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Kobo Elipsa: avrei voluto averlo all’università!

Giuseppe Tripodi -




Recensione Kobo Elipsa

Gli ebook reader sono una categoria di dispositivi piuttosto restia al cambiamento: certo, negli anni ci sono state importantissime evoluzioni sui display e-ink, ma mentirei se dicessi che l’esperienza di lettura sul mio Kindle Oasis è radicalmente diversa da quella del mio primo ebook reader.

Pensate che il Sony Librie, che è stato il primo ebook reader con e-ink, è stato lanciato nel 2004, mentre il primo iPhone è del 2007: considerate quanto sono cambiati gli smartphone in questi anni e vi accorgerete che gli ebook reader, in confronto, non hanno vissuto grandi rivoluzioni.

I motivi sono parecchi: la tecnologia e-ink ha delle intrinseche limitazioni legate alla lentezza di refresh della pagina, ma soprattutto gli ebook reader sono dispositivi relativamente di nicchia, rispetto a smartphone, tablet o PC. Meno mercato, meno ricerca, pezzi più costosi etc etc.

Le novità più interessanti nel mercato e-ink sono arrivate negli ultimi anni: e-ink a colori e “quaderni digitali“, ovvero ebook reader con display ampi e pennino.

È proprio di quest’ultima categoria che fa parte Kobo Elipsa, il dispositivo di cui parliamo oggi: un prodotto coraggioso, che porta l’ingombrante nome di Kobo in un settore estremamente particolare, finora dominato da poche società relativamente poco conosciute come Onyx o ReMarkable.

E il debutto di un gigante come Rakuten Kobo in un mercato simile smuove decisamente le acque, anche considerando che si tratta davvero di un ottimo debutto.

Contenuto della confezione

La scatola di vendita è un vero e proprio bundle, che include, oltre al Kobo Elipsa e al cavetto USB-C, anche la SleepCover e la Kobo Stylus.

La SleepCover è un accessorio composto da due parti: una cover vera e propria, che avvolge il telaio e lo protegge dagli urti, e uno “sportello”, flessibile e dotato di magneti, che protegge il display. Si attacca al corpo cover tramite appositi agganci magnetici, presenti su entrambi i lati corti (sopra e sotto); inoltre, grazie ad apposite scanalature, può essere piegata e fa da supporto.

Lo stand così creato risulta abbastanza solido: i magneti si agganciano automaticamente alla cover nella posizione corrette, facilitando il posizionamento e garantendo un’ottima stabilità durante la scrittura.

Come suggerisce il nome, la SleepCover manda automaticamente in standy il dispositivo quando la richiudiamo e, al contrario, lo risveglia all’apertura.

La SleepCover include anche un alloggiamento dove conservare la Kobo Stylus: questo è un pennino attivo, realizzato in metallo, alimentato con una batteria AAAA.

Sul corpo del pennino ci sono due tasti: quello più in alto attiva la funzione di gomma per cancellare, mentre quello più in basso trasforma il pennino in un evidenziatore.

Le puntine sono sostituibili: nella confezione ce ne sono due (più uno strumento per rimuoverle facilmente) e 5 puntine nuove costano solo 10€ sul sito Kobo.

Costruzione ed ergonomia

Il Kobo Elipsa è un dispositivo ingombrante: il telaio che ospita l’importante display da 10,3″ misura 193 x 227,5 x 7,6 mm, a cui vanno sommati un po’ di millimetri dovuti alla SleepCover, che probabilmente accompagnerà sempre il vostro dispositivo.

Il risultato è un ebook reader grande poco meno di un quaderno e leggermente più spesso, con un peso importante: considerando anche cover e pennino, si arriva a ben 750 grammi (senza gli accessori, invece, il peso è di 383 grammi).

È chiaro sin da subito, insomma, che il Kobo Elipsa non è un concorrente diretto degli ebook reader da 6″ o 7″: su Elipsa si legge egregiamente, ma chi vuole solo leggere romanzi sotto l’ombrellone farebbe bene ad orientarsi su un modello più piccolo e leggero (Kobo Clara HD e Kobo Libra H2O sono super consigliati).

Il valore aggiunto, in questo caso, sta ovviamente nella possibilità di scrivere e prendere appunti: tutta l’esperienza utente è studiata per questo, inclusa la cover che fa da supporto con una leggera inclinazione.

La SleepCover è un piccolo gioiellino di usabilità: i magneti, posizionati come nell’immagine che vedete qui sotto, fissano bene la cover in tutte le posizioni, agevolando l’utilizzo della stessa come stand.

Inoltre, ho molto apprezzato l’idea di una cover che si apre a mo’ di blocco note. L’unica nota un po’ stonata è l’alloggiamento per il pennino, che risulta un po’ ostico da sfilare: l’idea migliore è farlo scorrere fino a sporgere un po’ dalla cover e poi sollevarlo.

A proposito di Kobo Stylus, i tasti (che permettono di cancellare o evidenziare con grande immediatezza) sono una gran comodità ma capita di cliccarli per sbaglio, soprattutto finché non ci si fa l’abitudine.

Infine, Kobo Elipsa è il primo ebook reader con USB-C: finalmente.

Hardware e software

Ma quindi cosa c’è dentro questo Kobo Elipsa? Il componente più importante (anche come impatto visivo) è sicuramente il display: un pannello e-Ink Carta 1200 da 10,3″, con risoluzione di 1.404 x 1.872 pixel e una densità di pixel di 227 PPI.

Nonostante non sia la densità di pixel più alta possibile (i top di gamma hanno solitamente 300 PPI), la leggibilità è ottima. Il display è a filo con la scocca: non ci sono quindi “gradini” tra telaio e pannello, e questo rende l’illuminazione estremamente omogenea.

A proposito dell’illuminazione, non troviamo il sistema ComfortLight Pro di Kobo, caratterizzato dalla presenza di LED bianchi e arancioni. In questo caso, a bordo ci sono “solo” LED bianchi, 12 per la precisione. Non c’è il sensore di luminosità, quindi l’illuminazione va regolata a mano.

Sotto il display troviamo un processore quad-core da 1,8 GHz, 1 GB di RAM e 32 GB di memoria interna (non espandibile).

Lasciando un attimo da parte cover e pennino, il software è quello Kobo a cui siamo abituati, con tutte le solite funzionalità: sono supportati tutti i formati tipici (EPUB, EPUB3, PDF e MOBI per i libri e CBZ e CBR per i fumetti), con il solito occhio di riguardo per i KePub, ossia gli ePub ottimizzati da Kobo (su cui possiamo utilizzare funzioni esclusive, come lo scorrimento rapido delle pagine o le statistiche di lettura). Per saperne di più sulla differenza tra ePub e kePub, vi rimando alla recensione di Libra H2O.

Per il resto, rimangono le solite, ottime funzionalità di Kobo: possibilità di modificare font e margini, cercare (o tradurre) parole, aggiungere segnalibri ed evidenziazioni e tutto quel che ormai ci si aspetta da un ebook reader moderno.

E, soprattutto, rimane il supporto a Pocket, che ci permette di leggere comodamente gli articoli salvati dal PC. Piccola nota: peccato che per arrivare agli articoli si debba passare dal tab Altro: un link in Home sarebbe stato decisamente più comodo.

Particolarmente apprezzata anche l’integrazione con Dropbox: grazie al famosissimo servizio di cloud storage, potrete importare o esportare facilmente file senza dover passare dal PC.

Non manca l’accelerometro, che ruota l’interfaccia a seconda di come impugnamo il dispositivo: Kobo Elipsa, quindi, va benissimo per destrimani e mancini.

Nel complesso, il software è sempre scattante, tra i più fluidi provati su un ebook reader. Ho notato qualche rallentamento solo scrivendo sul Blocco note avanzato (ci torniamo), ma si trattava di bug di gioventù che dovrebbero essere già stati risolti con gli ultimi aggiornamenti firmware.

Esperienza di lettura

Complessivamente, l’esperienza di lettura è ottima: al netto del peso, che può affaticare il braccio in alcuni contesti, leggere su Kobo Elipsa è un piacere.

Questo dispositivo si porta dietro tutte le finezze software che abbiamo imparato a conoscere sugli altri Kobo e le coniuga con un display enorme, in grado di ospitare molto più testo.

Proprio per via delle dimensioni dello schermo, il Kobo Elipsa è particolarmente indicato per leggere anche PDF e fumetti: che si tratti di riviste o manuali tecnici, oppure manga o comic americani, leggerli su questo display è un piacere.

Con un pannello del genere, infatti, non c’è bisogno di zoomare praticamente mai: anche le riviste con molto testo si riescono a leggere discretamente a pagina intera.

Devo dire però che nella gestione dei PDF non ci sono novità di rilievo: nel caso dobbiate fare un pinch to zoom, noterete tutte le incertezze tipiche di questa tipologia di dispositivi.

Kobo Stylus e appunti

Come accennato finora, la grande novità del dispositivo è nel pennino, che permette sia di prendere appunti sui libri (ma anche PDF e fumetti) che di scrivere negli appositi bloc notes.

Appunti sui libri

Partiamo dagli appunti sui libri. A differenza di quanto indicato nel video (registrtato prima dell’ultimo aggiornamento firmware), col pennino è possibile scrivere su qualsiasi ebook, PDF o fumetto (CBR o CBZ). Potete scrivere esattamente come scrivereste su un libro: cerchiare parole, fare schemini o appuntarvi concetti ai margini.

L’unico limite sono i margini stessi: è possibile scrivere solo negli spazi liberi, soprattutto ai margini del foglio. Non c’è la possibilità di affiancare una pagina vuota ad una pagina di libro (come avevamo visto su Onyx),

Questo comporta che negli ebook l’esperienza di scrittura è vincolata proprio dal’ampiezza dei margini e dalla dimensione del carattere: modificando uno di questi parametri, infatti, il tratto di penna scompare e, al suo posto, troviamo al lato un’icona che permette di visualizzare un popup con la nostra annotazione (e la posssibilità di ripristinare le impstazioni di font e margini).

Molto diversa, e forse anche migliore, è l’esperienza di scrittura su PDF. Questa tipologia di file, infati, essendo una sorta di “scansione” di una pagina, ci dà la possibilità di scrivere ovunque senza preoccuparci di margini o impostazioni: quel che scriviamo rimane lì, a prescindre dal livello di zoom. Per certi versi, quindi, l’esperienza di annotazione sui PDF risulta più naturale, più simile a quella che avremmo con carta e penna.

Inoltre, i PDF mantengono le annotazioni e le evidenziazioni ed è possibile esportarli sul PC conservando quel che abbiamo scritto. Molto utile per condividere dispense con annotazioni ai colleghi di università, ad esempio .

Blocco note

Kobo Elipsa include due tipologie di blocco note:

  • Blocco note base, dove è possibile scrivere o disegnare senza vincoli; può essere esportato in JPEG, PNG o PDF;
  • Blocco note avanzato, orientato al riconoscimento della grafia e alla convesione del testo in digitale; può essere esportato in txt, HTML o Doc.

Nel blocco note base abbiamo la possibilità di cambiare lo sfondo, scegliere il tipo di penna e selezionare la gradazione di colore. L’esperienza col pennino è ottima: il tratto appare senza lag e potete sbizzarrirbi con testi e disegnini.

Il blocco note avanzato, invece, è decisamente un’altra cosa: grazie alla collaborazione con MyScript (la società dietro l’app Nebo), qui il Kobo Elipsa può riconoscere la grafia e convertire quel che scriviamo sulle righe in testo digitale. Basta un doppio tocco e inizia la conversione.

Il riconoscimento della grafia funziona sorprendentemente bene: in stampatello o in corsivo, il software riesce a interpretare quasi sempre correttamente quel che scrivete. E non preoccupatevi troppo della vostra grafia: per quanto terribile possa essere, il Kobo Elipsa riuscirà a interpretarla sempre senza problemi. Parola di zampa di gallina.

Inoltre, ci sono un paio di scorciatoie interessanti: per aggiungere o rimuovere uno spazio o una riga basta tracciare una linea (rispettivamente verso sotto o verso sopra), sottolineare una parola la trasformerà in grassetto, mentre sottolineando una frase otterrete un titolo.

Oltre alla scrittura, nel blocco note avanzato è possibile aggiungere delle sezioni, che vanno ad arricchire le potenzialità del documento che state creando: potete infatti inserire sezioni per il disegno a mano libera, sezioni con equazioni matematiche (il software, infatti, interpreta correttamente anche i segni matematici) e, soprattutto, sezioni con digrammi.

Disegnando un diagrama, con forme e testo, con un doppio tap convertiremo non solo il testo, ma anche le forme: cerchi, lineee e quadrati diventeranno degli oggetti digitali, che possono essere manipolati (spostati, ridimensionati…) e che vengono conservati quando esportiamo in formato doc. Davvero una chicca.

Infine, tutti i campi di testo e le sezioni possono essere gestiti come blocchi a sé stanti: potete regolarne le dimensioni, affiancare i blocchi e così via. In questo modo è possibile realizzare documenti complessi (ad esempio, con uno schema affiancato dal testo), che possono poi essere essere esportati e rifiniti in Word.

A parte qualche piccolo bug, che potrebbe essere stato già fixato con l’ultimo aggiornamento firmware, il tutto funziona davvero molto bene: un quaderno digitale perfetto per prendere appunti.

Autonomia

La batteria è da 2400 mAh e dura settimane: è davvero estremamente difficile stimare una durata media, perché dipende moltissimo da come utilizzate il dispositivo.

La scrittura sul blocco note è un’operazione decisamente più energivora rispetto alla lettura, quindi l’autonomia dipenderà molto da quanto scriverete su Kobo Elipsa.

Prezzo

Il prezzo del Kobo Elipsa è di 399€: il pacchetto include anche SleepCover e Kobo Stylus.

Il costo è più elevato rispetto alla media degli ebook reader, ma decisamente più economico di rivali come ReMarkable 2 (che con cover e pennino arriva a quasi 600€).

Inoltre, al netto di differenze software con ReMarkable o Onyx, Elipsa ha dalla sua tutto l’ecosistema Kobo: uno store per acquistare i libri, tutte le funzionalità avanzate degli ebook reader e così via.

Infine, a differenza dei possibili rivali, Kobo può godere di una distribuzione ufficiale in Italia: insomma, potrete provarlo con mano nei negozi Mondadori (e nelle catene di elettronica) prima di acquistarlo. E poi c’è la garanzia italiana, che male non fa.

Nel complesso, quindi, ritengo che il costo di 399€ sia assolutamente assolutamente competitivo per il settore.

Foto

Giudizio Finale

Kobo Elipsa

8.5

Kobo Elipsa

Kobo Elipsa è un grosso ebook reader che piacerà soprattutto a chi cerca un dispositivo per studiare: libri, fumetti e riviste di leggono egregiamente, ma il vero valore aggiunto è il pennino, con cui scrivere ovunque e prendere appunti. Grazie all'esperienza di Kobo, questo è il primo "quaderno digitale" che, oltre ad avere un'ottima esperienza di scrittura, vanta tutte le funzionalità tipiche degli ebook reader di ultima generazione. È un dispositivo decisamente riuscito, consigliato soprattutto a studenti e docenti.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Un bundle di tutto rispetto: SleepCover e Kobo Stylus sono inclusi in confezione
  • Riconoscimento della grafia praticamente impeccabile
  • Ottima esperienza di scrittura
  • Enorme display e-Ink da 10,3"
  • Tutte le funzioni di Kobo che amiamo (Pocket e Dropbox inclusi!)
Contro
  • Pesante: con cover e pennino sono ben 750 grammi
  • Illuminazione senza colori caldi
  • Per gli appunti sui libri si può fare di meglio
  • c3kkos

    Non é assolutamente vero che i pdf sono una scansione… O meglio, possono esserlo, ma PDF é solo un contenitore per elementi sia vettoriali che raster. E di conseguenza a ció il comportamento degli appunti cambierà in accordo con tale formato dei contenuti

    • peppeuz

      Ciao, sì hai ragione, il termine “scansione” era una semplificazione per indicare che l’utente finale non può modificare font o altre impostazioni di pagina, come avviene sugli ePub.

  • Tiwi

    tutti i pro vengono meno quando si guarda al prezzo
    a queste cifre mi prendo un bel tablet completo, anche se non è la stessa cosa

    • peppeuz

      È legittimo: sotto un certo punto di vista, il più importante concorrente di questo Elipsa non sono ReMarkable o Onyx, ma iPad con Apple Pencil.

      Dipende tutto da quel che devi farci e quanto tempo passi a leggere.