9.1

Recensione Lenovo Legion 5 Pro: il portatile gaming da comprare adesso (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Lenovo Legion 5 Pro

Lenovo ha da poco lanciato in Italia Legion 5 Pro, un portatile gaming che è anche un desktop replacement. Non pensate quindi ad un laptop discreto, sottile, che finge di non essere gaming: Legion 5 Pro trasuda potenza, tanto che l’unico dubbio che può venirvi vedendolo è se riuscirà o meno a “domarla”. E la riposta, ve lo anticipiamo, è molto semplice: ci riesce eccome!

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8.0

Costruzione

Legion 5 Pro è un portatile gaming “di razza”, e questo è chiaro fin dal primo sguardo. Sfiora i 2,6 Kg sul piatto della nostra bilancia (più un altro chilo abbonante per l’alimentatore da 300 Watt) ed ha dimensioni tutt’altro che contenute (fino a 27 mm di spessore): di certo la portabilità non è il suo forte, inutile negarlo. In compenso la robustezza e la rigidità sono molto buone, tranne in un punto: tra barra spaziatrice e touchpad, dove c’è un po’ troppo gioco.

Del resto, con un hardware del genere, è il prototipo perfetto del desktop replacement. Un notebook quindi che può essere spostato, ma che non fa della mobilità il suo punto forte. E sia chiaro non c’è nulla di male: come da un thin and light non pretenderete certo le performance che vi regala invece questo Legion 5 Pro, vale il viceversa per la trasportabilità.

Il vantaggio delle sue dimensioni generose è rappresentato poi da una dotazione di porte superiore alla media. 2 USB-C, 4 USB-A, HDMI, Ethernet, jack audio. Peccato che manchi un lettore SD, che in un ottica desktop (ma non solo) ci sarebbe stato benissimo. La porta di alimentazione è ovviamente proprietaria, vista la notevole potenza richiesta (300W).

Non ci sono metodi di autenticazione biometrica, ma c’è un tasto, sul fianco destro, che disabilita la webcam. Nei modelli precedenti questo era posto proprio all’altezza della fotocamera, oscurandola fisicamente, ma dato che sul Legion 5 Pro le cornici attorno al display sono state ridotte ai minimi termini, Lenovo ha posizionato lo switch di lato. Lieti che non abbia abbandonato del tutto l’opzione. Peccato solo che la webcam sia HD, come ancora nella maggior parte della concorrenza. Sia in ottica gaming che lavorativa (pandemia docet), una full HD sarebbe stata una scelta più apprezzabile.

Dal punto di vista estetico è impossibile non notare il grande logo Legion (la “Y”) sul retro dello schermo (è un LED che si illumina, ovviamente, ma non personalizzabile). Allo stesso modo spiccano le 4 prese di aerazione, 2 laterali e 2 sul retro, in corrispondenza degli angoli posteriori, che buttano fuori l’aria calda presa dal basso. Nel complesso sono anche relativamente poco rumorose, ed a regime si superano di poco i 40 db, il che significa che le sentirete, ma che non comunque sotto la media di macchine di questa fascia per rumorosità.

8.5

Tastiera e touchpad

Lenovo chiama TrueStrike la tastiera dei suoi laptop gaming, ma al di là del nome, quella del Legion 5 Pro ci ha convinto, soprattutto appunto in un’ottica di gioco. Si tratta intanto di una tastiera completa di tastierino numerico, sul quale potrete creare tutte le macro che volete tramite il software di lenovo. La corsa di 1,5mm è pienamente nella media, ed un rivestimento anti abrasione sui tasti che dovrebbe garantirne la tenuta nel tempo. Il suono è abbastanza ovattato e pecca un po’ di ritorno sulle dita: un elemento abbastanza tipico delle tastiere di questo tipo. Questo “assorbimento dell’urto” è infatti importante durante i giochi, soprattutto per chi abbia la mano pesante.

La resistenza dei tasti ci è apparsa inoltre perfettamente bilanciata: non leggeri ma nemmeno troppo rigidi al punto da affaticare. Andrebbero benissimo anche per scriverci un romanzo, se solo ci fosse un po’ più di feedback tattile alla pressione.

Ovviamente presente la retroilluminazione LED, che non gode però di grande personalizzazione, ma che potete variare al volo fra 3 preset semplicemente con la pressione di una combo di tasti. In pieno giorno non è molto visibile per la verità, ma già con la penombra l’ampia tastiera vibrante di colori fa la sua figura.

Il touchpad è stato allargato del 23% rispetto al passato, il che ci fa senz’altro piacere, ed è allineato con la barra spaziatrice. Purtroppo è lo scotto da pagare per la presenza del tastierino numerico. Non è dei più lisci allo sfioramento, ma questo non è un male. La resistenza che offre non è eccessiva, ed il clic è ben tarato in quanto a forza di attuazione.

Il touchpad inoltre è sufficientemente rigido, non presenta alcun “gioco” fastidioso prima del clic, ed è ovviamente compatibile con tutte le gesture di Windows. Per essere un portatile gaming insomma, il touchpad non è stato affatto trascurato, fermo restando che un mouse rimane ovviamente indispensabile. (E chissà come mai nessuno lo include in confezione! – NdR)

9.0

Hardware e benchmark

Legion 5 Pro è così: prendere o lasciare. Non ci sono varianti, almeno per ora, sul mercato italiano, ma solo quella riassunta qui sotto. E, come vedrete, si tratta di un modello così completo che non c’è nulla di cui lamentarsi.

  • Schermo: 16” IPS QHD (2.560 x 1.600 pixel, 16:10), 165 Hz, tempo di risposta 3 ms, 100% sRGB, Dolby Vision, Free-Sync, G-Sync
  • CPU: AMD Ryzen 7 5800H
  • GPU: NVIDIA GeForce RTX 3070 Mobile 8GB GDDR6
  • RAM: 2x 8GB DDR4-3200
  • Archiviazione: 1 TB SSD M.2 2280 PCIe 3.0×4 NVMe (supporto drive aggiuntivo)
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività Wireless: Wi-Fi 6 ax, Bluetooth 5.1
  • Porte: 2x USB-C 3.2 Gen2 (una sola con power delivery), 4x USB-A 3.2 Gen1, HDMI, Ethernet, jack audio
  • Batteria: 80 Wh
  • Peso: 2,58 Kg
  • OS: Windows 10 Home

Cosa avremmo voluto che non c’è in questo notebook? Giusto un paio di cose: un lettore di schede SD ed una webcam full HD. Entrambi sono elementi più in ottica lavorativa/desktop replacement, ma la webcam full HD avrebbe incontrato anche il favore dei gamer. Per il resto c’è tutto ciò che si possa chiedere, e notate anche che la RTX non è in versione Max-Q (assorbe ben 140 Watt, tanto che l’alimentatore incluso è da 300W per sostenere tutto il sistema sotto carico) e che c’è spazio di espansione sia per RAM che per storage.

Ma la cosa che più ci ha convinto, è che tutto l’hardware risulta perfettamente bilanciato, nel senso che non c’è un elemento che sia eccessivo rispetto al resto. Un display 4K per esempio vi avrebbe costretto ad aggiustare continuamente i settaggi grafici per molti giochi; così invece potete mettere tutto al massimo e giocare liberamente praticamente a qualsiasi cosa, pur ovviamente con performance differenti come vedremo a breve. Diamo infatti un’occhiata ai benchmark per iniziare a capire quanto potente sia davvero questo Legion 5 Pro.

  Legion 5 Pro ASUS Flow X13 MSI Creator 17
3DMark (Time Spy) 6.420 (Port Royal) 7.500 (Port Royal) 4.170 (Port Royal)
PCMark 10 9.296 9.749 6.833
GeekBench 4 single-core 6.000 6.300 5.760
GeekBench 4 multi-core 31.150 33.000 30.600
GeekBench 4 GPU 320.000 347.000 264.000
Procyon 6.440 (photo) / 5.500 (video) 6.841 (photo) / 5.805 (video) na
Cinbench R23 1.400 (single) / 13.000 (multi) 1.510 (single) / 12.150 (multi) na
CrystalDisk lettura 3.435 MB/s 2.453 3.405
CrystalDisk scrittura 3.105 MB/s 1.970 3.102

Per comprendere bene questi benchmark dovete conoscere i 3 protagonisti. Flow X13 è un Ryzen 9 5980HS con 32 GB di RAM ed RTX 3080 esterna con connettore dedicato, ed i valori qui riportati si riferiscono a quando la eGPU è collegata ad un monitor esterno, ovvero sono i massimi possibili. Abbiamo quindi un processore AMD superiore a quello scelto da Lenovo ed una RTX di NVIDIA anch’essa superiore, ma c’è forse un abisso? No.

Nell’uso a tutto tondo, PCMark10 segna solo 500 punti di vantaggio ed i test sulla suite adobe di Procyon sono poco più avanti, segno di differenze che diventano palpabili solo in alcune condizioni di utilizzo. Sul fronte grafico la differenza è più marcata, e con la 3080 si può parlare di gaming in 4K con meno rinunce, ma resta il fatto che la soluzione di ASUS costa quasi il doppio di quella di Lenovo.

Più ci avviciniamo all’apice, più lo sforzo (anche economico) per ottenere quelle performance in più può diventare “superfluo”, se ci passate il termine, a meno che non siate gamer davvero esigenti.

Osservate invece il distacco ben più ampio, stavolta a completo vantaggio di Lenovo, che c’è con il Creator 17 di MSI. Quest’ultimo è dotato di un Intel i7-10875H con 32 GB di RAM ed RTX 2070 Max-Q, eppure il distacco sul fronte GPU è davvero notevole tra una generazione e l’altra, ed anche lato CPU la soluzione di AMD rimane superiore in tutto a quella di Intel. Il risultato porta ad un distacco su PCMark10 che testimonia come il Legion 5 Pro sia sensibilmente avanti su ogni fronte, e considerate che il Creator 17 è stato lanciato a fine 2020 per 3.499€, ed ancora oggi lo si trova intorno ai 2.800€.

9.5

Schermo

Che bel display che c’è su questo notebook! Si tratta forse del singolo elemento che ci ha colpito di più, perché se da una parte è lecito aspettarsi grandi prestazioni da un notebook gaming, dall’altra il display non è sempre così scontato. Siamo intanto di fronte ad uno schermo molto grande: 16 pollici in 16:10 (il 2021 sarà l’anno dei 16:10, ricordatevi le mie parole – NdR) significa tanto spazio, non solo per giocare, ma anche per lavorare. La risoluzione è giusta (QHD), nel senso che è perfetta per sfruttare a pieno l’hardware: di meno sarebbe stata troppo poco, di più sarebbe stata eccessiva, sia perché non sareste riusciti a giocarci sempre a piena risoluzione, sia per l’autonomia. Ma questo è solo l’inizio.

I 450 nit di luminosità in SDR (circa 480 in HDR) sono infatti la prima cosa che noterete. Uniteli ad una finitura opaca, ed avrete uno schermo sempre ben leggibile, al netto di qualche riflesso non fastidioso. Per di più la calibrazione di fabbrica è davvero molto buona (vedi analisi CalMAN più in basso), e c’è il pieno supporto allo spettro sRGB (ma solo il 78% dell’Adobe RGB), tanto che anche chi lavori di precisione col colore potrà avvalersene con soddisfazione.

Per chi ami vedere film al PC, il supporto Dolby Vision sarà cosa altrettanto gradita, sebbene per godere davvero dei contenuti HDR ci vorrebbe una luminosità di picco ancora più elevata. Da notare infine che via software potete cambiare al volo spazio di colore, scegliendo tra sRGB, Rec. 709, non calibrato e default (in pratica un sRGB con luminosità massima, che è anche quello che assicura la migliore calibrazione).

Ai gamer interesseranno invece di più altre due caratteristiche: l’elevato refresh di 165Hz (nuovamente perfettamente commisurato all’hardware) ed i tempi di risposta nell’ordine dei 3 millisecondi. Non mancano poi free-sync e soprattutto G-Sync, disponibile però solo (come da tradizione) quando la RTX è in uso in modalità esclusiva.

Tra le poche mancanze di questo display, possiamo annoverare un sensore di luminosità, che sugli smartphone è ormai cosa comune, ma in ambito notebook stenta ancora molto a prendere piede.

7.0

Autonomia

L’autonomia non è logicamente uno dei punti forti di un portatile con questo hardware, ma a dirla tutta Legion 5 Pro si difende anche piuttosto bene, a patto di usare la grafica integrata. I test di PCMark10 che vedete qui sotto sono stati tutti effettuati con la modalità ibrida attivata, che consente di spegnere la RTX quando non necessario.

Contrariamente al solito, corrispondono abbastanza (6h/6h:30min) anche nel mio utilizzo personale (tanta navigazione su Chrome con 15-20 schede sempre aperte, chat con Telegram, un po’ di Office e di Photoshop), perché comunque questa macchina ha così tanta potenza da vendere che i lavori più comuni sono per lei “riposo”, quindi con un carico medio-basso i tempi di utilizzo sono piuttosto costanti.

  • Idle: 8 ore e 40 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 1 ora e 22 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 7 ore (luminosità a 25, risparmio energetico massimo)
  • Video (filmato in locale): 8 ore (luminosità a 25, audio a 25, risparmio energetico massimo)
  • Netflix: % ogni ora (luminosità e audio a 25, risparmio energetico massimo)

Tenete conto che con la RTX sempre attiva farete invece 4 ore di utilizzo, sia leggero che praticamente fermi, mentre lato ludico poco più di un’ora, ma comunque con prestazioni inferiori a quelle che avreste alimentati (ovviamente). Nota positiva per la velocità di ricarica: il 50% lo farete in mezz’ora circa, mentre per una carica completa ci vorrà circa un’ora e un quarto. La ricarica rapida è disattivabile da Lenovo Vantage.

9.5

Esperienza d'uso

Equilibrato. Se dovessimo descrivere in una parola Legion 5 Pro, sarebbe senz’altro questa. È un notebook ben bilanciato, come ce ne sono pochi in circolazione, dove i vari elementi hardware si incastrano come pezzi di un puzzle, senza che nessuno cerchi di forzare l’altro.

Abbiamo già detto infatti dell’ottimo display che “si accontenta” del QHD. (Quanti 16 pollici in 16:10 e con questa risoluzione ci saranno sul mercato? Lenovo è andata proprio a sceglierlo in modo certosino.) Ed è giusto così: una risoluzione più bassa sarebbe stata troppo poco per un portatile che aspira comunque alla fascia alta, mentre il 4K avrebbe fatto salire il prezzo e calare performance (rispetto al 2K) e batteria. Con il QHD invece vi troverete in quella idilliaca condizione nella quale potrete giocare a tutto quello che volete, con dettagli massimi. Ovviamente le performance varieranno da titolo a titolo, ma non abbiamo trovato nulla di ingiocabile a queste condizioni.

Merito ovviamente anche del processore di AMD, che non è il top di gamma della nuova serie Ryzen 5000, ma ci si avvicina molto e regala performance che non solo sono molto elevate in multi-core, ma soprattutto sono costanti. Dopo 8 ore di ciclo continuo di Cinebench R23 avevamo perso a malapena 100 punti rispetto ad una singola passata a freddo, con il clock del processore inchiodato sui 3,9 GHz praticamente costanti, indefinitamente (a fronte di un base clock di 3,2 GHz). E se quando il carico sulla CPU è al 100%, mandiamo al massimo anche la GPU, il clock del processore scende intorno ai 3,5 GHz, ma li mantiene costanti, con sistema stabile, a tempo indefinito.

E tutto ciò con ottime temperature: 80° sulla GPU, 90° sulla CPU, quindi con un po’ di margine per l’overclock e con temperature superficiali mai fastidiose (l’ampia scocca aiuta in questo senso). Inoltre, come accennato prima, le ventole (per quanto presenti) non sono eccessivamente rumorose: si arriva intorno ai 45db a filo della scocca, che diventano meno di 40 a livello dell’utilizzatore. Consigliato comunque l’uso delle cuffie per lunghe sessioni di gioco, perché per quanto non fastidioso il suono delle ventole è costante in modalità prestazioni.

E poi c’è appunto lei, il “terzo elemento”, la RTX 3070. Di nuovo, anche in questo caso non abbiamo il modello di punta, ma quello che vi garantisce il miglior rapporto prestazioni/prezzo, e che ben si amalgama con gli altri elementi. Ma anziché descrivervela tanto, lasceremo che siano gli FPS medi a parlare (tutti i giochi sono al massimo dettaglio, con ray tracing massimo – dove possibile – a piena risoluzione 2.560 x 1.600 pixel):

  • Overwatch: 150
  • Doom Eternal (in HDR): 100
  • Horizon Zero Dawn: 75
  • Marvel’s Avengers: 70
  • Wolfenstein Young Blood: 120
  • Cyberpunk 2077: 40
  • Red Dead Redemption II: 54

Gli ultimi due in particolare saprete essere titoli davvero molto esigenti, ma nemmeno loro sono riusciti a piegare l’indomito Legion 5 Pro.

Tutto merito dell’hardware? Lenovo vi dirà di no, citando il Legion AI Engine, un sistema che individua quando un gioco è in esecuzione ed ottimizza le performance di conseguenza, riconoscendo in particolare 16 titoli AAA (GTA V, Read Dead II, Apex, CS GO, Farcry New Dawn, Shadow of the Tomb Raider, Modern Warfare, Battlefield V, Overwatch, Cyberpunk 2077, League of Legends, PUBG, DOTA 2, F1, Rainbow Six Siege, AC Odyssey), per i quali è in grado di apportare un 5-16% fps in più.

Poi c’è anche il software Lenovo Vantage, che regola i tre profili energetici personalizzati che vanno a sostituire quelli di Windows (tra le tante cose), indicati anche dal colore del LED sul tasto di accensione. Il gestionale di Lenovo si rivela utile poi per aggiornare il sistema, gestire la garanzia, regolare i profili della tastiera, e tanto altro, tutto in un unico programma, senza intasare il sistema con cento utility differenti.

Ed infine ColdFront 3.0, che è tutto il sistema di raffreddamento, composto da 2 ventole più heat pipe, che non solo raffredda il sistema ma gestisce in modo ottimale le frequenze di CPU e GPU.

Mettendo da parte i nomi altisonanti, il risultato sono frame rate consistenti, che passano ad esempio gli stress test di 3DMark su Time Spy con un punteggio del 99%. L’unico test che abbiamo fatto in grado di mandare un po’ in crisi il sistema è stato su Port Royal (un benchmark ray tracing), che ripetuto ciclicamente per 20 volte ha esibito un frame rate troppo variabile, tanto da non passare il test per poco (93% su 97).

Tutta questa potenza poi la vedrete non solo nei giochi, ma anche nell’utilizzo quotidiano. Il rendering delle pagine web ad esempio è praticamente istantaneo (connessione permettendo), anche su siti pesanti e ricchi di contenuti come Repubblica o Gazzetta. Può sembrare una banalità ma è una differenza tangibile, alla quale magari non viene subito immediato pensare, perché quando vediamo un sito che si carica lentamente istintivamente crediamo sia un fatto di connessione, quando invece è solo tempo di rendering.

Sottolineiamo che, sempre tramite Lenovo Vantage, potete attivare o meno la modalità ibrida, che quando disattiva rende in pratica la RTX 3070 l’unica GPU del sistema, tenendola sempre attiva, ed offrendovi il massimo delle prestazioni sempre (ed il G-Sync) a scapito dell’autonomia.

Sul fronte audio abbiamo apprezzato il buon corpo del suono, che soprattutto nei giochi dona un senso di coinvolgimento in più. Per i più tecnici, sottolineiamo che proprio l’audio per i gamer è stato ottimizzato da Nahimic, della quale troverete un’app per regolare l’audio in base agli scenari di utilizzo più comuni, incluse opzioni surround, per esaltare i bassi (esplosioni, motori, ecc.) e gli alti (passi, sibili ecc.) o la voce, e c’è anche un interessante stabilizzatore di volume, che evita picchi troppo alti o troppo bassi. Grazie a sound sharing potete inoltre connettere due cuffie (anche con ingressi differenti: USB, jack o Bluetooth) ed ascoltare lo stesso contenuto su entrambe, utile anche solo per vedere un film in coppia.

8.0

Prezzo

1.999€ è il listino di Legion 5 Pro. Se lo rapportiamo all’hardware, soprattutto in un periodo di carenza di chip, è senz’altro una buona cifra. Ma ciò che convince è che è il notebook stesso ad essere convincente sotto ogni punto di vista, come abbiamo appena illustrato, quindi a maggior ragione questi quasi duemila euro, per quanto non siano pochi, sono soldi ben spesi per chi cerchi una macchina del genere oggigiorno.

Foto

Giudizio Finale

Lenovo Legion 5 Pro

9.1

Lenovo Legion 5 Pro

Lenovo Legion 5 Pro è un prodotto perfettamente in target, come se ne vedono pochi. È un puzzle di componenti perfettamente incastrati l'uno con l'altro, in modo da offrire prestazioni solide e convincenti non solo nel gioco, ma in qualsiasi tipo di attività. E se questo non bastasse, il prezzo è anche giusto. Che volete di più?

di Nicola Ligas
Pro
  • Fantastico Display
  • Prestazioni sostenute
  • Prezzo OK
  • Tastiera solida e "ammortizzata"
Contro
  • No SD
  • Dimensioni e peso importanti
  • Nessun metodo di sblocco biometrico
  • Webcam HD

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • MauroMawo

    Ordinato ieri da Unieuro. Vi saprò dare le mie impressioni, ma sulla carta è veramente uno sweet spot, come direbbero gli anglofoni. 2000 euro non son certo pochi, ma d’altra parte anche assemblare un destkop adesso richiede ben altre cifre per avere anche solo una 3060Ti (più simile nelle prestazioni alla 3070 Mobile), quindi la cifra penso sia corretta alla fine (anche visto quello che sembra essere un ottimo schermo). Poi è ovvio che chi vuole un fisso non cerca un portatile, concetto banale, ma da ripetere… i portatili costano di più a parità di prestazioni, ma ovviamente sono… portatili…

    • Concordo in parte sul discorso fisso/portatile: ci può benissimo essere chi non ha esigenze di portabilità, quindi si orienterebbe su un fisso, ma magari non ha lo spazio per monitor grande, case, tastiera e mouse, e allora con un portatile come questo compatta tutto al massimo.

      • MauroMawo

        Ma assolutamente diamo d’accordo. L’ho fatto io stesso perché mi ero un po’ rotto di avere un fisso ingombrante sulla scrivania (che non etuna piazza d’armi).

    • TheChange

      Lo sto usando da un paio di giorni.. che dire, MOSTRUOSO. Ho giusto ieri provato ad affiancarlo ad un Razer Blade 15 con rtx 3080 di un amico e non ce stato paragone a livello prestazioni. Sul Cod Cold War con tutto settato al massimo e a parità di risoluzione ( full hd ) fa in media 20-30 fps in piu del razer. Pazzesco. Vero è che la 3080 del Blade ha il tdp fermo a 90w se non erro. E fidatevi che su questo il tdp della 3070 a 140w fa tutta la differenza del mondo. Inoltre si comporta anche meglio della 3060ti Desktop dai benchmark reali che si trovano in rete specie se si prendono i risultati ottenuto in 2k e con raytracing attivo ( un 10% in più su molti giochi testati ) e il che lo rende uno dei portatili più potenti che ci siano in circolazione. Inoltre la cosa che mi ha davvero sorpreso sono le temperature. Con l’utilizzo di un coolingpad la gpu con Cyberpunk settato tutto su ultra non arriva mai al disopra dei 75 gradi e la cpu sopra agli 80 con picchi massimi di 85. Il che è pazzesco. Poi aggiungiamoci la qualità costruttiva che non è niente male, l’ssd nvme che è si 3.0 ma molto più veloce di molti altri montati di fabbrica su altri laptop ( 3500 in lettura e 3200 in scrittura testati personalmente ) e lo schermo che è FAVOLOSO e viene da se che i 1999 richiesti non sono affatto tanti. In paragone il ben più caro Razer non regge il confronto in nessun reparto, in primis le prestazioni, ma anche nel suono e lo schermo non sono paragonabili ( anche se il Blade ha l’opzione oled che non ho testato ).
      Insomma… è davvero un Laptop che può e sicuramente spaccherà il mercato ed è SUPER consigliato!

      • MauroMawo

        Confermo tutto quello che hai scritto. Signor portatile. Avevo solo il dubbio se aspettare o meno Tiger Lake H, ma alla fine sticazzi 🤣😂

        • TheChange

          Guarda ho avuto fino all’ultimo lo stesso identico dubbio. Ma il reale vantaggio sta solo nel pcie 4.0 che permette ssd più veloci ma in realtà non incidono praticamente nulla sulle prestazioni in game e a conti fatti molti di quelli che verranno integrati non hanno prestazioni realmente superiori agli ssd 3.0 top di gamma. Inoltre tra le varie prove che si iniziano a trovare online a livello di benchmark sono allineati alle prestazioni dei Ryzen in produttività e sembra siano leggermente superiori con alcuni giochi e in alcune situazioni ma niente di diverso dalla serie 10. In taluni ambiti si comportano meglio i Ryzen in altri gli intel. Ma quello che mi ha convinto a puntare sui primi è la capacità di mantenere temperature e quindi di conseguenza prestazioni ben più stabili di quanto facciano gli intel che nonostante i 10nm rimangono ancora indietro. E questo per me fa una differenza enorme specie se si pensa di fare sessioni di gioco prolungate o streammare o montare video. Inoltre tutto questo a prezzi più umani. Hai fatto la scelta giusta!

          • MauroMawo

            Esatto.. il prezzo. Appena ho visto 2000 mi sono fiondato su Unieuro ahahah. Per il resto concordo, degli SSD pcie 4 non ho necessità e quello montato è comunque un signor SSD. Proprio un portatile eccezionale. Sono infatti curioso di vedere come mantengono il clOck gli Intel. Buone giocate e grazie per la chiacchierata.