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Recensione Logitech G PRO X Wireless LIGHTSPEED: buon sangue non mente (foto)

Lorenzo Delli




Recensione Logitech G PRO X Wireless LIGHTSPEED

Sono letteralmente mesi che usiamo con una certa soddisfazione le Logitech G PRO X, cuffie gaming cablate dotate di alcune caratteristiche davvero niente male. In queste prime settimane di agosto, la divisione G di Logitech ha rilasciato il modello aggiornato senza fili dedicate ad un utenza PC. Scopriamole insieme!

Confezione

Non manca davvero nulla nella confezione delle nuove LIGHTSPEED. Cuffie, padiglioni di riserva ricoperti in tessuto traspirante, custodia per trasportarle, cavo USB/USB Type-C per la ricarica, DAC USB Wi-Fi e microfono removibile. Già anche solo l’aver incluso i padiglioni di riserva è lodevole. In ogni caso siamo perfettamente in linea con il modello cablato.

Costruzione ed ergonomia

Da un punto di vista costruttivo, eredita molto dal modello cablato. Il telaio è realizzato con un mix di alluminio e acciaio. Non mancano parti in plastica (gommata), ma la qualità è comunque altissima. I padiglioni sono ancorati direttamente al telaio metallico. Si muovono solo in due direzioni, ma si adattano comunque bene alla forma della testa. Sulla parte esterna i padiglioni presentano un elegante disco metallico con zigrinature concentriche e il logo G. I cuscinetti, come già accennato, sono disponibili in due diversi materiali. Quelli già montati sulle cuffie sono ricoperti in simil-pelle, mentre quelli sostitutivi sono in velour traspirante. Al loro interno nascondono un’imbottitura in memory foam che si è dimostrata ottima anche per sessioni di gioco/lavoro prolungate, anche se d’estate la sensazione di calura si fa sentire. Anche l’archetto vanta abbondante imbottitura in memory foam e una copertura in simil-pelle. Su quest’ultimo svetta il logo PRO.

Da un punto di vista meramente costruttivo possiamo dirvi che sono praticamente indistruttibili. Usiamo il modello cablato da 9 mesi e non hanno fatto una piega, nonostante qualche caduta accidentale di troppo (se avete gatti in casa potreste capirci). I padiglioni stavolta sono provvisti di comandi, vista l’assenza di un filo di riferimento. Su quello sinistro troviamo una comodissima rotella per la regolazione del volume di sistema (e non solo cuffia, ottimo quindi), un pulsante per attivare o disattivare il microfono e uno switch per accendere o spegnere le cuffie. Lo stand-by, se non ascoltate nulla, subentra dopo poco cercando di risparmiare quanto più possibile batteria. Ci torneremo nel paragrafo relativo all’autonomia. E, “alleluja, alleluja”, la presa per la ricarica e di conseguenza il cavo incluso nella confezione sono Type-C!

Ecco alcune specifiche relative alle dimensioni nude e crude:

  • Lunghezza: 138 mm
  • Larghezza: 94 mm
  • Altezza: 195 mm
  • Peso (senza cavo): 370 g
  • Lunghezza cavo PC: 1,8 m
  • Materiali:
    • Forcella: alluminio
    • Fascia per la testa: acciaio
    • Imbottiture orecchie e testa: Similpelle con memory foam
    • Imbottiture extra: Tessuto con memory foam

Da un punto di vista ergonomico, i 50 grammi in più della versione classica non si fanno sentire poi così tanto. Rimangono comunque un modello stringente, nel senso che si ancorano bene alla vostra testa senza alcuna possibilità di scivolamento. D’altronde sono cuffie utilizzate anche nei tornei eSport, devono essere quanto più affidabili possibili. Va da sé che il non avere l’impaccio dei fili, con tutta la qualità audio che trovereste sulla variante cablata, può valere da solo il prezzo del biglietto. Non ci sono a bordo soluzioni di cancellazione del rumore ma difficilmente ne sentirete il bisogno. Sono cuffie da utilizzare in ambito domestico o appunto di torneo che, in ogni caso, grazie alla pressione esercitata dai padiglioni (e dalla struttura metallica) e grazie alla qualità stessa dei copri padiglioni, non fanno praticamente entrare alcun rumore. Esteticamente, se non fosse per i comandi presenti sul padiglione sinistro, sono identiche in tutto e per tutto alle X PRO classiche. Per essere cuffie gaming le riteniamo molto eleganti, vistose sì, anche grazie al metallo spazzolato che ospita la G di Logitech Gaming, ma comunque sufficientemente “seriose”.

Funzionalità e qualità audio

Le G PRO X Wireless di Logitech ne hanno di particolarità da evidenziare. Il modello cablato aveva il suo DAC che fungeva da ponte fra il classico cavo con jack da 3,5 mm e una presa USB 2.0 del PC. Stavolta il DAC è integrato nel ricevitore wireless stesso. Tanto vale a questo punto toglierci il sassolino dalla scarpa: utilizzerete le nuove PRO X Wireless solo ed unicamente su PC. Se la versione cablata, per forza di cose, era compatibile con qualsiasi dispositivo dotato di jack audio, qui è obbligatorio utilizzare il ricevitore che è di fatto compatibile solo con PC.

Proprio il DAC stesso apre ovviamente un mondo di possibilità, tutte accessibili come di consueto con il software proprietario G Hub. Dobbiamo ammettere però di aver trovato qualche impostazione in meno per quanto riguarda l’equalizzazione. I valori da regolare sono quelli classici che si troverebbero in qualsiasi equalizzatore; mancano però le così dette “Impostazioni PRO”, ovvero quelle pre-impostazioni legate a generi specifici di giochi (MOBA, FPS e così via) o utilizzate da vari campioni eSport che collaborano attivamente con Logitech G. Si scopre però che tali impostazioni, legate però solo a videogiochi specifici (Overwatch, Call of Duty, League of Legends e pochi altri) sono “relegati” alla selezione del profilo, ovvero il menu a tendina che troviamo in alto a sinistra. In ogni caso basta fare un po’ di prove o magari cercare qualche guida online relativa ai valori ottimali per determinati contesti per mettere su un equalizzatore che fa per noi.

Nel sotto menù denominato Acustica, oltre a poter regolare volumi di speaker e microfoni (più il riverbero) si può attivare l’Audio Surround. Le nuove PRO X Wireless sono infatti dotate di audio DTS Headphone:X 2.0. Come di consueto specifichiamo che si tratta di una funzionalità pensata per contenuti multimediali quali film e serie TV e, soprattutto, per videogiochi dove l’audio gioca un ruolo fondamentale. G Hub permette di regolare i volumi di ogni singolo canale e di testare gli effetti con quello che state ascoltando o, alternativamente, con il classico tester parlato che vi fa sentire la differenza tra i canali disponibili. L’effetto finale è quello classico che ci si aspetta da una tecnologia del genere: l’audio guadagna più spazialità, e determinati suoni, quelli che vi possono salvare la “vita virtuale”, sono amplificati in modo da risultare più cristallini. I bassi hanno un ruolo decisivo in tutto questo, tant’è che nel menu relativo all’Audio Surround è possibile regolare il loro volume. Considerate che con contenuti multimediali ad-hoc quali DTS HD OUT OF THE BOX 30 (lo trovate qui) che usiamo sempre per testare i bassi in contesti surround, i padiglioni tendono a vibrare leggermente! Ci sono anche 4 diverse modalità DTS Super Stereo da provare. Ovviamente se dovete ascoltare musica, di qualsiasi genere essa sia, vi conviene disattivare l’Audio Surround. Come oramai avrete capito, per trovare il vostro profilo audio potrebbero servire un po’ di prove. In ogni caso proprio la presenza dei profili fa sì che possiate salvare il tutto per richiamarlo a seconda del contesto.

Nulla che non si trovasse nelle G PRO X cablate, ma in questo caso fa un certo effetto visto che siamo in totale assenza di fili. La resa audio non ne risente affatto, e non ci sembra una caratteristica così banale da sottolineare. Questo dettaglio ci permette di parlare anche della tecnologia proprietaria wireless LIGHTSPEED, che consente appunto a questo modello di collegarsi in Wi-Fi a 2.4 GHz al PC senza problemi di latenza di alcun genere. Il raggio di azione garantito è di 15 metri circa, e dobbiamo ammettere di averle utilizzate anche in stanze diverse da quella in cui è collocato il PC con il dongle Wi-Fi collegato senza problemi di rilievo. In ogni caso, difficilmente vi troverete a più di 15 metri dal monitor o dal televisore in cui state riproducendo un gioco o un contenuto multimediale!

Tornando un attimo alla qualità audio, sia con che senza la modalità surround le PRO X Wireless se la cavano egregiamente praticamente in ogni situazione, musica compresa. Il volume massimo è più che sufficiente e anche spingendolo al massimo l’audio non viene distorto. La resa è ottima grazie anche ai driver PRO-G proprietari da 50 mm che, insieme all’ottimo isolamento dei padiglioni, garantiscono un audio avvolgente e nitido. Per la cronaca: sono i medesimi delle G PRO X classiche.

  • Driver: PRO-G da 50 mm con materiali ibridi intrecciati
  • Magnete: neodimio
  • Risposta in frequenza: da 20 Hz a 20 kHz
  • Impedenza: 32 ohm
  • Sensibilità: 91,7 dB SPL a 1 mW e 1 cm

Microfono

Anche in questo caso il microfono merita un approfondimento a sé stante. Anche questo modello sfrutta tecnologia BLUE VO!CE, che permette di sfruttare vari filtri vocali in tempo reale pensati per ridurre il rumore e per fornire maggior dettaglio alla voce.

  • Rilevamento microfono: Cardioide (unidirezionale)
  • Tipo: condensatore a elettrete
  • Dimensione: 6 mm
  • Risposta in frequenza: da 100 Hz a 10 kHz

Nell’apposito pannello del software G Hub si apre l’ennesimo mondo di possibilità. Qui, stavolta, troviamo i vari preset realizzati in collaborazione con squadre eSport. In ogni caso, se volete creare il vostro profilo di utilizzo siete liberissimi di farlo. Si va dalle regolazioni del guadagno in ingresso e del livello di uscita fino alla regolazione di compressore, filtro De-Esser, limitatore e riduzione del rumore. Grazie al Test Microfono potete registrare brevi clip audio e riascoltare gli effetti delle impostazioni che avete applicato. Comodissimo per non impazzire in un secondo momento su Discord o in altre chat vocali.

E anche in questo caso vale la pena sottolinearlo: le prestazioni sono identiche a quelle del modello cablato. Non lo diciamo così per dire: abbiamo effettuato test con entrambe le cuffie, e la voce suona nello stesso identico modo (a parità di impostazioni).

Autonomia

Sulla carta la batteria integrata garantisce circa 20 ore di autonomia. Valore tutto sommato confermato dai nostri test. Anche grazie alla modalità automatica di stand-by, le cuffie tendono a consumare carica solo durante l’utilizzo. Di fatto, a seconda dell’uso che ne fate, potreste usarle per diversi giorni senza doverle ricaricare. In ogni caso potete usarle anche con il cavo di ricarica Type-C inserito.

Prezzo

Se proprio vogliamo trovare un difetto a delle cuffie praticamente perfette eccovi serviti: il prezzo di listino è pari a 208,99€. Per chi se lo stesse chiedendo, sono 74€ in più del prezzo di listino del modello cablato. Vista la tecnologia wireless che troviamo a bordo, e visto che l’assenza totale di fili non compromette in alcun modo né la qualità audio né quella del microfono, la troviamo una cifra accettabile. Ovviamente su Amazon stanno già calando di prezzo e anzi, il costo attuale, 188,20€, sembrerebbe destinato a rimanere tale. In ogni caso, a confronto con altri modelli wireless, il prezzo non è poi così elevato, anzi!

Acquisto

Foto

Giudizio Finale

Logitech G PRO X Wireless LIGHTSPEED

9.2

Logitech G PRO X Wireless LIGHTSPEED

Vi siete trovati bene con le Logitech G PRO X ma non volete più avere a che fare con l'impaccio dei fili? Avete trovato ciò che fa per voi. Cercate un modello di cuffie PC pensate per un contesto competitivo che però non disdegnino i contenuti multimediali? Anche in questo caso avete trovato ciò che fa per voi. Logitech G conferma insomma quanto avevamo già detto per il modello precedente sfornando un modello senza fili che non scende a compromessi in praticamente nessun aspetto. Il prezzo è ovviamente più salato, ma la qualità è altissima e quasi sicuramente non ne resterete minimamente delusi.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Qualità costruttiva
  • Senza fili!
  • Qualità audio e microfono impeccabili
  • Tante personalizzazioni via software
Contro
  • Prezzo elevato
  • Solo PC

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