Intel Compute Stick con Windows 10, la recensione (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Intel Compute Stick non è un dongle HDMI come tanti, perché arriva direttamente da "mamma Intel", ed anche solo per questo siamo autorizzati a sognare un po' di più. È arrivato il momento di mettere in tasca il proprio PC?

PRO

  • Un PC nel palmo della mano
  • Buone capacità multimediali
  • Basso consumo
  • Prezzo

CONTRO

  • Prestazioni di fascia molto bassa
  • Wi-Fi scadente
  • Una sola USB
  • Prezzo

Confezione

La confezione di Intel Compute Stick è piccola e compatta, ma non le si possono fare obiezioni. All'interno troviamo l'alimentatore con adattatori per le prese di tutto il mondo, un cavo prolunga-HDMI, casomai non potessimo inserire direttamente il dongle nel monitor per ragioni di spazio, ed un cavo micro USB - USB da collegare all'alimentatore o ad altra fonte.

Il giorno in cui all'interno di una scatolina così piccola si potranno inserire anche mouse e tastiera, allora potremo lamentarci per la loro assenza, ma fino ad allora c'è tutto ciò che ci serve, il che implica che le periferiche di controllo dovrete procurarvele voi

Hardware

Esistono varie configurazioni di Compute Stick, ma qui sotto, come sempre, riassumiamo quella del modello in prova, che è il "top di gamma" della famiglia.

  • CPU: Intel Atom Z3735F
  • GPU: Intel HD Graphics (Bay Trail)
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 32 GB eMMC
  • Connettività wireless: Wi-Fi n, Bluetooth 4.0
  • Porte: 1x USB 2.0, microSD
  • Peso:
  • OS: Windows 10 (32-bit)

Siamo insomma di fronte ad un PC di fascia bassa, dovessimo fare un paragone, ma del resto non si poteva pretendere di più in uno spazio così esiguo, nel quale Intel è riuscita ad inserire anche una ventolina. Lo spazio per la memoria di massa è senz'altro il rammarico maggiore, perché ne limita un po' l'uso multimediale, ma fortunatamente c'è l'espansione tramite microSD.

Abbiamo però trovato davvero scadenti le performance wireless, con frequenti problemi di connettività, non riscontrati da altri dispositivi sotto la stessa rete (vedi video qui sopra), ed in ogni caso con una velocità, in particolare in download, non consona a quella della rete in uso.

Prestazioni e software

Collegare un dispositivo di queste dimensioni e trovarsi davanti, nel giro di pochi minuti, ad un desktop Windows 10 completo è una cosa che fa leva sull'immaginario. Poi lo si inizia ad usare, ed i nodi vengono al pettine. Inutile quindi girarci attorno: le prestazioni sono inferiori alla media dei PC di fascia bassa, e non basta la presenza di Windows 10 (per altro graditissima) a lenire il tutto. Intel Compute Stick va quindi usato per fare una cosa alla volta, più che per il multitasking, ed anche in quel caso è bene non esagerare con i tab aperti sul browser (non superate i 3-4, a seconda del contenuto), o con la complessità dei documenti Office / PDF da caricare.

La eMMC in dotazione offre inoltre buone performance in lettura, che donano quello sprint in più nell'apertura delle varie applicazioni, ma è piuttosto incostante in scrittura, redendo spesso lente le varie operazioni di I/O. Vero è che, con la memoria a disposizione, difficilmente vi ritroverete ad importare la vostra intera libreria multimediale. Il responso dei benchmark è infatti chiaro:

  • PC Mark 8 Home accelerated: 764
  • PC Mark 8 Creative accelerated: 868
  • PC Mark 8 Work accelerated: 1.060
  • 3d Mark 11 P: 130
  • Geekbench 32-bit: 720 single-core / 2.080 multi-core
  • Crystal Disk Mark: 150 lettura / 30 scrittura

Il punto è quindi capire a cosa potrebbe servivi Compute Stick, perché poi è per lo più da quello che dipenderà il vostro giudizio. Intel stessa lo descrive infatti con 4 utilizzi tipici; partiamo dall'intrattenimento, dove sia chiaro che non parliamo di gaming, a meno che non sia a livello di solitario e campo minato, ma di riproduzione multimediale (buona velocità con i video, pressoché di qualsiasi formato, a patto di non andare oltre il full HD). La sola obiezione che si potrebbe fare è che esistono svariate soluzioni, per lo più Android o affini, a costi inferiori, e magari anche in grado di supportare risoluzioni maggiori.

Produttività: con semplicità disarmante, qualsiasi monitor più diventare un PC con Windows 10. Questo è innegabilmente vero, ma sia chiaro che Compute Stick difficilmente può essere il vostro unico PC domestico, per una serie di limiti non solo connessi alle performance, ma anche alla scarsa flessibilità, alle poche porte a disposizione e più in generale al limitato numero di software di un certo livello che potrete installarvi.

Gli ultimi due casi d'uso, ovvero come thin client (con un minimo abuso di linguaggio) e per la cartellonistica digitale, sono in effetti molto validi, ma non si rivolgono all'utenza consumer, e traggono beneficio sia dalle dimensioni ridotte del Compute Stick, che dal suo basso consumo: 2,69 Wh quando operativo, e 0,04 Wh in condizioni di standby.

Un po' di flessibilità in più dovrebbe essere garantita dall'app per dispositivi mobili Intel Remote Keyboard, che consente di navigare sul Compute Stick tramite il proprio smartphone, come illustrano le immagini qui sotto. Alla prova dei fatti però abbiamo trovato l'app poco efficiente, sia per problemi di connettività col dongle stesso, a volte difficoltosa, sia per la lentezza o comunque la limitatezza dei comandi che è possibile impartire (anche la tastiera virtuale si è sorprendentemente rivelata imprecisa), che la rendono adatta più come soluzione di ripiego, che per un utilizzo regolare.

Bene infine le temperature, tenute sempre sotto controllo grazie alla ventolina, che raramente farà superare ai core della CPU i 70°, ma attenzione al fatto che, a dispetto delle dimensioni, il ronzio della ventola è udibile se siete in una stanza piuttosto silenziosa.

Prezzo

Il prezzo di Intel Compute Stick non è né buono né cattivo, dipende un po' da come lo guardate. Se lo considerate un PC (cui comunque mancano tastiera, mouse e monitor), dai molteplici usi, allora ci siamo; anzi, potremmo anche definirlo conveniente. Se lo vedete invece solo come un box multimediale, allora le alternative di prezzo inferiore si sprecano. Il prezzo si aggira comunque sui 130-140€ (è molto oscillante, anche se secondo Intel dovrebbe essere di 130€).

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Foto

Giudizio Finale

Intel Compute Stick (con Windows 10)

Intel Compute Stick è un dispositivo che lascia intravedere un po' un futuro in cui il nostro PC potrà seguirci ovunque; futuro in cui per altro potrebbero essere altri a prendere in parte il suo posto, come ad esempio gli smartphone con Continuum. Il dongle di Intel ora come ora riesce ad essere convincente come dispositivo multimediale (peccato che ci siano tante soluzioni più economiche), o se impiegato in condizioni particolari: come thin client in scuole o uffici, nei locali pubblici per cartellonistica o per animare uno schermo, o comunque in situazioni un po' fuori dalla sfera consumer tradizionale. Se vi dipingete un caso d'uso come questi o se volete darvi al modding (su internet troverete tantissimi spunti), allora Intel Compute Stick potrebbe fare al caso vostro, altrimenti, probabilmente, esiste un'alternativa migliore.

Sommario

Confezione 8

Hardware 6

Prestazioni e software 6.5

Prezzo 7

Voto finale

Intel Compute Stick (con Windows 10)

Pro

  • Un PC nel palmo della mano
  • Buone capacità multimediali
  • Basso consumo
  • Prezzo

Contro

  • Prestazioni di fascia molto bassa
  • Wi-Fi scadente
  • Una sola USB
  • Prezzo

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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