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Recensione iotty interruttore smart (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione iotty interruttore smart

Forse avrete già sentito parlare di iotty, la placca intelligente tutta italiana che promette di far diventare smart il sistema di illuminazione della vostra casa. Dopo tanto “sentir parlare” abbiamo finalmente potuto provare anche noi le placche intelligenti dell’azienda italiana il cui nome è un simpatico gioco di parole, italianizzando l’inglese IoT, ovvero internet of things.

L’idea alla base di iotty è quella di rendere intelligente e connesso una certa fonte di illuminazione passando dall’interruttore invece che dalla lampadina. E in questo caso lo si fa mantenendo perfettamente certificato il proprio impianto elettrico di casa sostituendo l’intero blocco di interruttori invece di inserire qualcosa nella cassetta nel muro. Un punto sicuramente importante di Iotty è che essendo un progetto italiano è pensato per le scatole 503 standard che abbiamo in tutte le abitazioni del paese, mentre molti degli altri progetti in rete si basano su soluzioni non adottate da noi.

iotty è composto da un modulo di interruttori da inseire nella scatola e una placca in vetro con i tasti veri e propri. L’installazione è semplice se si conoscono le basi dell’elettronica e se si ha già un filo neutro che arrivi all’interruttore. Ma a meno che voi non siate degli elettricisti certificati la legge impone che l’installazione sia fatta a norma e l’impianto certificato. Per questo Iotty offre anche un servizio di installazione che si occupa di portare anche il cavo neutro nel caso non ci fosse. Altrimenti potrete comprare solo le placche e chiamare il vostro elettricista di fiducia.

Una volta montata la placca, che segnaliamo essere leggermente più grande di una “classica”, l’installazione avverrà tramite applicazione gratuita per smartphone Android o iOS, collegandosi prima alla rete WiFi della placca stessa e poi da qui impostandogli la password della nostra rete domestica. I passaggi sono semplici e guidati, benché in un paio di casi abbiamo dovuto chiudere e riaprire l’applicazione per portare a termine l’installazione. Una nota tecnica: purtroppo iotty supporta solo le reti a 2,4 GHz. È la scelta migliore in termini di portata del segnale, ma sul lungo periodo in teoria potrebbero soffrire più le interferenze rispetto agli altri dispositivi. È anche vero che, scegliendo appunto la portata del segnale, in un futuro con sempre più dispositivi a 5 GHz la rete sarà probabilmente liberata da interferenze.

Ma torniamo per un momento alla placca. Questa è realizzata in vetro e nella versione da noi provata ha un massimo di 3 interruttori, tutti touch. Purtroppo non c’è una soluzione con più interruttori. Personalmente sono contrario all’utilizzo della tecnologia touch su dispositivi che palesemente sono più agevoli con un controllo fisico, ma l’utilizzo di iotty è stato alla fine semplice e senza complicazioni e mi sono in buona parte ricreduto. Se potessi sceglierei comunque una soluzione con il tasto fisico, ma considerando i benefici che mi ha portato iotty non tornerei di certo indietro. In più la placca, almeno nella versione bianca che ho provato, non trattiene per niente le impronte. Una mia paura era che utilizzandola di frequente sarebbe diventata sporca rapidamente. Per fortuna non è successo.

La placca emette una luce che può essere anche molto forte, ma che si può regolare dall’applicazione. Ero dubbioso anche su questo fronte, ma anche qui mi sono ricreduto e abbassando il livello dell’illuminazione ai livelli più bassi l’ho trovata una soluzione anche elegante. Se questa retroilluminazione è bianca, ve ne è anche una circolare blu su ogni tasto attivo. Se più intensa indica che la luce di riferimento è accesa, altrimenti spenta. Questo vi servirà sopratutto perché potrete controllare con un iotty anche luci di un altro iotty lontano dalla vostra vista. Nella confezione ci sono poi dei cartonici da applicare sotto al vetro per oscurare totalmente il tasto nel caso non lo aveste impiegato affatto.

Ma passiamo all’applicazione, molto semplice da usare, ma che forse avrebbe bisogno di un redesign in uno stile un po’ più moderno e meno fumettoso. Da qui potrete configurare le singole placche, impostando la posizione geografica, la luminosità, la sensibilità del touch, il nome, il costo dell’energia (espresso in EUR/kWh) e aggiornare il firmware (sono arrivati due aggiornamenti dall’installazione). C’è poi anche una sezione statistiche per controllare quanto si utilizza un certo tasto e uno cronologia, con gli ultimi utilizzi.

Ci sono poi le impostazioni di ogni singolo interruttore, anche qui potrete scegliere il nome e indicare la potenza (in W) su quell’interruttore. La cosa più importante però è scegliere come si deve comportare, come semplice interruttore, come un pulsante o come deviatore meccanico. Qui si aprono vari scenari: intanto non dovrete necessariamente controllare solo luci, ma anche qualsiasi cosa funzioni con la pressione singola di un interruttore o un pulsante. E poi che si possono configurare anche dei deviatori, non solo fisici, ma anche virtuali, controllando luci di altri Iotty in giro per la casa. È importante ricordare però che la presenza di un deviatore fisico disattiverà il secondo tasto rendendolo inutilizzabile. In sostanza una placca con un deviatore vi lascerà spazio per configurare solo un altro tra interruttore e pulsante. Un’altra considerazione importante è che se i deviatori e gli interrutori sono visti come tasti on/off classici, questo non vale per i pulsanti per cui Iotty non può conoscere lo stato. Non potrete quindi sapere via app da remoto se una luce controllata da pulsante è accesa o spenta. Da quello che so è una configurazione non molto comune, ma era giusto segnalarlo.

Segnalo velocemente anche la presenza di scenari e automazioni. I primi vi permettono di avviare una sequenza di azioni a cascata, fra la pressione e il cambio di retroilluminazione. Per esempio per accendere da smartphone tutte le luci di una stanza o spengere tutta la casa. I secondi sono decisamente più evoluti e vi permettono di cambiare (sempre pressione o retroilluminazione) in base a vari fattori, come orario, meteo, posizione, rete WiFi e anche di accendere e spegnere la luce casualmente in una certa fascia oraria per dissuadere eventuali ladri.

Il motivo per cui il sottoscritto ha però abbracciato molto volentieri questo prodotto è la compatibilità con Alexa e Google Home, oltre che anche con Siri Shortcuts e IFTTT. In Alexa e Google Home ogni interruttore è visto come… un interruttore e non come una luce. Su Alexa è possibile cambiare questo comportamento mentre su Google Home è possibile farlo con un trucco. Aggiungendo il termine light al termine del nome del prodotto questo verrà aggregato, seppur non visivamente nell’app, alle altre luci della stanza, accendendosi al generico comando “ok google, accendi le luci“. Ovviamente, come già detto, i pulsanti non vi restituiranno lo stato e quindi non potrete sapere se una luce è accesa o spenta e, per fare un esempio, nel caso fosse accesa il comando di accensione spegnerà la luce (ovvero invertirà semplicemente lo stato). Un commento sulla stabilità della connessione: buona ma non perfetta. In questi mesi di prova ho dovuto riavviare un paio di volte una placca per poterla nuovamente controllare tramite app/assistenti vocali.

Il prezzo di iotty è ragionevole: 79€ per singola placca o 225€ per 3 placche. Il prezzo diventa di 299€ se ci si include l’installazione a domicilio entro 10 giorni (che da sola verrebbe 109€). Trovate la possibilità di acquistare placche e servizio di installazione sul sito ufficiale.

Foto

Giudizio Finale

iotty interruttore smart

7.8

iotty interruttore smart

iotty è un prodotto che mi ha sorpreso in positivo, per semplicità e funzionalità, permettendomi di creare automatismi, di controllare "vecchie" luci tramite assistente vocale e anche di ricredermi su un paio di pregiudizi. Il tutto poi è perfettamente compatibile con le cassette 503 italiane e con un ottimo servizio di installazione. Ora potrà solo migliorare nel tempo con aggiornamenti firmware e del software.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Semplici ed economici
  • Gradevoli anche per i puristi
  • Compatibile con Home, Alexa e IFTTT
  • Molte automazioni possibili
Contro
  • Il tasto fisico non si batte
  • Qualche instabilità nella connessione
  • App da svecchiare
  • Il deviatore vi userà uno slot in più