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Lomo Diana Instant Square, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Lomo Diana Instant Square

Raccontare una Lomo Diana non è facile. Si tratta di una fotocamera analogica vecchio stile, ma nuova. Di un prodotto che richiama con il suo design anni ’60 delle fotocamere vintage che non si trovano più. E le foto che scatta sono vintage come ci si aspetterebbe. Lomography ha deciso di portare questa filosofia anche nel mondo istantaneo con la sua Lomography Diana Instant Square, una fotocamera istantanea diversa da tutte le altre.

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La fotocamera è molto particolare anche nel suo design e richiama in modo marcato la bicolore Diana originale, con le sue plastiche nere e azzurre. È oggettivamente ingombrante e il grosso aggancio per le lenti frontali, oltre che il mirino agganciato superiormente, non aiutano. La sensazione di qualità è quella di un prodotto economico, un po’ da tradizione Diana. I controlli sono pochi, ma sono fondamentali, essendo una macchina manuale. Troviamo lateralmente il piccolo tasto di accensione, che ci permette anche di attivare la multi-esposizione (continua ad imprimere ad ogni scatto finché non si disattiva). Sull’aggancio degli obiettivi troviamo la leva di scatto a molla e un selettore fra scatto normale (1/100s) e bulb. Inferiormente troviamo invece un altro selettore che ci permette di scegliere fra varie aperture che spaziano da ƒ/11 a ƒ/150 (per gli scatti pinhole). Si capisce subito quindi che la luce catturata è poca è che quindi si dovrà fare uso di un flash ogni volta che si scatta all’interno.

Sull’obiettivo 75mm in dotazione troviamo poi un selettore per la messa a fuoco, anche questa manuale. Ogni scatto dovrà quindi essere un minimo ragionato e non parliamo quindi di una fotocamera automatica punta e scatta. La selezione della messa a fuoco e dell’apertura faranno ovviamente il bello e il cattivo tempo e saranno la discriminante fra una buona foto o una foto da buttare. Le condizioni ambientali (nuvole, neve, sole, ecc…) saranno quindi fondamentali per la scelta. La curva di apprendimento è quindi ripida e sarà ovviamente più facile solo per chi di fotografia già se ne intende.

Ma c’è indubbiamente una parte divertente: la possibilità unica di sostituire gli obiettivi con altri a disposizione per la linea Diana. Noi abbiamo provato un soft-tele, un super-wide, un fisheye e un close-up. Gli effetti sono molto simpatici, anche se si aggiungerà la necessità di portarsi appresso i vari obiettivi: una novità per un’istantanea. E c’è poi la lente 75mm in vetro, che riduce in modo netto l’effetto della vignettatura e migliora di molto la nitidezza dell’immagine. Decisamente un’altro modo di scattare.

Il prezzo è popolare per la fotocamera, ma sale rapidamente per gli accessori (quasi indispensabili in questo contesto). Lomo Diana Instant costa 99€ che salgono a 129€ per il kit con il flash. Il kit completo di ogni genere di attacco, gelatine, obiettivi, splitzer costa invece 219€. L’obiettivo in vetro è sempre a parte e costa 49€.

Giudizio Finale

Lomo Diana Instant Square

7.7

Lomo Diana Instant Square

Lomo Diana Instant Square è una fotocamera estremamente versatile. Per la precisione è l'unica istantanea con le lenti intercambiabili. Le possibilità sono infinte e sarà un ottimo campo di prova per la vostra creatività. Il prezzo da pagare è però un prodotto ingombrante e con una curva di apprendimento alta. In sostanza una vera Diana.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Tanti obiettivi fra cui scegliere
  • Prezzo base contenuto
  • Ottima qualità con la lente in vetro
  • Semplice da comprendere...
Contro
  • ... meno da padroneggiare
  • Plastiche poco robuste
  • Ingombrante
  • Il flash è fondamentale per gli scatti al chiuso