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Recensione Logitech G PRO X SUPERLIGHT: più leggero di una piuma (foto)

Lorenzo Delli




Recensione Logitech G PRO X SUPERLIGHT

Sono oramai diverse settimane che viviamo in perfetta simbiosi con Logitech G PRO X SUPERLIGHT. Si tratta dell’ultimissimo modello di mouse gaming di Logitech G, un prodotto che fa della leggerezza e della semplicità i suoi biglietti da visita. Il prezzo d’altro canto è piuttosto importante. È giustificabile? O si tratta di un prodotto estremamente di nicchia? Scopriamolo insieme.

Confezione

La confezione nasconde qualche sorpresa. Ci sono il mouse, un cavo in plastica di due metri per la ricarica USB/microUSB, il dongle USB wireless LIGHTSPEED, un adattatore USB femmina microUSB femmina, più appunto qualche gradito extra. Troviamo ad esempio un tappo sostitutivo. Nella sezione inferiore c’è un piccolo coperchio in plastica dove nascondere il dongle USB. Quello sostitutivo è ricoperto di PTFE (politetrafluoroetilene), un materiale che garantisce un’ottima fluidità al mouse a prescindere dalla superficie. Sta a voi decidere con quale dei due tappi vi trovate meglio. Ci sono inoltre una serie di adesivi da applicare sopra il mouse per donare ulteriore grip alle superfici. Sono quattro in tutto, uno per ciascun lato e un paio da collocare sui pulsanti principali del mouse. Non ne abbiamo assolutamente sentito il bisogno, ma capiamo il perché della loro presenza nella confezione. Il mouse è davvero una piuma, e alcuni potrebbero vederselo sfuggire di mano.

Costruzione ed Ergonomia

Logitech G PRO X SUPERLIGHT è quello che potremmo definire l’erede spirituale del Logitech G PRO Wireless del 2019. Il predecessore era già di per sé un ottimo mouse, ma per certi versi questo ha una marcia in più. Il peso è stato ridotto di quasi 20 grammi, portandolo a soli 61 grammi. Iniziate a capire perché continuiamo a ripetere che è leggero come una piuma? Non solo, rimuovendo lo sportellino si guadagnano altri due grammi. Un niente, è vero, ma quando si parla di dispositivi così leggeri anche una manciata di grammi in più o in meno può fare la differenza. Ovviamente per raggiungere un risultato del genere si è dovuti scendere a qualche compromesso.

Il logo G della divisione gaming di Logitech ad esempio non è più illuminato da un LED. E di pulsanti programmabili stavolta ce ne sono solo due, posti sul lato sinistro. Ciò significa che un eventuale pubblico mancino potrebbe essere escluso dai giochi, il che è un vero peccato. Le forme però sono perfettamente simmetriche, in grado di adattarsi facilmente a mani piccole o grandi. I tasti premibili lungo tutta la loro struttura favoriscono tra l’altro una eventuale presa ad artiglio. Ottimo il loro feedback, con una sola eccezione: occhio a quanta forza imprimete nella pressione. Si tratta pur sempre di un mouse leggero resistente quanto basta, ma se, per rabbia, momenti particolarmente concitati o simili, applicate troppa pressione, potreste sentire un clic abbastanza sofferente. Ci è successo giusto un paio di volte, si intende. Considerate anche che per la realizzazione di questo mouse Logitech si è servita della consulenza di diversi atleti eSport.

In generale le linee possono anche essere definite eleganti. Se non fosse per il logo non LED e i pulsanti laterali assenti sarebbe difficile da distinguere dal G PRO Wireless. Non ci sono tracce di mouse gaming “classico”, come appunto appendici vistose, LED o simili. C’è giusto la scritta SUPERLIGHT sul lato destro, nulla di più. La rotellina presenta una superficie gommata, è sufficientemente alta e presenta un buon feedback, sia uditivo che tattile. Sulla parte inferiore si trova una serie di cuscinetti in PTFE. Ce n’è uno anche intorno al sensore, oltre che nella parte superiore e in quella inferiore. Questi tre, in combinazione con il tappo sempre ricoperto da PTFE, donano al mouse una scorrevolezza a dir poco eccellente. È quasi difficile da descrivere: sembra davvero che il mouse si muova “in aria”. Non ci sono movimenti sprecati, ogni singola mossa va a buon fine. I piedini, in combinazione con il sensore (di cui parleremo a breve), con l’assenza di cavi e con l’estrema leggerezza che contraddistingue il mouse, rendono il G PRO X SUPERLIGHT un fulmine. Ciò significa che potete mantenere anche bassi i DPI, avendo le stesse performance che avreste con valori più alti su altri mouse. E non pensate che venga sacrificata la precisione. Ci torneremo nel prossimo paragrafo.

In queste settimane lo abbiamo sfruttato sia in ambito lavorativo che in quello gaming, utilizzando su un tappetino rigido Logitech (il G Powerplay). Lo abbiamo trovato comodo e sempre preciso, in entrambi i contesti di utilizzo. Oltre a supportarci durante i nostri match quotidiani a Overwatch, lo abbiamo utilizzato per portare a termine Cyberpunk 2077, per i primi test di EVERSPACE 2 e per altri giochi.

Leggerissimo sì, ma è comunque un concentrato di tecnologia.

Un’ultima nota prima di passare oltre. Visto che sempre più aziende si muovono per supportare quanto possibile l’ambiente, anche Logitech sta concentrando sempre più sforzi per rispettare gli standard di sostenibilità. PRO X SUPERLIGHT, a tal proposito, è un prodotto con certificato di zero emissioni. Per arrivare a tale risultato, il mouse è stato realizzato con carbon offset e energie rinnovabili.

Hardware e software

Come dicevamo, il fatto che sia leggero e di conseguenza molto veloce non significa mancanza di precisione. Il sensore che ritroviamo sotto il cofano è il solito già sperimentato a bordo del PRO X Wireless del 2019, il così detto HERO prodotto dalla stessa Logitech. Si tratta però di una versione ulteriormente migliorata che raggiunge addirittura i 25.400 DPI. Tanti, tantissimi, anche troppi, ma comunque, se ne aveste bisogno, ci sono. Il minimo invece è 100 DPI. Lo abbiamo quasi sempre utilizzato a 800 DPI, vista anche la scorrevolezza donata dal peso e dai piedini in PTFE.

  • Dimensioni: 125 x 63,5 x 40 mm
  • Peso: 61 g
  • Ricevitore wireless: LIGHTSPEED
  • Numero pulsanti: 5
  • Sensore: HERO 25K, 100 – 25.400 DPI
  • Massima accelerazione: > 40 G
  • Massima velocità: 500 IPS
  • Frequenza aggiornamento USB: 1000 Hz (1 ms)
  • Processore: ARM a 32 bit
  • Autonomia: 70 ore di movimento costante

Curioso il fatto che non ci sia un pulsante per ciclare tra le configurazioni DPI direttamente sul mouse. Nulla vieta di impostare uno dei pulsanti programmabili con tale funzionalità, ma potreste trovarla scomoda. Anche lato wireless troviamo una “vecchia” conoscenza: il ricevitore LIGHTSPEED, sempre di casa Logitech, che garantisce connettività sempre affidabile e un tempo di risposta di un millisecondo. Peccato solo che la porta per la ricarica del mouse sia una vecchia microUSB. Probabile che parte della scocca sia “riciclata” da quella del già citato PRO X Wireless.

Lato software valgono le medesime considerazioni fatte per tutti gli ultimi prodotti Logitech G. Il tutto è affidato a G HUB, un software con cui non abbiamo avuto problemi di alcun genere in questi ultimi mesi. Oltre a tenere d’occhio la carica residua, G HUB vi permette di riprogrammare tutti e cinque i tasti del mouse, assegnandogli anche macro o azioni relative a software specifici quali OBS, Discord e Overwolf. Dal tab sensibilità potete regolare gli eventuali scalini DPI (se decidete di impostare uno dei pulsanti come ciclo DPI) e la velocità di aggiornamento del mouse. Di default è impostata a 1000 Hz (1 ms).

Autonomia

Sulla carta, l’autonomia riportata da Logitech ammonta ben 70 ore di movimento continuato. E da quello che possiamo dirvi non è solo sulla carta: all’atto pratico la batteria del G PRO X SUPERLIGHT dura tantissimo. Anche il tempo di ricarica ammonta a ben poco, e il disagio di utilizzarlo per poco più di un’ora con il cavo collegato è veramente poca cosa. Se lo tenete d’occhio tramite G HUB difficilmente vi lascerà a piedi nei momenti più concitati.

Prezzo e acquisto

Il prezzo è importante, ma ci sono alcune considerazioni da fare. Il costo di listino ammonta a 154,99€, ovvero lo stesso che Logitech propose per il G PRO Wireless del 2019. È vero, manca l’illuminazione LED e, soprattutto, mancano i due pulsanti sul lato destro utili ad un’utenza mancina. È anche vero però che questo modello è ancora più leggero, scorrevole e dotato di hardware aggiornato (il nuovo sensore HERO 25K ad esempio).

Peccato solo che sia difficile da acquistare al momento. Sullo store online Logitech italiano si legge quanto segue:

Stiamo registrando un volume di richieste senza precedenti per PRO X SUPERLIGHT e lavoriamo senza sosta per evadere gli ordini il prima possibile.

Una riprova probabilmente di quanto un prodotto del genere possa ingolosire un discreto numero di utenti. Anche su Amazon è difficile da trovare. Tornerà probabilmente in stock nelle prossime settimane.

Foto

Giudizio Finale

Logitech G PRO X SUPERLIGHT

9.0

Logitech G PRO X SUPERLIGHT

Super leggero, super veloce: un mouse forse non per tutti, ma una volta provato è difficile tornare indietro. Logitech G PRO X SUPERLIGHT sa farsi amare, sia per le sue prestazioni, sia per le sue forme semplici e la comodità che ne deriva. Il prezzo è in linea con quello proposto per il precedente PRO X Wireless, e di avanzamenti a livello tecnologico nel frattempo ce ne sono stati. Peccato che non riesca a soddisfare appieno un'utenza mancina, e peccato anche per la porta di ricarica microUSB, un po' anacronistico visto i tempi che corrono. Se giocate a livello competitivo è probabilmente una delle migliori scelte fra quelle attualmente disponibili sul mercato.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Leggerissimo e scorrevole
  • Sensore preciso
  • Ottima autonomia
  • Niente fronzoli "inutili"
Contro
  • Pulsanti programmabili solo a sinistra
  • microUSB
  • Prezzo importante

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