte, e non solo. Anche se sembra l'elemento meno importante di Inscryption, la fase esplorativa si rivelerà fondamentale per trovare le chiavi del mistero finale.

Nella mappa sono sparsi codici, segreti e indizi su OLD_DATA. Questo particolare elemento sembra essere custode di un immenso potere, un potere di cui lo scriba PO3 vuole appropriarsi.

Il suo piano è semplice: vuole diventare l'unico scriba nel gioco, eliminando gli altri, per effettuare la "grande trascendenza" e diffondere Inscryption in tutto il mondo.

Fase 4: i video di Luke

Ricapitoliamo: siamo partiti da un gioco di carte, abbiamo scoperto che è inserito in un'avventura ad enigmi, che a sua volta è parte di un mondo ancora più grande, con diverse zone da esplorare. Molto bello, vero? Bene, sappiate che tutto questo è una bugia.

Sin dalla fine dell'Atto 1, dopo aver battuto Leshy, la verità viene a galla: quello che stiamo vedendo non è il gioco, ma una registrazione del gameplay fatto da Luke Carder. Boom, che twist!

La storia è questa. Luke Carder è uno youtuber, specializzato nei giochi di carte. Per caso, trova e acquista alcuni pacchetti di un vecchio gioco chiamato Inscryption. All'interno di uno dei pacchetti c'è una carta con delle coordinate, che indicano un luogo vicino a casa sua. Il giovane va sul posto e dissotterra un floppy, lo porta a casa e lo prova sul suo PC: al suo interno c'è un prototipo del gioco di Inscryption in versione digitale.

Quello che abbiamo giocato sinora (e continueremo a giocare anche dopo) è la registrazione interattiva del suo gameplay.

Alla fine di ogni fase cruciale del gioco è possibile vedere alcuni video di Luke, quelli che ha registrato con la sua videocamera. Così scopriamo che il gioco ha avuto effetti molto strani sulla sua psiche, lo ha molto impressionato, tanto da voler cercare altre informazioni a riguardo. La sua copia di Inscryption sembra essere l'unica in circolazione. Luke prova anche a scrivere agli sviluppatori del gioco, quelli della software house GameFuna, che per ricompensa gli ordinano di restituire il dischetto di gioco. Luke ormai sembra in crisi, si rifiuta di cedere e per questo farà una brutta fine, davvero brutta, come possiamo vedere dall'ultimo video.

Fase 5: la realtà

Dopo aver visto l'ultimo video, sembra quasi di aver compreso abbastanza bene la trama (e se non l'avete capita basta guardare questo). La versione prototipale all'interno del floppy trovato da Luke nasconde un grande potere, che PO3 vuole sfruttare a suo vantaggio.

GameFuna sa di questo pericolo, che quel dischetto non sarebbe mai dovuto andare nelle mani di qualcun altro, ed è disposta a fare di tutto per recuperarlo. Davvero di tutto. Il problema è che Luke è già andato troppo oltre.

Ed è qui, con l'ultimo grande twist del gioco, che Inscryption si trasforma in un ARG. Qui il gioco entra nella nostra realtà, scavalcando la quarta parete.

Per poter scoprire il vero segreto di Inscryption, alcuni giocatori si sono riuniti su reddit e sulle altre community online, unendo le forze. Nel corso dei mesi sono saltati fuori centinaia di dettagli, dai più insignificanti a quelli davvero importanti. Si è scoperto, in particolare, che nella versione interattiva del computer usato da Luke è possibile interrompere il caricamento del gioco e usare la riga di comando per fare alcune azioni. Si è aperto un mondo.

Accedendo alla sezione OLD_DATA è stato trovato un file di testo criptato, decodificabile solo tramite alcuni codici.

Ma per essere trovati, bisognava cercare davvero bene, sia all'interno che all'esterno del gioco. E per "esterno" intendo nel mondo reale.

La ricerca dei codici per decifrare il messaggio negli OLD_DATA è andata avanti per mesi. Se volete capire quanto sia stata incredibile, vi consiglio di guardare questo video, nel quale sono ricostruiti e spiegati tutti i passaggi. Ci sono davvero cose assurde: l'interpretazione dei suoni con il codice morse, gli indizi nascosti nella prima demo di Inscryption, lo scavo alle stesse coordinate indicate da Luke Carder, con il conseguente ritrovamento di un altro floppy con un misterioso file all'interno.

La più assurda di tutte: nel codice all'interno del gioco, alcune persone hanno trovato un link che rimandava al sito web di una misteriosa azienda di produzione di floppy, la Kaminski. Hanno inserito il loro indirizzo sul sito e tre di questi hanno ricevuto a casa tre floppy, con altrettanti codici.

Grazie a questi codici è stato decifrato l'ultimo pezzo del messaggio contenuto in OLD_DATA, con riferimenti al mazzo di carte che Hitler (sì, proprio lui) aveva nel taschino quando fu trovato morto e riferimenti al Karnoffel. Una storia davvero pazzesca.

Ma non è ancora finita qui! Nei codici trovati nei tre floppy c'era anche un link da ricostruire, che una volta assemblato si è rivelato essere un link ad un video su YouTube: nel video si vede un PC che sta eseguendo righe di codice, e alla fine c'è un ermellino in ASCII art che fa l'occhiolino. Si tratta di una registrazione della videocamere di Luke e quello sullo schermo è ovviamente PO3, contento per aver portato a termine la "grande trascendenza". Il suo obiettivo era uno solo: mettere online il gioco di Inscryption, quello che abbiamo giocato per tutto il tempo. C'è riuscito davvero, ha vinto lui. Ha vinto non nel gioco, ma nel mondo reale!

Inscryption - Screenshot

Giudizio Finale

Inscryption

Inscryption fa quello che ogni buon indie dovrebbe fare: lascia da parte i mondi enormi e la grafica spaccamascella, ma si concentra su aspetti molto specifici, portandoli ai limiti della perfezione. Da una parte innova il panorama dei giochi di carte, con un gameplay solido e divertente. Dall'altra propone una storia pazzesca, che esce fuori dal gioco stesso, invade la nostra realtà, alza l'asticella per tutti i prossimi ARG che vorranno sfidarlo. Giocare a Inscryption senza approfondire i suoi segreti, senza capire il suo impatto sulla community e senza benedire il lavoro di Daniel Mullins è un vero peccato, che spero di aver espiato per tutti con questo articolo.

Voto finale

Inscryption

Pro

  • Storia pazzesca
  • Gameplay divertente
  • Stile grafico vario e curato
  • Atmosfera horror ben gestita

Contro

  • Per capirlo davvero bisogna impegnarsi
  • Non adatto ai pigri
  • A volte angosciante

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Nato in un posto che sicuramente non conoscerete, romano d'adozione, affascinato da qualsiasi cosa abbia tasti, schermi o lucine colorate.
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