Recensione Lenovo Yoga C630 WOS: battery champion! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Lenovo Yoga C630 WOS

Lenovo Yoga C630 WOS, dove WOS sta per Windows On Snapdragon, appartiene ad una cerchia di dispositivi piuttosto ristretta e, per dirla tutta, non troppo fortunata, almeno finora. Non sarà probabilmente questo modello nello specifico a cambiare radicalmente le carte in tavola, ma è il primo che abbiamo provato ad averci fatto intravedere davvero le potenzialità della piattaforma. Always on, always connected, great battery life. Sono tre promesse che Yoga C630 mantiene a pieno, e non è affatto poco. Vediamo quindi pregi e difetti di questo originale convertibile di Lenovo, in attesa di conoscere le sue sorti in Italia.
ZenBook S13 è un portatile che vuole stupire, ed indubbiamente ci riesce fin dal primo impatto. Design elegante, form-factor compatto, ed uno schermo che è “tutto schermo”, grazie a bordi da 2,5mm e ad un rapporto schermo/corpo record del 97%. Ma non è solo con all’apparenza che punta questo UX392F, dato che è anche “il laptop più leggero al mondo con scheda grafica dedicata“. Partendo quindi con delle ottime premesse, vediamo se è davvero tutto oro quel che luccica.

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7.5

Costruzione

Il design di Yoga C630 WOS non ha particolari sorprese. Si tratta del “solito” convertibile ruotante a 360° di Lenovo, con due cerniere vicine ai lati dello schermo, come senz’altro ne avrete già visti.

Sui fianchi troviamo due porte USB-C, non thunderbolt, un jack audio, ed uno slot SIM. La connettività sempre presente è infatti uno dei suoi punti chiave, e pertanto la rete mobile è imprescindibile. Peccato aver rinunciato anche ad uno slot (micro)SD  ed a qualsiasi altro tipo di porta di comunicazione.

La scocca è inoltre piuttosto sottile, per contenere il peso in appena 1,2 Kg. Il rovescio della medaglia, per esempio, è che la tastiera flette visibilmente durante la scrittura, dato che la struttura che la circonda non è rigida. Anche lo schermo non è dei più stabili, e basta un po’ di vibrazione sulla scrivania o un leggero colpetto per farlo oscillare. E considerando che è uno schermo touch, non è un’eventualità rara. Le cornici attorno al display, soprattutto nella parte inferiore, sono inoltre piuttosto pronunciate.

8.0

Tastiera e touchpad

Il feedback restituito dalla tastiera è piuttosto blando, per i motivi descritto più sopra. Peccato perché di per sé la tastiera non è male. I toggle sono in prima battuta, tutti ordinati sopra i tasti F, inizio/fine e pagina su/giù sono disposti sulle frecce direzionali, ed in generale la tastiera è “ordinata”, sebbene il modello da noi provato non sia con layout italiano.

La retroilluminazione è regolabile su due livelli, e non molto visibile con la luce diurna, dato che al centro dei tasti traspare poco. Al buio fa il suo dovere, anche se non è certo delle più vistose e ci sono aree meglio coperte di altre.

Buono il touchpad, che risulta scorrevole e preciso. Considerando lo spazio a disposizione, è anche piuttosto ampio. Giusto la sonorità del clic è poco gratificante, ed in generale se fosse stato un po’ più rigido anche lui non sarebbe certo stato un peccato.

Menzione d’onore per il lettore di impronte digitali. Veloce, preciso e molto efficace nel garantire uno sblocco sicuro e comodo. La posizione isolata non mi fa impazzire, ma essendo il tasto di accensione laterale sarebbe stato scomodo unirlo a quest’ultimo. E meglio averlo fuori dal touchpad che al suo interno.

7.0

Hardware e benchmark

Difficile giudicare l’hardware di questo sistema, così dissimile per molti versi dai portatili cui siamo abituati. Si tratta più di uno smartphone ingrandito, sotto molti aspetti. Lenovo ne propone varie configurazioni, riassunte sul sito ufficiale, che differiscono per RAM e storage. Qui sotto trovate quella del modello in prova.

  • Schermo principale: 13,3” FHD IPS touch
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 850
  • GPU: Adreno 630
  • RAM: 8 GB LPDDR4X
  • Memoria interna: 128 GB UFS 2.1
  • Webcam: 720p
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 4.2
  • Porte: 2x Type-C 3.0, jack audio, nano SIM
  • Batteria: 60 Wh
  • Peso: 1.200 grammi
  • OS: Windows 10 S

Yoga C630 ha in effetti tutto ciò che occorre ad un dispositivo del genere. La praticità di un notebook con tastiera, e la flessibilità di un tablet per disegnare e prendere appunti, grazie allo stylus di Lenovo (opzionale). C’è anche più RAM di quanta avremmo sperato, giusto per non esaurirla con poche schede di Chrome.

E soprattutto c’è lui, un processore ARM di Qualcomm su un sistema Windows. Per la precisione Windows 10 S, che potrete far diventare un Windows 10 Home con un semplice clic dal Microsoft Store. Dovreste farlo? Sì senz’altro, subito. Anche solo per installare Chrome, per esempio. La compatibilità però non è ancora al pari con la piattaforma x86, soprattutto con i software di terze parti. Questo non ci ha permesso, ad esempio, di eseguire tutti i consueti benchmark, semplicemente perché la maggior parte di questi non funzionavano.

  Yoga C630 Surface Go Yoga Book C930
GeekBench single-core 2.250 2.125 3.728
GeekBench multi-core 6.600 4.150 6910
Crystal Disk lettura 670 MB/s 1.050 MB/s 1.560 MB/s
Crystal Disk scrittura 212 MB/s 128 MB/s 800 MB/s

Come vedete siamo andati a scomodare il Surface Go per trovare qualcosa di paragonabile. Ed il Surface Go monta un Pentium 4415Y, un processore solitamente impiegato appunto in piccoli tablet o mini-PC senza pretese. Già l’i5-7Y54 presente sullo Yoga Book è abbastanza per distanziare sensibilmente il C630, e parliamo in pratica dell’erede dei core-m di Intel, ovvero la fascia ultra bassa per i notebook.

Per di più lo storage non è un SSD ma sono le memorie UFS che troviamo appunto su molti smartphone, qui nella loro versione 2.1, con velocità discrete per la categoria, ma superate agilmente dagli SSD NVMe di fascia bassa.

Insomma, è piuttosto chiaro che tipo di performance ci aspettiamo da questo Yoga C630 WOS. Eppure, per la categoria di utenti cui è rivolto, potrebbero essere esattamente ciò che ci vuole.

8.0

Esperienza d'uso

Lenovo Yoga C630 WOS è destinato prima di tutto a abbia forti esigenze di mobilità. Volete un notebook sempre connesso, tutto il giorno, senza preoccuparvi di avere una presa di corrente nei paraggi? Se la risposta è sì, in realtà di opzioni non ce ne sono poi molte, e quella proposta da Lenovo e Qualcomm è senz’altro interessante.

Le performance sono di fascia bassa, è inutile stressare ancora questa cosa. Ciò significa che vi sconsigliamo di lavorare in multitasking, ma piuttosto di eseguire un programma alla volta, o quantomeno di non farli lavorare in concorrenza. Su Chrome siamo riusciti a gestire benino 10-15 schede aperte, grazie anche agli 8 GB di RAM. Tutto ciò può variare in base al contenuto di dette schede, e non aspettatevi che mettere a tutto schermo un video su YouTube sia un’operazione istantanea, né che non possano esserci degli scatti.

Girano bene in lettura tutti i principali programmi da ufficio. Ovvero, visualizzare documenti PDF, Word, Excel e PowerPoint non rappresenta un problema. Crearli è un altro paio di maniche, e dipende molto da quante funzioni userete. Semplici fogli di calcolo e documenti di testo non danno problemi. Se inizierete ad usare formule, animazioni e macro, aspettatevi… di dover aspettare.

E poi c’è lo stylus, che consente un livello di utilizzo in più. Fatto di note, appunti, disegni, sottolineature ed altro. Non importa essere designer per apprezzarla, anche perché non è a loro che una macchina del genere è rivolta. Studenti, rappresentanti, liberi professionisti e chiunque altro abbia bisogno di interagire in modo più profondo con i proprio documenti. La penna può essere usata ad esempio durante una presentazione, per sottolineare un libro di testo, per correggere delle dispense, ecc. ecc. Non si tratta della più sensibile e precisa che abbiamo mai provato, ma è comunque in target, e se aveste sbagliato a scrivere qualcosa, con la pressione dei uno dei due pulsanti sul dorso sarà anche facile cancellare al volo eventuali errori.

Non possiamo però escludere del tutto la presenza di incompatibilità software. Il sistema nasce non a caso con Windows 10 S, perché gli applicativi distribuiti sul Windows Store sono quelli che sicuramente funzionano. Decidendo di passare a Windows 10 Home darete via libera all’esecuzione di qualsiasi programma vogliate, ma non è detto che questo funzioni bene. Un esempio banale sono benchmark quali PCMark 10 e 3DMark, e se da una parte i più comuni browser sono compatibili, dall’altra Premiere non è nemmeno installabile (non che fosse una macchina anche solo lontanamente pensata per il montaggio video), mentre gira (per quanto alcune funzioni siano limitate) Photoshop. È però impossibile assicurarvi che qualsiasi software di terze parti funzioni correttamente, soprattutto quelli più datati.

Ripetiamo che non dovrebbe essere un problema nella maggior parte dei casi, anche grazie alle numerose alternative presenti, ma non siamo ancora arrivati al punto in cui non ci sia più alcuna differenza tra ARM ed x86.

Yoga C630 è insomma un portatile da tutti i giorni, da tenere sempre con sé in standby, e pronto in un attimo a rispondere ai vostri comandi. Il battery drain del connected standby nel suo caso è infatti praticamente trascurabile, ma di questo parleremo dopo.

Vero è che l’autonomia, in questo caso, è un tassello fondamentale dell’esperienza d’uso. Sì perché poter lavorare per un’ora consumando il 10% di batteria non è da tutti, e vi permette una libertà di utilizzo impareggiabile, che vi farà amare questo C630. A patto ovviamente che la mobilità sia nelle vostre corde vocali.

Sì perché poi tutto il resto, come avrete capito, non regala un’esperienza particolarmente appagante. Un ulteriore esempio (banale ma significativo) sono gli speaker. Le due griglie laterali, poste a fianco della tastiera, ci avevano fatto sperare in un’audio di una certa qualità. E invece siamo di fronte ad un’audio tra i più piatti e privi di bassi tra i portatili di oggigiorno. Ma non sarà quello a fare la differenza, come già avrete capito.

7.0

Schermo

Ecco in realtà, più che l’audio, la vera piccola delusione è stata lo schermo. Si tratta di un pannello full HD touch, lucido, con dei buoni angoli di visione. Purtroppo però i complimenti finiscono qui. Sì perché la luminosità massima si ferma intorno ai 250 nit, che per un uso interno possono ancora bastare, ma sono comunque bassi. Vederci dei riflessi sopra quindi è piuttosto facile, anche al chiuso; e non parliamo nemmeno di usarlo all’aperto.

E le cose non migliorano andando a valutare la calibrazione. Delta E sui grigi di 8,7 con le varie tonalità di bianco sempre più lontane dai valori desiderati. Delta E sui colori di 8,16, quindi altrettanto elevato, con giusto il blu che “si salva”, come illustrano le immagini ottenute con CalMAN qui sotto. Infine segnaliamo che la copertura sRGB si ferma all’88,4%, segno di uno spettro di colore piuttosto limitato.

Non è insomma un monitor adatto a lavorare di precisione, ed anche nell’uso quotidiano potreste notare facilmente una certa differenza, soprattutto mettendolo fianco a fianco con altri modelli. Colori più spenti, meno vivaci, ed un pochino più bluastri del dovuto.

9.5

Autonomia

Lavorare per un’ora, con luminosità al 50% e connessione perenne alla rete mobile, consumando solo il 10% di batteria, è il sogno di chiunque viaggi spesso per lavoro o voglia comunque fare a meno di avere un caricabatterie sempre con sé. Tra l’altro quello da 45W di questo Yoga C630 è particolarmente piccolo e leggero, come potete vedere qui sotto, anche se ci sarebbe piaciuto di più che fosse più simile a quelli per smartphone per liberarci di un po’ di cavi.

Con “lavorare” intendiamo Chrome sempre aperto con circa 15 schede, Telegram / Skype, qualche saltuario video / documento da aprire. Abbiamo ripetuto l’esperimento più volte, con carichi lievemente diversi, ma il risultato è stato sempre lo stesso.

E se quindi si sfiorano le 10 ore lavorative con uso simile, pensate che riducendo la luminosità e connettendovi ad una Wi-Fi, laddove possibile, l’autonomia aumenta ancora. Un vero battery champion insomma, che vi permette di essere sempre connessi ed operativi, che poi è scopo dei Windows on Snapdragon.

In quest’ottica anche lo schermo non troppo luminoso ha dato senz’altro il suo contributo, ed è una scelta che non ci sentiamo di bocciare del tutto. Date poi tempo alle prestazioni di migliorare un po’, con le prossime generazioni, e questo tipo di dispositivi diventeranno ancora più allettanti. Ed una volta che il 5G sarà a regime, saranno ancora più versatili. Ma di questo riparleremo a suo tempo.

Prezzo

Il prezzo in Italia di questo dispositivo non è ancora noto. C630 è presente nel sito locale di Lenovo, e dovrebbe arrivare sul nostro mercato, dove in realtà lo aspettiamo da mesi, ma una data di lancio ed il relativo prezzo non ci sono stati comunicati né da Lenovo né da Qualcomm. Purtroppo i prezzi all’estero non sono rincuoranti. In UK costa 929 sterline, ovvero 1.036 euro. Negli USA si parte invece da appena 675$, 595€. C’è insomma una bella differenza tra i due estremi, ma qualcosa ci dice che saremo molto più vicini al prezzo inglese che a quello americano. In attesa di scoprirlo, non possiamo che rimandarvi ad un futuro articolo di lancio in Italia per riparlarne.

Foto

Giudizio Finale

Lenovo Yoga C630 WOS

Lenovo Yoga C630 WOS

È difficile dare un giudizio definitivo su questo Lenovo Yoga C630 WOS, per di più senza nemmeno conoscerne il prezzo in Italia, ragion per cui al momento la recensione non ha un voto finale. Da una parte abbiamo infatti un convertibile che non svetta né per prestazioni, né per qualità generale. Dall'altra però c'è un'autonomia fuori dal comune, che permette di lavorare tutto il giorno lontani dalla corrente, e sempre connessi alla rete mobile. Per chi faccia della mobilità il suo pane quotidiano, è un dispositivo quasi unico, tanto da poter passare facilmente sopra ad altri suoi limiti. Per tutti gli altri è un dispositivo di fascia bassa, che potrebbe costare anche caro. Voi a quale schiera appartenete?

di Nicola Ligas
Pro
  • Autonomia sorprendente
  • Versatile e convertibile
  • Stylus supportato
  • Supporto rete mobile
Contro
  • Prestazioni di fascia bassa
  • Ancora possibili problemi di compatibilità con alcuni software
  • Scocca flessibile (non è un complimento)
  • Display poco luminoso
  • Tiwi

    bene non benissimo