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Recensione Kobo Libra H20: un nuovo punto di riferimento per gli ebook reader (foto)

Giuseppe Tripodi -




Recensione Kobo Libra H20

Quando ho iniziato a leggere ebook con il vecchissimo Kindle di 5a generazione,  i tasti fisici per avanzare di pagina erano lo standard su ogni ebook reader. Con gli anni, ho visto cedere il passo a schermi touch e tecnologie sempre più avanzate, ma ho sempre rimpianto il feedback del clic di un pulsante: adesso, i tasti per cambiare pagina sono un’esclusiva dei modelli top di gamma (come Kindle Oasis e Kobo Forma), che hanno prezzi che spesso sforano i 250€, davvero troppo per la maggior parte degli utenti. Ma Rakuten Kobo ha lanciato un nuovo modello, Kobo Libra H20: un dispositivo di fascia alta ma dal prezzo onesto, che ha tutte le caratteristiche per diventare il punto di riferimento dei lettori più esigenti che non vogliono spendere un accidente per un ebook reader.

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Costruzione ed ergonomia

Il nuovissimo Kobo Libra H20 riprende in pieno il design di Kobo Forma, con qualche piccola variazione. Il cambiamento più evidente rispetto al top di gamma dello scorso anno è il display (e, di conseguenza, le dimensioni): Kobo fa un passo indietro e sceglie uno schermo e-Ink da 7″ (contro i precedenti 8), pari a quanto già visto anche su Kindle Oasis.

Il form factor è quello che ormai potremmo definire il solito: un design asimmetrico, con un’estremità leggermente ricurva che funge da impugnatura, dove si trovano due pulsanti per cambiare pagina, comodamente a portata di pollice. Si tratta senza dubbio di un formato vincente, che permette di utilizzare agevolmente l’ebook reader con una sola mano, anche in situazioni non esattamente confortevoli. Ad esempio, ho letto in un’affollatissima metropolitana di Milano mentre cercavo di mantenermi in piedi, reggendomi al supporto con l’altra mano.

Kobo Libra H20 ha dimensioni e peso del tutto paragonabili a quelli dell’ultimo Kindle Oasis: 144 x 159 x 5 (7,8 nell’impugnatura) mm, con un peso di 192 grammi. In termini costruttivi, la più grande differenza rispetto al top di gamma di Amazon sono i materiali utilizzati: così come il Forma, anche questo Kobo Libra H20 ha un corpo in plastica. La percezione al tatto (e alla vista) è ovviamente molto diversa rispetto all’alluminio anodizzato del Kindle Oasis: il metallo è pregevole e più gradevole della plastica, tanto in mano quanto guardandolo. Ma questo giustifica i 70€ di differenza? Assolutamente no, almeno per me.

Il display di Kobo Libra H20 è leggermente incassato rispetto alla scocca: anche questa è una piccola differenza rispetto al Kindle Oasis, che col suo schermo a filo con la scocca vanta un aspetto decisamente più accattivante. Ancora una volta, questo giustifica la differenza di prezzo? Non credo proprio.

Kindle Oasis 2019 a sinistra, Kobo Libra H20 a destra

Tenendo a mente questi piccoli nei, complessivamente il Kobo Libra H20 è ottimo dal punto di vista costruttivo e vanta un’invidiabile ergonomia. Ci sono tante piccole accortezze che meritano una menzione: lo spazio tra i due tasti, leggermente incavato, è perfetto per poggiare il pollice in attesa del prossimo clic. La scocca sul retro ha una trama forata che migliora la presa e il pulsante d’accensione è incassato nell’angolo in alto a destra, ben lontano dall’impugnatura e da eventuali pressioni accidentali.

Ovviamente, come ogni top di gamma che si rispetti, questo nuovo Kobo è impermeabile: per l’occasione l’azienda canadese ha riesumeato il marchio H20, lanciato con il vecchio Kobo Aura H20 per evidenziare la protezione HzO, un rivestimento che avvolge i componenti interni e li rende impermeabili. Questa tecnologia rispetta le specifiche dello standard IPX8, che significa resistenza all’acqua anche per immersioni complete fino a 60 minuti e fino a 2 metri di profondità.

In termini di (s)comodità, c’è ancora un aspetto da evidenziare: considerate le dimensioni generose del display, ovviamente questo Kobo Libra H20 è meno portatile di altri modelli (come ad esempio Kobo Clara HD). Entra nelle tasche interne di alcune giacche o nelle tasche laterali dei pantaloni cargo, ma di certo non potrete potrete infilarlo in qualsiasi jeans come si fa con i modelli da 6″.

Infine, una brutta notizia per tutti quelli che ci speravano: ancora niente USB-C. Purtroppo il connettore è il solito, vecchio microUSB. Un’altra occasione persa: gli ebook reader sono dispositivi che durano per anni e anni, continuare ad utilizzare un connettore microUSB quando tutto il mondo tecnologico si sta spostando verso l’USB-C è una scelta davvero anacronistica, specialmente se parliamo di un top di gamma.

Hardware e software

Sul fronte dell’hardware, Kobo è del partito squadra che vince non si cambia. Sotto la scocca, infatti, il nuovo Libra H20 ha un hardware del tutto simile ai precedenti Kobo Forma e Kobo Aura H20: processore NXP i.MX 6SLL da 1GHz e 512 MB di RAM.

Il display è un consueto e-ink Carta da 7″, con risoluzione 1680 x 1264 pixel, pari ad una densità di pixel di 300 ppi, ossia il massimo standard del settore. La memoria interna è da 8 GB, il che permette di portare con sé oltre 6.000 ebook, probabilmente più di quanti ne leggerete in una vita intera. La batteria è da 1.200 mAh, pari a quella del Kobo Forma dello scorso anno (che, però, aveva un display più ampio): è impossibile dire con certezza quanto duri una ricarica poiché i tempi variano moltissimo a seconda dell’utilizzo, ma con molta approssimazione direi che con utilizzo moderato (circa un’ora di lettura al giorno in modalità aereo, con luce a metà) potrebbe avere un’autonomia di circa 4-5 settimane.

Rispetto al processore dual core di Kindle Oasis, si nota qualche piccolissima incertezza navigando tra i menu, ma con questo nuovo Libra H20 debutta il nuovo firmware Kobo, che fa miracoli nella gestione degli ebook ottimizzati per Kobo.

Mai come questa volta, infatti, ho notato così tanta differenza nel leggere un libro acquistato sullo store di Kobo e un ebook acquistato su uno store di terze parti e successivamente trasferito sul dispositivo. Come tutti gli altri modelli dell’azienda, anche questo Kobo Libra H20 supporta tutti i soliti formati (EPUB, EPUB3, PDF e MOBI per i libri e CBZ e CBR per i fumetti), ma dà il meglio di sé con i libri ottimizzati per Kobo. Leggendo un libro in ePub ho notato fastidiosi rallentamenti nello scorrere rapidamente le pagine e, soprattutto, nel sottolineare.

Per non parlare poi della rotazione dell’interfaccia: la possibilità di ruotare il Kobo e leggere in orizzontale è sempre una funzione molto apprezzata, ma con gli ebook in formato ePub l’esperienza utente è piuttosto frustrante. La rotazione dell’interfaccia presenta qualche lag e, soprattutto, ci vogliono diversi secondi perché riappaia tutto il testo della pagina.

Non nego che i primi giorni di utilizzo, quando avevo provato solo ePub acquistati altrove, ero rimasto molto deluso dalle prestazioni di questo dispositivo. Poi, provando a leggere un libro tra quelli inclusi nel mio device di test, mi sono reso conto che l’esperienza utente era radicalmente diversa: una grande fluidità in tutte le operazioni, probabilmente ancor più che nei precedenti modelli, con un’esperienza d’uso del tutto paragonabile al top di gamma Amazon.

Quindi per godere appieno di questo Kobo è quindi necessario acquistare titoli esclusivamente dal Kobo Store? No, non c’è nulla da temere, basta smanettare un po’: è possibile avere dei kepub (ossia dei Kobo ePub) tramite una semplice conversione. Come sempre, viene in nostro aiuto il buon Calibre e un suo plugin, KePub Output (sul forum di MobileRead suggeriscono di installare anche KePub Metadata Reader e KePub Metadata Writer). Per i più smanettoni, poi, c’è anche kepubify, un semplice tool utilizzabile da riga di comando.

Tuttavia, c’è da tenere a mente una cosa: convertendo gli ebook con il plugin di Calibre, viene applicata l’estensione kepub (ad esempio, IlSignoreDegliAnelli.kepub) che curiosamente non viene rilevata dal software di Kobo: copiando un libro in memoria con questo formato, non verrà indicizzato dall’ebook reader. Per risolvere questo fastidioso problema è sufficiente aggiungere in fondo l’estensione .epub (ottenendo quindi qualcosa come IlSignoreDegliAnelli.kepub.epub): in questo modo, il libro viene correttamente visto dal dispositivo come un Kobo ePub, funziona perfettamente e gode di tutte le funzioni aggiuntive offerte da Kobo.

Con questo genere di libri ottimizzati, infatti, è possibile visualizzare le statistiche di lettura e beneficiare delle ultime novità del sistema Kobo, che includono un nuovo menu di navigazione del libro e la possibilità di spostarsi rapidamente tra le pagine, dando un’occhiata veloce all’anteprima delle pagine per poi tornare con un clic a dove eravamo rimasti (vedi foto su).

Un piccolo plauso anche alla gestione dei PDF, non perché sia di per sé migliore della concorrenza ma perché Kobo ha avuto un’interessante intuizione, che avevamo già visto su Kobo Forma: ruotando il lettore in orizzontale, il PDF viene “spezzato” e una singola pagina viene divisa in due (vedi immagine sotto). È una scelta semplice ma funzionale, che evita il problema dello zoom e permette di scorrere agilmente di metà pagina in metà pagina. Per quanto si tratti di un approccio rustico all’annoso problema della gestione dei PDF, è abbastanza per permettere una fruizione decente di questo formato, per la gioia di tutti gli universitari e chiunque si ritrovi a consultare file di questo tipo. Questo sistema, però, funziona solo con alcuni PDF: nei miei test ha sempre funzionato con manuali (composti da testo) ma mai con fumetti (composti da immagini).

Dal punto di vista hardware, è doverosa una menzione all’ormai consolidato sistema di illuminazione ComfortLight PRO, che impiega LED bianchi e gialli per modificare la temperatura dell’illuminazione a seconda dell’ora del giorno. La luce fredda, infatti, affatica maggiormente la vista: per questo, nelle ore serali sarebbe meglio adottare una luce dai toni più caldi, al fine di migliorare la qualità del sonno. Il sistema di sovrailluminazione di Kobo permette quindi di regolare l’intensità e la temperatura della luce e, impostando su Auto, l’illuminazione vira su toni caldi man mano che viene la sera. A proposito di illuminazione, una piccola chicca: scorrendo il dito sul lato sinistro del display è possibile regolarne il livello.

Tornando a parlare di software, è bene tener presente che Kobo supporta i libri protetti da Adobe DRM e, quindi, permette di leggere i libri presi in prestito dalle biblioteche digitali.

Inoltre, una cosa che apprezzo moltissimo degli ebook reader di questa azienda è l’integrazione con Pocket, che permette di portarsi dietro (scaricati in locale) tutti gli articoli che non avete il tempo di leggere online e che avete salvato su questo fantastico servizio. Per chi – come me – utilizza abbastanza Pocket, questo potrebbe essere un buon motivo per preferire un Kobo ad un Kindle.

Infine, ovviamente non mancano tutte le funzioni canoniche che ormai ci si aspetta da un ebook reader: possibilità di sottolineare, aggiungere segnalibri e note, modificare il carattere, cercare parole sui dizionari e tradurre vocaboli dall’inglese.

Esperienza di lettura

Leggere su Kobo Libra H20 è un vero piacere. Grazie all’impugnatura, si tiene comodamente con una sola mano e i tasti fisici rendono il cambio pagina immediato e impeccabile: questo permette al lettore di immergersi completamente nella storia, finendo per dimenticarsi del dispositivo, esattamente come ci si dimentica della fisicità di un libro cartaceo. Un ebook reader funziona davvero quando è invisibile, quando ci si dimentica di star utilizzando un concentrato di tecnologia e non si pensa che al protagonista del romanzo.

In quest’ottica, il Libra H20 fa benissimo, come ci si aspetterebbe da un qualsiasi ebook reader di ultima generazione, pur con i dovuti distinguo tra semplici ePub e kePub. Inoltre, l’interfaccia ruota, e questo rende questo Kobo adatto a destorsi e mancini, oltre che a chi vuol leggere in orizzontale.

Il display da 7″ abbinato al supporto a CBR e CBZ lo rendono particolarmente indicato anche per chi legge fumetti, a patto di tener presente che – per quanto migliorato – lo zoom sulle singole vignette rimane un’operazione macchinosa e tendenzialmente frustrante.

Prezzo

Il Kobo Libra H20 viene venduto al prezzo di 179€, ben 100€ in meno rispetto al Kobo Forma (279€) dello scorso anno e ben 71€ in meno rispetto al Kindle Oasis (250€).

Si tratta in assoluto di uno dei prezzi più bassi mai visti per un ebook reader top di gamma, che lo rendono una scelta caldamente consigliata per i lettori più esigenti che vogliono comunque mantenersi entro i duecento euro.

Foto

Giudizio Finale

Kobo Libra H20

9.3

Kobo Libra H20

Kobo Libra H20 è un ebook reader che mancava: un top di gamma senza grandi rinunce, ma con un prezzo decisamente più basso rispetto alla concorrenza. I tasti fisici per cambiare pagina, uniti all'ottimo display e al sistema di illuminazione ComfortLight PRO lo rendono forse la miglior scelta in assoluto per i lettori più esigenti, che però non vogliono spendere un accidente. L'unico aspetto migliorabile è la gestione degli ebook non ottimizzati per Kobo, ma fortunatamente bastano un paio di clic per trasformare ogni libro in un Kobo ePub e godere di tutte le funzioni avanzate dell'ebook reader.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Tasti fisici e tutto quel che si può chiedere ad un ebook reader
  • Prezzo molto competitivo
  • Integrazione con Pocket
  • ComfortLight PRO
Contro
  • Gestione degli ebook acquistati da terze parti (non kepub) migliorabile
  • MicroUSB
  • Scocca in plastica
  • Roberto Palmese

    Contro Kindle Oasis come se la cava?

    • peppeuz

      Esteticamente parlando, il Kindle Oasis è molto più gradevole: il corpo in alluminio e il display a filo con la scocca sono spanne avanti rispetto alle plastiche di Kobo.

      Nei menu il Kindle è leggermente più fluido, avendo un processore dual core: ma non è nulla di così eclatante, sicuramente niente di cui preoccuparsi troppo.

      Per la gestione dei libri siamo lì: la fluidità è molto simile; Kobo legge più formati ma, considerando le funzioni avanzate disponibili solo con kepub, è consigliabile convertirli prima di copiarli.

      Valutando complessivamente l’esperienza d’uso, direi che siamo più o meno sullo stesso livello. Questo Kobo, costando parecchio di meno, ha un rapporto prezzo/qualità decisamente più invitante.

      • Mattia

        Sono concorde con la tua ottima recensione. È si vero che sia il libra che il forma non hanno il Bluetooth, cosa che non me ne farei nulla su un eReader, ma è altrettanto vero che poter utilizzare il servizio di prestito interbibliotecario è secondo me la vera è sostanziale differenza tra kobo e Kindle..
        Tra il libra e il forma cosa mi consiglieresti? Al momento ho Aura h2o 2ed. con cui mi trovo molto bene, mi piace molto l’idea di leggere in orizzontale e i tasti fisici ma forse con il libra non cambio moltissimo…

        • peppeuz

          Ciao, allora: tra Libra e Forma ti consiglio sicuramente Libra.

          Il Forma non vale i quasi 100€ in più, anzi: chiacchierando con un utente su Reddit mi ha fatto notare che il Forma, per il tipo sistema di illuminazione utilizzato (PWM), ha una sorta di “flickering” della luce che ad alcuni può dar fastidio alla lettura (è un discorso un po’ complesso, googlando troverai facilmente video esemplificativi e spiegazioni tecniche).
          Sul Kindle Libra H20 questo non succede.

          Tuttavia, se hai Auro H20 2a edizione non credo che precepiresti molto l’upgrade: imho la vera differenza sensibile sarebbero i tasti fisici, ma personalmente non consiglierei la spesa.

          • Mattia

            È vero, venendo dall’Aura h2o non cambierei nulla.. sai se è previsto a breve un forma 2 edizione (magari senza problemi di flickering)? Lo schermo più grande, magari lo potrei sfruttare anche x qlc fumetto

          • peppeuz

            Ciao, sinceramente dubito fortemente che possa arrivare un nuovo Kobo Forma a breve, specialmente considerando che hanno appena lanciato il Libra H20.

            Non mi aspetto un nuovo modello “top” per almeno un anno e mezzo.

          • Mattia

            👌👍

  • Alessandro

    Domanda da ignorantone, ci sarebbe la possibilità di passare i libri acquistati sullo store del Kindle? Ne ho diversi ed in generale vedo spesso offerte interessanti. Una volta convertito è come fosse stato acquistato sullo store Kobo?
    Considerando che ho un Paperwhite del 2016, cosa andrei a perdere nel passaggio? Grazie

    • peppeuz

      Ciao!
      Allora, gli ebook acquistati su Amazon sono protetti da un DRM che rende impossibile farli leggere da altri dispositivi che non siano Kindle.

      Tecnicamente parlando, è possibile rimuovere questi DRM (anche se non sempre è facile) e convertire il libro per leggerlo su Kobo o dove ti pare, ma rimuovere i DRM è anche *illegale*.

      Per quanto personalmente sia ideologicamente contro questo genere di protezioni, non posso consigliarti come (o cosa) fare… 🙄

      • Alessandro

        I libri li ho sempre comprati e continuerò a farlo, quindi reato ai Kindle e spenderò 70€ in più. Amen 😅

        • peppeuz

          No aspe, intendiamoci: rimuovere i DRM non vuol dire mica *non comprare* i libri. Ci mancherebbe altro!

          Personalmente sono contro questo genere di blocchi proprio perché vorrei leggere gli ebook che *ho comprato* su qualsiasi dispositivo, e non solo sui modelli designati.

          In ogni caso, se hai già una discreta libreria su Kindle, vale la pena spendere qualcosa in più per restare nell’ecosistema di Amazon.

  • Luca Bastianello

    Beh, ora dire che i 70€ in più dell’Oasis sono solo per la scocca… Manca anche il bluetooth per gli audiolibri se è per quello.
    Se guardiamo alle caratteristiche è notevolmente inferiore questo a paragone di prezzo. Ho capito apprezzare i tasti fisici, ma il competitor di questo è il paperwhite 4 per i Kindle, non l’Oasis.
    Più vedo questi prodotti più apprezzo gli e-reader android.
    Ci si risparmia anche una bella trafila tra conversioni, indicizzazioni, etc
    Ah, è il sistema di rotazione o lo svezzamento della pagina pdf non è nulla di nuovo

    • peppeuz

      Ciao, ti rispondo punto per punto:

      Manca anche il bluetooth per gli audiolibri se è per quello.

      Vero, ma tanto in Italia non si può ancora usare Audible, quindi per il momento il problema non si pone.

      Se guardiamo alle caratteristiche è notevolmente inferiore questo a paragone di prezzo. Ho capito apprezzare i tasti fisici, ma il competitor di questo è il paperwhite 4 per i Kindle, non l’Oasis.

      Le differenze sono: scocca, Bluetooth e processore. Tutto il resto è identico.

      Non è poco, ma dire che il competitor sia il Paperwhite 4 è semplicemente falso: il Kobo Libra H20 se la gioca proprio con Oasis e compensa le sue mancanze (che a molti non interesseranno) con un prezzo molto più aggressivo.

      Più vedo questi prodotti più apprezzo gli e-reader android. Ci si risparmia anche una bella trafila tra conversioni, indicizzazioni, etc

      Io sono di opineione diametralmente opposta: ne ho provati diversi, ma non ho mai trovato un ebook reader con Android che funzioni bene al pari dei dispositivi con un sistema operativo appositamente pensato per ebook reader (Kindle e Kobo in primis)

      Ah, è il sistema di rotazione o lo svezzamento della pagina pdf non è nulla di nuovo

      Non ho mai detto che sia nuovo (anzi, ho precisato che c’era pure su Forma), ho detto che è comodo.

      • Luca Bastianello

        Mai passato per il google play libri negli ultimi due ani almeno? E ci sono anche altre applicazioni con audiolibri.
        Oltretutto il kobo è pure compatibile con il play libri…
        Quindi il problema si pone, sopratutto perchè se Amazon domani sblocca Audible, hai già la compatibilità, mentre col Kobo…nisba a prescindere

        E prezzo, per avere di meno. Inoltre non sono cose che non interessano, ma a cui non si può accedere a prescindere, il che è diverso.
        Mancanze notevoli ci sono in entrmabi, ma se devi procedere per sistemare comunque tramite software esterno , etc,per il kobo; beh, la differenza col kindle è ridotta quasi a zero praticamente

        Essì che il Mars lo hai provato, anche se hai passato il tempo a lamentati dell’assenza dei pulsanti fisici .Per le app vorrei ricordarti che ci sono quelle ufficiali dal playstore scaricabili per cui non hai problemi nè di vocabolario nè altro.E anche sulla stessa pp di lettura di base sei stato piuttosto sueprficiale all’epoca.

        Ho detto che non è nulla di nuovo per quanto riguarda l’hardware interno eil software, perchè è roba riciclata e pure non molto bene. E’ inutile lamentarsi della microusb invece che della usb-c quando ti ritorvi lo stesos hardware da anni. E pure il software dai, il browser diventa a malapena utilizzabile ora, am sono anni che non è granchè.
        Il Forma è un 8″, questo un 7″.

        Decisamente un prodotto che è sovrapprezzato per quello che offre. Il suo concorrente dovrebbe comunque essere il paperwhite, non ‘oasis.
        Fose stato il modello da 100€ allora si sarebbe potuto tranquillamente sottoscrivere le tue osservazioni, ma qui siamo quasi sui 200€ e a quel prezzo non è granchè rispetto agli H2O precedenti, che anzi sarebbero da preferire se si trovano scontati a questo punto. O al paperwhite.
        ovviamente a meno di non volere quei benedetti tasti fisici. Che poi ti lamentavi dell’accensione, ma poi questi sporgono e rischiano di danneggiarsi comunque…

  • Alessandro Bertodo

    Ho un Oasis, penultima versione; vale la pena di cambiarlo con questo Kobo?

    • peppeuz

      No, se hai giò un Oasis non ti consiglio assolutamente di cambiare.

      L’unica ragione potrebbe essere il sistema di illuminazione, ma anche il “vecchio” Oasis è meglio di questo Kobo per materiali, design e prestazioni complessive (nei menu, soprattutto).

      Non lo percepiresti come un “upgrade”, anzi.

      • Alessandro Bertodo

        Grazie mille, mi stava già partendo la 🐒. Mi hai salvato

  • Enzo

    ho un kobo glo ormai vecchiotto… mi sa che stavolta faccio l’upgrade… che dite?

    • peppeuz

      Eh, da un Kobo Glo a questo la differenza è parecchia.
      Se hai voglia di qualcosa di più, io ti consiglio l’upgrade! 🙂

  • Alessio Ripà

    Si consiglia l’acquisto avendo un Kindle Paperwhite?

    • peppeuz

      Umh, scelta difficile.

      Personalmente non so se cambierei, specialmente se parliamo dell’ultima versione di Paperwhite, quella del 2018.

      Può valer la pena se senti molto la mancanza di tasti fisici, se vorresti la luce calda e (soprattutto) se usi molto Pocket, ma tieni presente che ne perdi molto in portabilità.
      Il Paperwhire lo infili in ogni tasca, il Kobo Libra H20 (così come i vari Oasis) no.

  • holden72

    Recensione eccellente, grazie.

    Posso chiederle un suggerimento?

    Ho un Kobo Aura H2O prima edizione; se per caso lei ha avuto modo di provarlo, saprebbe dirmi se questo Libra è più rapido nel cambiare pagina e nei menu?

    Non ho capito, infatti, se il processore da lei citato è quello del primo Aura H2O o della seconda edizione.

    La ringrazio molto.

    • Mattia

      Sono anch’io un possessore di un Aura h2o, (il mio 2 edizione). Da ricerche in rete penso che il processore di questo libra sia lo stesso del mio e del forma. Non so dire se corrisponde a quello montato nel Suo. Se può esserLe d’aiuto, nel mio utilizzo quotidiano non ho notato difficoltà nè nei cambi pagina nè nella navigazione menu, tuttavia ho riscontrato nei Kindle una maggiore reattività

    • peppeuz

      Salve, purtroppo non ho provato il Kobo Aura H20 di prima generazione e non riesco a trovare specifiche tecniche che riportino il modello di processore esatto, per cui non posso rispondere in dettaglio.

      Tuttavia, posso assicurarle che non ho riscontrato alcun ritardo nel cambio pagina.

      • Giuseppe Rondinella

        Modificando l’estensione da .kepub in .kepub.epub (proprio come consigliate voi) l’eBook torna ad essere un epub (come tipo di documento).
        P.S: a questo punto che senso ha tutto la conversione tramite Calibre? l

  • Patrash Cannigan

    Considera che esiste un plugin per Calibre che quando trasferisci i libri in formato ePub te li converte automaticamente nel formato ottimizzato per Kobo (kepub), e funziona egregiamente! Io lo uso sempre quando devo caricare sul Kobo libri acquistati su altri store o scaricati da siti gratuiti (come i Wu Ming ad esempio). In questo modo hai sempre tutte le funzionalità avanzate del Kobo anche sui libri non acquistati sullo store proprietario. Ovviamente per alcuni sono costretto a togliere prima il drm con Adobe da PC. Ma mi sembra il minimo visto che se compro un libro vorrei poterlo usare al meglio e farci ciò che voglio. Un saluto.

    • Mattia

      Usi kepub output? Come fai a rimuovere il drm?

  • Patrash Cannigan

    Ho un Kobo Glo HD con cui mi trovo molto bene. Mi piacerebbe nei prossimi mesi comprare o un Forma o un Libra H2O. Dato che 1 pollice di differenza di schermo è molto importante (specialmente per i fumetti) propendo più verso il forma. Ma il mio dubbio è questo. Pensi che Kobo rilascerà il nuovo firmware con le nuove funzionalità di cambio pagina e i nuovi indicatori anche per il Forma?

  • Carrozzo Marco

    Volevo chiedere se l’illuminazione sia uniforme sul display. Grazie

  • luca p6

    Buonasera, volevo chiedere un consiglio su quale ereader optare, se un kindle o kobo. In particolare la mia indecisione è tra il paperwhite e il kobo clara hd, anche se questo kobo libra è davvero interessante e potrebbe farmi propendere per l’ereader canadese. Il mio primo ereader è stato un kobo touch prestatomi una settimana fa. Il primo approccio con il mondo kobo è stato positivo, tanto che è uno dei motivi che mi fa essere così indeciso se passare o meno al kindle. Qualcuno che ha avuto l’opportunità di provare sia Kobo che Kindle mi può aiutare ?