Recensione Kena: Bridge of Spirits, un gioco adorabile

Recensione Kena: Bridge of Spirits, un gioco adorabile
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Kena: Bridge of Spirits, sviluppato e pubblicato dalla software house indipendente Ember Lab, fu mostrato per la prima volta in concomitanza con i vari annunci di giochi dedicati a PlayStation 5. A quasi un anno dall'arrivo della console next-gen Sony, Kena: Bridge of Spirits ha fatto il suo debutto su PS4, PS5 e PC tramite Epic Games Store. Ed è una vera chicca. Scopriamolo insieme.

PRO

  • Sembra un film di animazione interattivo
  • Storia sensata ed emozionante
  • Gameplay semplice ma azzeccato

CONTRO

  • Qualche problema di aliasing
  • C'è chi lo troverà troppo facile

Scheda videogioco

  • Publisher Ember Lab
  • Sviluppatore Ember Lab
  • Genere Avventura, Azione
  • Numero giocatori 1
  • Lingua Italiano
  • Disponibile su

Storia

Kena è una giovanissima Guida Spirituale. Il suo compito, nonostante appunto la giovane età, è quella di aiutare gli spiriti dei defunti a lasciare per sempre la Terra, in pace con loro stessi. La narrazione non ci introduce agli eventi e al compito di Kena con un'introduzione romanzata o con particolari filmati d'apertura. È lo stesso gameplay a raccontarci cosa fa Kena, a mostrarci i suoi lati nascosti e il suo desiderio di portare avanti la tradizione di famiglia. Grazie alle sue abilità è capace anche di radunare dei piccoli compagni spirituali denominati Rot, che la aiuteranno lungo il suo cammino svolgendo varie tipologie di incarichi, anche di tipo offensivo. Sono stati pensati per essere una delle cose più tenere del gioco (e che abbiate mai visto), e asservono al loro scopo perfettamente.

Il problema degli spiriti erranti è che non sono esattamente pacifici. Il loro errare per il mondo fisico tende a corromperli, e Kena dovrà anche combattere per cercare appunto di salvarli. Come se non bastasse, lungo il suo cammino la protagonista si troverà ad esplorare un villaggio in rovina. È qui che fa la conoscenza degli spiriti di due bambini, intenti a cercare di ritrovare il loro fratello scomparso. Kena incontrerà anche dei "viventi" lungo la trama che compone il gioco di Ember Lab, alcuni desiderosi di aiutarla, ben consci di quale sia il ruolo e il potere di Kena, altri invece disposti a tutto piuttosto di fermarla.

Non si tratta probabilmente della trama più originale di sempre, ma il modo in cui viene narrata, anche tramite il gameplay, e l'intensità di alcuni momenti (a tratti anche commoventi) vi lasceranno quasi sicuramente qualcosa dentro. Lo stesso mondo di Kena e degli spiriti nasconde un fascino che vi spinge a scoprire di più.

Giocabilità

Le meccaniche di gioco di Kena: Bridge of Spirits sono quelle di un action 3D in terza persona con elementi esplorativi e di avventura. La storia alterna sapientemente fasi di combattimento, che in caso di selezione di livelli di difficoltà più alti possono anche rivelarsi ostici, ad esplorazione di ambientazioni tridimensionali. Proprio l'esplorare prevede anche la risoluzione di varie tipologie di puzzle ambientali, che richiederanno l'utilizzo dei poteri di Kena e anche il supporto dei piccoli Rot. Niente di particolarmente complesso, anche se in certi casi non vi sarà del tutto chiaro quale sia il meccanismo di sblocco di certi elementi. Kena Bridge of Spirits infatti non vi stende sempre un tappeto rosso davanti, rendendo perfettamente lampante quale sia il vostro scopo o il vostro obiettivo. Gli ambienti si estendono anche verticalmente, sia in alto che in basso, portandoci ad arrampicarci su alture, saltare tra gli alberi, e anche ad esplorare caverne e altre location più cupe e oscure. Niente di particolarmente frustrante comunque.

I combattimenti prevedono l'uso alternato di abilità offensive e difensive. Anche i Rot sono parte attiva di questa fase. In quanto piccoli spiriti pelosi e particolarmente teneri però, hanno il timore di affrontare gli spiriti irrequieti che vagano per il mondo fisico. Si dovrà di conseguenza accumulare coraggio, riuscendo a portare attacchi contro gli avversari in modo da poter raccogliere appunto il coraggio necessario. Una volta accumulata sufficiente energia, si potrà rilasciare il potere dei Rot potenziando gli attacchi, facendoli attaccare fisicamente ai nemici o anche interagendo con alcuni elementi dell'ambiente che permettono agli spiriti malvagi di rigenerarsi.

Con il proseguo della storia l'arma di Kena, un bastone magico che la aiuta a focalizzarsi e anche a proteggersi con una barriera magica, si evolverà. Tramite tale evoluzione potremo usarlo anche come arco, un'arma utile non solo in determinati combattimenti a distanza, ma anche come mezzo di movimento e di risoluzione di determinati puzzle ambientali. C'è anche un timido tentativo di donare al tutto un tocco di RPG vista la presenza di un albero talenti, comunque piuttosto facile da riempire. Per certi versi Kena sfrutta timidamente anche dinamiche da metroidvania.

Anche in questo caso dobbiamo ammettere di non trovarci di fronte a niente di originale. Probabilmente la meccanica più appagante è quella dei Rot. Per sbloccarne di nuovi si dovrà esplorare il mondo di gioco alla ricerca di specifici punti carichi di energia che permetteranno appunto di scovare i piccoli e teneri esserini. Piano piano Kena sarà letteralmente circondata di Rot, e tramite il ramo talenti potrà anche potenziarne i poteri, permettendo ad esempio l'accumulo di più coraggio. In perfetto stile collezionabili poi, si potranno acquistare o scovare nuovi cappelli con cui abbellire il proprio esercito di Rot. Di fatto però combattimenti, puzzle ambientali e esplorazione non portano chissà quale innovazione, anche se in definitiva il tutto funziona così bene da risultare più che convincente.

Contenuti

Terminare Kena: Bridge of Spirits richiederà circa 10/12 ore, in linea insomma con altre produzioni anche piuttosto recenti. Esplorare tutte le ambientazioni e scovare tutti i collezionabili potrebbe richiedere qualcosa in più. Inoltre, se il gioco vi è effettivamente piaciuto, potreste optare per rigiocarlo a livelli di difficoltà più elevati, rimuovendo del tutto la già blanda interfaccia utente. Considerate che a difficoltà più alta anche l'accumulo di coraggio per i Rot diventa più complicato da gestire.

Comparto tecnico

Kena: Bridge of Spirits è soprattutto un vero piacere per gli occhi. Nel nostro caso i test sono stati effettuati su PlayStation 5, la piattaforma probabilmente per cui è stato pensato. Da un punto di vista meramente tecnico, il gioco viene riprodotto in due diverse modalità: performance, a 60 frame al secondo e 4K upscalato; fedeltà, con frame rate bloccato a 30 fps e risoluzione 4K. Abbiamo preferito la prima modalità, sia perché è veramente difficile notare la differenza tra il 4K upscalato e quello reale, sia perché i 60 fps si sposano maggiormente con la vena action ed esplorativa del titolo di Ember Studios.

Tralasciando quelli che sono appunto i meri dati tecnici, Kena: Bridge of Spirits vi cala veramente in un film di animazione interattivo. Anzi, in certi frangenti risulta anche più convincente di un film, con ambientazioni immerse nel verde a dir poco mozzafiato, o con atmosfere cupe e oscure dettate da particolari frangenti della narrazione. Non si punta ovviamente al realismo, quanto più al trasmettere la sensazione di un mondo di fantasia intriso di spiritualità. Questo si riflette anche nei modelli dei nemici e in altri elementi di gioco, tutti curati e, a nostro avviso, azzeccati. Attivando la modalità fotografica si tira fuori il meglio dal mondo di gioco e dai personaggi, anche se in caso di combattimenti o di movimenti particolarmente concitati si notano dei piccoli problemi di aliasing che comunque non influenzano negativamente il gameplay.

A dir poco ottimi anche i filmati di intermezzo, realizzati con il motore di gioco (anche se slegati dalle fasi di gameplay). Da un punto di vista audio, la colonna sonora è altrettanto azzeccata, con brani che sanno evocare le atmosfere e i momenti topici della trama. Il doppiaggio e il lip sync, messi a confronto con la colonna sonora e il comparto grafico, sono forse un po' più sottotono. Il tutto è comunque coadiuvato da menu e sottotitoli in italiano che lo rendono accessibile da chiunque.

Prezzo

Che lo acquistiate per PS4 e PS5 o per PC Windows tramite Epic Games Store, Kena: Bridge of Spirits viene a costarvi 39,99€. La cifra è commisurata con quanto offerto dal gioco, considerato che ci sono titoli tripla A dal costo maggiore e dalla durata inferiore. Peccato che ci sia solo il formato digitale.

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Recensione Kena: Bridge of Spirit - Screenshot

Giudizio Finale

Kena: Bridge of Spirits

Kena: Bridge of Spirits è un gioco azzeccato, che sfrutta una veste grafica degna di un film di animazione e un gameplay forse non innovativo ma ben strutturato. Proprio il comparto grafico in combinazione con la colonna sonora e la narrazione lo rendono un'avventura che affronterete con gioia e, perché no, anche con una punta di commozione. Bello da vedere e semplice da giocare, Kena: Bridge of Spirits è uno di quei giochi con cui vorremmo intrattenerci più spesso. Non possiamo che consigliarvelo.

Sommario

Storia 9

Giocabilità 8.5

Contenuti 8

Comparto tecnico 9

Prezzo 9

Voto finale

Kena: Bridge of Spirits

Pro

  • Sembra un film di animazione interattivo
  • Storia sensata ed emozionante
  • Gameplay semplice ma azzeccato

Contro

  • Qualche problema di aliasing
  • C'è chi lo troverà troppo facile

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.

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