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Logitech G Pro Wireless 2019 è un vero fulmine! (recensione)

Lorenzo Delli -




Recensione Logitech G Pro Wireless 2019

Logitech G, la divisione gaming di Logitech, sforna attivamente nuovi prodotti che cercano di accontentare un po’ tutti. G Pro Wireless (edizione 2019) è un mouse davvero peculiare, universale e allo stesso tempo così speciale da valutare un’attenta analisi prima di essere preso in considerazione.

Confezione

La confezione, piuttosto elegante e compatta, include il mouse, un cavo USB di 2 metri circa sia per la ricarica che per usare il dispositivo in modalità cablata, una piccola scatolina dove troviamo i pulsanti laterali sostitutivi e la manualistica. Il dongle per l’utilizzo in Wi-Fi è “nascosto” nell’apposito scomparto che trovate sotto il mouse.

Costruzione ed ergonomia

Nella recensione dell’ultimo mouse Logitech che trovate qui su SmartWorld abbiamo sottolineato fin da subito come si trattasse di un modello destinato esclusivamente ai destrorsi. Logitech G Pro Wireless 2019 invece è, come già accennato, un mouse universale. Le forme simmetriche suggeriscono sin da subito la possibilità di adattarsi senza problemi ad un’utenza mancina. Ma c’è di più: non è solo simmetrico nelle forme, ma anche nella disposizione dei pulsanti! Se sul lato sinistro troviamo due pulsanti programmabili, li ritroviamo identici anche sulla destra. I due laterali a sinistra installati di default sono leggermente in rilievo per farli appunto risaltare meglio e premerli con maggior facilità. Possono comunque essere sostituiti con varianti più piatte e installare quelli più in rilievo sulla destra grazie ai ricambi presenti nella confezione, in modo che anche gli utenti mancini possano sfruttarli con maggior facilità.

A vederlo poi quasi non sembra un mouse gaming. Logitech G Pro Wireless è studiato per essere quanto più ergonomico e, di conseguenza, classico possibile. La società sostiene di aver lavorato per due anni con professionisti del settore in modo da trovare la forma perfetta, una forma che è tutt’altro che aggressiva. Siamo abituati a vedere particolari sezioni laterali, LED vistosi o altre soluzioni più o meno appariscenti. G Pro Wireless è tutt’altro, potrebbe essere scambiato per un mouse da lavoro. C’è comunque un LED con la G di Logitech G e una serie di puntini che servono a capire, durante la carica, se il mouse necessita o meno di rimanere collegato all’alimentatore. E c’è un’altra caratteristica fondamentale che lo differenzia da tanti altri prodotti gaming: è incredibilmente leggero! Il peso complessivo, pensate, ammonta a soli 80 grammi, una vera piuma. Anzi, rimuovendo lo sportellino magnetico presente nella parte inferiore si può scendere addirittura a 77 grammi. Per questo dicevamo che merita una attenta analisi prima di essere preso in considerazione. C’è chi cerca dispositivi più o meno pesanti anche per una sorta di abitudine. Quando si impara a giocare a FPS o comunque titoli competitivi di vario genere con mouse dotati di un certo peso, tornare indietro non è sempre facile. G Pro, grazie ai suoi 80 grammi di peso, è una vera scheggia. Scorre velocissimo, e dovrete regolare i DPI di conseguenza. Ma non è solo la leggerezza a giustificare la sua incredibile scorrevolezza, ci torneremo a breve nel paragrafo dedicato alle prestazioni.

Il peso ridotto è dovuto alla realizzazione di un endoscheletro particolare, di un guscio esterno incredibilmente sottile (in certi punti solo 1 mm) e ad una batteria più compatta che comunque garantisce una buona autonomia. Leggerezza però non vuol dire fragilità: il mouse è sufficientemente solido ed è pensato anche per essere portato in trasferta. C’è un’altra accortezza a livello costruttivo che abbiamo apprezzato particolarmente, anche se l’apprezzamento può dipendere da giocatore a giocatore. Il tasto per ciclare tra le varie configurazioni DPI è nella parte inferiore, vicino al sensore ottico. In questo modo si evita di premerlo per errore durante le sessioni di gioco più concitate. Come dicevamo però, dipende dal giocatore: c’è chi, specialmente negli FPS, potrebbe trovarsi bene a ciclare frequentemente i DPI a seconda dell’assetto che sta utilizzando (cecchino, assalto). Potete alternativamente programmare i 4 tasti laterali proprio per ciclare tra le configurazioni DPI.

Come suggerisce il nome si tratta di un mouse senza fili. Sempre nella sezione inferiore c’è uno sportellino circolare che nasconde il ricevitore USB LIGHTSPEED, una tecnologia Logitech su cui torneremo a breve. In ogni caso sulla parte frontale c’è una porta micro USB che non serve solo per la ricarica: il mouse può essere usato anche in configurazione cablata grazie appunto all’apposito cavo incluso nella confezione.

Buono il clic dei due tasti principali, garantiti per 50 milioni di clic ciascuno. Logitech ha calcolato che equivalgono a 10 ore di allenamento al giorno per 5 anni. Il mouse percepisce perfettamente la pressione del tasto in qualsiasi punto, favorendo anche una eventuale presa ad artiglio del mouse. La forza di attuazione è stata ridotta e c’è anche una molla metallica che tiene separati i due tasti. Quest’ultimo è un dettaglio non da poco: si tratta di un accorgimento atto ad evitare un difetto della prima ora del mouse di casa Logitech. Se siete incappati in vecchie recensioni che parlavano di problemi legati appunto ai due tasti principali potete dormire sonni tranquilli. Anche per questo abbiamo specificato nel titolo della recensione che si tratta del modello 2019. La rotellina non presenta particolari accorgimenti come altri modelli Logitech, gaming e non, che possono ad esempio regolare la velocità di rotazione. È un modello estremamente classico, che presenta un buon feedback e una altrettanto buona velocità di rotazione. E buono è anche il suo clic, che viene percepito da qualsiasi punto della rotellina. I piedini inferiori, quelli su cui fate scorrere il mouse, sono garantiti per circa 250 km (un bel po’, se ve lo steste chiedendo).

Hardware, software e prestazioni

Lato hardware, a bordo troviamo un sensore HERO realizzato ad-hoc dalla stessa Logitech. Se conoscete i prodotti Logitech G potreste già averlo visto in azione in altri prodotti. Da un punto di vista tecnico il sensore garantisce una risoluzione variabile da un minimo di 100 ad un massimo di 16.000 DPI, una velocità massima di 400 IPS (pollici per secondo) e nessun tipo di smoothing, accelerazione o filtraggio. In poche parole? È incredibilmente sensibile e non perde mai un colpo. Si tratta di un prodotto pensato per gli eSport, realizzato in collaborazione con sportivi del settore ed utilizzato anche da celebri squadre di eSport. Ovvio, come già detto potrebbe volerci del tempo ad abituarsi, ma sta di fatto che avere dalla propria parte un sensore così sensibile e preciso potrebbe tornarvi davvero utile.

Torniamo un attimo a parlare del cavo. I puristi potrebbero storcere il naso di fronte ad una soluzione wireless, ma è proprio senza cavo che G Pro Wireless 2019 dà il meglio di sé. Grazie al dongle LIGHTSPEED (se volete approfondire date un’occhiata qui) il mouse vanta una frequenza di aggiornamento di 1 ms, superando, in molti casi, anche soluzioni cablate. E come già detto se non vi fidaste o se riteneste comunque migliori soluzioni con cavo, potete collegare quello in dotazione e giocare con le stesse prestazioni ricaricando nel frattempo la batteria integrata. Sempre al suo interno nasconde anche una memoria utile a salvare le impostazioni utente (memorizza fino a 5 profili) che realizzate tramite l’apposito software. E ciò ci porta a parlarvi proprio di Logitech G Hub.

Logitech G Hub, il classico software che vi permette di regolare tutte le impostazioni del mouse, fa come al solito il suo dovere. Oltre a fornirci una percentuale residua della batteria nella pagina di accoglienza, ci permette tramite 3 sezioni apposite di regolare i LED, l’assegnazione dei tasti e la sensibilità. Dal primo possiamo regolare velocità, luminosità ed eventuali effetti del logo LED sulla parte dorsale del mouse sincronizzando eventualmente il tutto con altri prodotti Logitech G. L’assegnazione è sicuramente il tab più interessante. Non solo permette di programmare i 4 tasti laterali, ma volendo permette di rendere il mouse completamente “mancino”, invertendo anche le funzioni dei due tasti principali. Ad ogni singolo pulsante comunque potete abbinare davvero quello che vi pare: dai tasti classici ad azioni di vario tipo fino a macro da voi realizzate ad-hoc. Il sistema di creazione delle macro, per la cronaca, è molto potente. Il terzo tab, quello dedicato alla sensibilità, vi permette di personalizzare i vari scalini di regolazione dei DPI e volendo anche di impostare la velocità di aggiornamento. Di default il valore massimo dei DPI è intorno ai 4.500 DPI, anche perché a 16.000, complice anche l’estrema leggerezza del mouse, basta respirare per far muovere il cursore di un chilometro. Come già accennato, se non vi trovate a vostro agio con il pulsante posto sulla parte inferiore per ciclare tra i DPI, potete programmare quelli laterali per aumentare, diminuire o semplicemente per passare tra le configurazioni da voi stabilite.


In generale comunque le prestazioni ci hanno convinto, e non poco. Lo abbiamo sfruttato come al solito con Overwatch, dedicandoci anche a personaggi che richiedono un po’ più di mira del solito con buoni risultati (buoni per via della nostra evidente scarsezza nel gioco, non del mouse). I tasti laterali sono facilmente raggiungibili e, soprattutto, non si premono per errore nemmeno nei momenti più concitati. Nonostante la leggerezza non abbiamo comunque diminuito il settaggio dei DPI che usiamo di consueto. È, come accennato, una questione di abitudine, ma viste le sue forme e la precisione del sensore, almeno nel nostro caso è stato facile adattarci alla sua velocità.

Autonomia

L’autonomia non è mostruosa, ma nemmeno così scarsa. La batteria come accennato è meno capiente del solito, proprio per mantenere basso il peso. Considerate che può farsi 48 ore filate (ora più, ora meno) se mantenete attiva l’illuminazione del LED e circa 60 ore con il LED spento. Ci sono due ulteriori fattori da tenere in considerazione però.

Il primo: Logitech G Pro Wireless funziona perfettamente anche in modalità cablata, e se si è a corto di autonomia si può ricaricare e giocare contemporaneamente. Il secondo: il mouse è compatibile con Logitech Powerplay, ovvero il sistema di tappetini in tessuto che ricaricano la batteria senza l’ausilio di fili. Quindi sì, la batteria finisce, se quando smettete di usarlo lo spegnete potreste guadagnare qualche ora in più di autonomia, ma se tenete sulla scrivania il suo cavo collegato ad una porta USB del PC non avrete mai alcun tipo di problema. E in ogni caso la ricarica dura veramente poco.

Prezzo e Acquisto

Il prezzo del Logitech G Pro Wireless 2019 non è tra i più accessibili. Si tratta di un modello che di listino verrebbe a costare 154,99€. Considerate però che, nonostante si tratti di un’edizione rivisitata proprio in questo 2019, su Amazon si trova anche a 30 euro in meno. Se vi affidate ad Amazon e leggete delle recensioni negative, tenente in considerazione che si tratta di review relative all’edizione precedente priva della soluzione pensata per tenere separati al meglio i due tasti principali.

Foto

Giudizio Finale

Logitech G Pro Wireless 2019

9.0

Logitech G Pro Wireless 2019

Logitech G PRO Wireless 2019 è un mouse che grazie al suo design sobrio e ambidestro cerca di mettere d'accordo un po' tutti. È incredibilmente leggero e ha un sensore estremamente preciso. Ciò significa che potrebbe volerci del tempo per abituarsi, ma una volta fatta propria la sua filosofia è difficile staccarsene. Buona l'autonomia e ottimo il software di personalizzazione. Il prezzo sicuramente non è per tutti, ma sarete ripagati con un prodotto di qualità studiato a tavolino per gli esport o in generale per la scena competitiva, a prescindere da quali siano le vostre ambizioni in materia.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Incredibilmente leggero
  • Sensore precisissimo
  • Sia wireless che cablato
  • Design Sobrio
  • Perfettamente simmetrico
  • Software 
Contro
  • Incredibilmente leggero (non è un refuso)
  • Prezzo non per tutti

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