Recensione Logitech POP Keys e Mouse: 🤣🥳🤨😒🧐

Logitech sposa le emoji ed i colori POP, a beneficio di molti, ma non di tutti
Recensione Logitech POP Keys e Mouse: 🤣🥳🤨😒🧐
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Recensione Logitech POP Keys

Logitech POP Keys è una tastiera a metà tra moderno e "antico". Il look un po' vintage le deriva dai tasti tondi, stile macchina da scrivere, sotto ai quali si trova un attuatore meccanico lineare, piuttosto silenzioso. Al posto del classico "clic clic" da tastiera meccanica, quello che sentirete è solamente il rumore dei tasti che vengono premuti, plastica contro plastica. Sia chiarò però che POP Keys non è certo così silenziosa da poter essere usata in biblioteca, ma in un ufficio affollato non dovrebbe dare troppo fastidio ai colleghi vicini. La linearità degli switch toglie però parte del piacere di una tastiera meccanica, oltre a limitare molto il feedback tattile alla pressione dei tasti. Per darvi un'idea del sound, potete cliccare sul file audio qui sotto.

La posizione di scrittura è molto elevata, come da tradizione, e l'assenza di un poggia-polsi potrebbe farsi sentire, soprattutto per chi sia più abituato alle sottili tastiere a membrana. La forma circolare dei tasti richiede inoltre maggiore precisione, perché di fatto c'è più spazio vuoto tra una lettera e l'altra rispetto ad una tastiera squadrata, e lo stampo solo lievemente concavo di ciascun tasto non farà molto per adiuvare. Dovrete picchiettarli con la punta del polpastrello, come suonando un pianoforte: dà soddisfazione, ma c'è un minimo di curva di apprendimento, variabile a seconda della vostra esperienza, ed alla lunga ci si affatica un po' di più.

La tastiera poi non è regolabile in inclinazione o altezza in alcun modo. Nonstante sia praticamente tutta in plastica risulta comunque rigida e non scricchiola in alcun modo. Le sue linee stondate sono interrotte solo dal tasto di accensione sul fianco destro, mentre l'alimentazione è affidata a due batterie AAA poste sotto la base. Logitech parla di un'autonomia di 3 anni, ma ovviamente non abbiamo potuto verificarlo di persona.

La modernità della POP Keys deriva invece dai colori vivaci, con 3 colorazioni sfaccettate tra le quali scegliere (qui ne avete un esempio), ed ovviamente dai tasti per le emoji incolonnati all'estrema destra della tastiera. Questa scelta aggiunge indubbiamente un tocco di originalità alla tastiera, ma ne condiziona in parte anche l'utilizzo. Se foste emoji-dipendenti tutto ok (potete anche cambiare i key-cap con alcune emoji aggiuntive presenti in confezione), ma se le doveste usarle solo saltuariamente, quella colonna in più potrebbe essere quasi un fastidio, al punto che magari la vorrete rimappare tramite il software Logitech.

Logitech Options POP Keys

Per ciasuno dei 5 tasti-emoji e per 10 dei toggle/funzione potete infatti cambiare il comportamento predefinito, come illustra l'animazione qui sopra, anche se poi quel tasto non corrisponderà più a quanto illustrato su di esso. Inoltre, per quanto Logitech offra numerose opzioni, alcune funzioni mancano: ad esempio non c'è modo di abilitare la modalità non disturbare tramite la pressione di un singolo tasto.

Segnaliamo anche che la tastiera gestisce l'accoppiamento con 3 dispositivi diversi: per passare da uno all'altro è sufficiente la pressione del tasto corispondente. Incluso nella confezione c'è anche un ricevitore USB Logi Bolt, casomai preferiste questo tipo di connessione dedicata rispetto al meno performante Bluetooth, ma in quel caso l'associazione è con un singolo device.

Il costo di Logitech POP Keys è di 99,99€ (lieve sconto su Amazon): una cifra in linea con gli altri prodotti Logitech. Non ci sentiamo però di consigliarla a chiunque a scatola chiusa: se voleste passare da tastiera a membrana a meccanica ci sono altre opzioni da valutare a questa cifra, e quantomeno dovreste prima sperimentare anche switch non lineari. Se poi fosse un fatto di estetica e funzionalità esclusive, su quello non possiamo certo dibattere.

Recensione Logitech POP Mouse

POP Mouse riprende i colori della tastiera abbinata, e punta anch'esso sulle emoji, sebbene in maniera più limitata.

Si tratta di un mouse perfettamente simmetrico, ambidestro quindi, dotato di soli 4 tasti: clic destro, sinistro, centrale, ed un quarto pulsante, posto sempre sul dorso, che richiama il menu emoji, ma che ovviamente può essere personalizzato a piacimento. Per esempio, non esendoci tasti laterali, personalmente preferisco fargli svolgere la funzione "indietro" che uso molto più spesso del menu emoji, ma ovviamente ciascuno avrà le sue preferenze. Con la galleria qui sotto potete farvi un'idea del software a supporto.

Logitech Options POP Mouse

A proposito di software, segnaliamo la presenza della funzione flow, che consente di passare da un PC all'altro con cui il mouse è accoppiato (e sul quale sia presente il software Logitech), semplicemente spostando il cursore oltre il bordo dello schermo. In questo modo spostare file o testo da un dispositivo all'altro è una passeggiata, ed il multitasking ringrazia. A questo proposito, sottolineiamo che POP mouse si accoppia solo via Bluetooth, con fino a 3 dispositivi diversi (lo switch è posto sulla base del mouse).

POP Mouse si distingue anche per il clic molto silenzioso, con i tasti destro e sinistro quasi del tutto afoni, in contrasto con la sonorità della tastiera. Un po' più incisivo il rumore del clic centrale e del tasto emoji.

La rotellina è stondata ai bordi, cosa che un pochino complica il clic centrale, che deve essere effettuato con buona precisione per evitare di spostare anche la rotella nel mentre. La sua funzione di SmartWheel inoltre (quella che passa automaticamente dallo scorrimento veloce a quello di precisione) non è così efficace come sulla linea MX: lo scorrimento singolo è piuttosto preciso, con un "clic" distinguibile al tocco; al contrario lo scorrimento veloce perde rapidamente velocità e non permette di scorrere pagine troppo lunghe senza 2-3 "colpetti".

L'autonomia, dichiarata in circa 2 anni, è affidata ad una singola batteria AAA, raggiungibile sollevando la parte superiore del mouse, che è agganciata magneticamente.

Il prezzo di listino è di 39€. Da un punto di vista puramente delle funzionalità consigliamo piuttosto un M650, che ad una cifra vicina è più completo. Qui prevalgono il senso estetico e l'eventuale accoppiata con la POP Keys.

Immagini Logitech POP Keys & Mouse

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Logitech POP Key & POP Mouse

Logitech prova qualcosa di diverso dal solito, e ci riesce senz'altro. La serie POP ispira simpatia fin da subito, ed anche solo la loro vivacità è un incentivo a spezzare il "grigiore" delle giornate lavorative. Attenzione però: né la tastiera, né tantomeno il mouse, sono adatti a tutti. La prima richiederebbe senz'altro un poggiapolsi in confezione, per essere più universale, e comunque è necessaria una buona dose di precisione; il secondo, anche rispetto ad un mouse non certo di fascia alta come l'M650, pecca per l'assenza di tasti laterali e per una rotellina che non è tra le migliori mai prodotte da Logitech. Affascinanti, senza dubbio, ma destinati ad utenti più esperti di quanto non si potrebbe pensare.

Sommario

Recensione Logitech POP Keys 7.9

Recensione Logitech POP Mouse 7.4

Pro

  • Tastiera originale
  • Mouse silenzioso
  • Buona personalizzazione software
  • Buona autonomia

Contro

  • No poggiapolsi
  • Mouse con solo 4 tasti
  • Non ricaricabili
  • Un po' cari

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola è caporedattore su SmartWorld.it, e per questo motivo è odiato da tutti. I colleghi. Gli piace credere che il suo lavoro semplifichi la vita agli altri, in qualche modo. Ma non ai colleghi. Nel tempo libero cerca di complicare la sua vita, con nuovi progetti che non ha mai tempo di realizzare. Per fortuna. Dei colleghi.
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