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Recensione JBL Quantum 800

Giuseppe Tripodi -




Recensione JBL Quantum 800

Da circa un mese sto giocando con le JBL Quantum 800 alle orecchie: si tratta di uno dei modelli top di gamma della nuova serie di cuffie da gaming JBL Quantum. Vediamo quindi come sono fatte e cos’hanno da offrirci!

Confezione

All’interno della confezione di vendita, oltre le cuffie, troviamo un cavo USB/USB-C per la ricarica, il jack audio con telecomando per la connessione analogica e un adattatore USB per la connessione wireless da 2,4 GHz.

Costruzione ed ergonomia

Le JBL Quantum 800 sono realizzate interamente in plastica: la qualità costruttiva è generalmente buona, anche se i materiali non sono particolarmente ricercati. Dopo averle utilizzate per un mese, l’impressione è quella di un prodotto piuttosto resistente,

I padiglioni sono si inclinano per adattarsi al meglio alla forma della testa e possono ruotare verso l’interno (ottimo per poggiare le cuffie sulle spalle quando non le utilizzate). I cuscinetti avvolgono completamente le orecchie e hanno una generosa imbottitura, che le rende comode da indossare anche per lunghissimi periodi. Purtroppo i cuscinetti non sono sostituibili.

Attaccato al padiglione sinistro troviamo il microfono, che si attiva quando lo portiamo in posizione e si spegne automaticamente quando lo solleviamo, come evidenziato dal LED rosso. L’asta del microfono è realizzata in una plastica morbida e flessibile, che vi permette di avvicinarlo o allontanarlo leggermente dalla bocca. Tuttavia, non aspettatevi troppa mobilità: potrete spostarlo di 2 o 3 cm, ma non piegarlo a piacimento come si fa su altri modelli. Purtroppo il microfono non è completamente removibile, ma d’altra parte è normale che sia così, considerando il meccanismo che lo accende e spegne automaticamente.

Lungo il bordo del padiglione sinistro troviamo la maggior parte dei controlli: tasto per attivare/disattivare la Cancellazione attiva del rumore, rotellina per modulare il suono tra i profili Game e Chat (ci torniamo), rotellina per il volume, tasto per accendere/spegnere il microfono e, in fondo, connettore USB-C per la ricarica e ingresso da 3,5″ per il jack audio.

Il padiglione destro, invece, ospita lo switch per accensione/spegnimento e il tasto per l’accoppiamento Bluetooth.

Non si può dire che il design delle cuffie sia sobrio, ma it’s not a bug, it’s a feature!: alla vista, infatti, spiccano subito per il cavo esterno (rivestito in tessuto) che collega i padiglioni all’archetto e, soprattutto, per i LED. Perché che cuffie da gaming sarebbero, senza LED?

Concludiamo parlando di ergonomia: nonostante l’imbottitura dell’archetto non sia così generosa, il peso viene distribuito bene e le cuffie risultano comode da indossare anche per lunghissime sessioni. Le ho portate senza problemi per oltre dieci ore continuative (pausa pranzo esclusa!), per ascoltare musica durante il lavoro e giocare dopo una lunga giornata di lavoro.

Inoltre, la loro natura wiereless le rende particolarmente versatili: mi è capitato diverse volte, mentre aspettavo di entrare in partita su Overwatch, di andare in cucina a bere un bicchiere d’acqua o a fare le pieghe all’impasto della pizza (sì, io sono uno di quelli che si è dato alla pizza con il lockdown!), ma sempre pronto a tornare al PC al suono di inizio partita.

Funzionalità e qualità

Qualità audio

Nonostante la qualità audio non sia necessariamente l’elemento più importante per delle cuffie da gaming, è proprio dal suono che voglio partire, perché merita un plauso. Non sono cuffie da audiofili e non vogliono nemmeno competere con modelli top di gamma esclusivamente dedicati alla ascolto di musica ma, tenendo a mente che si tratta di cuffie pensate soprattutto per giocare, la qualità sonora è assolutamente promossa.

L’applicazione JBL Quantum Engine (sulla quale torniamo dopo) include anche un equalizzatore, con diversi preset e la possibilità di modificare ognuno di essi spostando le dieci bande che identificano le frequenze. Personalmente mi sono trovato molto bene con il profilo Flat che, come suggerisce il nome, mantiene un equilibro assoluto tra le frequenze. I bassi sono profondi e leggermente esaltati ma assolutamente non esagerati, ma le JBL Quantum 800 stupiscono per i medi che garantiscono una resa del cantato davvero piena di dettagli.

Prendiamo un brano come Kids dei MGM: i colpi di grancassa che scandiscono il tempo sono sempre netti e profondi e staccano bene sulle distorsioni che caratterizzano il brano ma, quando a 0:53 entra la voce, sporca e calda, diventa subito indiscussa protagonista, stagliandosi nettamente da tutto il resto.

Se dovessi trovare un difetto nella resa sonora, direi che sugli alti si poteva fare qualcosa in più, ma è un dettaglio trascurabile.

ANC

Queste cuffie JBL sono dotate di cancellazione attiva del rumore, che mi ha sorpreso: sinceramente non avevo grandi aspettative (e, anzi, temevo che JBL avesse voluto infilarci un po’ troppe funzioni…), ma sono stato smentito.

Sebbene l’ANC non sia pari a quello delle imbattibili Sony WH-1000XM4, fa assolutamente il suo dovere: proprio mentre scrivevo queste righe ascoltando musica, la mia ragazza è entrata in stanza chiamandomi e io non ho sentito assolutamente nulla.

Sicuramente c’entra anche l’isolamento passivo, garantito dalla generosa imbottitura dei padiglioni che circondano le orechie, ma sta di fatto che giocando con l’ANC attivo difficilmente dei rumori esterni riusciranno a distrarvi dal gioco.

Connettività

Le cuffie possono essere connesse tramite jack audio (che include un telecomando per regolare il volume e uno switch per mettere in muto il microfono), via Bluetooth e, soprattutto, tramite l’apposito dongle USB che genera una connessione wireless su frequenza 2,4GHz.

Trovo che quest’ultima modalità di connessione sia la più indicata: la connessione è stabile e immediata e, soprattutto, non c’è neanche il minimo ritardo nel segnale audio.

Il dongle per la connessione wireless funziona su PC, Mac e PS4.

Da segnalare che è possibile collegare simultaneamente le cuffie sia al dongle wireless che al Bluetooth: in questo modo, potrete connetterle si al PC che allo smartphone e, all’occorrenza, rispondere al telefono (tramite Bluetooth) rimanendo collegati anche al PC.

Controlli

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più di queste JBL Quantum 8o0 è il profilo audio sdoppiato, suddiviso in Game e Chat. Quando collegate le cuffie al PC tramite il dongle USB, queste vengono viste come se fossero due diversi dispositivi audio, chiamati appunto JBL Quantum 800 Game e JBL Quantum 800 Chat.

Il profilo Game è quello “principale”, che abbiamo utilizzato non solo per giocare ma anche per ascoltare musica e podcast, mentre il profilo Chat è quello che viene utilizzato automaticamente da software come Discord (a proposito, queste cuffie JBL sono certificate per Discord) per trasmettere la voce delle chiamate audio. Lo stesso, ovviamente, vale per le chat vocali dei giochi (l’ho provato su Overwatch e Call of Duty: Modern Warfare), che vengono reindirizzate al profilo Chat.

Il risultato è avere due canali diversi per l’audio di gioco e l’audio delle chat vocali e la rotellina più in alto sul padiglione sinistro ci permette di mixare i due canali, spostandoci più su Game o su Chat a seconda di quanto ci interessa ascoltare le voci in chat vocale.

Ho trovato questa gestione dell’audio particolarmente azzeccata, perché mi permette di regolare facilmente quanto mi interessa ascoltare quel che si dice nella chat vocale. Quando su Overwatch incontro il team rumoroso che si insulta in chat vocale posso mantenere l’audio delle voci bassissimo e concentrarmi sull’audio del gioco mentre, al contrario, quando gioco con dei vecchi amici a Left4Dead 2 o a Worms Armageddon (sì, giochi recentissimi) posso dare maggior risalto alle voci e alle battute che ci scambiamo su Discord.

Continuando sui controlli, oltre questa rotellina, sul padiglione sinistro troviamo anche un’altra rotellina che controlla il volume e si trova subito sotto la prima. Dopo un po’ ci si abitua a distinguerle al tatto, ma avrei sicuramente preferito che i due slider si trovassero più distanti (o magari su padiglioni diversi). Inoltre, sulla cuffia sinistra troviamo anche i pulsanti per attivare e disattivare ANC e microfono, mentre sulla destra un tasto per forzare l’accoppiamento Bluetooth e uno switch per accendere e spegnere le cuffie.

Una piccola nota a proposito di quest’ultimo: dato che le cuffie si spengono automaticamente dopo un certo lasso di tempo di inutilizzo, mi è capitato spesso di trovarmi con le cuffie spente e l’interruttore su On. A quel punto, bisogna spostare lo switch su Off e poi nuovamente su On per riaccenderle. Una piccola sbavatura, che non rappresenta un problema ma solo un piccolo fastidio.

Software

Il software per controllare le cuffie si chiama JBL QuantumENGINE ed è disponibile solo per Windows. Da quest’applicazione, che all’inizio può risultare un po’ confusionaria, ci si rende conto come JBL abbia cercato di inserire tutto il possibile su queste cuffie.

L’interfaccia è suddivisa in tab ben chiari:

  • Equalizzatore, dove scegliere il profilo sonoro e regolare le singole frequenze;
  • Illuminazione, dove regolare i giochi di LED delle cuffie (o spegnere del tutto l’illuminazione)
  • Suono spaziale, dove scegliere i diversi profili per la spazialità del suono (selezionando tra JBL Surround, DTS o OFF)
  • Microfono, dove impostare il livello di sensibilità del microfono e regolare il sidetone, ossia il rientro in cuffia della propria voce (utile per evitare di urlare, ad esempio)
  • Software di sistema, dove controllare aggiornamenti dell’applicazione

Tutte queste impostazioni, poi, sono associabili ad un profilo: potete quindi creare più profili, modificando tutte le configurazioni a seconda del gioco che volete giocare.

Il software, insomma, è davvero completo e ben fatto e personalmente ho solo una critica: l’interfaccia. La UI, che credo provi a strizzare l’occhio ai gamer, a mio parere risulta un po’ confusionaria. Avrei certamente preferito un’interfaccia più canonica e con un font più leggibile.

Microfono

Il microfono, che si attiva automaticamente abbassando l’astina, è promosso: la voce risulta sempre chiara e comprensibile, anche quando aggiungiamo un importante rumore di fondo (come ad esempio l’acqua che scorre, che viene istantaneamente rimossa, come potete ascoltare nell’esempio qui sotto).

Mi sarebbe piaciuto se il microfono fosse stato removibile, ma allo stesso tempo apprezzo moltissimo la possibilità di attivarlo/disattivarlo semplicemente cambiando posizione (cosa che non sarebbe stata possibile con un microfono removibile)

Autonomia

L’autonomia è sicuramente il tallone d’Achille di queste cuffie: con ANC e LED accesi, si arriva a malapena ad 8 ore.

Per fortuna la situazione migliora nettamente disabilitando queste funzioni (soprattutto i LED): senza luci e con ANC un po’ acceso e un po’ no, sono riuscito a farci circa 14 ore.

Per fortuna la ricarica è abbastanza rapida (basta un’ora e mezza) e, all’occorrenza, le cuffie si possono utilizzare anche con jack audio.

Prezzo

Il prezzo è sicuramente non per tutti: le JBL Quantum 800 costano ben 199€ e finora non sono mai scese di prezzo.

È un costo in linea con altre cuffie gaming top di gamma (come le Logitech G PRO X Wireless): non è per tutti, ma chi cerca ottime cuffie per giocare dovrebbe tenerle in considerazione.

Foto

Giudizio Finale

JBL Quantum 800

9.0

JBL Quantum 800

Le JBL Quantum 800 sono cuffie wireless da gaming davvero ottime: hanno doppio profilo audio (gioco/chat) regolabile, connettività tramite dongle wireless, cancellazione attiva del rumore, buon microfono e tantissime altre chicche software. Se il prezzo non vi spaventa, saranno ottime compagne per le vostre lunghe sessioni di gioco.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Buona qualità audio
  • Ottimo ANC
  • Connessione wireless via dongle e Bluetooth
  • Tantissime funzioni
  • Buon microfono
Contro
  • Prezzo elevato
  • Autonomia sottotono
  • Interfaccia del software discutibile

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