8.7

Recensione Logitech MX Master 3: il re dello scrolling

Nicola Ligas




Recensione Logitech MX Master 3

MX Master 3 è il nuovo mouse di riferimento di Logitech, che riprende il design di questa già celebre serie senza stravolgerlo, concentrandosi sull’affidabilità del tracciamento e sulla rotella centrale, completamente rivista rispetto ai precedenti mouse MX.

8.0

Confezione

Nella confezione di MX Master 3 troverete il mouse e l’immancabile dongle unifying. Quest’ultimo serve a sopperire all’eventuale assenza di Bluetooth nella macchina cui lo volete collegare, o per avere una connessione più affidabile in caso di problemi.

Come negli ultimi modelli dell’azienda, la porta di ricarica è una Type-C, ed è incluso un cavo dedicato, in tinta col mouse. Manca qualche piccolo extra che ti faccia sentire di aver acquistato un prodotto premium. Magari una custodia in tessuto o qualcosa per pulire il  mouse. Quel “qualcosa in più” insomma, che qui non c’è.

9.0

Esperienza d'uso

MX Master 3 è, ancora una volta, un mouse che ignora i mancini. Lo sottolineiamo fin da subito perché col passare del tempo è sempre più un peccato che non esista un’alternativa del genere. I materiali con cui è realizzato, molto “gommosi” nella parte a contatto con la mano, non sono il massimo, proprio a livello di piacere al tocco (ma hanno il vantaggio di pulirsi bene).

Partiamo così, subito con alcuni aspetti negativi, perché in realtà non c’è molto altro di male da dire su questo modello, che si candida ad essere re dei mouse consumer da ufficio. Abbiamo specificato “da ufficio” perché con tutti quei tasti e rotelle, dovrete avere anche i programmi atti a sfruttarli, altrimenti sono pressoché inutili.

Quali programmi? Logitech ha una sua idea, avendo realizzato dei profili specifici per varie applicazioni, in modo da poter personalizzare l’uso del mouse a seconda dell’applicativo in esecuzione. Ad esempio potete cambiare schede su Chrome utilizzando la rotellina laterale, che magari su Word servirà invece per ingrandire un documento, e su Photoshop servirà a variare le dimensioni di un pennello. E poi ancora abbiamo profili per tutta la suite Office di Microsoft, per Premiere, o per il browser Edge; tutti ovviamente personalizzabili a discrezione dell’utente. In ogni caso, al di là di questi profili predefiniti ed ottimizzati, grazie al software Logitech Options potrete comunque personalizzare il comportamento del mouse in qualsiasi applicazione (anche se non è detto che siano disponibili le azioni più specifiche di quella applicazione).

Giusto per darvi una panoramica generale, abbiamo clic destro, clic sinistro e clic centrale (sulla rotellina). Il pulsante presente sul dorso, in linea con la rotella stessa, può servire o per cambiare la modalità di utilizzo di quest’ultima, o per altre azioni a scelta dell’utente (vedi screenshot sotto). Lateralmente troviamo due tasti (di default avanti-indietro, ma al solito è tutto personalizzabile) ed una seconda rotellina (non cliccabile, ma comunque personalizzabile, nel senso che non dovrete per forza usarla per lo scrolling, ma ad esempio per zoomare, regolare il volume o altro). Al suo fianco un LED di stato che si accende in ricarica o con batteria scarica. In basso, dove riposa il pollice, c’è un ultimo tasto, che serve per effettuare dei gesti in congiunzione col movimento del mouse, ad esempio per mostrare il desktop, aprire il menu delle applicazioni o cambiare desktop, nel caso ne aveste multipli in esecuzione; ma al solito anche qui è tutto personalizzabile.

Fin qui diciamo che siamo su un buon livello, ma niente che non ci aspettassimo. Ci sono però due aspetti nei quali MX Master 3 brilla particolarmente. Il primo è il rilevamento del movimento. Non parliamo solo del suo sensore a 4.000 DPI, che sono comunque molti in un mouse non gaming e gli garantiscono un’ottima precisione, ma del fatto che funzioni bene su qualsiasi superficie lo abbiamo provato, vetro e tavoli bianchi inclusi. Il vetro infatti può essere proibitivo a causa della rifrazione della luce, ed il bianco un po’ per lo stesso motivo. Provate con il vostro attuale mouse, e capirete di cosa parliamo. Movimenti imprecisi o a scatti sono all’ordine del giorno su superfici simili, ed MX Master 3 riesce invece a destreggiarsi piuttosto bene (per quanto sul classico tappetino nero dia comunque il meglio.

Il secondo punto d’orgoglio è la nuova rotella centrale chiamata MagSpeed. Se la scorrerete lentamente, sentirete ogni singolo clic col dito: il feedback è infatti molto più aptico che sonoro (anzi di suo è molto silenzioso), e restituisce una gran sensazione di controllo in punta di dito, accentuata dall’acciaio con cui è realizzata la rotellina stessa. Scorrendola velocemente invece, la rotella passerà automaticamente ad uno scorrimento libero. Dando un colpo alla rotellina la vedrete insomma roteare di gran carriera (Logitech dice 1.000 righe al secondo, ma è un valore difficile da misurare), e potrete così spostarvi velocemente in pagine/documenti molto lunghi, senza consumare il dito a suon di piccoli scrolling. Nell’istante in cui la fermerete, il movimento si arresterà con precisione.

Dovrete farci un minimo la mano, ma è un meccanismo che raramente fallisce; giusto magari quando darete grandi colpi di rotella per pagine che non sono poi così grandi. Nella maggior parte dei casi, e con un po’ di abitudine, MagSpeed velocizza e semplifica lo scrolling, unendo precisione e rapidità in modo praticamente impareggiabile.

Cosa non abbiamo detto ancora? La buona autonomia (circa il 50% al mese, nella nostra esperienza, usandolo 5 giorni su 7 in ufficio, per tutta la giornata lavorativa), la possibilità di accoppiarlo fino a 3 dispositivi diversi, passando da uno all’altro tramite il pulsante posto sulla base del mouse (sempre un po’ scomodo doverlo alzare per cambiare device, ma si dà per scontato che sia una cosa che non farete in continuazione), e l’assenza di scricchiolii. Quest’ultima può sembrare una banalità, ma provate ad impugnare un mouse di bassa qualità e stringerlo, e di certo lo sentirete anche scricchiolare. Questo MX Master 3 non cede di 1mm. Ah, e ovviamente anche lui è compatibile con Logitech Flow, il software che permette di passare da un computer all’altro, anche con sistemi operativi diversi (basta ci sia Logitech Options installato su entrambi) in modo trasparente, semplicemente spostando il puntatore “fuori” dallo schermo di uno per passare all’altro, trascinando anche file, testo o altro.

 

7.5

Prezzo

Il prezzo di lancio di MX Master 3 è di 114,99€, in linea perfetta con i passati modelli di punta di Logitech. Per fortuna su Amazon è già calato sotto i 100 euro, e col tempo farà senz’altro anche di meglio.

Foto

Giudizio Finale

Logitech MX Master 3

8.7

Logitech MX Master 3

Logitech MX Master 3 ha un solo scopo in mente: riscrivere il concetto di scrolling. Ok, ha anche tante frecce al suo arco in verità: dal software ampiamente personalizzabile, ai tanti tasti, alla seconda rotellina; tutto quello che vi aspettereste da un modello di punta di Logitech insomma. Ma è la rotellina MagSpeed che colpisce, riuscendo ad unire scrolling preciso e scrolling veloce in un'unica soluzione, come nessuno dei suoi predecessori era mai riuscito a fare. E la precisione nel rilevare correttamente il movimento anche su superfici "difficili" è altrettanto encomiabile. I mouse da ufficio hanno un nuovo Re cui inchinarsi.

di Nicola Ligas
Pro
  • MagSpeed funziona davvero
  • Due rotelle e 6 tasti personalizzabili + profili per app
  • Precisione del movimento su ogni superficie
Contro
  • Non per mancini
  • Materiali dal sapore non premium
  • Prezzo

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  • Giovanni Alfano

    Ho la prima versione, i cui materiali sono ancora premium, e che non molla un colpo. Da quanto ho letto finora, questo non mi convince.