8.6

Recensione Lenovo IdeaPad Flex 5: che tuttofare, e che prezzo! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Lenovo IdeaPad Flex 5

Lenovo IdeaPad Flex 5 è un nuovo convertibile ruotante a 360°, con penna inclusa in confezione, e dotato dei nuovi chip AMD Ryzen 4000. Disponibile in due configurazioni, questo modello si candida seriamente a miglior tuttofare del 2020: scopriamo perché!

LEGGI ANCHE: I migliori notebook in commercio

8.0

Costruzione

Lenovo ci ha abituato da tempo alla qualità dei suoi convertibili ruotanti, e lo si vede anche in questo IdeaPad Flex 5, sebbene non sia la sua macchina meglio riuscita in tal senso. Non si tratta tanto della rotazione, che è sempre stabile ad ogni inclinazione, con il monitor che difficilmente traballerà per effetto di qualche vibrazione eccessiva. Parliamo piuttosto dei materiali scelti, non all’altezza dei modelli più premium, e di qualche possibile scricchiolio udibile torcendo un po’ il notebook. Anche la cornice che circonda lo schermo non è inamovibile: sia al centro, vicino allo sportellino per la webcam, che agli angoli, è possibile vederla rialzarsi se applicherete la giusta forza. Sì, lo abbiamo un po’ torturato, ma del resto è così che si notano alcuni punti deboli, e l’adesione della cornice allo schermo non è impeccabile.

Ma in fondo va bene così: IdeaPad Flex 5 non è un top di gamma, ed a qualcosa bisogna rinunciare per contenere un po’ il prezzo. Lenovo ha compiuto insomma le scelte giuste in quest’ambito, e solo chi conosca la qualità dei suoi prodotti più premium potrà accorgersi della differenza. Gli altri, probabilmente, non avranno nulla di cui lamentarsi.

C’è poi un buon insieme di porte, che includono anche il tanto bistrattato slot SD full size, USB vecchie e nuove ed anche una HDMI. Particolare curioso: c’è la porta per l’alimentatore proprietario, ma quello fornito in confezione è di tipo C.

8.0

Tastiera e touchpad

Potremmo ripetere le stesse cose appena dette in merito alla qualità costruttiva, anche per tastiera e touchpad. Non i migliori che Lenovo abbia mai fatto, ma comunque in grado di soddisfare la maggior parte degli utenti.

I tasti sono stondati verso il basso, ormai un marchio di fabbrica del produttore cinese, ma non offrono un gran feedback. In compenso non tentennano, hanno una corsa breve, ed in poco tempo prenderete velocità su questa tastiera, arrivando senz’altro ad un buon numero di battute al minuto. Non sarà l’esperienza di digitazione più confortevole o piacevole di sempre, ma non presenta nemmeno difetti penalizzanti. Anche la retroilluminazione è buona: regolabile su due soli livelli, abbastanza visibile anche di giorno al massimo della luminosità, e piuttosto uniforme.

Il touchpad è mediamente ampio, non scorrevole come quelli in vetro, ma riconosce comunque bene le gesture di Windows, ha un clic secco, e non presenta sbavature particolari. Anche nel suo caso: non è il migliore, ma non ci sono punti deboli compromettenti.

8.0

Hardware e benchmark

Sul sito ufficiale fino a poche settimane fa era presente anche una variante con Ryzen 5. Al momento però c’è solo quella in prova, dotata del Ryzen 7 4700U, uno dei processori AMD più riusciti tra quelli che abbiamo provato ultimamente.

  • Schermo primario: 14” FHD IPS touch
  • CPU: AMD Ryzen 7 4700U
  • RAM: 8 GB DDR4
  • Memoria interna: 512 GB SSD PCI-e NVMe
  • Connettività: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 4.2
  • Porte: 2x USB 3.1 Gen1, USB-C con power delivery, HDMI 1.4b, lettore SD, jack combo
  • Webcam: 720p
  • Batteria: 52 Wh
  • Peso: 1,6 Kg
  • OS: Windows 10

A quanto riportato qui sopra aggiungiamo la presenza di uno stylus incluso in confezione. Non c’è una vano dove alloggiarlo all’interno del notebook, anche solo per ragioni di spazio, ma è presente un supporto in plastica che si attacca ad una delle USB-A e che può essere utile per non dimenticarsi della penna e portarla facilmente a giro col resto del laptop.

Peccato per la HDMI 1.4, il cui output in 4K è limitato a 30Hz, e non c’è nemmeno una Thunderbolt, ma quello era più scontato essendo su piattaforma AMD. Non c’è inoltre una versione con 16 GB di RAM, che probabilmente sono anche troppi per l’utilizzo medio che farete di questo IdeaPad Flex 5, ma che probabilmente avrebbero tentato più di un acquirente (e fatto lievitare un po’ il prezzo). In compenso lo spazio di archiviazione è generoso, con i suoi 512 GB a disposizione.

  IdeaPad Flex 5 MateBook X Pro MagicBook 14
3DMark 1.035 (Time Spy) 930 (Time Spy) 835 (Time Spy)
PCMark 10 4.103 3.561 3.195
GeekBench 4 single-core 4.820 5.500 3.940
GeekBench 4 multi-core 23.100 17.413 11.950
GeekBench 4 GPU 41.050 43.585 (MX250) 31.000
Cinebench R20 465 (single)/2.840 (multi) 445/1.309 343/1.472
CrystalDisk lettura 2.200 MB/s 3.420 MB/s 3.585 MB/s
CrystalDisk scrittura 1.050 MB/s 3.003 MB/s 1.540 MB/s

MateBook X Pro 2020 monta un i7-10510U, praticamente il top dei Comet Lake, accoppiato ad una GPU NVIDIA MX250 “depotenziata”; in più il notebook di Huawei vanta anche 16GB di RAM. A dispetto di questo, IdeaPad Flex 5 gli tiene testa su ogni fronte, e sebbene la CPU sembri perdere qualcosa in single-core secondo GeekBench, Cinebench (che è un testo molto più pratico e realistico) non concorda, e decreta vincitore il Ryzen 7 4700U in tutto e per tutto. In multi-core il distacco è netto, senza ombra di dubbio, mentre sul fronte grafico la Radeon integrata rivaleggia con le MX150/250, collocandosi idealmente a metà tra le due.

Per un raffronto casalingo abbiamo incluso anche il MagicBook di Honor, che monta un Ryzen 3 3500U: il passaggio alla quarta generazione di AMD è di quelli che lasciano il segno, per quanto stiamo comunque confrontando processori molto diversi tra loro.

7.5

Schermo

Il punto più debole di questo IdeaPad Flex 5 è probabilmente il display. Si tratta di un full HD IPS con una luminosità massima di circa 230 nit. Il pannello è touch, lucido, ed i riflessi sono all’ordine del giorno se in prossimità di una forte fonte di luce. La calibrazione inoltre non è delle migliori, come mostra l’analisi CalMAN qui sotto, e soprattutto la copertura sRGB è davvero scarsa. Non è in alcun modo un pannello per lavorare di precisione, ed in generale la resa dei colori è un po’ spenta.

Gli angoli di visione in compenso sono abbastanza buoni, ed il pannello si è dimostrato poco energivoro, a tutto vantaggio dell’autonomia, ma ci siamo spesso ritrovati ad utilizzarlo in prossimità della luminosità massima per avere un comfort visivo accettabile.

8.5

Autonomia

L’autonomia di IdeaPad Flex 5 è buona. Non c’è drain in standby, e questa è senz’altro una buona notizia. Inoltre potete impostare che il coperchio si comporti come fosse un tasto di accensione: sollevandolo si avvia il portatile. E la ripresa instant-on dal riposo è proprio uno dei suoi punti di forza. I valori riscontrati da PCMark 10 sono come sempre un po’ generosi nell’uso ufficio: 8-9 ore ci sembrano una stima più realistica, considerando magari una maggiore luminosità proprio alla luce di quanto detto nel paragrafo precedente. Sono inoltre presenti 3 modalità personalizzate da Lenovo per la gestione del dispendio energetico, che fanno in effetti una certa differenza, quindi attenzione ad utilizzare sempre quella più adatta allo scopo.

  • Idle: 18 ore e 50 min (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 1 ora e 44 min (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 12 ore (luminosità a 25, batteria migliorata)
  • Netflix: -10% ogni ora (luminosità e audio a 25, batteria migliorata)

Nota a margine: il caricabatterie che ho provato è un tipo C, ma c’è chiaramente una porta di alimentazione proprietaria sul notebook. Non so quindi se sia stato incluso per errore (o anche volontariamente) nella confezione di prova che ho ricevuto, e non posso escludere che in vendita troviate un caricabatterie tradizionale.

9.0

Esperienza d'uso

IdeaPad Flex 5, con un altro “abito”, sarebbe stato venduto al doppio del suo prezzo. È un notebook in grado di fare di tutto, incluso tenere testa (e superare) i tanti ultrabook con i7 Ice/Comet Lake che si trovano in commercio ad oltre 1.500 euro. La bontà del Ryzen 7 4700U è davvero fuori discussione. 8 core, 8 thread, processo produttivo a 7nm, alta efficienza energetica, ed una grafica integrata che non teme il paragone con la Iris Plus di Intel. La 10ma generazione dell’azienda di Santa Clara è stata in effetti divisa in due, con caratteristiche anche abbastanza diverse tra loro; la serie 4000 di AMD invece non scende a compromessi ed accontenta tutti, dai lavoratori ai gamer, da chi voglia tante performance in multi-core, a chi cerchi della semplice reattività quotidiana.

I benchmark qui sopra parlano da soli, e non li commenteremo ulteriormente. C’è però una precisazione da fare, riguardo al software. Se i numeri sono infatti dalla parte di AMD, la resa pratica non è detto che evidenzi sempre una grande differenza rispetto alla concorrenza. Questo perché, soprattutto a livello grafico, la GPU Radeon non sempre viene sfruttata al meglio. Premiere è un esempio lampante. Se da una parte abbiamo paragonato la resa della GPU di AMD a quella di una MX150/250, queste ultime sono più veloci nell’encoding, a parità di file ovviamente, di diversi minuti. Non c’è molto da fare al riguardo, se non aspettare un aggiornamento da parte di Adobe. Più in generale il senso è che sì, la soluzione di AMD è potente, mediamente più della concorrenza di pari fascia, ma non è detto che questo si traduca sempre in un reale vantaggio. La colpa non è certo di AMD, ma è anche difficile misurare con precisione la portata del problema, considerando la mole di software che ci sono per Windows. In ogni caso, almeno per le soluzioni più blasonate, con il passare del tempo le cose dovrebbero appianarsi.

Non abbiamo invece avuto criticità lato ludico. Fortnite, Overwatch, GTA V: sono tutti titoli giocabili in full HD, con un framerate intorno ai 60 fps, ovviamente con dettagli grafici più vicini al minimo che non al massimo. Non è un PC Gaming propriamente detto, ma per chi non abbia eccessive pretese e voglia rilassarsi ogni tanto, IdeaPad Flex 5 non delude. Di certo riesce a fare molto meglio di quanto Intel ci abbia abituato col passare degli anni.

Tutto ciò poi a fronte di temperature sempre sotto controllo. Anche sotto lo stress test di AIDA i 100° gradi vengono sfiorati per poco. A regime il sistema si assesta intorno ai 90°, con un clock in media di poco superiore alla frequenza base di 2 GHz, senza thermal throttling. E questo appunto nel caso peggiore. Giocando o esportando appunto un filmato su Premiere, le temperature sono anche di 10 gradi inferiori, e le frequenze superano costantemente i 3 GHz. Il sistema è quindi stabile in ogni situazione, può essere stressato a lungo senza problemi, ed anche le temperature superficiali non diventano mai fastidiose. E tutto ciò in una macchina da meno di 1.000 euro che tiene testa ad ultrabook che costano il doppio. What a time to be alive!

Qualche altra nota sul fronte software per parlare brevemente di Lenovo Vantage, il gestionale dell’azienda che si occupa degli aggiornamenti, della garanzia e di regolare il dispendio energetico. In questo caso possiamo scegliere fra 3 stati diversi: massime performance, bilanciato, e massima autonomia. Non sono solo nomi, c’è davvero differenza tra uno e l’altro, anche in termini di rumorosità. Non che le ventole siano troppo fastidiose, ma in modalità prestazioni le sentirete attivarsi molto più a lungo, ed anche l’autonomia ne risentirà di conseguenza. Ignorate quindi la gestione di Windows, che può rimanere sempre sui valori medio-bassi, e commutate invece le modalità messe a disposizione da Lenovo a seconda di quello che volete ottenere.

Chiosa finale per l’audio (Dolby), abbastanza potente, anche se un po’ carente nei bassi. La posizione degli speaker è fortunata in modalità notebook, assai meno in configurazione tablet o stand, dato che si troveranno indirizzati verso la scrivania. Nelle soluzioni più moderne infatti Lenovo ha inserito gli speaker all’interno della cerniera stessa, in modo che siano udibili in tutte le modalità d’uso.

8.0

Prezzo

949€ è il listino di IdeaPad Flex 5. Una discreta cifra, considerando quanto “a tutto tondo” sia questo convertibile. Adesso poi è ancora più appetibile, dato che è in corso una promozione, sul sito stesso di Lenovo, che sconta il portatile ad 854€. Amazon però fa ancora meglio, con i suoi 849€, rendendolo di fatto un best buy in questa fascia di prezzo, per chi cerchi un PC pronto a tutto.

Foto

Giudizio Finale

Lenovo IdeaPad Flex 5

8.6

Lenovo IdeaPad Flex 5

IdeaPad Flex 5 è uno di quei rari notebook in grado di accontentare chiunque: dallo studente, al lavoratore, a chi voglia semplicemente svagarsi, anche con un po' di videogiochi. Il merito del suo essere tuttofare è da ricercarsi nell'ottimo AMD Ryzen 7 4700U, un processore in grado di tenere testa gli i7 di decima generazione Intel, siano essi Comet Lake o Ice Lake. E per rendere il tutto ancor più completo, Lenovo ha inserito in confezione anche uno stylus, ideale per prendere appunti e sottolineare, più che per disegnare. Dulcis in fundo, un'autonomia che vi porterà alla fine della giornata lavorativa ed un prezzo che è la metà di quello che costano certi ultrabook Intel Inside di pari fascia. Certo, c'è da fare qualche rinuncia qua e là, soprattutto nel display, altrimenti staremmo parlando del convertibile perfetto, ma siamo sicuri che alla maggior parte degli utenti andrà bene così.

di Nicola Ligas
Pro
  • Potenza da vendere
  • Buona autonomia
  • Stylus incluso
  • Buon prezzo rispetto alla concorrenza
Contro
  • Schermo migliorabile
  • Qualità costruttiva non impeccabile
  • No 16 GB di RAM
  • Alcune "penalità software"

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Six

    Si trova spesso a 850 su amazon.
    Cmq rovinato dagli 8gb di ram non aggiornabili (saldata).

    • “rovinato” mi sembra un po’ eccessivo, per la maggior parte degli utilizzi 8 in fondo bastano. Rimane un peccato però non poterli espandere, questo sì

      • Six

        Rovinato almeno per me, perché un notebook non lo cambi ogni 2 anni…quindi magari per adesso va bene, tra qualche anno però avrei cambiato la ram con una da 16gb.

  • adimo

    Peccato per i 16gb di ram, sarebbe stato un buon notebook per chi sviluppa software.