7.9

Recensione LG Gram 17 2020: troppa “leggerezza” (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione LG Gram 17

LG Gram 17 è uno dei portatili più grandi e leggeri che ci siano sul mercato. Incredibile come “grande” e “leggero” siano nella stessa frase, ma è davvero così. Adesso è anche stato aggiornato con i processori Intel di 10ma generazione Ice Lake, che avrebbero dovuto donargli la potenza necessaria ad affrontare “qualsiasi” cosa. E l’uso del condizionale non è casuale.

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8.5

Costruzione

Realizzare un 17 pollici che pesi 1,3 Kg è un primato del quale LG può andare fiera. Se pensate ai vecchi portatili gaming da 17”, gli unici nei quali queste dimensioni abbiano mai preso un minimo piede, ricorderete che pesavano anche sui 5 Kg. Qui siamo di fronte ad un portatile che è più leggero di certi 13 pollici e che ha anche delle cornici piuttosto contenute, in modo da minimizzare, per quanto possibile, le dimensioni complessive (che restano comunque importanti).

C’è però un rovescio della medaglia, che sul 14 pollici era meno evidente: la (mancanza di) solidità. Se la base della tastiera è infatti abbastanza rigida, altrettanto non si può dire dello schermo, che se tirato su da un lato, anche con una sola mano, flette anche visibilmente. Sia chiaro che non c’è mai la sensazione che qualcosa possa rompersi: la lega di magnesio utilizzata da LG da un’impressione di durabilità nel tempo, e per fugare eventuali dubbi in merito sottolineiamo che anche Gram 17 è conforme allo standard militare MIL-STD-810G. Inevitabilmente la scocca più ampia accentua però la mancanza di rigidità che era già presente anche nel 14 pollici e che qui si fa più palese. Ad esempio c’è anche un po’ di gioco anche nella base inferiore, che se premuta anche con leggerezza si flette verso il centro.

Buona la dotazione di porte (come numero): tre USB-A, una Thunderbolt 3 USB-C, HDMI, jack audio e microSD. Quest’ultima mi ha fatto un po’ sorridere, perché mi lamento sempre quando non ce n’è una, ma su un 17 pollici mi aspettavo almeno una full size. Si vede che su questo fronte sono probabilmente troppo esigente io, perché quasi nessuno mi accontenta.

7.5

Tastiera e touchpad

La tastiera di LG Gram 17 è simile a quella del 14 pollici, ma con alcune differenze. Anzitutto c’è il tastierino numerico, inoltre pagina su/giù e inizio/fine sono stati separati dalle frecce direzionali e spostati proprio sopra il numpad, ovvero più lontani da raggiungere (e per chi si muova molto con le combinazioni da tastiera sono tasti fondamentali). Rimane la fastidiosa “ù” sopra ad invio e non al suo fianco, una cosa che mi porta a commettere diversi errori, e soprattutto a “pensare” sempre troppo quando uso questa tastiera. Si tratta di abitudine, ma dato che il layout più diffuso non è questo rimane un fastidio se userete altre tastiere.

Il feedback poi è inferiore a quello del 14 pollici. Sarà la superficie più ampia e meno rigida, ma non c’è una grande ritorno durante la digitazione. Infine la retroilluminazione è sì efficace, ma presenta un certo bleeding, nel senso che la luce esce anche troppo fuori dai tasti ed all’angolazione dell’utilizzatore può essere anche un po’ fastidiosa al buio; diverso il discorso se guarderete la tastiera più dall’alto.

Il touchpad è quasi centrato rispetto alla larghezza del portatile (è comunque lievemente verso sinistra), il che significa che la vostra mano destra ne coprirà buona parte durante la scrittura su tastiera, ed il palm rejection non è sempre stato impeccabile. Inoltre, dato lo spazio a disposizione, poteva essere più ampio. Nel complesso non ci sono particolari criticità, ma il clic è fin troppo rumoroso.

7.5

Hardware e benchmark

Ci sono sostanzialmente due varianti di Gram 17: quella con i7 e quella con i5. Noi abbiamo provato quest’ultima, e per la prima volta non sono così sicuro se dirvi che “l’i7 tanto non importa”. Ma di questo parleremo a breve.

  • Schermo: 17” IPS 2.560 x 1.600 pixel, 16:10
  • CPU: Intel i5-1035G7
  • RAM: 8 GB DDR4
  • Memoria interna: 512 GB SSD NVMe
  • Connettività: Wi-Fi 6 dual band, Bluetooth 5.0
  • Porte: Thunderbolt 3, 3 USB-A 3.1, HDMI 1.4, microSD, jack audio
  • Webcam: 720p
  • Batteria: 80 Wh
  • Peso: 1.300 grammi
  • OS: Windows 10

Sulla carta tutto bene, nel senso che non sembra mancare nulla per confezionare una buona esperienza, ma ci sono delle osservazioni da fare. Anzitutto la ricarica è tramite connettore proprietario, ed è un peccato perché non ci sarebbe stato alcun vincolo all’impiego di un alimentatore USB-C. Sia chiaro infatti che, se ne aveste uno, potete sfruttare la porta Thunderbolt 3 in dotazione, ma a maggior ragione avrebbe avuto senso metterne almeno un paio e con caricabatterie dedicato. Si perché poi le USB-A sono fin troppe, mentre la HDMI è “inutile”, perché essendo una 1.4 supporta l’output in 4K solo a 30Hz, quindi di fatto la userete al massimo per collegare un monitor full HD. Con 3 USB-C non avremmo avuto nessuno di questi problemi, e ci sarebbe stata anzi maggiore flessibilità.

Da notare poi la batteria maggiorata rispetto alla precedente edizione di Gram 17, il che fa sempre piacere, tanto più che il sistema è abbastanza conservativo e votato all’autonomia (ma questo non è propriamente un bene). Peccato per la solita webcam 720p, della quale continuerò sempre a lamentarmi.

Per parlare però del problema più grave, dobbiamo prima introdurre un po’ di benchmark.

  LG Gram 17 Surface Laptop 3 Yoga C940
3DMark 560 (Time Spy) 875 (Time Spy) 930 (Time Spy)
PCMark 10 2.648 3.565 3.923
GeekBench 4 single-core 5.010 5,450 5.710
GeekBench 4 multi-core 12.500 17.560 18.820
GeekBench 4 GPU 21.500 36.200 40.300
Crystal Disk lettura 3.450 MB/s 2.035 MB/s 3.555 MB/s
Crystal Disk scrittura 1.915 MB/s 840 MB/s 2.970 MB/s

Gram 17 e Laptop 3 hanno quasi la stessa configurazione. Stesso processore, stessa RAM, e schermo a risoluzione molto simile. Il paragone viene quindi naturale in termini di performance, e la vittoria del notebook di Microsoft è schiacciante. Lo Yoga C940 monta invece un i7-1065G7 con 16 GB di RAM (c’è una variante di Gram 17 con queste stesse caratteristiche), che come vedete è un po’ più potente del Laptop 3 , ma non poi così tanto (in linea con le aspettative). Come mai quindi Gram 17 rimane così indietro, quando sulla carta la differenza doveva essere assai minore. La mia ipotesi è che LG voglia così, per i motivi sbagliati, e mi spiego meglio con un esempio pratico.

I dati qui sopra sono stati raccolti da HWiNFO durante uno stress test completo con AIDA64. Si tratta di uno dei benchmark più severi, perché mette sotto torchio ogni componente del sistema contemporaneamente: è quindi un caso con pochi riscontri nella vita pratica, ma mi serve per dimostrare un punto. Come vedete la frequenza della CPU è bassissima, sotto il base clock di 1,2 GHz, e c’è un power limit throttling costante su tutti i core. Il PL1 (in breve: la potenza assorbita a regime) è passato da 15W nominali a 12W, che il processore assorbe tutti; ma non gli bastano.

Cosa succede quando applichiamo il carico al sistema? Che inizialmente c’è la risposta attesa, ovvero le frequenze vanno su (vedi il valore massimo raggiunto) ed anche le temperature (arriviamo intorno ai 92°). C’è quindi un certo calo per thermal throttling, che comunque interviene piuttosto presto, e poi le temperature non tornano più su perché, essendo il carico così importante e così continuo, poi la potenza assorbibile dalla CPU cala a 12W e dopo scatta il power limit che limita (scusate il gioco di parole) le frequenze in modo molto più importante,  come visto sopra; e così la macchina rimane praticamente perennemente. Le temperature si assestano sugli 80° circa, abbondantemente sotto la zona di pericolo, ma le performance in questo stato scendono davvero molto.

Ripeto che questo è un caso limite, ma bene o male spiega perché i benchmark siano così inferiori alle aspettative. Con GeekBench, ad esempio, essendo il carico non così elevato come con AIDA, le temperature vanno anche più in su, intorno ai 100°, ed inizialmente interviene solo un po’ di thermal throttling che cerca di contenere il calore ma senza danneggiare troppo le frequenze di clock. Con il prolungarsi del test però, arriva il calo di PL1, interviene anche il power limit di cui sopra, ed ecco che il punteggio finale cala.

8.5

Schermo

2.560 x 1.600 pixel, ovvero 16:10. Davvero ampio lo schermo di questo Gram, e davvero luminoso, con i suoi 350 nit, che nell’uso indoor vanno bene. Attenzione però, perché vicino alle finestre illuminate da una forte luce solare potreste avere dei problemi, data la finitura lucida e senza antiriflesso efficace. A scanso di equivoci, lo schermo non è touch.

In compenso è anche calibrato piuttosto bene, però ha una copertura poco completa: 95% sRGB, 70% Adobe RGB. È comunque un buono schermo per tutti gli utilizzi tipici di una macchina del genere. Luminoso, con dei buoni angoli di visione, dei buoni neri, e dei colori in generale vivaci e ben contrastati. La risoluzione è adeguata ed amica dell’autonomia, particolare sul quale LG insiste su tutta la serie Gram. Un 4K sarebbe stato solo un modo per inseguire le mode (ed alzare il prezzo), ma “inutile” per il target di utilizzo di questo notebook.

A seguire trovate l’analisi CalMAN del display, che conferma quanto appena riportato.

8.5

Autonomia

Dicevamo di come LG abbia fatto molto per farci avere una buona autonomia con questo Gram 17, e c’è senz’altro riuscita. La conferma di quanto anche lo stress test sia “parsimonioso” sta nel fatto che il test gaming di PCMark 10 ha sfiorato le 3 ore, che è quasi un record. Questo non significa che la batteria non possa calare sensibilmente se metterete sotto torchio Gram 17, ma lo farà meno rapidamente di altri modelli.

Nella mia pratica comunque, 13 ore lavorative non le ho mai raggiunte. Le classiche 8 ore, ovvero la giornata lavorativa tipo, sì; magari anche 1-2 in più a seconda del caso, ma mai 5 ore in più. Resta il fatto che almeno i test di PCMark sono confrontabili, e per quanto non corrispondano esattamente al mio utilizzo (che per forza di cose non è però mai uguale), quantomeno vi permettono di paragonare tra loro macchine diverse per capire quale duri di più.

  • Idle: 26 ore e 27 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 2 ore e 53 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 13 ore e 30 minuti (luminosità a 25, batteria migliorata)
  • Netflix: -8% l’ora (luminosità e audio a 25, batteria migliorata)

7.5

Esperienza d'uso

Partiamo da un aspetto molto positivo: lo spazio a schermo. Ce n’è tantissimo, ovviamente. 3 applicazioni possono stare aperte contemporaneamente senza mangiarsi spazio prezioso l’un l’altra, il che non è poco. Potete affiancare due documenti e leggerli comodamente entrambi. C’è insomma una libertà di utilizzo di applicazioni concorrenti che solitamente i portatili non vi danno: dovete ricorrere ad un monitor esterno per avere questo grado di multitasking. Inoltre, dato che molto probabilmente guarderete molto più da vicino il display di Gram 17 rispetto a quanto fareste con un monitor in ufficio, vi sembrerà grande quanto altre soluzioni fisicamente più grandi appunto.

Insomma, dal punto di vista lavorativo, sebbene le dimensioni siano importanti e non ne facilitino il trasporto, non c’è che da guadagnare nell’avere un monitor così grande. Tanto più che la leggerezza del portatile vi consentirà di muovervi con facilità, di cambiare scrivania, o di passare sul divano con una disinvoltura che non vi sareste mai aspettati da un 17 pollici. Uniteci poi una batteria che in linea di massima non dà pensieri, e Gram 17 vi potrà seguire tutto il giorno: da un ufficio all’altro o da una stanza all’altra in casa, con inaspettata semplicità. E se a bordo ci fossero stati ancora processori Intel di ottava generazione, come nel modello precedente, il discorso si sarebbe più o meno chiuso qui; ma purtroppo non è così.

Gli Ice Lake, e l’i5-1035G7 in particolare, sono quanto di meglio abbia fatto Intel negli ultimi anni, perché uniscono delle buone performance della CPU, tali da poter lavorare anche con programmi “importanti” ad una GPU superiore alla media degli altri processori Intel; GPU che vi permette anche di giocare a qualcosa che altrimenti richiederebbe una grafica discreta. Peccato che tutto ciò non valga su questo Gram 17.

Nella video recensione ho mostrato bene un paio di fianco-a-fianco tra Gram 17 e Laptop 3, dove questa differenza è lampante. Tempi di encoding su Adobe Premiere più che raddoppiati, frame rate su Overwatch dimezzati a parità di risoluzione. Sono differenze importanti, che cambiano il modo di usare un portatile. E non vale nemmeno troppo la scusa che in questo modo l’autonomia aumenta, sia perché deve poter essere l’utente a decidere, sia perché comunque parliamo in ogni caso di situazioni stress, nelle quali è normale che la batteria venga consumata di più.

E sia chiaro che Gram 17 non sarebbe stata a prescindere la macchina da consigliare ad un videogiocatore o ad un videomaker, ma sta di fatto che avrebbe potuto fare di più in molti ambiti, quantomeno come seconda scelta in caso di necessità. Ed è un peccato. Perché comunque quel monitor così grande ti invoglia a montare un video con tanto spazio per una timeline affollata, ed allo stesso modo ci si gioca volentieri (per fortuna c’è il gioco in streaming).

Rimane insomma un senso di rimpianto, per una macchina che poteva dare molto di più ad i suoi utenti, e che invece riesce bene solo nella parte lavorativa/ di svago più comune. Se queste vi bastassero, con Gram 17 avrete tutto lo spazio che magari avreste voluto da un fisso, adesso in un laptop.

7.0

Prezzo

Il listino di LG Gram 17 riporta 1.499€, ma su Amazon lo si trova già a 100 euro meno. Stessa cosa vale per il modello con i7: listino di 1.699€ ma Amazon lo abbassa a 1.599€. Sono cifre abbastanza in linea con il mercato, se solo gli Ice Lake in questione facessero ciò che devono. Per i motivi che abbiamo già visto sopra, LG Gram 17 non rende onore all’hardware al suo interno, e pertanto troverete facilmente laptop più performanti a prezzo inferiore. Il vero selling point resta lo schermo da 17 pollici unito al peso da 13 pollici. Se lo spazio a schermo fosse una priorità per voi, è difficile trovare alternative simili.

Foto

Giudizio Finale

LG Gram 17

7.9

LG Gram 17

Un 17 pollici che pesa quanto un 13 pollici. Lo spazio a schermo cui finora vi ha abituato solo un fisso, racchiuso in un portatile che è davvero "portatile". Questo è LG Gram 17, un compagno di lavoro pressoché unico, che non solo vi accompagnerà ovunque (zaino permettendo) ma anche a lungo, grazie ad un'autonomia da "tutto il giorno" (lavorativo). Resta però il (forte) rimpianto che con un hardware del genere avrebbe potuto fare anche molto di più, sia dal punto di vista lavorativo che ludico, diventando in parte un'occasione sprecata.

di Nicola Ligas
Pro
  • Tanto spazio a disposizione, e su un bel display
  • Autonomia convincente
  • Leggerezza incredibile
  • MIL-STD-810G
Contro
  • Prestazioni inferiori alle aspettative
  • Prezzo un po' elevato (in rapporto alle performance)
  • Tastiera e touchpad migliorabili
  • Qualche flessione di troppo

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  • GianPa

    Nicola, ottima recensione, ancorché nei limiti del politically correct.
    Hai proprio ragione questo notebook sembra l’ennesima occasione sprecata: ha solo pregi (quelli che hai elencato – è incredibile quanto sia produttivo lo schermo con queste dimensioni e l’aspect ratio in 16:10) ed un unico grande difetto: cpu potenti – e costose – che restituiscono prestazioni da notebook consumer di fascia medio bassa e dal costo pari alla metà del Gram.
    Un vero peccato perché così si è trasformata una macchina da lavoro potenzialmente “serio” in un oggetto puramente modaiolo. Se questo è marketing….. speriamo in un ravvedimento sostenuto dalla diffusione del telelavoro.