Recensione KTC 27 G27P6: il miglior monitor gaming OLED è anche il più economico

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri
Recensione KTC 27 G27P6: il miglior monitor gaming OLED è anche il più economico

Siete soliti leggere sulle nostre pagine di marchi parecchio noti, dei quali conosciamo storia e prodotti, ma cerchiamo sempre di mettere il naso fuori per capire cosa offre il mercato al di là delle classiche, affidabili proposte. Guarda caso, ci è capitato il KTC 27 G27P6 tra le mani, un monitor gaming OLED che, dati alla mano, può competere con i rivali di firme note come Asus e Acer, ma ad un prezzo inferiore. Non perdiamoci in ulteriori chiacchiere e andiamo subito a vedere di che pasta è fatto!

PRO

  • Design minimale, pulito, elegante
  • Ottima qualità del pannello
  • Fluidissimo, reattivo a 240 Hz / 0,03 ms
  • Buona connettività, incluso anche l'USB-C
  • Prezzo più basso rispetto ad altri rivali
  • Ottima luminosità adattiva...

CONTRO

  • ... ma non è disattivabile
  • Interfaccia HDMI 2.0 e non 2.1
  • Impostazioni di fabbrica da ottimizzare
  • I compromessi dell'OLED
  • Alimentatore ingombrante
  • Navigazione OSD un po' scomoda

Confezione

Oltre ad essere indubbiamente accattivante e coloratissima nell'estetica, la confezione di KTC 27 G27P6 include qualche sorpresa, almeno a livello di cavetteria. Nella scatola da ben 10,2 kg ci sono infatti un cavo DisplayPort, un cavo HDMI e un cavo USB-C, con ovviamente della manualistica, documenti per la garanzia e il piedistallo. È presente poi un alimentatore da 168 W abbastanza ingombrante, con annesso cavo di alimentazione. Come giusto che sia, il tutto risulta ben imballato e protetto per evitare danni durante il trasporto.

Caratteristiche Tecniche

  • Dimensioni pannello: 26,5"
  • Formato: 16:9
  • Tecnologia pannello: OLED (10-bit RGB)
  • Superficie: Anti-riflesso
  • Risoluzione massima: 2.560 x 1.440 pixel
  • Tempo di risposta: 0,03 ms (GTG)
  • Refresh rate: fino a 240 Hz
  • Certificazioni: AdaptiveSync, FreeSync Premium, G-Sync, HDR10
  • Luminosità: 450 cd/㎡ (con sensore automatico di bilanciamento)
  • Contrasto: 1.500.000:1
  • Angolo di visualizzazione: 178°
  • Regolazione: Inclinabile (-5° / +20°), Girevole (±15°), Altezza regolabile (110 mm), Rotazione (90° da entrambi i lati)
  • Colori: 1,07 miliardi (10 bit)
  • Copertura colore: 136% sRGB, 100% DCI-P3, 101% Adobe RGB, 96% NTSC
  • Calibrazione colore: Delta E < 2
  • Connettività:
    • 2 x HDMI 2.0
    • 1 x DisplayPort 1.4
    • 2 x USB Type-A
    • 1 x USB Type-B
    • 1 x USB Power Delivery 65 W Type-C
    • 1 x jack audio 3,5 mm
  • Consumo energetico: 0,5 W (modalità standby), ~38 W (accesso con luminosità attiva non disattivabile)
  • Dimensioni: 604,4 x 350,6 x 52,33 mm (senza base) 604,4 x 428.4/538,4 x 206,5 mm (con base)
  • Peso: 4.5 kg (senza base), 5,2 kg (con base)
  • Altro: compatibilità VESA, Retro Logo LED RGB, speaker audio (2 x 5 W)

Le specifiche di KTC 27 G27P6 non hanno nulla da invidiare ad un qualsiasi monitor da gaming nella medesima fascia.

Parliamo di un pannello OLED da 26,5" con risoluzione QHD (2.560 x 1.440 pixel) e tempo di risposta 0,03 ms, record già raggiunto da modelli di punta come l'ASUS ROG Swift OLED PG27AQDM. Il valore supera di gran lunga la media di 1 ms vista in tantissimi altri esponenti, il che è notevole.

A dimostrazione del fatto che siamo dinanzi ad un prodotto pensato e cucito attorno alle esigenze dei gamer, il refresh rate si spinge fino a 240 Hz con supporto nativo a tutte le più avanzate tecnologie per ottimizzare la frequenza: Adaptive-Sync, AMD FreeSync Premium e NVIDIA G-Sync, più il VRR che funziona sia con il PC, che con le console di attuale generazione. 

Presente all'appello anche l'HDR10 e la luminosità adattiva, che appunto si regola automatica in base al contenuto consumato. Purtroppo non la si può disattivare, scelta che desterà qualche dubbio nell'utenza che, giustamente, esige la massima personalizzazione da un prodotto di questo tipo.

Per quanto riguarda il design, KTC 27 G27P6 non si perde in troppi orpelli e fornisce un pannello molto sottile, con un rapporto schermo-corpo del 92,98%. L'estetica è molto pulita e minimale, con una cornice nera sottilissima ed un piedistallo grigio: gli unici accenni da "gaming" sono condensati nel logo RGB di KTC posto sul retro, che sembra intagliato nella plastica. 

L'unica cosa della quale si sarebbe potuto fare a meno è del LED in basso a destra che segnala lo stato d'accensione, ma lo si può disattivare dalle impostazioni.

Il piedistallo, come detto, è di colore grigio ed è composto da due gambe più lunghe ed una più corta. Lo stand non solo è stabilissimo e ben congegnato, ma consente anche una regolazione molto ampia: potrete infatti inclinare lo schermo, regolarne l'altezza e posizionarlo anche in verticale.

Sul retro poi vi è tutta la parte legata agli ingressi, coperta da una placca removibile che protegge i cavi, i quali possono essere inseriti in un gancetto posto sul piedistallo per tenerli tutti uniti.

Insomma, si tratta di un monitor più elegante del previsto, che non segue la tendenza dell'esagerazione tipica dei prodotti da gaming.

Funzionalità

La connettività di KTC 27 G27P6 è abbastanza completa, considerando che non solo abbiamo due porte HDMI 2.0 e una DisplayPort 1.4, ma anche due porte USB-A, un ingresso USB-B e un USB-C Power Delivery 65 W, cosa non così scontata nei monitor di fascia alta.

In confezione ci sono tutti i cavi per poterlo utilizzare nella maniera più congeniale possibile. Personalmente ho puntato al DisplayPort, così da poter sfruttare il massimo della risoluzione (2K) e il picco di refresh rate (240 Hz). Fa strano che l'interfaccia non supporti l'HDMI 2.1: ciò significa che potrete spingervi solo a 1080p/240 Hz o 1440p/144 Hz quando si sceglie, appunto, l'HDMI. Vi è anche la predisposizione per il montaggio VESA, nel caso vogliate optare per una soluzione diversa dallo stand.

Segnaliamo la presenza di due speaker da 5 W l'uno, che forniscono una discreta qualità audio.

Sia chiaro, non possono fare miracoli, ma sono senza dubbio superiori alla media rispetto ad altri modelli.

Chiudiamo poi con il pulsante sul retro che va a richiamare il pannello di controllo dal quale poter personalizzare e modificare monitor aspetti del monitor, ma di questo ne parleremo nel paragrafo successivo.

OSD

Il menu su schermo di KTC 27 G27P6 lo si attiva tramite l'unico pulsante posto sul retro, che scoprirete presto essere un joystick: la navigazione è infatti affidata all'inclinazione di questo solo tasto.

A seconda della direzione verso la quale spingerete il pulsantino, aprirete un menu differente di opzioni rapide, come gli input e le funzioni extra come l'attivazione degli FPS a schermo o il mirino.

L'intero menu delle impostazioni è richiamabile premendo direttamente il tasto, che fa apparire tutta una serie di impostazioni, dal contrasto, al bilanciamento del nero, passando poi a due modalità differenti di HDR, la resa cromatica, lo switch KVM, ma anche l'Adaptive-Sync, il salvaschermo, il cronometro, il mirino e l'input lag ridotto, oltre ovviamente allo spegnimento del LED frontale (molto consigliato) o quello sul retro (praticamente inutile).

Come già menzionato precedentemente, la luminosità è adattiva e non c'è nessuna opzione per disattivarla. Questa tende a regolarsi in maniera ottimale in base al contenuto visto a schermo e il cambiamento in alcuni casi è ben visibile, ma personalmente l'ho ritenuta una funzione vincente e perfettamente calibrata. Malgrado la luminosità adattiva sia ottima, ritengo sia comunque grave che manchi l'opzione per disattivarla: sempre meglio averne una in più, che una in meno per la personalizzazione.

La navigazione, in ogni caso, non è delle più piacevoli: una volta abituati al joystick riuscirete comunque ad impostare tutto come desiderate, visto che le voci sono chiare e anche in lingua italiana, ma l'operazione di conferma e di mero cambio delle schede non è comodissima. Purtroppo manca un software dedicato, dunque la gestione delle impostazioni è del tutto nelle mani dell'OSD.

Qualità immagine

Il pannello OLED di KTC 27 G27P6 è a dir poco fenomenale.

Non appena lo si accende, si rimane colpiti sia dalla gamma cromatica estremamente fedele, con supporto per il 136% dello spazio sRGB e fino al 100% del DCI-P3, sia per gli angoli di visione, a dir poco perfetti e privi di qualsiasi riflesso. In realtà bisogna lavorare un po' sulle impostazioni di fabbrica per calibrare e perfezionare la resa dei colori, come appunto dimostrano i test eseguiti da TechPowerUp.

A prescindere dalle regolazioni, però, i neri sono perfetti, i colori brillano come un pannello LCD IPS non riesce a fare, e il "contrasto infinito" (1.500.000:1) fornisce immagini vivide, piacevolissime all'occhio. La luminosità tipica è molto buona, con valori che si attestano sui 450 cd/㎡ con supporto HDR10 attivo: chiaramente la luminosità, come già detto, cambia a seconda del contenuto visualizzato, che il monitor riesce sempre a valorizzare alla perfezione.

Bisogna però fare un discorso generale che circonda l'OLED come tecnologia, al quale anche questo monitor di KTC non si sottrae, relativo alla resa stessa.

La matrice OLED è senza dubbio quella più indicata per il consumo di gaming ed intrattenimento, mentre non risulta la soluzione perfetta per chi è alla ricerca di un monitor per la produttività a livello professionale.

Anzitutto non si tratta di un pannello a risoluzione altissima, poiché si ferma ai 2K, ma la resa cromatica degli OLED e i vividi contrasti mostrano il fianco soprattutto sulle scritte bianco su nero e alle relative linee, dove in effetti si notano un po' troppo i pixel con delle piccole sfocature. Si tratta, tuttavia, di un effetto di cui soffre l'OLED in generale, dunque KTC non ne ha colpa. 

Sia chiaro, molte persone nemmeno si accorgeranno dei limiti dell'OLED e dovrete essere utenti esigenti per accusare il problema, ma a livello professionale potrebbe essere un elemento da tenere in considerazione, se optare appunto un comune pannello IPS LCD o un OLED.

Personalmente l'ho notato soprattutto sulle scritte bianche più piccole su sfondo nero, ma utilizzandolo nel lavoro non ho sentito affatto gli occhi più stanchi a fine giornata rispetto al mio monitor precedente, un BenQ EL2870U.

A seguire trovate i test di gamma colore effettuati da TechPowerUp.

Prestazioni gaming

È lapalissiano sottolinearlo, ma le prestazioni gaming di KTC 27 G27P6 sono di qualità eccellente. Se non fosse per la risoluzione, che si ferma ai 2K, comunque ottima per il gaming, per il resto avremmo il meglio che si possa desiderare: tempo di risposta di soli 0,03 ms, refresh rate a 240 Hz, e supporto a NVIDIA G-Sync e AMD FreeSync Premium.

Il monitor non mostra mai segnali di cedimento, né tearing, né shuttering, e si dimostra cucito sui giochi competitivi e molto frenetici, come FPS e MOBA, dove i bassissimi tempi di risposta e l'elevato refresh rate possono davvero migliorare l'esperienza di gioco.

Chiaramente anche i videogiochi in solitaria ne guadagnano, soprattutto quelli con le atmosfere lugubri, dove i neri profondi consentono di osservare e delineare i più piccoli dei dettagli. Titoli recenti con toni oscuri come Alan Wake II o Remnant 2 sono perfetti come test per godersi questo pannello.

Prezzo e Acquisto

KTC 27 G27P6 ha un prezzo di listino di 899$, che al cambio attuale in euro sono circa 828€. Il costo è già di per sé il più basso in assoluto tra i monitor della medesima fascia, ma è ulteriormente impreziosito da uno dei pochi canali di distribuzione dalle nostre parti, cioè Geekmall, che lo propone a soli 749€.

Nonostante la cifra più contenuta rispetto ad altri modelli elitari come ASUS ROG Swift OLED PG27AQDM (che supera i 1.000€), KTC 27 G27P6 non rinuncia praticamente a nulla. Sia chiaro, stiamo comunque parlando di un costo molto elevato, ma decisamente più basso rispetto a ciò che offre il mercato al momento, il che è un traguardo.

Certo, durante il Black Friday abbiamo visto LG 27GR95QE a 799€, ma anche in super offerta aveva un prezzo un pelino più alto.

KTC 27 G27P6 - Foto

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

KTC 27 G27P6

Se desiderate un monitor gaming OLED che punti al massimo della resa, ma che costi il meno possibile, KTC 27 G27P6 è senza dubbio una delle poche valide scelte in circolazione. Vanta alcune delle caratteristiche più avanzate sul mercato, dal refresh rate elevatissimo, al pannello di ottima qualità, proponendosi con un prezzo più sfizioso rispetto ad altri rivali. Peccato per un paio di grane, come la luminosità adattiva non disattivabile e le impostazioni di fabbrica non perfette, ma per il resto siamo davanti ad un modello da tenere in forte considerazione. La domanda da farvi è se davvero vi serva una bestia del genere: se la risposta dovesse essere affermativa, sappiate che con lui cadrete in piedi.

Voto finale

KTC 27 G27P6

Pro

  • Design minimale, pulito, elegante
  • Ottima qualità del pannello
  • Fluidissimo, reattivo a 240 Hz / 0,03 ms
  • Buona connettività, incluso anche l'USB-C
  • Prezzo più basso rispetto ad altri rivali
  • Ottima luminosità adattiva...

Contro

  • ... ma non è disattivabile
  • Interfaccia HDMI 2.0 e non 2.1
  • Impostazioni di fabbrica da ottimizzare
  • I compromessi dell'OLED
  • Alimentatore ingombrante
  • Navigazione OSD un po' scomoda

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Da oltre 10 anni scrive sulle pagine del network di SmartWorld. Adora la tecnologia come Winnie The Pooh con il miele. Ama scrivere di videogiochi e si occupa di info-commerce, ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.