Recensione Logitech G G915 e G604: per i giocatori più esigenti (foto)

Lorenzo Delli




Recensione Logitech G G915 e G604

Torniamo a parlare di prodotti Logitech G, appartenenti quindi alla linea gaming del noto marchio di periferiche PC. Più in particolare ci occupiamo oggi della tastiera Logitech G G915 e del mouse G604, due dispositivi disponibili già da tempo sui vari store che però, grazie a diverse peculiarità, risultano ancora particolarmente attuali e invitanti. Scopriamoli insieme.

9.0

Logitech G604

G604 è un mouse che punta tutto sulla sostanza e poco sull’apparenza. Non fraintendeteci: non è brutto, ma vista la tendenza del mercato gaming a dotare qualsiasi cosa di LED e di effetti di luce di ogni genere, si rimane piuttosto sorpresi dall’aspetto di questo G604. Il mouse si presenta di un bel nero opaco, con una impugnatura gommata ergonomica pensata anche per favorire la comodità del pollice e la vicinanza del dito in questione a tutta la pulsantiera laterale. Il che ci porta ad evidenziare uno dei primi difetti di questo mouse: è pensato unicamente per un pubblico destrimano.

Superato questo scoglio il resto è in discesa. Come dicevamo poco fa, sul lato sinistro troviamo l’ampia pulsantiera del mouse. Ci sono ben sei pulsanti programmabili, tutti dotati di un ottimo feedback. È difficile premerli per sbaglio: il pollice a riposo si poggia intuitivamente nell’incavo formato dall’alettone laterale e bisogna alzarlo di qualche millimetro per avvicinarsi ai pulsanti e premerli. C’è da dire che con così tanti tasti ci vuole un po’ di tempo ad abituarsi. Se volete effettivamente programmarli ed utilizzarli tutti vi ci vorranno un po’ di sessioni di gioco per imparare ad utilizzarli a dovere. E il bello è che la dotazione di pulsanti non finisce qui. Spostandosi sulla parte superiore troviamo, posizionati sul tasto sinistro del mouse, altri due pulsanti per la regolazione dei DPI. Potrebbe sembrare una posizione strana, se non sbagliata, ma anche in questo caso vi possiamo assicurare che è estremamente difficile premerli per caso. E se siete tra quelli che, ad esempio in certi FPS, si trovano a ciclare spesso tra le configurazioni DPI, è questione di un attimo spostare l’indice per premerli. Sono leggermente più alti del tasto sinistro, in modo da riconoscere con semplicità lo scalino e anche evitarlo in caso appunto non vogliate premerli.

Anche la rotellina è tra i grandi protagonisti di questo mouse. Si tratta di uno scroller in metallo che, grazie a due pulsanti dedicati posti subito sotto, può contare su due modalità di scorrimento: una superfluida, l’altra a scatti. In ogni caso basta poco per dare un’ottima spinta alla rotella. La adorerete non solo in ambito gaming, grazie alla precisione della modalità a scatti, ma anche per la navigazione e in ambiti lavorativi. La rotellina stessa è ovviamente premibile.

Ma scendiamo ancora di più sul tecnico. L’alimentazione è affidata ad una singola batteria di tipo AA che garantisce qualcosa come 240 ore di gioco ininterrotto. Sotto troviamo quattro piedini in PTFE (garantiti per circa 250 km) e l’ottimo sensore HERO che già abbiamo apprezzato sul Logitech G PRO Wireless. Il sensore proprietario di Logitech garantisce un massimo di 16.000 DPI (minimo 100), una velocità massima di 400 IPS (pollici per secondo) e nessun tipo di smoothing, accelerazione o filtraggio. Praticamente il massimo della sensibilità che potete sperare di trovare in un mouse. E sempre come sul G PRO Wireless, troviamo anche qui il dongle LIGHTSPEED: grazie a questa tecnologia, sempre proprietaria, il mouse può vantare una frequenza di aggiornamento di 1 ms, al pari quindi di molte soluzioni cablate. Se per caso non voleste o non poteste utilizzare il dongle (magari su un portatile, su uno smartphone Android o in altri ambiti) potete contare anche su connettività Bluetooth (frequenza 7,5-11,25 ms). G604 nasconde anche una memoria interna, il che ci porta a parlare del software.

Anche questo modello è completamente supportato dal software Logitech G Hub. Da qui potete personalizzare completamente la funzionalità di ogni singolo tasto presente sul mouse. Ai pulsanti potete affidare classici tasti della tastiera, comandi di sistema, combinazione di tasti, azioni legate ad Overwolf, Discord o OBS o persino Macro da voi programmate. In tutto sono 15 i tasti programmabili, un bel po’! Ovviamente è anche possibile personalizzare tutti i vari cicli di DPI da variare con gli appositi tasti o modificare anche la velocità di aggiornamento. Il tutto rimarrà memorizzato sul mouse in modo da poterlo utilizzare con le vostre impostazioni anche altrove.

Non ci rimane molto altro da dire. Le dimensioni sono le seguenti, 130 x 80 x 45 mm, leggermente più grande del G PRO Wireless (che oramai abbiamo preso a paragone); il peso ammonta a 135 g con la pila già inserita. In ogni caso ci è risultato ben bilanciato e lo abbiamo utilizzato attivamente per più settimane sia in ambito lavorativo che gaming con grande soddisfazione. Tutto molto bello insomma, ma il prezzo? Non è tra i mouse più economici: il prezzo di listino ammonta a 103,99€. Su Amazon però si trova una versione ad un prezzo alquanto più vantaggioso. Si tratta della variante destinata all’Europa dell’Est che, per qualche motivo, viene a costarvi 79,93€. Da quanto riportato anche da vari utenti su Amazon, si tratta dello stesso identico mouse con manualistica in inglese e in altre lingue. Nel dubbio vi proponiamo entrambi i link (est e ovest), ma se siete decisi ad acquistarlo potreste seriamente valutare la versione più economica.

Foto

8.9

Logitech G G915

Logitech G G915 è una tastiera davvero fuori dal comune. Lo si capisce dal primo momento in cui si tira fuori dalla confezione. È una tastiera meccanica, ma è talmente sottile che quasi non ci si crede. La scocca in metallo spazzolato, l’elegante rotellina del volume, l’insolita dotazione aggiuntiva di tasti: tutte particolarità che, insieme alla scheda tecnica, la rendono una vera Ferrari delle tastiere. Anche il prezzo però è da vera Ferrari. Ma procediamo per gradi.

G915 si presenta come una lunga e sottile tastiera caratterizzata da una linea extra di pulsanti. Proprio questa linea di pulsanti posizionata sul lato sinistro tende a spaesare l’utilizzatore. Più membri della redazione l’hanno provata e la sensazione è stata la stessa in tutti i casi. Di fatto tutto risulta spostato più a destra e, almeno nei primi momenti, ci si trova spesso a premere per sbaglio proprio i tasti appartenenti a questa linea aggiuntiva. È, come spesso accade, solo questione di abitudine. Dopo uno o due giorni di utilizzazione non ci farete più caso, anzi: i tasti programmabili risultano molto utili sia in ambito gaming che lavorativo, ci torneremo a breve.

Come già accennato è una tastiera meccanica completa, dotata quindi di tastierino numerico. Sotto ad ogni tasto però troviamo switch meccanici a profilo ribassato, ben diversi da quelli a cui siamo abituati quindi. Si tratta del primo modello prodotto da Logitech dotato di questa tipologia di switch a profilo ribassato. Tre le varianti disponibili: GL Clicky, che ovviamente hanno un suono più pronunciato e un feedback molto più simile a quello delle tradizionali tastiere meccaniche; GL Linear, meno resistenza alla pressione, suono più contenuto, perfetto a detta di Logitech per sequenze di tasti in rapidissima successione (perfetti quindi per MMO e giochi di azione); e infine la variante da noi testata, switch di tipo GL Tactile, che offrono resistenza alla pressione simile ai Clicky ed un suono meno pronunciato ma comunque gradevole. Se siete curiosi potete ascoltare il rumore di ognuno di essi sul sito di Logitech. Sono comunque accomunati tutti dalla stessa distanza di azionamento, 1,5 mm, e dalla stessa corsa totale, 2,7 mm. Ogni tasto poi è retro-illuminato singolarmente. I LED che li caratterizzano emettono una luce color pastello molto gradevole. Forse la luminosità massima non è così alta, ma in un ambiente con luce soffusa sono molto ben visibili.

Se possiamo permetterci un giudizio puramente soggettivo, ci siamo letteralmente innamorati di questa tipologia di switch. Il profilo ribassato è valido quanto quello di una più classica tastiera meccanica e a livello di digitazione garantisce una velocità superiore. Come di consueto questa intera recensione e in generale anche le ultime settimane di lavoro sono state portate avanti utilizzando unicamente questa tastiera; idem dicasi in ambito gaming dove G915 si è comportata impeccabilmente in qualsiasi occasione. Non sono solo gli switch ed i tasti ad essere sottili: tutta la tastiera, come già accennato, è estremamente sottile. Appena 22 mm, per una lunghezza di 475 mm e una larghezza di 150 mm. Il peso (cavo escluso) è di 1.025 g. La piastra superiore è realizzata in lega di alluminio spazzolato davvero elegante. Sul retro, oltre a 5 piedini gommati che garantiscono la stabilità della tastiera, troviamo anche due stand che permettono di utilizzare la tastiera in un totale di 3 diverse angolazioni: quella di base, a 4° e a 8°.

La linea laterale di tasti non è l’unica aggiunta. In alto a destra troviamo la sezione dedicata alla gestione dei contenuti multimediali. C’è una elegante rotella allungata per la regolazione del volume di sistema, un’altra di quelle caratteristiche di cui è difficile fare a meno una volta provata con mano; subito sotto quattro pulsanti gommati e retro-illuminati per mutare o per muoversi fra le tracce. Continuiamo con i tasti extra. In alto a sinistra troviamo altri quattro pulsanti gommati e illuminati che permettono di passare tra i vari set che potete impostare tramite G Hub. Alla destra di questi 4 pulsanti ne troviamo altri 4: uno dedicato alla regolazione della luminosità della retro-illuminazione, uno per entrare in modalità gaming (serve a disattivare tasti e funzionalità quali alt-f4 e simili), gli altri due per le modalità di connessione della tastiera.

G915 ha infatti 3 diverse modalità di utilizzo. Può essere utilizzata in modalità cablata, grazie al cavo incluso nella confezione lungo 1,8 m, via Bluetooth o con il dongle LIGHTSPEED, la stessa tecnologia del mouse di cui abbiamo parlato nella precedente sezione di questa recensione. Anche senza fili, utilizzando tale tecnologia potete contare su prestazioni superveloci da 1 ms. Ovviamente utilizzandola senza fili avete a che fare con l’autonomia. La tastiera integra una sua batteria al litio che, alla luminosità massima, garantisce circa 30 ore di autonomia continuata. Per qualcuno potrebbe sembrare insufficiente, ma stiamo comunque parlando di un dispositivo particolarmente energivoro. Essendo una tastiera PC non ci siamo comunque fatti troppi problemi ad alternarla tra modalità cablata e LIGHTSPEED. Si può inoltre connetterla a più dispositivi contemporaneamente. Potreste ad esempio abbinare il Bluetooth ad uno smartphone o un tablet (o ad un diverso PC), e collegare il dongle o il cavo ad un altro dispositivo.

Doveroso dedicare un paragrafo anche a G Hub, il software di cui vi abbiamo sempre parlato nelle ultime recensioni dedicate a Logitech. Tramite G Hub è come al solito possibile personalizzare ogni singolo aspetto della tastiera. Un po’ macchinoso, come avevamo già sottolineato nella recensione della Logitech G PRO X Keyboard, cambiare i colori dei singoli LED dei tasti; un po’ meno, fortunatamente, occuparsi della programmazione dei vari tasti aggiuntivi. Come di consueto ai tasti extra è possibile assegnare macro, azioni, funzionalità di sistema e quant’altro. C’è anche un pannello per la regolazione della modalità gioco. Altro difetto che purtroppo dobbiamo sottolineare è l’assenza di una versione con layout italiano, stesso identico problema riscontrato nella G PRO X. Ci si abitua facilmente, specialmente se per lavoro si digita molto, ma è comunque una scocciatura visto anche il prezzo non certo contenuto.

E visto che ci siamo, togliamoci definitivamente il dente: il prezzo di listino di questa tastiera ammonta a 258,99€, una cifra veramente elevata che potrebbe scoraggiare molti utenti. Su Amazon si trova anche una variante a qualcosina in meno. Vi lasciamo il link utile qui di seguito. Affidiamo le nostre considerazioni conclusive alla sezione Giudizio Finale subito dopo le foto della tastiera.

Foto

Giudizio Finale

Logitech G G915 e G604

Logitech G G915 e G604

Iniziamo dal G604. Se volete un mouse gaming Logitech al momento la scelta migliore ricade tra questo modello o il G PRO Wireless. Se avete bisogno di più pulsanti, di una autonomia stellare, di una rotella perfetta anche in ambito lavorativo e di un peso un po' più sostenuto acquistate un G604 e non ve ne pentirete. Per tutto il resto, mancini compresi, c'è il G PRO Wireless. Sulla G G915 abbiamo effettivamente evidenziato alcuni difetti sostanziali: assenza di layout italiano, prezzo elevatissimo, software talvolta poco intuitivo. Superate queste problematiche ci troviamo di fronte ad una tastiera meccanica incredibile. Gli switch a profilo ribassato si prestano benissimo sia all'ambito lavorativo, garantendo una velocità di digitazione superiore a quella delle classiche tastiere meccaniche, che a quello puramente gaming. Proprio i giocatori troveranno in questa tastiera una serie di pulsanti programmabili, LED completamente personalizzabili, un tasto per la modalità gaming e controlli veloci per la gestione della multimedialità. Lo spessore contenuto non va ad intaccare poi la robustezza della tastiera: la scocca in alluminio spazzolato, oltre a renderla particolarmente elegante, la rende anche resistente. Difficile chiedergli di più.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Logitech G604
    • 15 tasti programmabili
    • Sensore HERO e tecnologia LIGHTSPEED
    • Rotellina
  • Logitech G915
    • Switch a profilo ribassato incredibili
    • Gestione dei contenuti multimediali
    • Tasti aggiuntivi programmabili
    • Bella e solida
Contro
  • Logitech G604
    • Non utilizzabile dai mancini
  • Logitech G915
    • Layout USA
    • Prezzo

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