Recensione Lenovo ThinkPad X1 Fold: il potenziale del domani (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

ThinkPad X1 Fold è il primo tablet Windows pieghevole al mondo. C'è un sacco di cui parlare, quindi non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo subito a conoscerlo meglio.

PRO

  • È un ThinkPad che si piega
  • Bel display (ma non troppo luminoso)
  • Lo stylus funziona bene
  • Robusto, nonostante tutto

CONTRO

  • Prezzo
  • Tastiera e (soprattutto) touchpad troppo sacrificati
  • Autonomia bassina
  • Non può ancora essere il vostro unico computer

Costruzione

Lenovo, da bravo primo produttore al mondo di PC, dà una prova di forza con questo X1 Fold, presentato per la verità già nel 2019, ma giunto in commercio solo molto più in là. PC, tablet, convertibile: una definizione precisa non è immediata, e nemmeno così importante, perché comunque è un ThinkPad, e questo è un dato di fatto.

Cosa significa? Che, come tutti gli altri modelli di questa serie, anche X1 Fold ha superato 12 test di livello militare (MIL-STD 810H), più una serie addizionale di prove per assicurarsi che lo schermo regga bene nel tempo le continue aperture/chiusure che sono il suo pane quotidiano.

Il frame posteriore è in fibra di carbonio e lega di magnesio, ed una custodia/cover è attaccata al retro del tablet, e scorre con il piegarsi dello stesso, facendo anche da stand (ma solo in modalità landscape: in portrait non solo non sta dritto, ma fa troppa leva sulla giunzione stessa).

Le cornici attorno allo schermo sono invece in materiale plastico, quasi vellutato al tocco. Sono piuttosto pronunciate, ma del resto devono racchiudere un robusto meccanismo di piega, che consente di tenere il Fold a pressoché qualsiasi angolatura. Non giudicatelo inoltre con "gli occhi del 2021", perché questo design ha comunque almeno un paio d'anni, ed è chiaramente una prima versione, che sarà affinata col tempo.

Le incongruenze ci sono semmai nel posizionamento di alcuni elementi. Tenendo X1 Fold in orizzontale, volume e accensione si trovano sul fianco destro, il che significa che ruotando il tablet staranno sotto (possono anche stare in cima se lo capovolgete, ma in quel caso saranno gli speaker a trovarsi in basso), in una posizione un po' scomoda da raggiungere. Gli speaker sono invece tutti a sinistra, il che significa che quando lo terrete in portrait non ci saranno problemi, mentre in landscape tutto il suono arriverà appunto da una sola parte.

E poi ancora, le due sole porte presenti (2 USB-C) sono una sul lato sinistro ed una in basso, il che significa che quest'ultima sarà irraggiungibile quando X1 Fold poggia sul suo stand, costringendovi ad usare un dongle se voleste ricaricarlo e collegare al contempo qualche accessorio/periferica. Niente jack audio inoltre, il che è un po' strano in un dispositivo non certo ultra-compatto. In compenso c'è uno slot SIM opzionale.

Tutte queste cose comunque le vedete meglio nella video recensione che non illustrate a parole. La morale è che ci sono dei compromessi, alcuni più fastidiosi di altri, indipendentemente che lo usiate in landscape o in portrait, che potevano essere evitati con una diversa disposizione dei vari elementi (che magari avrebbe creato altre complicazioni tecniche che ci sfuggono).

Tastiera e touchpad

Lenovo sa fare buone tastiere, e da una situazione come questa, nella quale ci sono pesanti vincoli dimensionali, ha fatto il meglio che si potesse fare. Ciò non toglie che tali vincoli rimangano.

La tastiera è piccola, deve incastrarsi alla perfezione nel tablet, e questo limita molto le sue dimensioni. Per tale ragione, molti dei caratteri speciali sono stati "accorpati", e vanno digitati tramite pressioni multiple di fn+shift/alt gr+tasto. Date un'occhiata alla foto qui sopra, e capirete subito meglio. Il concetto è che la vostra "memoria muscolare" non vi aiuterà, perché molte lettere sono in posizioni diverse dalle tastiere tradizionali, e dovrete pensarci prima di scrivere.

Oltre a questo, i key cap sono anche più piccoli del normale, e molto ravvicinati. Però in compenso offrono anche un discreto feedback, tutto considerato. E poi pensate che la tastiera è Bluetooth, ad aggancio magnetico al tablet, e che si ricarica anche semplicemente quando alloggiata al suo interno (ma c'è anche una micro USB, visto lo spessore ridotto). L'autonomia copre agilmente tutta la giornata lavorativa, tanto che non mi è mai capitato di rimanere a secco.

Qualcuno potrebbe pensare di prendere una sua tastiera esterna, ma il vantaggio della perfetta integrazione con X1 Fold offerta da quella di Lenovo è innegabile. Munirsi di tastiera (e mouse) a parte vi fa perdere tutta l'immediatezza e la praticità di questo dispositivo.

Chi soffre di più in tutto ciò è però il touchpad, che non solo è davvero piccolissimo (farlo più largo avrebbe probabilmente ridotto troppo l'autonomia, non c'è altra spiegazione), ma non è nemmeno troppo preciso. Utilizza sì i driver di Windows, ma mi è capitato più volte di avere qualche difficoltà di puntamento, con la freccia del mouse che "ballava troppo", ed anche le gesture a più dita non sono sempre impeccabili.

Se insomma alla tastiera ci si abitua anche, con un po' di attenzione, il touchpad lo userete il minimo indispensabile.

Nota di merito invece per la Lenovo Pen. C'è sempre un certo timore ad usare uno stylus su uno schermo "di plastica", ma nel complesso l'esperienza è stata buona, e lo schermo ha retto benissimo (ma siamo sempre anche stati attentissimi). Non è così scorrevole come le superfici in vetro, ma se si tratta però di sottolineare, prendere appunti e scrivere, la penna di Lenovo compie egregiamente il suo lavoro, peccato solo non poterla ricaricare nel tablet stesso.

Hardware e benchmark

Sul sito Lenovo si trovano 4 versioni di X1 Fold, che differiscono principalmente per la presenza o meno di tastiera e penna (assenti nel modello base) e per lo spazio di archiviazione. Il modello che avevamo in prova è il top di gamma, riassunto come sempre qui sotto.

  • Schermo: 13,3'' flexible OLED QXGA (2.048 x 1.536, 4:3)
  • CPU: Intel Core i5-L16G7
  • RAM: 8G LPDDR4
  • Archiviazione: 1TB SSD PCIe NVMe M.2 2242
  • Webcam: 5 megapixel
  • Connettività Wireless: Wi-Fi 6 ax, Bluetooth 5.1, 5G (opzionale)
  • Porte: 2x USB-C 3.2 Gen2, microSIM (opzionale)
  • Batteria: 50 Wh
  • Peso: 979 grammi (senza tastiera né penna)
  • OS: Windows 10 Pro

Prima di parlare di prestazioni e schermi pieghevoli, vogliamo invece mettere l'accento sulla fotocamera: una 5 megapixel. Questo significa video fino in 1.440p@30fps, praticamente un record (le foto arrivano a 3,7 megapixel: 2.560 x 1.440 pixel). È un po' come se fosse la fotocamera posteriore di un tablet, solo che invece si trova sulla parte frontale, e per certi versi è un overkill inatteso. Ma veniamo ai benchmark che magari avrete già sbirciato.

  X1 Fold Galaxy Book S Surface Go 2
3DMark (Time Spy) 3.800 (night raid) 3.065 (night raid) 3.200 (night raid)
PCMark 10 1.988 1.810 1.515
GeekBench 4 single-core 4.000 4.097 2.200
GeekBench 4 multi-core 7.000 6.855 4.300
GeekBench 4 GPU 19.550 20.130 17.000
CrystalDisk lettura 1.776 MB/s 1.100 1.774
CrystalDisk scrittura 1.670 MB/s 427 841

Siamo insomma di fronte ad una macchina modernissima sotto tutti i fronti, ma ciò non vuol dire che sia anche performante, anzi.

Il processore impiegato è infatti quel Lakefield che Intel ha recentemente ritirato dal commercio, proprio a causa della scarsa richiesta. Finora solo il Galaxy Book S lo ha impiegato, ed infatti come vedete i due sono perfettamente sovrapponibili in quanto a performance. X1 Fold adotta un più veloce SSD, ma questo cambia di poco le carte in tavola. E se li paragonate al Pentium 4425Y del Surface Go 2, capirete come la distanza non sia poi così abissale.

La buona notizia è che X1 Fold è costante e predicibile: non va sotto stress, anche se ogni tanto potreste sentire la sua ventolina entrare in funzione (ma in ogni caso è poco rumorosa). Di fatto però le sue prestazioni multi-core sono in pratica paragonabili a quelle single-core dei più potenti Tiger Lake serie U, perché in effetti qui c'è un solo core ad alte prestazioni; gli altri di fatto sono cose che ti aspetti da un ultra-economico da poche centinaia di euro.

Schermo

La piega non si vede. Rassicuriamo subito i potenziali scettici. C'è ma di fatto non la vedrete mai, essendo anche spalmata su una superficie piuttosto ampia. Si vedono invece i neri OLED: belli, profondi, "assoluti", e quell'elevato contrasto che solo questi pannelli garantiscono.

La calibrazione di fabbrica, soprattutto sui colori, non è impeccabile, ma non è certo un problema in un dispositivo di questo tipo, che in compenso vanta una copertura quasi completa dello spettro DCI-P3.

Ciò che non convince del tutto è invece la luminosità, che al massimo arriva a 300 nit. 300 nit, al giorno d'oggi, sono un po' il minimo sindacale: vanno bene per l'uso indoor, ma non certo né outdoor né in presenza di forti fonti di luce. Ed il rivestimento anti-riflesso di un pannello in plastica che si piega è non pervenuto.

Ed è un peccato, perché X1 Fold, più di un notebook tradizionale, è proprio quel dispositivo che prenderete per usarlo fuori casa, e non quando siete comodamente seduti ad una scrivania in ufficio.

Certo, più luminosità uguale meno autonomia, ma considerando che già non è stellare, e che quindi il caricabatterie magari ve lo porterete dietro, allora tanto valeva osare di più.

L'analisi Calman a seguire conferma quanto abbiamo appena detto.

Autonomia

E dicevamo appunto dell'autonomia non stellare. Sì perché la presenza di quell'unico core ad alte prestazioni, di fatto abbassa il rendimento di quello che sarebbe un processore (teoricamente) abbastanza parsimonioso. Le 12 ore di idle sono l'esempio migliore: sono poche, segno di un battery drain troppo costante.

Lavorativamente parlando 6-7 ore le portate a casa, quasi sempre: il vantaggio di un processore che più di tanto non spinge è che non avrete grossi picchi al ribasso, ma attenzione perché sotto continuo stress ed alzando molto la luminosità il tempo si accorcia comunque.

  • Idle: 12 ore (luminosità minima, modalità silenziosa)
  • Gaming: 2 ore (luminosità massima, turbo mode)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 8 ore  (luminosità a 25, modalità silenziosa)

Esperienza d'uso

Perché l'esperienza d'uso di X1 Fold non mi ha conquistato? In realtà non è nemmeno del tutto vero. C'è sempre un piacere segreto nel piegare uno schermo, che solo chi abbia piegato uno schermo conosce. Ed in questo periodo, che per me è stato anche di vacanza, portarlo dietro è stata un'innegabile comodità: più compatto di un notebook tradizionale, ma grande all'occorrenza, e poter usare solo il tablet è l'ideale quando vuoi vedere contenuti più che crearli (scenario tipico vacanziero).

Al ritorno però ho realizzato un paio di cose importanti. La prima è che avrei potuto portare dietro un portatile tradizionale senza alcun disagio in più. X1 Fold ha il vantaggio di essere molto compatto, ma questo lo rende anche "tozzo". In un comune zaino un portatile qualunque può anche risultare meno ingombrante perché si sviluppa in lunghezza, e si appiattisce sul lato lungo dello zaino. Il vantaggio può esserci con una piccola borsa, dove X1 Fold entri ed un notebook qualunque no. Ma poi realizzate che dovrete portarvi dietro l'alimentatore, il portafoglio, e magari altri documenti/accessori, e quella borsa non è quasi mai così piccola.

Insomma: la compattezza di X1 Fold, per quanto notevole, non cambia le carte in tavola nella maggior parte delle situazioni. Ed anzi, il suo essere tablet può essere una scomodità nei casi in cui non aveste un solido piano d'appoggio davanti e voleste invece scriverci. In queste situazioni potete usare la "modalità netbook" che vedete illustrata qui sopra, ma c'è bisogno di spiegare perché possa essere solo un rimedio temporaneo?

Ed anche il peso, per quanto contenuto, non gioca abbastanza a suo favore. Il solo tablet è di poco sotto il chilogrammo; se ci aggiungete tastiera e penna arriviamo intorno gli 1,1 Kg. Un LG Gram 14 pesa 999 grammi, e lo potete usare sempre e comunque, con o senza tavolo davanti, godendo sempre dei suoi 14 pollici.

Al contrario di un Samsung Galaxy Fold, che ti permette di portarti in tasca un tablet (per quanto contenuto), laddove altrimenti non potresti in alcun modo, X1 Fold necessita più o meno della stessa borsa/zaino che usereste anche per portatili tradizionali, facendo in parte venire meno la praticità di poterlo piegare.

Inoltre, e questa è la seconda nota importante, se il Galaxy Fold può benissimo essere l'unico e solo smartphone di un utente, X1 Fold non può essere l'unico computer che avrete nella vostra vita. Non può esserlo da un punto di vista delle performance, e nemmeno dal punto di vista dell'usabilità quotidiana (a meno che non lavoriate con tastiera e mouse esterni). Chiariamo bene: X1 Fold non vuole esserlo, non ha mai preteso di esserlo, ma è una differenza importante quando si vanno comunque a spendere certe cifre.

Da un lato abbiamo infatti un dispositivo avveniristico, unico al mondo, con un display che comunque è molto bello da vedere, e che se si tratta degli usi più semplici (email, social, news, film, un po' di svago) può andare bene. Dall'altra però ci farete le stesse cose che fareste con un tablet Windows che costa qualche migliaia di euro meno, ed anche questo ha un suo peso sulla bilancia.

X1 Fold è un'opera d'arte incompiuta, in un certo senso. È un "capolavoro" per i canoni odierni, ma al contempo non ha dei reali grossi, quotidiani vantaggi rispetto ai modelli non pieghevoli, portando invece tutti gli handicap del suo form factor, sia in termini di prestazioni che non.

Quando i tablet pieghevoli come questo saranno più sottili, leggeri, e magari ripiegabili anche più volte, in modo da entrare davvero in spazi molto ristretti, allora avranno una forte leva rispetto ai dispositivi "flat", che vi farà passare più facilmente sopra a prestazioni o prezzo. Fino ad allora, un dispositivo del genere è sì meraviglioso a suo modo, ma anche davvero adatto adatto allo stile di vita di pochi.

La riprova di quanto X1 Fold sia unico (diamo a Lenovo ciò che è di Lenovo) è data anche nel fatto che nessuno si è azzardato a fargli realmente concorrenza. Se pensate a quanto si sono invece evoluti i foldable su smartphone nel giro di un paio d'anni (anche con la pandemia di mezzo), capirete che è tutto un altro mercato. Per i PC ci vorrà più tempo, purtroppo, perché la tecnologia non è ancora in grado di creare una vera esigenza per questo tipo di device.

Prezzo

I pezzi unici da sempre sono cari, ed X1 Fold non fa eccezione. Si parte da 2.641,72€ (al momento c'è una promo in corso, il prezzo originale sarebbe di 2.935,24€) per il modello con 256 GB di archiviazione, senza tastiera né penna, e con Windows 10 Home anziché il Pro (tutto fa brodo!). Se pensiamo che Galaxy Fold 2 ne costa circa 2.000, la differenza non è poi così tanta, e qui parliamo comunque di un computer fatto e finito. Però poi dovremmo rifare tutto il discorso precedente, su come il pieghevole di Lenovo non sia poi così "essenziale", ed ecco che i conti cominciano a non tornare.

Per di più, per arrivare al modello che abbiamo noi (tastiera, penna ed 1 TB di storage e poco altro) ci vogliano 3.999 euro (piccolo consiglio: partite dal modello base e configuratelo, spenderete molto meno della versione preconfigurata, rinunciando magari ai 3 anni di garanzia o al modulo WWAN), che sono decisamente fuori scala.

Foto

Giudizio Finale

Lenovo ThinkPad X1 Fold

ThinkPad X1 Fold è un bellissimo tablet pieghevole. È l'unico vero tablet pieghevole con Windows. Tutti vorrebbero averne uno, ma pochi possono permetterselo, e non solo per il prezzo in sé, ma anche perché non è ancora pronto ad essere l'unico "computer" che potreste avere nella vostra vita. Però in compenso ci fa sognare per le prossime generazioni, alle quali sarà sempre più difficile resistere.

Sommario

Costruzione 9

Tastiera e touchpad 6.5

Hardware e benchmark 7.5

Schermo 8.5

Autonomia 7

Esperienza d'uso 7

Prezzo 5

Voto finale

Lenovo ThinkPad X1 Fold

Pro

  • È un ThinkPad che si piega
  • Bel display (ma non troppo luminoso)
  • Lo stylus funziona bene
  • Robusto, nonostante tutto

Contro

  • Prezzo
  • Tastiera e (soprattutto) touchpad troppo sacrificati
  • Autonomia bassina
  • Non può ancora essere il vostro unico computer

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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