Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 Recensione: sembra lo stesso mouse, ma ci sono un bel po' di miglioramenti

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Tech Master
Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 Recensione: sembra lo stesso mouse, ma ci sono un bel po' di miglioramenti

Tra i prodotti lanciati di recente da Logitech G, la divisione gaming del celebre produttore di accessori PC (e non solo), c'è anche lui, Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2, la versione aggiornata del mouse che tanto apprezzammo nel 2021. A primo acchito sembra lo stesso mouse, ma le novità non mancano. Scopriamolo insieme!

PRO

  • Leggerissimo e scorrevole
  • 2000 Hz, switch ottico-meccanici
  • Ancora più autonomia
  • Tante funzioni software

CONTRO

  • Prezzo ancora importante
  • Pulsanti programmabili solo a SX
  • No tasto per i DPI

Unboxing Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2

Non solo l'aspetto: anche la confezione è rimasta molto simile. Oltre al mouse troviamo un cavo USB-A/USB-C, un adattatore USB-C/USB-A, un set di adesivi da applicare sulle scocche del mouse, un coperchio inferiore con copertura in PTFE (politetrafluoroetilene), ricevitore USB e manualistica varia. Essendo un mouse da esport manca giusto una custodia per portarlo con sé.

Cosa c'è di nuovo?

A livello di costruzione ed ergonomia potremmo copia-incollare la recensione del 2021. G PRO X SUPERLIGHT 2 scende da 61 a 60 grammi, non un record nella categoria, ma siamo comunque di fronte a uno dei più leggeri fra i top di gamma di marca. Se volete calare sotto i 60 grammi nulla vieta di rimuovere del tutto lo sportellino inferiore. Per il resto, la maneggevolezza, la comodità e la velocità di movimento sono rimaste le stesse. Se venite da mouse più pesanti, come banalmente anche un G502, potrebbe volerci un po' per abituarsi.

Dal canto mio posso dirvi che il G PRO X SUPERLIGHT è il mouse che ho usato più a lungo nella mia "carriera" di gamer. È stato a lungo sulla mia scrivania, tornando sempre lì al suo posto dopo che avevo finito i test di altri mouse. È semplice, privo di fronzoli, comodo e non troppo grande. Certo, non ci sono chissà quali pulsanti programmabili (solo un paio sulla sinistra), né comfort quali la rotellina 4D (per quello dovete scomodare il G502X), pulsanti sniper o simili. Ma se cercate un dispositivo affidabile, scattante e in grado di ridurre a zero la fatica al polso e alle mani siete nel posto giusto.

Quindi cosa cambia, e perché si dovrebbe preferire il SUPERLIGHT 2 alla prima versione? La prima novità la si nota al di fuori. Finalmente la porta di ricarica e di uso cablato è una USB-C.

Vista la sempre maggiore diffusione dello standard era cosa logica. A parte quello, l'esterno è davvero identico in tutto e per tutto. 

Le maggiori differenze sono all'interno. Il sensore è nuovo, ed è più evoluto anche di quello in dote al G502X. Si tratta dell'HERO 2, dotato di una risoluzione maggiore (arriva fino a 32.000 DPI), di un'accelerazione massima di >40 G e velocità massima > 500 IPS. Se gli ultimi due valori sono in linea con il predecessore, la risoluzione coperta dal sensore è aumentata. Pensate che da software si possono impostare valori precisi con variazioni anche di un solo DPI. Altra novità, nonché vero punto di forza di questa edizione, è il polling rate. Si sale finalmente a 2.000 Hz (0,5 ms), sempre grazie all'ausilio di un processore ARM a 32-bit. Anche questo non è un primato, visto che ci sono mouse che arrivano a 8K. C'è anche da dire che valori superiori a 1 o 2K stressano maggiormente l'hardware del PC su cui si gioca, portando anche in certi casi a rallentamenti del sistema.

Logitech G ha voluto giocare (in due sensi) sul sicuro con un valore più umano ma comunque più alto di tanti modelli.

Ci sono altre due novità. La prima riguarda i tasti principali, che stavolta integrano i nuovi switch LIGHTFORCE. Come suggerisce il light (luce) nel nome, sono switch ibridi ottico-meccanici. Oltre ad avere un meccanismo classico, che restituisce la sensazione di un clic classico, la pressione va a interrompere un fascio di luce facendo sì che l'input sia più rapido. Proprio grazie alla presenza della parte meccanica, il tasto continua a essere premibile in tutta la sua superficie, rendendo possibile prese alternative a quella classica come quella ad artiglio o il così detto finger tip.

La seconda riguarda l'autonomia, che passa dalle 70 ore di movimento costante del primo a ben 95 ore. Non solo il peso è calato di un grammo, ma Logitech G è persino riuscita a migliorare l'autonomia.

È anche probabile che non siano aumentati i mAh della batteria e che in realtà Logitech sia riuscita a ottimizzare ulteriormente i consumi, magari anche grazie al nuovo sensore. È pur vero che sulla carta il polling rate aumentato e gli switch ibridi ottici dovrebbero consumare di più. Ma alla fine poco importa: la batteria dura di più, e già questo è un gran bel pro.

E poi c'è tutta la parte software. La sezione principale, quella dedicata alla gestione della Sensibilità, presenta un bel po' di parametri. Per cominciare, da uno dei tanti menu a tendina si nota che il polling rate di 2.000 Hz si raggiunge solo in modalità wireless. Davvero strano, visto che ci sono mouse concorrenti che fanno l'opposto, ma va bene così: lo userete il meno possibile in modalità cablata, e la vera comodità è che raggiunga i 2.000 Hz da collegato.

Dalla sezione centrale regolate i 5 profili DPI, impostando l'eventuale valore massimo e i 5 valori di riferimento. Non ci sono tasti fisici adibiti al cambio DPI, ma nulla vieta di riprogrammare quelli di lato. È pur vero che è rischioso: nelle situazioni più concitate potreste premerli per errore cambiando sensibilità al mouse, e non è una cosa bella. Attivando la modalità Avanzata sbloccate anche la possibilità di personalizzare la sensibilità per l'asse x e l'asse y, una cosa che non si vede su tutti i mouse. Qui si sblocca anche l'opzione per regolare la distanza di sollevamento. In basso trovate anche Calibrazione del sensore Hero, una funzione davvero particolare che serve a copiare i parametri di sensibilità da un altro mouse. Li collegate entrambi al PC, avviate la modalità e G Hub vi chiederà di svolgere dei movimenti per clonare la sensibilità e impostarla sul nuovo SUPERLIGHT 2.

Ci sono poi tanti preset visibili nella colonna di sinistra, e nulla vieta di cercare le impostazioni della community per sperimentare profili pensati per giochi o addirittura sezioni specifiche.

Da Assegnazioni potete ovviamente riprogrammare i tasti del mouse. Oltre ai comandi classici potete abbinare: azioni legate a software quali Overwolf, Streamlabs, Discord e OBS; Macro da creare direttamente dal software Logitech, con l'aggiunta di comandi testuali, emoji, azioni specifiche, avvio applicazioni o funzioni di sistema; funzioni di Sistema, come banalmente il cambio di DPI, la gestione della riproduzione di contenuti multimediali e così via. Se si vuole creare combinazioni di tasti specifiche e sensibilità pensate per giochi o altre esperienze nulla vieta di creare più profili d'uso e richiamarli tramite l'apposito menu a tendina di G Hub. A tal proposito, il mouse ha anche una memoria interna in grado di memorizzare fino a 5 profili d'uso.

Manca giusto il tab Impostazioni da cui consultare autonomia residua, consumo energetico, slot della memoria interna liberi e non solo.

Qui ci sono due opzioni che possono tornare utili: modalità superficie di gioco, da disattivare nel caso il mouse non si comportasse bene sulla vostra superficie di riferimento, e cambio switch. Con Solo Ottica avrete performance migliori e maggior consumo di batteria.

In definitiva Logitech G ha preso il suo SUPERLIGHT e l'ha proiettato ai giorni nostri, aggiornando quello che c'era da aggiornare e lasciando intatto quello che lo rendeva un'ottima scelta.

Prezzo e acquisto

Veniamo al dunque: quanto ci costano queste migliorie? 25€ in più. E il prezzo più alto probabilmente è dovuto più all'inflazione e ad altri fattori che ai miglioramenti hardware presenti. Si parla insomma di 179€. Prezzo importante, ma in linea con quello richiesto da altri top di gamma come il NIGHTSABRE di CORSAIR (169€), il ROG Harpe Ace di ASUS (159€) o il Kone XP Air di ROCCAT (169€). Occhio però: le colorazioni bianca e rosa sono in sconto su Amazon.

Ve lo portate a casa a 132€, che è un prezzo ben più goloso.

Recensione Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 - Altre foto dal vivo

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2

Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 condivide gli stessi pregi e difetti del predecessore. È un mouse gaming minimale, con pochi pulsanti programmabili, leggerissimo e scattante, pensato per chi ha bisogno di performance più che di funzioni particolari e specifiche. Esteticamente è rimasto invariato, e anche peso e dimensioni sono praticamente le stesse. All'interno però le novità non mancano, e finalmente il polling rate sale a 2.000 Hz. Anche a livello software non manca quasi nulla, e come se non bastasse l'autonomia sale a oltre 90 ore. Niente da dirgli quindi, ma occhio al prezzo che, per forza di cose, è aumentato. Se non altro su Amazon si trova già in sconto.

Voto finale

Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2

Pro

  • Leggerissimo e scorrevole
  • 2000 Hz, switch ottico-meccanici
  • Ancora più autonomia
  • Tante funzioni software

Contro

  • Prezzo ancora importante
  • Pulsanti programmabili solo a SX
  • No tasto per i DPI

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", mi sono avvicinato al mondo dell'informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.
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