8.9

Recensione Lenovo ThinkPad X1 Extreme: piacere a tutto tondo (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Lenovo ThinkPad X1 Extreme

I ThinkPad X1 sono da sempre sinonimo di PC business per eccellenza; per questo, quando Lenovo ha introdotto una variante “Extreme” pochi mesi fa, l’abbiamo subito rincorsa per capire quanto in là si fosse spinta l’azienda. Con ThinkPad X1 Extreme, Lenovo travalica infatti il muro del solo portatile lavorativo, e confeziona un prodotto a tutto tondo come pochi.

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9.0

Costruzione

Quattro strati di fibra di carbonio rinforzata, con una piacevolissima sensazione al tatto che ricorda il tessuto, formano la parte superiore del notebook. Il lato inferiore è invece in alluminio. Il tutto sottoposto a 12 test di conformità alle specifiche militari e ad oltre 200 controlli di qualità. X1 Extreme può funzionare ovunque: dalla montagna al deserto, ed anche in assenza di gravità. Siamo di fronte ad un nuovo ThinkPad, che rispetta le tradizioni, e questo non può farci che piacere.

In mano la sensazione di robustezza è tangibile ed al tempo stesso piacevole, grazie alla finitura di cui sopra. Peccato che trattenga davvero tantissimo le impronte digitali, tanto che per mandarle via non basta sempre la semplice passata di un panno asciutto.

A proposito di impronte, c’è anche un apposito lettore per l’autenticazione, posizionato un po’ più in basso del pulsante di accensione. Non manca l’iconico Trackpoint, il “pallino rosso” al centro della tastiera, che abbiamo imparato ad apprezzare con l’utilizzo. E poi osservate anche la flessibilità del monitor, che si piega fino a 180°, pur non ruotando su sé stesso.

Insomma, Lenovo ThinkPad X1 Extreme è una macchina solida, ben costruita ed anche leggera, con soli 1.715 grammi di peso. Difficile chiedere tanto di più ad un prodotto di questo tipo.

9.0

Tastiera e touchpad

Tastiera ampia, “cliccosa” ma non fastidiosa, con un’ampia corsa da 1,8mm e key cap che non flettono minimamente, nemmeno dai bordi. Davvero bella l’esperienza di digitazione su ThinkPad X1 Extreme, come del resto anch’essa da tradizione. La retroilluminazione, regolabile su 2 livelli, è efficace quanto basta: visibile anche di giorno, valida al buio.

I toggle sui tasti F sono in prima battuta, ma potrete farli passare in seconda con la combo Fn+Esc, indicata dall’accendersi di un piccolo LED sul tasto Esc. I pulsanti inizio e fine sono invece presenti su Fn+freccia sinistra/destra rispettivamente, anche se non indicati.

L’unica cosa che mi ha dato davvero fastidio è la collocazione del tasto Fn in basso a sinistra. All’inizio lo premerete sempre al posto del pulsante ctrl, ed anche una volta che vi sarete abituati, avere il tasto control spostato di una posizione è scomodo. Copia/taglia/incolla/seleziona/spostamento rapido: sono tante le funzioni ad esso legate che dovrete “reimparare”. Niente di impossibile, ma senz’altro fastidioso.

A mitigare il tutto c’è il trackpoint. Se non lo aveste mai provato, all’inizio dovrete “costringervi” ad utilizzarlo. Poi vi accorgerete di ricorrervi spesso. Magari per spostare a volo il cursore senza alzare le mani dalla tastiera, magari per una selezione veloce. Lui è sempre lì, a portata di indice/pollice a seconda del caso. Se ne diventerete dipendenti, vi darà soddisfazione; se lo ignorerete, non vi darà fastidio. In ogni caso è un elemento iconico. Win-win, insomma.

E sia chiaro che l’esperienza touchpad non è affatto trascurata. Molto piacevole al tocco, con una sensazione vellutata che ricorda quella del resto della scocca. Ma non è solo un fatto tattile, è anche preciso e veloce. Il clic ovattato ma deciso rappresenta infine la ciliegina della torta su uno dei migliori touchpad che abbiamo provato in ambito Windows. Poteva forse essere un po’ più largo, e la presenza dei tre tasti clic destro/centrale/sinistro in alto (utili in combo col trackpoint) separano un po’ più della norma il touchpad dalla tastiera. A parte questo, l’esperienza è praticamente impeccabile.

9.0

Hardware e benchmark

ThinkPad X1 Extreme ha il pregio di essere facilmente personalizzabile, direttamente dal sito ufficiale. Ci sono due SKU proposti, ma in ciascuno di questi potrete cambiare processore, RAM, storage e altro, in modo da configurare il vostro portatile ideale. Il modello da noi provato, riassunto sommariamente qui sotto, rappresenta un buon mix tra prezzo e prestazioni.

  • Schermo: 15,6” full HD
  • CPU: Intel Core i7-8850H
  • GPU: NVIDIA GTX 1050Ti Max-Q
  • RAM: 16 GB DDR4 2.666 MHz
  • Memoria interna: 512 GB SSD PCIe M.2
  • Webcam: 720p
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth
  • Porte: 2x Thunderbolt 3 USB Type-C 3.1, 2x USB Type-A 3.1, HDMI 2.0, lettore SD, jack audio, Ethernet (con adattatore), lettore smart card
  • Batteria: 80 Wh
  • Peso: 1,7 Kg
  • OS: Windows 10 Pro

La dotazione hardware è, come vedete, particolarmente completa, anche dal punto di vista dell’I/O. Tante sono infatti le porte a disposizione, tra le quali spiccano le due Thunderbolt 3 che unite alla HDMI permettono di collegare fino a 3 monitor esterni. C’è anche un lettore di smart card, assai inusuale di questi tempi. Peccato che Lenovo non abbia adottato la Type-C per la ricarica, preferendo invece un connettore generico. Bene invece per la presenza di una porta Ethernet, per quanto sia necessario un dongle (incluso) per utilizzarla.

Da sottolineare poi che, opzionale, c’è anche una versione con schermo 4K HDR touch con il 100% della gamma Adobe RGB. Destinato a chi lavori di grafica, o voglia il meglio della qualità visiva. Lo scotto da pagare, oltre che in termini di prezzo, sarà in peso superiore (principalmente a causa del vetro che ricopre lo schermo) ed autonomia inferiore.

  Dell XPS 15 9570 ThinkPad X1 Extreme ASUS ZenBook 15 Pro
3DMark 2.500 (Time Spy) 2.350 (Time Spy)  2.418 (Time Spy)
PC Mark 10 5.073 4.921  4.950
GeekBench single-core 5.050 4.750  5.300
GeekBench multi-core 22.200 16.000  22.200
GeekBench GPU 84.000 82.500 86.200
Crystal Disk lettura 2.392 MB/s 3.220 MB/s 2.500 MB/s
Crystal Disk scrittura 2.388 MB/s 1.610 MB/s 1.570 MB/s

Tre pezzi da novanta si sfidano a colpi di benchmark, e sebbene ThinkPad esca vincitore solo in un campo, dobbiamo valutarli nel loro insieme. Anzitutto sono punteggi non assoluti, ma soggetti ad una certa variabilità. Proprio alla luce di questo, vale la pena sottolineare che la distanza che separa il notebook di Lenovo dai rivali che gli abbiamo affiancato è in molti casi trascurabile. Solo nei test multi-core di GeekBench il processore i7-8850H appare un minimo sottotono, soprattutto se rapportato all’i7-8750H del portatile di Dell (ASUS monta invece un i9-8950HK). Ci siamo dati una spiegazione per questo, e la vedremo a breve.

Non è invece trascurabile la velocità di lettura fatta registrare su questo ThinkPad, che stacca nettamente gli inseguitori di quasi 1 GB/sec. In scrittura invece, solo l’XPS 15 riesce a fare meglio, ma non è detto che ve ne accorgiate, a meno che non elaboriate spesso grandi quantità di dati, ad elevata velocità.

8.5

Esperienza d'uso

Considerate le premesse viste finora, era praticamente impossibile che l’esperienza d’uso di ThinkPad X1 Extreme fosse deludente, e difatti non lo è. Avrete tra le mani un PC piacevole da utilizzare in ogni contesto, silenzioso, relativamente leggero e portatile, con uno schermo riposante ed una tastiera sulla quale potrete scrivere per ore. Il primo impatto è stato niente meno che fantastico.

Guardandolo con occhio più critico però qualche osservazione la possiamo fare. La gestione delle temperature è infatti abbastanza conservativa da parte di Lenovo, una scelta magari oculata, ma in parte opinabile.

Anche sotto stress intenso (CPU e GPU combinate), difficilmente il termometro sui core supererà i 90°, ed a livello superficiale non c’è alcuna zona a contatto con le mani che vada tanto oltre i 40°. Bene quindi, anche se questo avviene un po’ a scapito delle performance, come in parte evidenziava GeekBench qui sopra. C’è infatti un po’ di thermal throttling che interviene anche prima di quanto non avremmo pensato, pur senza scalare troppo le frequenze della CPU, che restano nell’orbita dei 3,4 GHz (a fronte di un Turbo Boost massimo di 4,3 GHz). Questo significa magari maggiore longevità nel tempo della CPU (Dell, al contrario, lascia che la CPU arrivi a sfiorare i 100° sull’XPS 15 prima), ma resta il fatto che potreste spremerla ancora di più.

Discorso simile quando invece lavori solo la CPU. Niente thermal ma power limit throttling sempre presente, anche qui probabilmente per esigenze di design. In questo caso lo scaling può farsi però anche più aggressivo, e con temperature sempre (anche troppo) contenute, tanto che difficilmente sfiorerete gli 80°.

Sia chiaro che non parliamo affatto di prestazioni deludenti. Siamo di fronte ad una delle CPU più potenti che si trovino in un notebook oggigiorno, e si vede. Il consueto test su Premiere con esportazione di un filmato 4K@60fps viene infatti completato in tempo record (circa 19 minuti per un video di poco più di 10). Sappiate soltanto che l’i7-8850H può fare ancora meglio di così. E non ci vuole poi molto per farlo: basta un po’ di undervolting unito ad uno scaling più aggressivo della CPU. E giusto per completare il paragone avviato in precedenza, lo ZenBook Pro fa decisamente peggio, mentre l’XPS di Dell più o meno è in linea con Lenovo, anche se con temperature più alte.

A rendere poi ancora più piacevole l’esperienza d’uso generale ci pensa il software di Lenovo. Grazie a Vantage avrete infatti un unico applicativo per aggiornare il sistema, regolarne alimentazione, audio/video, personalizzare la tastiera, disabilitare la webcam (possibile anche con uno switch hardware che disabilita la webcam stessa), ed anche ottenere supporto in caso di problemi. Molto buona anche l’esperienza sonora, con Dolby Atmos che regola i profili in base a film, musica, giochi, voce o altro.

La GTX 1050Ti Max-Q assicura inoltre anche delle discrete prestazioni ludiche, facendo di questo ThinkPad X1 il primo davvero sfruttabile anche per giocare. Overwatch, a dettagli alti, gira tranquillamente sui 60 fps, mentre il nuovo Shadow of the Tomb Raider arranca decisamente di più, accontentandosi di 30-40 fps anche a dettagli bassi, ma è un gioco decisamente più esigente. Non è insomma certo un portatile gaming propriamente detto, ma ci fa piacere che Lenovo abbia finalmente deciso che anche i ThinkPad X1 possano essere qualcosa di più di business laptop.

7.5

Schermo

Ci sarebbe piaciuto provare la variante 4K HDR di questo ThinkPad X1 Extreme, anche solo per puro piacere visivo. Dobbiamo però dire di non essere rimasti delusi dalla versione full HD, che va benissimo nella maggior parte degli utilizzi.

La finitura opaca rende questo pannello molto leggibile, e l’ottima intensità dei neri è insolita per un IPS come questo (e molto gradita). In generale però la taratura di fabbrica non è delle più precise, con i toni caldi che sono tra i meno fedeli, ed un delta E medio di 3,9. Di nuovo: chi cerchi precisione ed un più ampio spettro di colori dovrà puntare sul 4K.

Discreta la luminosità, dichiarata in 300 nit (un po’ inferiore secondo le nostre misurazioni). Senz’altro sufficiente per qualsiasi utilizzo indoor, mentre sotto forte luce solare potrebbe darvi qualche problema. Anche in questo caso, la variante 4K lucida dovrebbe colmare la lacuna, con i suoi 400 nit di luminosità.

Come già sottolineato in precedenza però, 4K touch significano anche maggior peso e minore autonomia, quindi è una scelta da ponderare bene. In generale vi possiamo dire che nell’utilizzo lavorativo il pannello full HD è sempre stato molto piacevole. Leggibile senza essere faticoso, grazie anche alla modalità comfort visivo che filtra la luce blu. Se non aveste esigenze lavorative particolari, sarà solo la visione di un film ad alta risoluzione o qualche gioco particolarmente appagante che vi farà sentire la mancanza di uno schermo “superiore”.

8.0

Autonomia

Come con gli altri Coffe Lake H che abbiamo provato, anche nel caso di questo ThinkPad l’autonomia varia in modo abbastanza significativo a seconda del carico di lavoro. La batteria impiegata da Lenovo è ampia, ma non da primato, con i suoi 80 Wh. Con il pannello full HD in particolare però, è un buon compromesso tra peso ed autonomia. Ecco infatti cosa dicono i consueti test che abbiamo effettuato con schermo al 25% di luminosità e modalità di risparmio energetico su “batteria migliorata”.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 5 ore e 40 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 5 ore e 10 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 7 ore e 10 minuti

C’è da dire che il 25% di luminosità di questo pannello non è moltissimo. Spesso, anche al chiuso, lo userete almeno al 50%. Questo non incide però in modo troppo drastico sull’autonomia, non essendo la luminosità applicata in modo lineare (il 50% di Windows non è realmente il 50% di luminosità dello schermo). In ogni caso, il valore di poco più di 7 ore lavorative è piuttosto realistico. Potrete arrivare ad 8 con un carico più leggero, ma per spingersi oltre non dovrete lavorare ma svagarvi, magari guardando un film in locale. In compenso la ricarica è molto rapida, e nel giro di un’ora sarete già all’80% circa.

Nel caso di carico più intenso però, è possibile che vediate la batteria scendere anche piuttosto rapidamente. Come già accennato, i Coffe Lake H hanno un consumo “base” piuttosto costante ed anche inferiore a quanto si potrebbe pensare, ma sotto carico al contempo la forbice si amplia molto. Già nei test qui sopra c’è un’ora e mezzo di divario tra il caso migliore e quello peggiore, ma vi assicuriamo che con Premiere, Lightroom o altri software di elaborazione, la forbice potrebbe facilmente ampliarsi. Questo desta anche qualche preoccupazione per l’autonomia della variante con schermo touch 4K, anche più luminoso, quindi valutatene attentamente l’acquisto.

7.5

Prezzo

Nel momento in cui vi scriviamo, ThinkPad X1 Extreme parte da 1.691,88€ (di listino sarebbero 1.839€), per la versione full HD con i5-8300H, 8 GB di RAM e 256 GB di SSD. Si tratta di una buona cifra di partenza e di un buon rapporto qualità/prezzo. Quest’ultimo cala un po’ se inizierete a personalizzare il notebook, dato che ci vogliono quasi 400€ solo per passare al processore che abbiamo provato noi, o 240€ per passare al 4K, o 135€ se vorrete raddoppiare la RAM.

Diventa difficile non farsi tentare dai tantissimi “optional” presenti, ma al contempo il prezzo lievita facilmente. Diamo però merito a Lenovo di offrire un sacco di opzioni di personalizzazione, in modo che sia il cliente a poter cucire il portatile a misura delle sue esigenze.

Foto

Giudizio Finale

Lenovo ThinkPad X1 Extreme

8.9

Lenovo ThinkPad X1 Extreme

Con ThinkPad X1 Extreme, Lenovo ha realizzato un ottimo connubio di produttività e svago. Non è infatti solo un portatile leggero, solido, con una tastiera da "tutto il giorno" ed un'autonomia soddisfacente, ma è anche potente, in grado di venirvi incontro sia nei lavori più esigenti che nei giochi. Volendo essere pignoli, sappiate che potrete anche spremere un po' di più l'hardware rispetto a quanto fatto da Lenovo, che è comunque abbastanza per la maggior parte degli utilizzatori. Dovrete però trovare la configurazione più adatta alle vostre esigenze (ed al vostro portafoglio) tra le molte disponibili, ma è praticamente impossibile non essere conquistati dal "cocktail" preparato da Lenovo.

di Nicola Ligas
Pro
  • Qualità costruttiva al top
  • Tastiera e touchpad + trackpoint sempre vincenti
  • Prestazioni elevate, anche se..
  • Connettività affidabile
Contro
  • La scocca trattiene tante impronte
  • Lettore di impronte "isolato" (ed Fn fuori posto)
  • ...throttling spesso presente
  • Prezzo non basso
  • kahuna

    Tutto molto bello, se non fosse che si suicida semplicemente cambiando un’impostazione del BIOS (graphics card: discrete only). Sto attendendo la sostituzione della scheda madre da un paio di mesi. Ed io ho il Lenovo P1 da 4k euro (stesso identico HW, controparte business con certificazioni varie). Alla faccia dell’assistenza on site Next Business Day.

    • kahuna

      E comunque le ventole fanno un rumore infernale, ma forse avevo una release del firmware meno conservativa (simpatico che alla partenza sembrano prendere la rincorsa). A ventole spente si sente lo sfrigolio provenire dai componenti interni (forse la sezione di alimentazione? ci sono una miriade di induttanze sparse per la mobo).

      • le ventole non le ho trovate affatto rumorose, per questo non ne ho nemmeno parlato. C’è in effetti un lievissimo coil whine, appena percettibile avvicinando l’orecchio al PC, in particolare in fase di avvio. Non l’ho menzionato perché era davvero un cercare il pelo nell’uovo, però non posso escludere che nel P1 sia più pronunciato.

        • kahuna

          Magari è lo Xeon che scalda di più, o forse, come dicevo, nel firmware precedente c’erano politiche che portavano al limite termico la CPU.

          • possibile, perché qui invece il governor è molto conservativo, e non sali oltre i 90° nemmeno a pedate

        • michele

          Ciao, una domanda (vorrei acquistare l’x1 extreme da qui a due giorni):
          leggo, in recensioni internazionali risalenti a ormai qualche mesetto fa, che il pc scalda moltissimo anche senza essere sotto sforzo eccessivo (addirittura navigando)…ti risulta?
          La mia speranza è che il problema sia stato risolto con qualche aggiornamento recente.
          Grazie!

          • assolutamente no, le temperature sono sempre molto contenute

          • michele

            Grazie del feedback!

  • LeNNyNERo

    Ottima recensione come sempre Nico. Io però sto ancora aspettando il NON Extreme con 32GB di RAM. Uso il mio 2nd edition perché 14” mi bastano, considerato che lo uso per lavoro con un monitor esterno (thinkvision 27”). Sto temporeggiando da ormai un anno perché non voglio rinunciare alla superportabilità dell’X1C, ma mi deve durare almeno qualche anno e 16GB saldati non mi danno tanta prospettiva imho…

    • i 32 (o anche 64) GB di RAM non sono ancora del tutto “sdoganati”, nemmeno sui portatili business. Ed è un peccato.

      • LeNNyNERo

        Io sono uno sviluppatore e spesso lavoro con software come eclipse/androidstudio/VMWare che richiedono molta RAM. Probabilmente l’X1C, essendo orientato alle figure business, potrebbe non essere la macchina più adatta a me, ma in tutta sincerità in 4 anni di utilizzo mi ha sempre soddisfatto sia dal punto di vista prestazionale che, soprattutto dal punto di vista dell’affidabilità e della superportabilità. Ormai però le sue restrizioni su memoria e disco mi impongono un upgrade. Dalla tua esperienza (magari anche di sviluppatore) i 16GB sono un limite forte rispetto ad una vita attesa di almeno 3 anni? Cioè la mia paura è: fra 3 anni 16GB saranno pochissimi?

        • qualche mese fa sono passato a 32 GB, più per sfizio che altro, però non me ne sono affatto pentito. Quando lo lascio ad elaborare la differenza la vedo, anche rispetto ad altri PC con hardware simile che ho recensito, ma meno RAM.

          • LeNNyNERo

            Tecnicamente non hai risposto alla mia domanda ;), ma quello che deduco è che (forse banalmente) 32 GB sono tangibilmente meglio di 16 già oggi… In ogni caso, per curiosità: che macchina usi tu?

          • XPS 15 9570. Sì, il senso è che già oggi sento la differenza, e non mi sono pentito di essere passato a 32 GB. Ovviamente “sento la differenza” non si applica tanto alla vita quotidiana, quanto ad usi particolari (es. esportare video o aprire un gazzilione di schede su chrome)

  • Salvo

    Voi cosa consiglieresti fra questo e l xps 15, entrambi in versione i5 fullhd?

    • scelta molto difficile. L’XPS dovrebbe avere un po’ più di autonomia, visto che la batteria è da 97 Wh contro gli 80 del Lenovo. Di quest’ultimo preferisco però tastiera e touchpad, oltre al touch’n’feel generale, ed è anche più leggero dell’XPS. Alla fine è una questione di prezzo e/o gusti personali

  • daniele2010

    Guarda nelle impostazioni si inverte facilmente Fn e Ctrl, è la prima cosa che ho fatto quando mi hanno dato il Lenovo aziendale (non questo purtroppo).

    • non ho trovato nulla di simile, ma sono lieto che ci sia. Di modi per rimappare i tasti in effetti ce ne sono molti, è solo un peccato che di default sia così