8.5

Logitech G603, G613 e G840: la trinità per il gaming wireless ultraveloce. La recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Logitech G603, G613 e G840

Se amate il gaming ma odiate i cavi, Logitech ha una proposta per voi, con la nuova tastiera G613 ed il mouse G603, entrambi wireless, ma velocissimi. E per dare il tocco finale al tutto, abbiamo voluto provare anche il “tappetino extralarge” G840.

8.5

Recensione Logitech G613

Partiamo con la tastiera Logitech G613. Esattamente come il mouse G603, che vedremo a breve, la tastiera ha due meccaniche di connessione: tramite Bluetooth e tramite dongle USB, che in questo caso non si chiama propriamente Unifying ma Lightspeed. È grazie a quest’ultimo che è possibile arrivare ad una frequenza di aggiornamento di 1 millisecondo, in modo da regalare performance wireless che non abbiano nulla da invidiare a quelle cablate. Ed in effetti è praticamente impossibile registrare un ritardo di input in questa modalità. Nulla vi vieta inoltre di accoppiare la G613 a più dispositivi, sfruttando le due diverse connessioni disponibili a seconda delle esigenze.

La Logitech G613 utilizza switch Romer-G. Se siete abituati ai più blasonati Cherry-MX, noterete subito una differenza: il rumore. Manca il “clic”, tipico della maggior parte degli switch Cherry, ed in generale la pressione dei tasti è meno rumorosa e metallica. Non al pari di una tastiera a membrana, ma comunque tale da non dare (troppa) noia ai vicini di scrivania. Non c’è quindi uno scalino lungo la corsa dei tasti, e l’attivazione risulta quasi istantanea. Logitech riporta 1,5 mm di corsa prima di registrare il keystroke, che su tasti del genere significa una pressione molto lieve. Basta infatti sfiorare i tasti per far registrare l’input, e questo è molto piacevole anche nell’utilizzo non ludico, perché vi consente di scrivere con notevole velocità e di ridurre un po’ la fatica, che spesso le tastiere meccaniche tendono un po’ ad accentuare a causa dei maggiori movimenti richiesti e della lunga corsa dei tasti.

Logitech garantisce inoltre la grande precisione del suo sistema di analisi della pressione dei tasti, che non risulta mai in indesiderati “doppi clic” e che soprattutto è velocissimo (fino a 10 ms in meno delle soluzioni concorrenti, secondo il produttore). In effetti, non ci è davvero mai capitato di avere problemi in tal senso, mentre con altre tastiere meccaniche alle volte è potuto succedere di digitare due volte lo stesso carattere.

Una menzione d’onore spetta come sempre al Logitech Gaming Software (non lo stesso Logitech Options utilizzato nelle tastiere tradizionali). Chiaro, semplice da usare e perfettamente integrato fra tastiera e mouse. Vi consente di creare dei profili (ci sono tanti preset per i giochi più noti), di personalizzare i 6 tasti macro, ed anche di disattivare degli specifici tasti quando è attiva la modalità gioco (c’è uno switch apposito). Inoltre potrete creare una mappa termina della pressione dei tasti, che i gamer più incalliti di certo apprezzeranno.

Dal punto di vista del design e dei materiali, Logitech non ha fatto un lavoro particolare. La tastiera è realizzata in plastica, e così anche tutti i tasti aggiuntivi (multimediali per lo più), che al tocco non sono esattamente il massimo. Sul fondo della tastiera abbiamo due levette per inclinarla verso l’utente, che personalmente ho apprezzato perché fa comodo rialzarla un po’. Purtroppo però queste due levette sono inclinate lateralmente, rendendo la parte centrale della tastiera più facile da flettere di quanto avremmo sperato. Impiegando tre piedini, dei quali uno a centro tastiera, probabilmente la cosa si sarebbe risolta semplicemente. In ogni caso lo noterete solo se avete la mano davvero pesante (o schiacciando volutamente in alto al centro).

Riguardo l’autonomia, la G613 funziona tramite due batterie stilo (AA), che secondo l’azienda garantiscono un anno e mezzo di autonomia. Ovviamente non abbiamo potuto verificare questo valore, ma c’è comunque una conseguenza tangibile: l’assenza di retroilluminazione. I LED RGB, tanto cari alle tastiere gaming, sono infatti assenti in questo modello, che li ha sacrificati sull’altare dell’autonomia. Sentitevi liberi di dissentire dalla scelta di Logitech, ma almeno c’è una motivazione. L’avvocato del diavolo avrebbe richiesto batterie ricaricabili e LED luminosi.

C’è poi un’altra mancanza più eclatante: quella del layout italiano, almeno per ora. Nell’uso ludico può non essere un problema, ma se vorrete utilizzare molto la tastiera anche in modo tradizionale dovrete fare l’abitudine a non avere una corrispondenza precisa tra i simboli sui tasti e la pressione degli stessi; oppure dovrete usare un layout non italiano. Sempre nell’utilizzo non gaming, dovrete abituarvi alla presenza dei 6 tasti programmabili all’estrema sinistra della tastiera; inizialmente potrebbe succedervi di schiacciarli invece di tab, esc, maiusc, ecc.

Ed infine veniamo al prezzo. 155€ sullo store ufficiale, qualcosa meno su Amazon, a seconda del layout. Prezzo non basso, ma senz’altro in linea con la concorrenza e la qualità del prodotto. Peccato per il layout in particolare, e per l’assenza di retroilluminazione, che più di tutto il resto penalizzano il punteggio finale.

9.0

Recensione Logitech G603

Logitech G603 è un mouse gaming che per molti versi è il compagno ideale della tastiera G613. Da quest’ultima eredita (e viceversa) le modalità di connessione, che anche nel suo caso lo spingono fino ad 1 solo millisecondo di tempo di refresh. C’è però una differenza. Per arrivare a questo picco, non solo è necessario usare il connettore Lightspeed, ma anche impostare la modalità del mouse su HI. Ciò è possibile tramite la levetta di accensione posta sotto al G603, regolabile appunto sui livelli HI e LOW. Nel primo si raggiungono le performance massime, mentre nel secondo la velocità di aggiornamento scende ad 8 ms. In questo modo però, l’autonomia arriva al massimo fino a 18 mesi (sia via Bluetooth che Lightspeed), contro le 5oo ore ininterrotte della modalità HI (4-6 mesi circa, secondo Logitech)

Anche G603 è infatti alimentato da batterie stilo (AA) poste sotto il coperchio superiore, che attaccato magneticamente al resto del mouse, e si può rimuovere in modo molto semplice.

Il mouse è molto comodo, grande abbastanza da potervi appoggiare l’intero palmo della mano. È dotato di tre + 1 tasti nella parte superiore (il “+1” è il pulsante per variare i DPI, configurabile via software), e di due tasti laterali. Sono tutti pulsanti programmabili, tramite il medesimo software già visto per la tastiera. Se avete la mano piccola (come la mia – NdR) e foste abituati a tenere la mano abbastanza arretrata sul mouse, potreste avere qualche problema a raggiungere il pulsante laterale più in avanti senza spostare l’intera mano. È una questione di uso e di abitudini, pertanto abbastanza soggettiva.

Oltre a decidere l’azione associata ad ogni tasto, abbiamo anche in questo la mappa termica del mouse e soprattutto una regolazione molto precisa dei DPI, che possono variare tra 200 e 12.000. Potrete scegliere 5 valori tra i quali commutare rapidamente premendo il pulsante sul dorso, in modo da avere in ogni istante la precisione o la velocità di cui avete bisogno.

Da notare poi che i profili di gioco possono essere memorizzati direttamente sul mouse stesso, in modo da averli funzionanti su qualsiasi PC vi colleghiate, senza installare alcun software aggiuntivo.

Inutile poi insistere sulla precisione del mouse, che Logitech snocciola con una serie di numeri da primo della classe. Nella pratica si nota come ogni spostamento sia preciso e non scattoso, e come sia facile selezionare con la precisione di un pixel alla volta, o come girandosi di scatto in un FPS non rischierete di muovervi troppo o troppo poco. Una volta che vi sarete abituati all’uso ed alla reattività del mouse G603, il vostro vecchio mouse vi sembrerà, molto probabilmente, “vecchio”.

Il prezzo di Logitech G603 è di 82€ sullo store ufficiale, e poco meno su Amazon. Anche nel suo caso non lo si può definire economico, ma nemmeno esagerato, considerando qualità e precisione di cui è capace. Ottimo nel gaming, altrettanto valido nell’utilizzo quotidiano. La sola cosa di cui ci si potrebbe lamentare, è l’assenza di un qualche tipo di scrolling orizzontale, più sensibile appunto fuori dall’ambito di gioco, che rimane il suo obiettivo principale.

Logitech G840

Chiudiamo con Logitech G840, un prodotto così particolare che non ce la sentiamo nemmeno di valutare in termini numerici. Si tratta di un mouse pad extra-large. Così large che può ospitare tranquillamente sia mouse che tastiera, ed anche qualcosa di più.

Realizzato con una base gommata azzurra, per un grip massimo e senza compromessi, ed una superficie liscia e compatta. Potrete appoggiarci sopra un singolo foglio e scriverci tranquillamente con una penna biro senza forare la carta, giusto per darvi un’idea di quanto compatto sia. Inutile poi sottolineare che il mouse ci scorre sopra che è un piacere. A seconda della scrivania, potrebbe anche aggiungere un tocco di eleganza, soprattutto su tavoli bianchi o comunque a fondo chiaro. Attenzione però al fatto che il nero evidenzia qualsiasi granello/pelo bianco ci si vada a depositare sopra, ma è altrettanto facile pulirlo perché la sua superficie non trattiene lo sporco. Unico difetto strutturale, per così dire, è il fatto che appena tirato fuori dal suo tubo di trasporto dovrete fargli prendere un po’ d’aria, perché all’inizio l’odore di gomma può essere molto intenso.

L’unico vero problema è il prezzo: 52€ sullo store ufficiale. Abbiamo provato tappetini altrettanto grandi ma che costavano la metà del prezzo, e sebbene la qualità di Logitech sia superiore è difficile dire se la differenza li valga davvero. Se non volete scendere a compromessi, di certo Logitech G840 è quello che fa per voi.

Giudizio Finale

Logitech G603, G613 e G840

8.5

Logitech G603, G613 e G840

Logitech propone un trittico di accessori gaming di fascia alta da tenere in seria considerazione. Il fascino del wireless non scende a compromessi in termini di prestazioni, nemmeno in ambito ludico, dove ogni millisecondo conta. La cura del produttore è evidente in ogni dettaglio, tanto che le uniche mancanze che si possono evidenziare esulano dalla sfera ludica. Ovviamente saprete già che il prezzo non è basso, ma nemmeno più elevato della concorrenza di pari livello.

di Nicola Ligas
Pro
  • Connessione Ligthspeed
  • Comodità
  • Software Logitech
  • Precisione
Contro
  • Tastiera con layout non italiano e non retro-illuminata
  • Prezzo non basso
  • Mouse senza scrolling laterale
  • Due porte USB occupate dai connettori Lightspeed