9.3

Jabra Elite 85h: le cuffie più intelligenti per vivere in città (foto e video)

Giuseppe Tripodi -




Recensione Jabra Elite 85h

Qual è la ricetta perfetta per delle cuffie dedicate alla vita in città? Sicuramente non può mancare la cancellazione attiva del rumore (ANC) per isolarsi dai fastidi della metropolitana, ma vi assicuro che ci sono altri accorgimenti a cui non avete pensato. Sapete chi ci ha pensato, invece? Jabra. Se vivete in città e vi spostate tutti i giorni, le Jabra Elite 85h potrebbero essere le cuffie a padiglione che stavate cercando: vediamo perché.

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8.5

Confezione

La confezione è ricca e ha due chicche che ho apprezzato molto. All’interno, oltre le cuffie, troviamo un cavo USB – USB-C, un jack audio, la custodia semi-rigida e un adattatore per aereo. Quest’ultimo è una delle due chicche: si tratta di un piccolo accessorio con due connettori da infilare nelle prese dell’aereo e un’unica uscita a cui collegare il jack (vedi foto sotto).

L’altra cosa che ho apprezzato molto è quel che non c’è: inutile manualistica. La carta è ridotta al minimo, con solo il (doveroso, credo) librettino per la garanzia e un cartoncino che invita a scaricare l’app per scoprire come utilizzare le cuffie. Bene così.

Concludo con qualche breve commento sulla dotazione: la custodia mi è piaciuta molto, l’esterno è in finta pelle e l’interno è in tessuto morbido, con un divisore all’interno del quale è possibile tenere il cavetti (vedi foto). Al contrario, il jack audio non mi ha fatto impazzire: il cavo è davvero molto sottile e temo che non durerà in eterno.

8.5

Costruzione e comodità

La qualità costruttiva è davvero ottima: le cuffie si presentano sin da subito come un prodotto premium, con un’interessante scelta di design. Mi riferisco al rivestimento in tessuto impermeabile, una scelta decisamente inusuale ma che ho apprezzato: sia la parte superiore dell’archetto che l’esterno dei padiglioni sono infatti ricoperti di un tessuto sintetico, gradevole al tatto e che, dopo un mese di utilizzo costante, sembra ancora come il primo giorno. Nonostante le abbia portate al collo praticamente 24 ore su 24, il rivestimento non si è rovinato o sporcato, come temevo inizialmente.

I padiglioni sono ripiegabili, la struttura è solida e le cuffie sono molto comode: anche dopo un’intera giornata di utilizzo, non si avverte l’esigenza di toglierle come succede con altri modelli. Merito delle generose imbottiture di archetto e padiglioni, che avvolgono la testa senza appesantirla. Il peso è di 296 grammi: non sono le cuffie più leggere, ma non sono pesanti come le Creative SXFI Air che ho provato di recente.

Troviamo la maggior parte dei controlli sul padiglione destro: sul profilo esterno il pulsanrte Play/Pausa (leggermente incassato), accompagnato dai due tasti per il controllo del volume, segnati da due piccoli puntini in rilievo. Lungo il profilo, invece, abbiamo il tasto per richiamare gli assistenti vocali, il jack audio e il connettore USB-C per la ricarica. Sul padiglione sinistro, invece, troviamo un solo tasto, dedicato ad attivare/disattivare l’ANC o la modalità Hear Through, di cui parleremo più in dettaglio nel prossimo paragrafo.

Non manca la resistenza contro polvere e schizzi: le Jabra Elite 85h godono di certificazione IP52.

8.5

Qualità audio

Iniziamo ad entrare nel vivo della recensione e, prima di occuparci di tutto il resto, rispondiamo alla domanda più importante: come suonano?

Bene, davvero molto bene. Hanno un suono bilanciato e un profilo molto gradevole: il driver da 40 mm restituisce medi e alti cristallini, e anche i bassi, dopo l’ultimo aggiornamento, sono intensi e profondi. Quando ho iniziato a provare le cuffie, infatti, i bassi erano meno vibranti, una cosa di cui molti si erano lamentati online. Tuttavia, dopo alcuni giorni di ascolto, ho ricevuto un aggiormento software che andava proprio a migliorare le basse frequenze: adesso il suono è davvero al top.

Infine, bisogna ricordare che dall’app è comunque disponibile un equalizzatore, con cui personalizzare il profilo audio.

9.0

Esperienza d'uso

Dopo averle utilizzate per un mese, posso ammettere di essermi innamorato dell’esperienza d’uso di queste cuffie: trovo che ci siano tanti piccoli dettagli ben congeniati, che mi fanno pensare che Jabra abbia fatto centro – o, per lo meno, che io sia esattamente il target di queste cuffie.

La mattina prima di uscire di casa tiro fuori il case dallo zaino, metto le cuffie alle orecchie e le trovo già accese ed accoppiate allo smartphone, senza perdere un secondo di tempo: sì, perché le Jabra Elite 85h si accendono ruotando i padiglioni (e si spengono riposizionando i padiglioni in “orizzontale”). Ora, ammetto di nutrire qualche dubbio sulla durabilità di questo sistema, ma finora non ho avuto alcun problema e posso dire che è una piccola chicca.

Ma immaginiamo che sia uscito dimenticando il portafogli, quindi torno indietro, rientro in casa e la mia ragazza mi parla: ovviamente non la sento per via della cancellazione attiva del rumore (e per l’ottimo isolamento passivo), ma basta sfilare le cuffie per mettere in pausa il podcast che stavo ascoltando. Le cuffie, infatti, hanno un sensore di prossimità, che interrompe automaticamente la riproduzione quando le sfilate e la riprende quando le indossate nuovamente. Anche questo è un aspetto che mi è piaciuto moltissimo: ascoltando parecchi podcast, rimuovere le cuffie e interrompere la narrazione è una cosa che faccio sempre malvolentieri: per fortuna, però, il flusso audio va in pausa automaticamente. Inoltre, se avete le cuffie sulle spalle quando ricevete una chiamata, indossandole risponderete automaticamente.

Una volta uscito in strada, quel che faccio (a patto che me ne ricordi) è avviare l’app Sound+, per lanciare la modalità SmartSound, un’altra delle finezze previste da Jabra.

Si tratta di una funzione che utilizza gli 8 microfoni (sì, avete capito bene, otto microfoni) presenti per ascoltare l’audio circostante e attivare il Momento più adatto. I Momenti sono delle modalità, degli scenari tipici, che possiamo personalizzare dall’applicazione.

I Momenti previsti sono 3: Pendolare, In pubblico e In privato, a cui si aggiunge un quarto scenario (chiamato Il mio momento) completamente personalizzabile. Per ognuno dei Momenti, dall’app è possibile scegliere l’equalizzazione (modificando le singole frequenze e/o selezionando un preset), la modalità audio (Cancellazione attiva del rumore / Off o Hear Through) e un eventuale Soundscape (ossia un suono rilassante, come il rumore delle onde, la pioggia e così via).

Vale la pena spendere qualche parola su queste impostazioni: la modalità Hear Through, come si intuisce dal nome, permette di ascoltare quel che avviene intorno a noi: è utile ad esempio quando ci torviamo in stazione e non vogliamo perdere eventuali annunci su ritardi o cambio binario. Per quel che riguarda Soundscape, invece, l’ho trovato utile per leggere in metropolitana: grazie alla cancellazione del rumore e ai suoni della natura, mi sentivo in pace e riuscivo a concentrarmi sul mio libro, nonostante intorno a me ci fosse l’inferno dei pendolari delle otto di mattina.

Fatte queste precisazioni, vediamo di capire come funziona la modalità SmartSound con un esempio.

Quando esco dall’ufficio e sono in strada, l’Intelligenza Artificiale percepisce che i rumori intorno a me possono essere utili e, quindi, attiva il momento In pubblico, dove è attiva la modalità Hear Through: questo mi permette di non essere investito per strada e, quando sono sulla banchina della metro, di ascoltare gli avvisi dell’altoparlante. Una volta salito in metro, SmartSound si accorge dove mi trovo e, dopo avermi avvisato con un messaggio vocale, passa automaticamente al momento Pendolare, con cancellazione del rumore attiva: così posso isolarmi dai rumori finché sono sulla metropolitana. Uscito dalla stazione, SmartSound riattiva automaticamente In pubblico e, quando arrivo a casa, dove non ci sono particolari rumori, passa infine al momento In privato, con ANC disattivato (perché superfluo).

Tutto è semplicemente una figata: purtroppo però, SmartSound non è impeccbaile al 100%. Intendiamoci, per la maggior parte delle volte funziona senza problemi, ma non sempre: d’altra parte, il sistema si basa sul consueto machine learning e, quindi, è lecito aspettarsi che migliori continuamente nel tempo. Inoltre, mi sarebbe piaciuto se SmartSound si avviasse automaticamente ma, probabilmente anche per via dei limiti di iOS, questo non succede, ed è sempre necessario avviare l’app. In ogni caso, ricordate che un clic sul tasto presente sul padiglione sinistro passa da ANC On/ANC off/ Hear Through e che il tutto è sempre gestibile manualmente, disattivando SmartSound.

Detto ciò, il sistema di cancellazione attiva del rumore (ANC) è davvero ottimo: non saprei dire se esattamente al pari di quello delle Sony WH-1000MX3 o delle nuovissime Bose Noise Cancelling 700, ma certamente uno dei migliori che mi sia capitato di provare. Una volta attivato, vi isola completamente dal mondo circostante: l’ho testato sia in metropolitana che in aereo e, in entrambi i casi, sono rimasto decisamente soddisfatto delle prestazioni. Preciso anche che, a differenza di altri modelli, la qualità del suono  non viene intaccata dalla presenza o meno di ANC.

Qualche altra precisazione in merito all’app Sound+: oltre a gestire i momenti, è possibile vedere l’ultima posizione nota delle cuffie (funzione Find my Jabra) e scegliere l’assistente vocale da richiamare con l’apposito tasto; oltre a Siri (iOS) e Google Assistant (Android), su entrambi i sistemi operativi è possibile utilizzare anche Alexa.

Manca il supporto ai codec aptX, ma la presenza di Bluetooth 5.0 vi assicura che non si verifichino ritardi nel segnale audio se le utilizzate per guardare un film. Inoltre, in termini di connettività, le Jabra Elite 85h possono essere associate con un massimo di 8 dispositivi, e possono restare collegate contemporaneamente con 2 device. Con un aggiornamento firmware, Jabra ha anche introdotto il supporto ai codec AAC, originariamente non presente.

Infine, un plauso anche all’ottima qualità delle chiamate: non solo la qualità dei microfoni è molto buona (i miei interlocutori assicuravano di sentirmi bene nonostante mi trovassi in metropolitana), ma durante le chiamate viene attivato un profilo di qualizzazione che valorizza le frequenze della voce (medie e alte) e si attiva una modalità Sidetone, che disattiva l’ANC e vi permette di sentire la vostra voce (evitando il fastidioso “effetto tappo” di altre cuffie ANC).

9.0

Autonomia

L’autonomia di queste cuffie è davvero uno degli aspetti che convince di più: ben 36 ore dichiarate con ANC attivo. È difficile tenere contare 36 ore, ma dai miei test posso assolutamente confermare questa stima: in un mese di utilizzo piuttosto intenso, le ho caricate completamente solo 3 volte.

Inoltre, 15 minuti di ricarica sono sufficienti per 5 ore di ascolto, mentre per la ricarica completa sono necessarie circa due ore e mezza.

Prezzo

Il paragrafo del prezzo è senza voto, perché nel mese in cui le ho provate ho visto una serie di folli cambiamenti nel costo su Amazon.

Quando ho iniziato a testarle, le Jabre Elite 85h costavano 239€: un prezzo onesto e anche piuttosto aggressivo, se consideriamo alcune funzioni smart non presenti su modelli concorrenti.

Poi, per una manciata di giorni, sono scese a soli 199€: a quel prezzo erano davvero un best buy assoluto, come ho raccomandato in privato ad alcuni amici e nelle storie di Instagram.

Infine, da qualche giorno sono schizzate a 299,99€, ossia il prezzo di listino, un costo che fa sentire molto di più la concorrenza di “vecchi” modelli come le Sony WH-1000MX3.

Foto

Giudizio Finale

Jabra Elite 85h

9.3

Jabra Elite 85h

Le Jabra Elite 85h sono le cuffie perfette per chi vive in città: hanno un ottimo sistema di cancellazione attiva del rumore (che si attiva automaticamente grazie a SmartSound), un'autonomia incredibile e un'ottima qualità sonora. Ma non finisce qui: si accendono e spengono rapidamente ruotando i padiglioni e, grazie ai sensori di prossimità, la musica va automaticamente in pausa quando le rimuovete. Dulcis in fundo, sono dotate di 8 microfoni, che vi garantiscono chiamate cristalline anche con molto rumore intorno. Peccato solo per il prezzo ballerino: ma se vi spostate con i mezzi e le vedete ad un costo abbordabile, non lasciatevele scappare.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Ottimo sistema di cancellazione attiva del rumore (ANC)
  • Autonomia ai massimi livelli
  • Qualità audio molto buona
  • Sistema SmartSound molto promettente
  • Comode e con tante chicche smart
Contro
  • Prezzo ballerino
  • SmartSound non sempre impeccabile