8.0

Logitech MX Keys: la tastiera “essenziale” (foto)

Nicola Ligas




Recensione Logitech MX Keys

Vi ricordate di Logitech Craft? Si tratta di un tastiera lanciata un paio di anni fa, che ha la peculiarità di avere una rotella programmabile in cima alla tastiera stessa, che potete associare a varie funzioni a seconda del programma impiegato. Prendete quindi questa tastiera, privatela di detta “ruzzola”, cambiatele un po’ il colore, ed avrete MX Keys, un nuovo modello lanciato pochi mesi fa, che tanto “nuovo” appunto non è.

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7.5

Costruzione

Logitech MX Keys non presenta novità particolari rispetto al precedente modello. È una tastiera abbastanza robusta, ma comunque non rigida come si potrebbe pensare, essendo praticamente un blocco unico (Logitech afferma che all’interno ci sia un’unica piastra metallica). Sul fondo troviamo 4 gommini che garantiscono un buon grip  sulla scrivania, ma non sono presenti levette per cambiare inclinazione alla tastiera, proprio come non c’erano sulla Craft.

In alto a destra troviamo l’unico LED di stato presente. Di solito non ci farete caso, ma quando la batteria scarseggia si tingerà di rosso, invitandovi ad avvalervi della porta USB-C posta sul profilo posteriore per la ricarica (in confezione troverete un cavo dedicato). A fianco di detta porta c’è il pulsante di accensione: un po’ duro nel modello in prova, ma queste cose cambiano facilmente da un modello all’altro.

Insomma, questa MX Keys è davvero una Craft senza rotella, niente più, niente meno. E se da una parte aver rinunciato ad un accessorio che probabilmente non ha fatto breccia è anche un bene (a tutto vantaggio del prezzo, vedi sotto), dall’altra è un’occasione sprecata non averne approfittato per apportare qualche necessario ritocco qua e là, soprattutto in tema di rigidità e inclinazione.

8.0

Esperienza d'uso

In quanto utente Craft da ormai un paio di anni appunto, conosco bene il feeling di scrittura di questa tastiera, che ho ritrovato pari pari su MX Keys. Si tratta di un modello comodo, con il quale il poggia-polsi non è essenziale. È anche piuttosto silenziosa, quindi se gradiste le tastiera dal buon feedback sonoro di certo qui non sarete soddisfatti. Il suo utilizzo principale è infatti nell’ambito da ufficio, a parer nostro, dove la rumorosità non è mai troppo un bene.

I tasti incavati si adattano bene alla forma del polpastrello, ed offrono un discreto feedback aptico. Sono ben premibili anche dal bordo, e non temono le “scritture pesanti”. Se anche la tenuta nel tempo di Craft fosse stata ereditata da questa MX Keys, non avrete alcun problema nemmeno dopo anni di utilizzo.

Non è una di quelle tastiere però che regalino un bel piacere di scrittura, privilegiando comodità e tenuta su tutto il resto. Anche per questo la collochiamo bene in un ambito lavorativo generico, ma non sarebbe la prima scelta che offriremmo ad uno scrittore in cerca di ispirazione.

MX Keys è inoltre quanto più ampia possibile, con tutti i controlli multimediali ed i toggle che volete, oltre al tastierino numerico. Sopra quest’ultimo ci sono altri 4 tasti personalizzabili, di default sfruttati per screenshot (manca infatti il tasto “stamp”), calcolatrice, clic destro e per mettere in standby il PC.

La connessione avviene via Bluetooth, e potrete accoppiare fino a 3 dispositivi diversi contemporaneamente, passando da uno all’altro con la semplice pressione di un tasto. In alternativa al Bluetooth, casomai la connessione non fosse sufficientemente stabile o se aveste un dispositivo che ne fosse sprovvisto, potete usare il dongle USB con tecnologia wireless Logitech Unifying, incluso in confezione.

Ci sono inoltre tasti dedicati sia a Windows che a macOS, a conferma della vocazione multi-device di questa tastiera, che funziona senza problemi anche con iOS ed Android.

Rimane sempre bellissima la retroilluminazione. Potente, precisa su ogni singolo tasto e ben visibile anche di giorno. Nell’uso quotidiano mi piace infatti tenerla accesa per avere un migliore colpo d’occhio sulla tastiera, anche se il suo impatto sull’autonomia è notevole.

Nel nostro uso da ufficio non siamo mai arrivati a 2 settimane piene, ovvero 10 giorni, come invece sarebbe intenzione dell’azienda, probabilmente anche perché abbiamo sempre tenuto la luminosità al massimo. Disattivandola dovreste arrivare a 5 mesi, sempre secondo Logitech. Non stiamo usando MX Keys da così tanto tempo da potervelo confermare o meno, ma in base all’utilizzo con Craft diremmo più 4 che non 5 mesi. Ma del resto la tastiera noi la “spremiamo” davvero molto ogni giorno, ed in ogni caso darle 4 ricariche all’anno non sarà poi una tragedia, no?

7.5

Prezzo

Logitech MX Keys costa 114€ sullo store ufficiale (124 se vorrete anche il poggia-polsi dedicato). Se pensate che la Craft costa ancora 208 euro dal sito Logitech, la cifra proposta per MX Keys è senz’altro più concorrenziale, anche perché la rotella della Craft non si è rivelata rivoluzionaria in questi ultimi 2 anni. Su Amazon c’è poi già un piccolo sconto, del quale vi invitiamo ad approfittare.

Foto

Giudizio Finale

Logitech MX Keys

8.0

Logitech MX Keys

MX Keys non è una vera rivoluzione, anzi è più una rivisitazione. Rivisitazione della tastiera Craft, dalla quale questo nuovo modello eredita praticamente tutto, tranne la rotellina multifunzione. Da una parte è un peccato non aver colto l'occasione per qualche miglioramento, dall'altro avrete comunque una tastiera che si sposa ottimamente con l'uso da ufficio (per tutta una serie di ragioni che abbiamo discusso qui sopra) e soprattutto che costa praticamente la metà della già citata Craft.

di Nicola Ligas
Pro
  • Adatta all'uso in ufficio
  • Prezzo nettamente migliore di Craft
  • Retroilluminazione top
  • Comoda e silenziosa
Contro
  • È una Craft senza rotella, senza alcuna miglioria
  • Retroilluminazione assai energivora
  • Più pratica che piacevole
  • Potrebbe essere ancora più rigida

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • boosook

    Chi ha una certa età avrà ripensato al Sinclair QL… 🙂
    Comunque, è carissima, dai… Non si possono chiedere 120 euro per una tastiera a membrana senza funzioni particolari.
    Voglio dire, ormai per molto meno di 100 euro si prendono buone tastiere meccaniche.
    Le migliori tastiere da ufficio erano le Microsoft Comfort Curve 2000 e 3000, che MS ha pensato bene di togliere dal mercato, costavano 20-30 euro…
    Il prezzo di questa è completamente folle.

    • Non costa poco in generale, costa “poco” nel portfolio Logitech (tra l’altro proprio ora vedo che su Amazon è scesa ad 88€). Qui poi non paghi solo la tastiera in sé, ma anche i servizi logitech annessi (da unifying a flow), oltre alla “sicurezza” di una buona durata nel tempo, ma indubbiamente basta andare su brand meno blasonati per avere tutt’altra cifra.
      Solo un appunto: tastiera meccanica non significa, secondo me, che sia per forza di cose migliore di una a membrana. Bisogna vedere l’utilizzo che ne fai e sopratutto l’utilizzatore stesso chi sarà.

  • jenaplinski

    appena acquistata su Amazon, con il Imac 2010 (High Sierra) funziona solo in abbinato a dongle Unifying, con la Smart tv (nuova) il bluetooth non la vede, alla fine solo il mac Air la subito rilevata quindi per farla funzionare su Imac e Philips mi tocca ogni volta spostare la dongle Unifying? mi pare assurdo, o sono io che sbaglio qualcosa!!! penso che la restituirò.