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Kobo Nia: se solo costasse venti euro di meno!

Giuseppe Tripodi -




Recensione Kobo Nia

Recensisco ebook reader da ormai cinque anni e consiglio Kindle e Kobo per amici e conoscenti da altrettanto tempo: se c’è una cosa che posso dirvi con sicurezza, è che la percentuale di persone che compra ebook reader di fascia alta (come Kobo Libra H2O o Kindle Oasis) è basssissima. La maggior parte dei lettori – specialmente quelli che devono ancora convincersi della lettura in digitale! – difficilemente è disposta a spendere più di cento-e-qualcosa-euro per un lettore di ebook.

Considerando anche le frequenti offerte per i Kindle e le minime – seppur importanti– differenze tra Kobo e Kindle, è un mercato dove anche qualche manciata di euro fa la differenza. Ed è per questo motivo che Kobo Nia, nuovo, ottimo modello di fascia bassa, mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca: è migliore in tutto rispetto al Kindle base a cui dovrebbe fare concorrenza, ma con un costo di 100€ e un hardware riciclato non è né carne né pesce.

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Costruzione ed ergonomia

Il design di Kobo Nia riprende quasi completamente quanto già visto sul Kobo Clara HD: la scocca è interamente in plastica e il retro spicca per una trama zigrinata, che aiuta un po’ nel tenere saldamente in mano l’ebook reader (anche se temo potrebbe trattenere lo sporco, col tempo).

Anche le dimensioni sono praticamente identiche a quelle di Kobo Clara HD, ma su questo Nia troviamo una piccola ma piacevole differenza: il tasto di accensione, posto sempre al centro in basso, in questo caso è leggermente incassato rispetto la scocca: è quindi impossibile premerlo per errore.

Accanto al tasto di accensione troviamo la porta microUSB per la ricarica: avete capito bene, microUSB. Sì, ancora, nel 2020. D’altra parte, come vedremo meglio più avanti, l’hardware di questo dispositivo è (almeno in parte) riciclato da altri modelli dell’azienda: non stupisce quindi che l’attesissimo passaggio ad USB-C non sia avvenuto con questo Kobo Nia.

Nel complesso, comunque, il Kobo Nia è un piacere da tenere in mano: piuttosto leggero (172 grammi), ma allo stesso tempo solido e ben costruito, senza scricchiolii neanche provando a torcerlo un po’.

Le dimensioni (112,4 mm x 159,3 mm x 9,3 mm), paragonabili a quelle di tutti gli altri ebook reader da 6″, lo rendono facilmente trasportabile: ad esempio, sta benissimo nella tasca laterale dei miei pantaloncini cargo, il che mi ha permesso di portarlo in giro e leggere un po’ ovunque durante questi giorni di prova.

Purtroppo il Kobo Nia non è impermeabile: intendiamoci, non lo è neanche il Kindle base a cui questo Nia fa concorrenza, ma il Kindle Paperwhite (129€) sì.

Esperienza di lettura

L’esperienza di lettura con gli ebook reader moderni è quasi sempre molto buona: fortunatamente, siamo ormai molto lontani dai display scarsi e dai software scattosi che caratterizzavano questo genere di dispositivi quando ho iniziato ad utilizzarli io. Potremmo quasi dire che se il vostro intento è semplicemente leggere libri – come dovrebbe –, ormai un ebook reader vale l’altro quando si parla di Kobo e Kindle.

Ma ovviamente le differenze ci sono: la più importante in questo caso è il display, un pannello E-Ink Carta con risoluzione 1024 x 758 pixel, ossia con una densità di pixel di 212 ppi.

Se questo numero non vi dice nulla, dovete tener presenti due cose: la prima, è che il massimo standard del settore è di 300 ppi (che ormai si trova anche sulla fascia media, dispositivi da 130€ come Kindle Paperwhite o Kobo Clara HD), la seconda è che il Kindle base (che costa 80€) ha una densità di pixel di 167 ppi, quindi sensibilmente più bassa. In tal senso, il Kobo Nia è una via di mezzo.

La differenza è visibile? Sì, se affiancate il Nia ad un ebook reader con densità da 300 ppi vi potrete accorgere che si nota qualche pixel in più, che le lettere sono leggermente più spigolose.

Questo cambia qualcosa nella lettura? Assolutamente no: finché parliamo di libri, leggerete benissimo anche su Nia, così come leggerete senza problemi anche su Kindle base con display da 167 ppi.

Come sempre, leggerete senza affaticare la vista – il pregio degli ebook reader è proprio che sembrano carta stampata e non stancano gli occhi – e anche al buio: anche questo Kobo Nia, infatti, integra un sistema di sovrailluminazione, che permette di leggere anche senza luci esterne. A differenza di Kobo Clara HD, in questo caso il sistema di illuminazione utilizza unicamente LED bianchi, quindi non troverete la possibilità di attivare una luce calda per le ore serali. Peccato, ma prevedibile.

Al netto di tutto ciò, leggere su questo dispositivo è un piacere: Kobo Nia si impugna bene, è leggero e il software non dà particolari problemi. E questo è esattamente tutto quel che vi serve per leggere un libro su un ebook reader.

Al contrario, tenete presente che con i fumetti non è così semplice: come sempre, vi sconsiglio di acquistare un ebook reader per leggere fumetti o PDF. Anche questo Kobo Nia non fa eccezione: i display E-Ink sono caratterizzati da una lentezza nel ricaricare la schermata che rende impossibile zoomare e spostarsi nella pagina senza impazzire. Quindi se volete leggere fumetti o PDF complessi, è sempre meglio acquistare un tablet. Purtroppo.

Hardware e software

Parlando di hardware, non possiamo che partire dal display: come già accennato, si tratta di un pannello E-Ink Carta da 6″ con risoluzione 1024 x 758 pixel, e 212 ppi come densità di pixel. È lo stesso display presente sul Tolino Page 2 (ricordiamo che Tolino è stata acquisita da Kobo), ma anche sul vecchio Kobo Aura Edizione 2.

Per quel che riguarda il resto delle specifiche, Kobo Nia ha un processore NXP i.MX 6ULL da 900 Mhz, 256 MB di RAM e 8 GB di memoria interna (di cui 6,7 GB a disposizione per l’utente).

Di questi dati, quel che ci interessa davvero è la memoria interna, che permette di conservare al suo interno oltre 6.000 libri. Per il resto, per questo genere di dispositivi è piuttosto inutile parlare di processore e RAM: vi basti sapere che l’interfaccia è sufficientemente reattiva per leggere comodamente un libro, che è tutto quel che dovrebbe interessarvi fare con un Kobo. Se confrontiamo la fluidità dei menu con quella di un top di gamma come Kobo Forma, sicuramernte noteremo qualche lag in più, ma non è questo che dovrebbe preoccuparci nella scelta di un ebook reader, considerando che la Home del dispositivo la vedrete solo nel passaggio da un libro all’altro.

Concludendo la panoramica sull’hardware, la batteria è da 1.000 mAh: un po’ meno di quella di Kobo Clara HD, ma abbastanza perché duri per qualche settimana di lettura. Come sempre è difficile fare una stima dell’autonomia perché dipende moltissimo dalle vostre abitudini, ma posso dirvi che in 10 giorni di utilizzo (con una media di un’oretta di lettura al giorno, con luminosità tra il 30% e il 50%), la batteria è scesa di circa il 35%. Mi aspetto quindi una batteria che arrivi a tre settimane scarse.

Per quel che riguarda il software, invece, troviamo l’ultima versione dell’ottimo firmware Kobo, con tutti gli accorgimenti di cui ci siamo innamorati nel corso degli anni, tra cui: possibilità di personalizzare il font utilizzato (tipo, grandezza, interlinea, margini e giustificazione), regolazione della luminosità con uno swipe sul bordo sinistro, possibilità di dare una sbirciata ai prossimi capitoli in modalità anteprima, statistiche di lettura e ovviamente anche vocabolario (monolingua e bilingua), possibilità di evidenziare brani, prendere appunti e tutto ciò che caratterizza ormai qualsiasi ebook reader moderno.

I formati supportati sono sempre i soliti (EPUB, EPUB3, PDF e MOBI per i libri e CBZ e CBR per i fumetti) ma, ancora una volta, ci sono piccole migliorie utilizzando il formato proprietario kePub. Si tratta di una versione di ePub personalizzata da Kobo, che garantisce maggior fluidità nella fruizione dei libri (soprattutto nel sottolineare un brano) e sfogliare rapidamente le pagine tenendo premuti gli angoli in basso a sinistra o destra.

Per convertire in kePub degli ebook acquistati in store di terze parti, potete fare affidamento al sempre glorioso Calibre, software gratuito e open source che tutti gli amanti degli ebook dovrebbero utilizzare e conoscere, che – tra le mille altre cose – permette di convertire rapidamente da ePub a Kepub grazie ad un plugin che vi consiglio caldamente di installare, KePub Output (come suggerito sul forum di MobileRead, è una buona idea installare anche KePub Metadata Reader e KePub Metadata Writer).

È anche bene ricordare che Kobo supporta i libri protetti da Adobe DRM, il che vi consente di prendere in prestito gli ebook dalle biblioteche digitali: date un’occhiata al portale MLOL per scroprire se la biblioteca della vostra città aderisce a Media Library OnLine, è un ottimo modo (legale!) per leggere praticamente qualsiasi cosa a costo zero, senza muoversi da casa.

Dulcis in fundo, una delle particolarità del software Kobo è il supporto a Pocket, servizio online che permette di salvare offline gli articoli che non avete il tempo di leggere. È un servizio disponibile ovunque (estensione browser, app per smartphone…), che con un clic vi consente di conservare gli articoli che vi interessano per leggerli con più calma. Per chi, come me, utilizza questo servizio, ritrovarsi gli articoli sincroniazzati su Kobo è una comodità inaudita, una valida ragione per scegliere questo rispetto a qualsiasi Kindle.

Prezzo

Veniamo dunque alla nota dolente della recensione: il prezzo. Kobo Nia è un buon ebook reader di fascia bassa (decisamente migliore rispetto al Kindle base), ma ha un prezzo di listino improponibile: 99,99€.

Non è un costo eccessivo di per sé, ma lo diventa se confrontato con le alternative disponibili sul mercato: per intenderci, nel momento in cui scrivo, il Kobo Clara HD, modello nettamente superiore in tutto, costa appena 9€ in più su Amazon.

Il Kindle base, pur se con offerte speciali (leggasi: pubblicità nel blocco schermo) e risoluzione più bassa, costa 79,99€: sono quei maledetti 20 euro di differenza a cui facevo riferimento nel titolo, che su prezzi così bassi possono fare cambiare idea (parliamo pur sempre di 1/5 in meno).

Il risultato è che questo Kobo Nia non riesce a far davvero concorrenza al Kindle base di Amazon (che offre un’esperienza utente simile, ma con un costo inferiore) e subisce pesantemente la concorrenza interna del “fratello maggiore” Kobo Clara HD, che ha un costo di listino di soli 30€ superiori e che addirittura si compra online a soli 9€ in più.

In ogni caso, segnaliamo che è possibile abbinare a Kobo Nia la classica SleepCover (che risveglia il dispositivo quando si apre), disponibile in tre varianti (Nera, Acqua o Limone) al costo di 19,99€.

Foto

Giudizio Finale

Kobo Nia

7.7

Kobo Nia

Kobo Nia è un ebook reader solido e funzionale, che con i suoi 8 GB di memoria e display E-Ink Carta permette di portarsi dietro un'intera libreria e perdersi nella lettura sotto l'ombrellone. Come tutti i Kobo, integra Pocket (ideale per leggere articoli con calma) e supporta i libri presi in prestito da biblioteche digitali. E, ovviamente, ha tutte le funzioni di ogni ebook reader che si rispetti (sottolineature, dizionario e così via). Peccato solo per il prezzo di lancio, davvero troppo alto: vale la pena spendere solo una decina di euro in più e puntare al "fratello maggiore" Kobo Clara HD.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Ottima esperienza di lettura
  • Leggero e maneggevole
  • 8 GB di memoria
  • Supporta tutti i formati e gli ebook in prestito dalle biblioteche digitali
  • Integrzione con Pocket
Contro
  • Prezzo elevato
  • microUSB
  • Nessuna resistenza ai liquidi
  • Qualche piccola incertezza nel sottolineare