8.7

Recensione Lenovo Yoga C940: il troppo stroppia?

Nicola Ligas




Recensione Lenovo Yoga C940

Yoga C940 è la nuova iterazione della celebre serie di convertibili Lenovo, ora con processori Ice Lake. Un portatile che sulla carta ha tutto: prestazioni, schermo 4K touch, stilo incluso, ruotante a 360°. Perfetto o perfettibile?

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9.0

Costruzione

Lenovo Yoga C940 è un blocco di metallo ruotante. Il metallo è rigido, sia chiaro, ciò che ruota è lo schermo. Battute a parte, siamo di fronte all’ennesimo convertibile di Lenovo, che ormai ha grande esperienza in questo ambito, e si vede. Nella cerniera è inserito anche un sistema di speaker che risulta quindi orientato verso l’utilizzatore qualunque sia “l’assetto” del portatile. Che lo usiate in modalità tenda, o stand, bene o male avrete gli speaker sempre direzionati verso di voi. Inoltre c’è un’altra coppia laterale, in posizione che potremmo definire canonica, nella scocca inferiore ai lati. Il tutto con certificazione Dolby Atmos.

Audio a parte, che, viste le premesse, possiamo anticipare essere molto buono, Lenovo Yoga C940 si fa apprezzare per la rigidità della scocca, a dispetto di un peso poco superiore ad 1,3 Kg. Il laptop risulta robusto e solido, sia attorno alla tastiera che nella cornice del display. La cerniera offre inoltre una buona resistenza alla rotazione, ben calibrata. Potrete aprire il portatile con un solo dito, ma quando lo schermo arriverà vicino ai 90°, dovrete tenere la base per evitare che si sollevi, perché appunto la giunzione offrirà maggiore resistenza.

Uno degli elementi più caratteristici è la presenza di uno stylus attivo integrato nella scocca dello Yoga C940, un elemento più unico che raro. Lo trovate sul retro, spostato sulla destra, con un piccolo incavo per facilitare la sua estrazione (che però se fosse stata meccanico/magnetica sarebbe stata più semplice). Attenzione però ad inserirlo bene nella scocca, perché ruotando lo schermo tra 90 e 270 gradi circa rischiereste di romperlo se fosse troppo sporgente dal suo alloggiamento. Allo stesso modo, non potrete estrarlo quando lo schermo è inclinato tra queste due angolazioni. Insomma, una collocazione laterale, per quanto senz’altro più complicata, sarebbe stata preferibile.

E già che parliamo del profilo, bene che ci siano due Thunderbolt, una USB-A ed  jack audio, ma un lettore di schede (micro)SD sarebbe stato assai gradito.

Sul design potremmo invece discuterne a lungo. Le stondature sul profilo posteriore  fanno da contraltare alle spigolature frontali, dove le due metà del portatile non combaciano alla perfezione quando chiuso. È una piccolezza, magari solo del nostro modello, ma che un po’ ci ha lasciato perplessi. E poi c’è il notch invertito, che un po’ ci ricorda lo ZenBook S13 di ASUS, e che serve a sollevare lo schermo con un solo dito.

Il colore (dovrebbe chiamarsi “mica”) della scocca è a metà tra l’oro e l’argento, e non risulta particolarmente azzeccato a nostro giudizio. Meglio la versione grigio ferro, che purtroppo non c’è con la configurazione in prova.

8.0

Tastiera e touchpad

La tastiera ha la tipica sagomatura che troviamo sui portatili Lenovo. Può piacere o meno esteticamente, ma dal lato pratico non ci dispiace affatto. Ci si scrive piacevolmente e velocemente, anche se con un feedback sonoro quasi inesistente. La scocca è abbastanza rigida, i tasti non flettono, e sono disposti in modo intuitivo, con tutti i pulsanti per muoversi collocati in basso a destra (frecce, pagina su/giù, inizio/fine). Buona anche la retroilluminazione, che però non è aiutata dal colore troppo chiaro di scocca e tastiera.

Meno buone le impressioni sul touchpad. È un po’ troppo rigido al clic, che per altro lo flette visibilmente, e non ha quella scorrevolezza che troviamo altrove. Diciamo che se la tastiera è un 8.5, il touchpad arriva a malapena a 7.5. Fate la media ed avrete un 8, ma c’è comunque differenza tra i due.

9.0

Hardware e benchmark

Ci sono 4 SKU sul sito Lenovo. Il modello in prova, praticamente il più potente, è riassunto come sempre qui sotto.

  • Schermo principale: 14” 4K VESA DisplayHDR
  • CPU: Intel Core i7-1065G7
  • RAM: 16 GB LPDDR4X
  • Memoria interna: 1 TB SSD NVME PCIe Samsung
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5
  • Porte: 2x Thunderbolt 3 USB 3.1 Gen 2 (tutte con alimentazione e DisplayPort), 1x USB-A 3.1 Gen 2,  jack audio
  • Batteria: 62 Wh
  • Peso: 1.358 grammi
  • OS: Windows 10 Home

Non rinuncia praticamente a nulla questo Yoga C940, tranne magari alla (micro)SD cui abbiamo accennato sopra. Anche la batteria è piuttosto generosa, ma visto l’hardware ci vuole tutta. Il pannello 4K touch è la scelta che divide. Ci sono varianti che ne sono prive, e che beneficeranno senz’altro di una maggiore autonomia. Bisogna vedere cosa per voi è più importante, ma sottolineiamo che anche le versioni full HD sono touch e con stylus incluso, quindi non rinuncerete ad altro.

  XPS 13 Surface Laptop 3 Yoga C940
3DMark 490 (Time Spy) 875 (Time Spy) 930 (Time Spy)
PC Mark 10 3.065 3.556 3.923
GeekBench single-core 5.190 5.450 5.710
GeekBench multi-core 17.500 17.560 18.820
GeekBench GPU 25.000 (Intel UHD) 36.200 (Intel Iris Plus 940) 40.300 (Intel Iris Plus 940)
Crystal Disk lettura 3.100 MB/s 2.035 MB/s 3.555 MB/s
Crystal Disk scrittura 2.843 MB/s 840 MB/s 2.970 MB/s

Sul fronte performance è interessante notare la differenza con il Surface Laptop 3 che monta un i5-1035G7: passare all’i7 ha il suo peso. Non è un distacco esagerato, ma sia sul fronte CPU che GPU ci sono aumenti di performance sensibili. Nella vita quotidiana non li noterete neanche, ma qualora voleste giocarci un po’ o dedicarvi a lavori più impegnativi, è una differenza che potreste apprezzare. L’XPS 13, che pure monta un processore di dedica generazione ma con processo produttivo a 14nm, rimane piuttosto indietro, soprattutto dal punto di vista grafico.

9.0

Esperienza d'uso

Yoga C940 è un portatile davvero molto, molto completo. Un autentico tuttofare, come ce ne sono pochi. Non è piacevole come il Surface Laptop 3, che ha quella cura per i dettagli che ve lo farà apprezzare molto nella quotidianità, però è senz’altro più versatile.

In quanto a prestazioni, siamo al vertice della sua categoria, e non c’è davvero nulla da dire. Se avete visto i benchmark qui sopra, possiamo per una volta confermare tutto senza troppi se e senza ma. Tutto contribuisce ad un senso di reattività di classe superiore. Dal processore, alla grafica Iris Plus, fino alla rapidità di lettura/scrittura dell’ampio disco in dotazione.

Questo non significa che il C940 sia del tutto esente dal throttling sotto stress, ma in ogni caso questo non risulta eccessivamente penalizzante in termini di performance, grazie anche alla potenza della grafica integrata. Rispetto ad un Surface Laptop 3 con i5, il Lenovo Yoga C940 completa il test di esportazione su Premiere (filmato 4K@60fps da 10:30 minuti) in poco più di 28 minuti, contro i 40 della macchina di Microsoft. È una differenza non da poco, che è imputabile al processore, alla migliore gestione energetica e ad un hardware in generale un po’ superiore e ben sfruttato.

Importante notare poi la presenza del software Lenovo Vantage, che consente di gestire, tra le altre cose, i profili energetici, regolando in modo molto incisivo l’utilizzo della CPU. In modalità silenziosa c’è un limite sulla frequenza di clock di circa 800 MHz sotto stress, laddove in modalità massime performance (sempre in condizioni di carico) arriverete intorno ai 2 GHz. Ovviamente è tutto da intendersi al fine di preservare l’autonomia, anche a scapito di qualche rallentamento. Attenzione però a non “dimenticarvi” il portatile in modalità risparmio, qualora voleste lasciarlo ad elaborare, perché le prestazioni risultano più che dimezzate.

C’è anche una modalità automatica, che si occupa di gestire tutto da sola, sebbene prediliga un po’ di più le performance all’autonomia. Detta altrimenti, favorisce l’esperienza utente, il che in fondo va bene. Se avrete la voglia di cambiare ogni volta manualmente, sarete sicuri di essere sempre nella modalità migliore, ma del resto tutti questi switch hanno senso solo a batteria. Quando collegati all’alimentazione è inutile scegliere la modalità silenziosa (a meno che non siate in un luogo di meditazione), perché anche sotto carico il portatile non è mai eccessivamente rumoroso.

Altro punto d’onore è l’audio. La soluzione di avere gli speaker sia nella cerniera dello schermo che nella scocca inferiore si rivela molto efficace. Ci sono sia potenza che qualità, un connubio raro, ed in ambito Windows possiamo affermare di essere di fronte ad una delle soluzioni migliori mai provate.

E poi c’è lo stylus, che non sarà certo a livello della Surface Pen, tanto per continuare il parallelo, ma che ci siamo trovati ad utilizzare di più, per il semplice fatto di averlo incluso nella scocca. Non ve lo dimenticherete mai a casa (ma occhio a non lasciarlo a giro!) insomma, come può succedere con le penne esterne, e per quanto appunto la sua qualità non sia al vertice, se si tratta di sottolineare, scrivere e fare qualche semplice disegno è più che sufficiente.

8.5

Schermo

Il pannello che abbiamo provato è un bel 4K, molto luminoso, che si spinge fino a 500 nit di picco, con valori costanti intorno ai 450 nit. La finitura del pannello è lucida, ma il trattamento anti-riflesso non è affatto male. Unite questi due elementi ed avrete un display ben leggibile in praticamente ogni situazione, dal comfort indoor a quando sarete all’esterno o comunque vicino ad una finestra/finestrino, con la luce del sole a darvi noia.

Certo, la calibrazione di fabbrica lascia un po’ a desiderare, con un deltaE oltre la soglia ottimale, sia sui colori che in scala di grigio. La copertura sRGB però è del 100%, mentre AdobeRGB e P3 sono poco sotto l’80%. I colori insomma ci sono, sono brillanti e sono piacevoli da guardare, esaltati dallo sfondo scelto da Lenovo che non a caso è pensato apposta per farli risaltare. A seguire trovate alcuni screenshot catturati con CalMAN a riprova di quanto detto.

7.0

Autonomia

Il pannello 4K ha un suo peso notevole in termini di autonomia. Nonostante una batteria piuttosto generosa (62 Wh non sono affatto pochi in un modello con questo peso/dimensioni), non sono mai arrivato a 7 ore piene di utilizzo lavorativo, e con luminosità del 25%. Potreste farci anche qualcosa di più, come testimoniano i risultati di PCMark 10 qui sotto, il cui carico “da ufficio” è però piuttosto leggero e prevede comunque delle pause tra una sessione di lavoro e l’altra.

Se utilizzerete lo Yoga C940 in modo continuativo, con una decina di schede su Chrome, chat, ed un po’ di Office ogni tanto, ecco allora che scenderete intorno alle 6-7 ore di cui sopra. La buona notizia è che la sola riproduzione video riesce a durare sensibilmente di più, casomai voleste sfruttare lo schermo 4K e l’audio Dolby Atmos per godervi un bel film al meglio.

  • Idle: 13 ore e 50 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo, Lenovo Vantage: autonomia)
  • Gaming: 1 ore e 39 minuti (luminosità massima, prestazioni massime, Lenovo Vantage: prestazioni)
  • Ufficio: 9 ore e 46 minuti (luminosità al 25%, risparmio energia: batteria migliorata, Lenovo Vantage: autonomia)
  • Video: 10 ore e 52 minuti (luminosità e audio al 25%, risparmio energia: batteria migliorata, Lenovo Vantage: autonomia)

Sottolineiamo che i vari test sono stati eseguiti con la modalità di Lenovo Vantage indicata. Se doveste passare in modalità automatica, sottraete circa mezz’ora alle voci “ufficio e video”. Questo perché comunque, come dicevamo prima, il modo automatico tende un po’ di più a privilegiare le performance.

Chiudiamo con una nota su Project Athena, del quale lo Yoga C940 fa parte, ma non col modello 4K, bensì con il solo full HD. Il perché è piuttosto evidente dalle cifre riportate qui sopra.

7.5

Prezzo

Yoga C940 non costa poco. Si parte da 1.500 euro per il modello base con i5, 8 GB di RAM, 256 GB di SSD e schermo full HD. Nel momento in cui stiamo scrivendo questa recensione è però in corso una promozione sul modello di punta, quello in prova, scontato a 1.800 euro. Per 300 euro di differenza, avrete una macchina molto più completa ed “a prova di futuro”, però quello schermo 4K è anche il principale responsabile di un’autonomia non certo esaltante. Alla fine non è una scelta facile, e solo le esigenze personali possono fare la differenza.

Vale comunque la pena attendere qualche sconto ulteriore, anche perché in un portatile del genere pagherete “tutto”, inclusi stylus, rotazione a 360° e tutto il resto. Valutate quindi attentamente se vi servisse o meno “il pacchetto completo”, perché Yoga C940 potrebbe essere anche troppo completo.

Foto

Giudizio Finale

Lenovo Yoga C940

8.7

Lenovo Yoga C940

Lenovo Yoga C940 è uno dei convertibili più completi e performanti della sua classe. Ha un bel display, luminoso e dai colori ben contrastati, garantisce delle ottime performance grazie ai processori Intel Ice Lake a 10 nanometri, ed ha la praticità di avere uno stylus alloggiato nella sua scocca, per tenerlo sempre a portata di mano. Ha "tutto" insomma, forse anche troppo, perché poi ne paga un po' lo scotto in termini di autonomia e di prezzo. Entrambi questi fattori sono un po' mitigati dalla versione base in full HD, che però vi farà rimpiangere tutto ciò che potrebbe darvi il modello più completo. Il cerchiobottismo, del resto, è un'arte difficile da padroneggiare.

di Nicola Ligas
Pro
  • Tastiera piacevole
  • Audio sopra la media
  • Prestazioni convincenti
  • Schermo luminoso e vivace
Contro
  • Touchpad sottotono
  • Autonomia messa alla prova dal 4K
  • Gestione energetica migliorabile
  • Prezzo

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  • marchions

    Riassunto (IMHO): rasenta la perfezione, ma manca lo slot SD…

    Tanti sforzi macchiati da una piccolezza molto impattante lato utente. Secondo me i produttori lo fanno apposta, si lasciano questa feature per i refresh hardware degli anni a venire (come ad esempio nelle precedenti versioni dell’HP Spectre x360).

    • sono in così tanti ormai a non mettere la SD, che se dovessero tutti aggiungerla in futuro avremo un fiume di portatili del genere prossimamente. Sarebbe bello, ma non ho fiducia