8.8

Recensione Lenovo ThinkPad X1 Nano: less is more (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Lenovo ThinkPad X1 Nano

La serie ThinkPad di Lenovo non ha certo bisogno di presentazioni, ma l’ultimo uscito, X1 Nano, è uno di quei modelli che lasceranno il segno. Sì perché non si tratta solo del più leggero e sottile ThinkPad mai realizzato, ma anche di un prodotto incredibilmente completo, che poco ha da invidiare ai fratelli maggiori.

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9.0

Costruzione

X1 Nano è un ThinkPad in tutto e per tutto, a cominciare dalla parte costruttiva. Fibra di carbonio e magnesio sono i materiali con i quali è realizzato il suo chassis, che ha quel piacevole senso vellutato al tocco, ma che è anche uno dei più resistenti che ci siano.

I test ai quali Lenovo sottopone i suoi ThinkPad non sono certo uno scherzo (anche il BIOS è “self-healing“, in caso di corruzione o attacchi), ed anche il piccolo X1 Nano deve superarli. Inoltre il suo schermo si piega fino a 180°, per favorire la condivisione di contenuti con persone allo stesso tavolo, consentendovi anche di avere un’inclinazione sempre ottimale.

2 USB-C ed un jack audio si trovano sul fianco sinistro, mentre sul retro è presente l’opzionale slot SIM. Sul lato destro invece non c’è niente; o meglio c’è la griglia di aerazione della ventola, che pesca aria dal basso e la spara sul fianco. È presente anche la possibilità di oscurare fisicamente la webcam, per una privacy a prova di bomba.

Poche porte, è vero, ma in un profilo così sottile era difficile pensare ad altro, ed essendo poi due Thunderbolt 4 garantiscono il massimo della flessibilità.

Abbiamo già parlato del peso? Il piatto della nostra bilancia si ferma a 946 grammi, ma non è nemmeno la versione più leggera questa. In ogni caso il peso è davvero esiguo, ben bilanciato, ed X1 Nano si porta con facilità estrema a giro. Posto nello zaino, è facile dimenticarsi di averlo, e se anche doveste aver bisogno dell’alimentatore, quest’ultimo pesa solo 300 grammi, quindi nel complesso sarete ancora al di sotto della media. Notevole!

Unico difetto: la scocca è un magnete per le impronte digitali, che sono anche piuttosto vistose. Si tratta di un vizio di vecchia data di questa serie, che purtroppo non sembra migliorare col passare del tempo.

7.0

Tastiera e touchpad

La tastiera è un po’ sacrificata nelle dimensioni, non tanto sulle lettere, quanto su alcuni tasti speciali, come potete vedere dalla foto qui sopra. Anche la corsa è lievemente diminuita rispetto ai ThinkPad maggiori, ed il feedback alla pressione risente di tutto questo: c’è poca sonorità e poco “feeling” sulle dita, oltre al fatto che un po’ di tempo ci vorrà per abituarsi alle dimensioni di certi tasti. Ma questi sono problemi minori.

Ciò che non mi è proprio piaciuto è lo scarso rollover. Sui tasti più centrali, più o meno quelli che orbitano attorno al trackpoint, c’è infatti un rollover di soli 2 tasti. Significa che se premete tre key cap contemporaneamente, questi non verranno riconosciuti correttamente, e sentirete anche un fastidioso “beep” di avviso ogni volta (disattivabile dal BIOS, per fortuna). Tradotto in pratica, se avete la scrittura veloce, vi capiterà sovente di perdere qualcosa per strada, sia questa una lettera o la semplice spaziatura.

Ci ho messo un po’ a capire come mai sbagliassi così tanto nel digitare su questa tastiera all’inizio, ed una volta capito dove fosse il problema sono anche riuscito ad arginarlo abbastanza: basta digitare in modo più netto, separando maggiormente la pressione di un tasto dal successivo/precedente. Fatto sta che in questo modo perderete di velocità e dovrete scrivere in modo più concentrato, meno naturale, soprattutto all’inizio.

Peccato, perché tutto questo porta nel complesso la tastiera di questo X1 Nano ad un livello decisamente inferiore rispetto a quello dei suoi fratelli maggiori, che mi erano sempre piaciuti per il feeling di scrittura. Aggiungo solo che, dal BIOS, è possibile scambiare la funzione dei tasti fn e Ctrl, che sono invertiti rispetto all’ordinario.

Anche il touchpad risente delle dimensioni e la presenza dei tasti per il trackpoint di certo non aiuta. La superficie cliccabile è così davvero ridotta, ed il clic è anche un po’ più morbido di come lo vorrei. Nessun problema invece nel rilevamento delle gesture, spazio permettendo.

8.5

Hardware e benchmark

Esistono varie configurazioni di X1 Nano, personalizzabili a seconda delle esigenze dal sito ufficiale. Il modello che avevamo in prova è quello qui sotto.

  • Schermo: 13” 2K (2.160 x 1.350 pixel, 16:10) Dolby Vision
  • CPU: Intel Core i7-1160G7
  • RAM: 16 GB LPDDR4
  • Memoria interna: 1 TB NVMe PCIe
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0, LTE
  • Porte: 2x USB-C Thunderbolt 4, jack audio
  • Batteria: 48 Wh
  • Peso: 950 grammi
  • OS: Windows 10 Pro

Lenovo ha scelto i processori Tiger Lake serie Y per X1 Nano, anche se Intel ha abbandonato questa dicitura una generazione fa. Il concetto è che sono le CPU a più basso consumo, con un TPD di 7-15 Watt, e sono quelle solitamente utilizzate proprio nei notebook più sottili. Il rovescio della medaglia è che, in passato, non hanno mai convinto molto sotto il profilo delle performance, ma in questo caso è diverso, come vedremo a breve.

Peccato per la solita webcam 720p, che ancora la maggior parte dei produttori continua ad impiegare. Probabilmente ci vorrà ancora qualche tempo prima che “l’effetto pandemia” si faccia sentire.

Da notare la connettività, opzionale, alla rete mobile: LTE in questo caso, 5G in arrivo. Presente anche il Wi-Fi 6, che è in linea con le altre soluzioni simili che abbiamo provato. Ma veniamo appunto ai benchmark.

  X1 Nano ZenBook Flip S MSI Prestige 14 Evo
3DMark 1.486 (time spy) 1.275 (time spy) 1.830 (time spy)
PCMark 10 4.413 4.238 4.676
GeekBench 4 single-core 6.215 6.645 6.510
GeekBench 4 multi-core 19.700 22.150 20.730
GeekBench 4 GPU 49.400 57.100 59.300
Procyon 5.145 (photo) / 2.050 (video) na 5.700 (photo) / 2.500 (video)
Cinbench R23 1.350 (single) /5.290 (multi) na 1.455 (single) / 5.650 (video)
CrystalDisk lettura 2.453 MB/s 3.310 MB/s 4.940 MB/s
CrystalDisk scrittura 1.980 MB/s 3.050 MB/s 2.520 MB/s

ZenBook Flip S è dotato di un i7-1165G7, uno dei più potenti Tiger Lake serie U, eppure X1 nano riesce non solo a tenergli test, ma anche a superarlo, sia su 3DMark che su PCMark. Ci sono due motivazioni principali per tutto ciò: la prima è che il notebook di ASUS viaggiava un po’ col freno a mano tirato, come vi abbiamo raccontato nella sua recensione, la seconda è che queste performance sono raggiunte solo “col turbo” da parte di X1 Nano.

Lenovo permette infatti di portare PL1 e PL2 entrambi a 40 Watt, regalandovi così prestazioni di rango ben superiore, a scapito di un maggiore consumo. La potenza erogata alla CPU è infatti estremamente variabile, e va da un minimo di PL1 a 5 Watt / PL2 a 10 Watt, fino al 40/40 di cui sopra.

Di conseguenza le prestazioni variano moltissimo in questa forbice, e va bene così, perché quando state semplicemente leggendo ha senso tenere il sistema al minimo, mentre giocando lo vorrete spingere al massimo. Per capirsi, PCMark 10, col massimo risparmio energetico, si ferma sotto i 3.000 punti, contro i 4.400 in modalità performance. E sì, 3DMark non mente, si può anche giocare su X1 Nano, entro certi limiti.

Il Prestige 14 impiega invece un i7-1185G7, il più potente dei Tiger Lake, ed in questo caso la distanza con X1 Nano è più evidente, ma non è certo abissale. In generale non ci sono cose che col notebook di MSI potete fare e con quello di Lenovo no; al massimo avrete tempi di elaborazione un po’ più lunghi, ma il fatto solo che la resa pratica dei due sia paragonabile è una grande vittoria per X1 Nano.

Peccato, in un certo senso, per le velocità dell’SSD non certo da primato. Ma sia chiaro che non rappresenta in alcun modo un problema, né un collo di bottiglia. Semmai sono i concorrenti ad esser un po’ sovradimensionati. Vi sfidiamo però, benchmark a parte, a trovare le differenze nell’uso pratico.

8.5

Schermo

13 pollici in 16:10, con risoluzione 2.160 x 1.350 pixel, supporto Dolby Vision ed una luminosità di 450 nit costanti. Il biglietto da visita di questo monitor è ottimo. Aggiungeteci poi una buona calibrazione di fabbrica, come testimoniato dall’analisi CalMAN qui sotto, ed un supporto completo allo spettro sRGB (assai più carente il DCI-P3).

I contenuti in Dolby Vision vengono effettivamente riprodotti come tali, ad esempio da Netflix, sebbene per apprezzarli davvero ci vorrebbe una luminosità di picco più alta di così ed un maggiore contrasto. Certo da un 13” non ci si aspetta nemmeno di dover passare ore ed ore a guardare film, e la resa è comunque superiore alla media.

Quello di X1 Nano è insomma un bel display, con la luminosità che serve a renderlo leggibile in ogni situazione, una finitura opaca che aiuta a contrastare i riflessi, e poche carenze. Tra queste ricordiamo che manca il supporto touch screen e non c’è il sensore di luminosità. Il secondo a volte apporta più grattacapi che benefici, il primo esclude anche l’uso di eventuali stylus, che in effetti, in un notebook così flessibile e portatile, poteva anche starci, ma che non è mai stato una prerogativa della serie ThinkPad.

8.0

Autonomia

Uno dei più classici punti deboli dei portatili sottili e leggeri è l’autonomia, anche perché un modo facile per ridurre il peso è diminuire la capacità della batteria. Qui abbiamo una 48 Wh, che sulla carta un po’ mi preoccupava per via del display 2K, ma che invece si è rivelata un ottimo compromesso.

La giornata lavorativa di 8 ore l’ho infatti sempre portata a casa, con un consumo di circa l’11% ogni ora, con tanta navigazione, tanto Telegram ed un po’ di fotoritocco (in modalità “batteria migliorata”).

Lenovo vi offre infatti un pieno controllo manuale oppure una modalità automatica, che commuta automaticamente tra modalità silenziosa, modalità bilanciata e modalità prestazioni. In questo modo perderete qualcosa a livello di autonomia (la tendenza è quella di offrire maggiori performance), ma almeno non starete continuamente a spostare lo slider della batteria in base al carico di lavoro del momento.

I tempi registrati su PCMark 10 ci dicono due cose: da una parte che lo schermo consuma abbastanza, perché anche a sistema fermo non superiamo le 19 ore di idle, la seconda è che, con un carico molto leggero si superano anche le 10 ore di autonomia, il che non è certo poco per un notebook del genere.

Ovviamente vale anche il contrario: al massimo della potenza e della luminosità in meno di 3 ore avrete esaurito la batteria, ma Lenovo vi offre ampio controllo sugli stati energetici del sistema, in modo che possiate modularli in base alle vostre esigenze ed ottenere sia il massimo dal punto di vista delle prestazioni, che dell’autonomia.

  • Idle: 18 ore e 48 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 2 ore e 40 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio: (scrittura, navigazione, video conferenza): 14 ore e 44 minuti (luminosità a 25, batteria migliorata) | 12 ore (luminosità a 25, massime prestazioni)
  • Netflix: -11% ogni ora (luminosità e audio a 25, batteria migliorata)

Da puntualizzare anche la rapidità della ricarica. A PC spento farete l’80% in circa un’ora.

9.5

Esperienza d'uso

X1 Nano è stato davvero una gran bella scoperta. Riuscire a realizzare un portatile da poco più di 900 grammi, in grado di darvi tutte le performance lavorative che servono (ed anche qualcosa di più) senza spegnersi dopo poche ore, non è da tutti.

E poi ci sono le tante attenzioni in più messe in campo da Lenovo. Dal comodissimo sblocco col volto (coadiuvato dal lettore di impronte digitali per quei pochi casi in cui fallisse), alla tranquillità donata dalla resistenza della serie ThinkPad, dal software Commercial Vantage, che in un unico punto vi permette di aggiornare il sistema e regolarne le impostazioni più importanti, al trackpoint, che è ancora una volta impeccabile e utilissimo (a patto che all’inizio “vi costringiate” ad usarlo).

Lo schermo luminoso e riposante, la silenziosità delle ventole, che si sentono solo ai massimi regimi e comunque mai in modo fastidioso, la temperatura tendenzialmente fredda o comunque mai fastidiosa della scocca, ed poi ovviamente l’estrema portabilità di questa macchina. Sono tutti elementi che, giorno dopo giorno, vi faranno utilizzare volentieri X1 Nano, anche in casa/ufficio, e non solo in mobilità.

Devo dire che i Tiger Lake serie Y sono stati una bella scoperta, soprattutto per l’implementazione fatta da Lenovo, che vi permette di spremerli al punto da non far sentire troppo il divario con la serie U. Nei tempi di rendering su Premiere Pro del consueto video 4K@60fps da 10:34 minuti che utilizziamo, X1 Nano fa registrare un tempo di esportazione di 12 minuti e 30 secondi, che non solo è molto buono in senso assoluto, ma è di appena due minuti e mezzo superiore a quello dell’MSI Prestige 14, che monta il più potente dei Tiger Lake.

E sebbene questa non sia certo la macchina da raccomandare ad un video editor, significa che comunque in caso di necessità non vi farà sentire troppo la differenza con soluzioni che sulla carta sarebbero molto superiori. Molto meglio in campo fotografico, dove sia Photoshop che Lightroom Classic danno ottimi risultati. Di nuovo: non al pari dei Tiger Lake i7 serie U, ma ampiamente paragonabili, al punto che non c’è un solo ambito nel quale il confronto tra i due farebbe sfigurare X1 Nano.

Detta altrimenti: le dimensioni contenute non significano rinunce importanti sulle performance. A patto di tenere X1 Nano in modalità massime prestazioni, perché come già osservato più sopra c’è una bella differenza tra avere un processore che lavora a 40 Watt ed uno che lavora a 5 Watt.

Con un carico medio/pesante avrete bisogno di essere almeno in modalità bilanciata, per avere prestazioni soddisfacenti, ovvero con un consumo di almeno 15 Watt. Gli stati a più alto risparmio energetico vanno infatti bene solo per lavori (molto) leggeri, altrimenti andrete incontro ad un po’ di lentezza di utilizzo generale.

Il consiglio è infatti quello di tenere sempre il sistema in modalità automatica prestazioni, che passa da sola al profilo migliore, utilizzando la modalità batteria solo in caso di necessità ed allo stesso modo la modalità prestazioni andrebbe attivata solo nel caso voleste avere il massimo dei giri sempre e comunque .

A questo proposito, sottolineiamo che il sistema è davvero in grado di reggere 40 Watt costanti in caso di bisogno, ma questo non vuol dire che possa farlo per un tempo indefinito, né che lo faccia a prescindere se non ce ne fosse l’esigenza. Dopo un paio d’ora di stress test con AIDA64 il PL1 scende sotto i 20 Watt, perché subentra il power limit throttling, ed il clock si assesta intorno ad 1,5 GHz. Un risultato prevedibile, perché comunque il sistema di raffreddamento non è particolarmente elaborato, ma del resto non è nemmeno questa la macchina pensata per stare ore ed ore ad elaborare. In ogni caso non ci sono mai stati problemi di stabilità e le temperature del sistema a regime sono ottime (grazie al clock basso), ma anche nelle fasi iniziali non sono mai critiche, tanto che il sistema gira sempre ampiamente sotto i 90 gradi (60°-70° a seconda dei casi).

E poi, in questo processore in particolare, ci sono 96 unità di elaborazione grafiche, al pari con gli i7 serie U; giusto il clock è un po’ più basso. Uniteci i 16 GB di RAM in dotazione ed avrete una macchina in grado anche di farvi giocare. Overwatch a dettagli medi, in 1.920 x 1.200 pixel, gira intorno ai 60 fps. GTA V a massima risoluzione e con dettagli alti gira oltre i 30 fps. Quanti portatili business ultra-leggeri possono dire di fare altrettanto?

Se mettiamo le cose in prospettiva infatti, non è tanto che X1 Nano raggiunga vette mai viste, quanto che non vi costringa a delle rinunce, sotto il profilo dell’esperienza d’uso. Che si tratti di lavorare, giocare o anche solo guardare un film, lui è in grado di accontentarvi e di farlo anche bene. E scusate se è poco.

C’è un’altra peculiarità di questo portatile: il “rilevatore di presenza umana“. Si tratta di una sorta di radar, con un campo di 60° e basso impatto energetico, che blocca il notebook quando l’utente si allontana, o lo tiene attivo mentre siete davanti a lui anche senza interagirvi; o ancora prepara lo sblocco col volto nel momento in cui vi avvicinate, in modo che sia il più rapido possibile. Tutto è configurabile via software, quindi decidete voi se usare questa funzione e quanto renderla sensibile.

Il sistema funziona molto bene, anche se alla fine ho disabilitato la funzione di blocco all’allontanamento, perché troppo spesso mi capita di alzarmi per pochi secondi ed è inutile che nel frattempo il PC vada in modern standby, ma appunto, essendo tutto configurabile via software ognuno potrà fare come vuole, in base alle proprie esigenze.

Nota finale per l’audio Dolby Atmos: c’è effettivamente più spazialità del solito, grazie anche ai 4 speaker (2 verso l’alto e 2 verso il basso) ma manca corpo ai bassi, che fanno perdere un po’ di profondità al tutto. Alla resa dei conti preferisco ancora l’audio più ricco di un MacBook Pro, ma qui siamo comunque sopra la media dei portatili Windows.

6.5

Prezzo

X1 Nano è un portatile business, per aziende o professionisti con partita IVA, tanto che l’azienda stessa, annunciandolo, ha comunicato proprio i prezzi IVA esclusa: 1.849€ + IVA solo Wi-Fi, 2.069€ + IVA LTE, e 2.549€ + IVA per la variante 5G. Sul sito ufficiale si trova invece al momento solo la variante i5, per la quale il discorso performance andrà un po’ rivisto, soprattutto lato gaming (80 unità di elaborazione vs 96).

Non è per tutti insomma, come del resto buona parte della serie X1, ma è anche, una volta di più, un portatile quasi unico sulla scena; e da sempre l’unicità ha un suo prezzo.

Foto

Giudizio Finale

Lenovo ThinkPad X1 Nano

8.8

Lenovo ThinkPad X1 Nano

X1 Nano stupisce! Si perché nel voler perseguire la strada del "sottile e leggero", tante aziende hanno smarrito la via, sacrificando performance o autonomia sull'altare del design; ma non Lenovo. Il più piccolo ThinkPad di sempre regala anche prestazioni di rango superiore, riuscendo al contempo a preservare la batteria necessaria a portare a termine la giornata lavorativa. Ed il tutto con temperature contenute e ventola poco rumorosa. L'unica vera rinuncia rispetto agli altri ThinkPad X1 è una tastiera all'altezza di questa serie, ma al contempo il nuovo Nano vi darà anche qualcosa di inedito: una leggerezza ed una portabilità da fare invidia, e scusate se è poco!

di Nicola Ligas
Pro
  • Bello e luminoso display
  • Prestazioni sorprendenti
  • Buona autonomia
  • Sottile e leggero ma resistente come i ThinkPad
Contro
  • Tastiera non al pari con gli altri ThinkPad
  • Touchpad un po' sacrificato
  • 2 sole porte
  • Prezzo importante
  • Grazie per la rece Nicola.
    Attenzione all’immagine di anteprima del video, recita LESS IS MOAR, invece che more. 😉

  • Tiwi

    niente male