Mac mini M2 recensione: best buy

Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master

Mac mini M2, in apparenza identico al precedente modello: ce n'era bisogno? La risposta breve è sì, e per una volta la ragione è da ricercarsi anche nel prezzo, anche se c'è molto di più da dire.

PRO

  • Buon salto di prestazioni
  • Prezzo di lancio inferiore
  • Silenzioso e senza throttling

CONTRO

  • Più porte solo con M2 Pro (e nessuna frontale)
  • No lettore scheda SD
  • Gli upgrade sono troppo cari

Costruzione

Non cambia in alcun modo il design di Mac mini M2, e questo è un bene, ma inizia a essere sempre più anche un male. Le porte sono infatti tutte sul retro, e sono esattamente le stesse del modello di prima: 2 Thunderbolt 4, 2 USB-A, HDMI, Gigabit Ethernet, jack audio. Attenzione però: la versione con M2 Pro ha 4 porte Thunderbolt, e la sua HDMI è una 2.1 anziché 2.0 (ovvero 4K@60Hz anziché a 30). Peccato che costi di base più del doppio della variante M2, ma di questo riparleremo poi.

Cosa manca? Qualche porta frontale, che invece troviamo sul Mac Studio, e in generale non c'è un lettore di schede SD nemmeno sul modello con M2 Pro, che sarebbe quello più votato ai "creativi". Usare un dongle su un fisso non è un grande dramma, ma è comunque un accessorio in più che va a occupare una porta USB-C, che nel caso del Mac mini base sono solo due.

Sarebbe insomma ora di un rinnovo anche dal punto di vista del design per Mac mini, anche se forse così facendo potrebbe diventare una ancor più valida alternativa proprio al Mac Studio, e se c'è una cosa in cui Apple è molto brava è nel diversificare la propria line-up, a scapito a volte di uno a volte di un altro modello. Il voto un po' severo di questo paragrafo è quindi da intendersi più come una tirata d'orecchi ad Apple, che come una critica alla qualità costruttiva del Mac mini M2, che rimane solido, compatto e ben assemblato come sempre.

Hardware

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, ci sono due versioni di Mac mini M2: quella propriamente detta, e quella con chip Apple M2 Pro. La prima è destinata ai lavori più comuni, l'altra per chi abbia esigenze di maggiori performance. Come sempre potete configurare sul sito di Apple la variante che più si adatta ai vostri scopi: fino a 32 GB di memoria unificata e 8 TB di storage.

Di seguito un breve sunto della scheda tecnica del modello in prova, che è una versione un po' pompata del modello base.

  • CPU: Apple M2 con CPU 8 core e GPU 10 core
  • RAM: 16 GB
  • Archiviazione: da 512 GB
  • Porte: 2 Thunderbolt 4 (4 su M2 Pro), 2 USB-A, HDMI 2.0, Gigabit Ethernet (10 Gbit opzionale), jack audio, alimentazione
  • Connettività: Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3
  • Peso: 1,196 Kg
  • OS: macOS 13 Ventura

Da notare l'upgrade di connettività, con Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3, mentre la porta HDMI rimane ferma alla 2.0 sul modello base, ma per fortuna passa alla 2.1 sulla variante M2 Pro. Dell'assenza di lettore di schede SD e di porte frontali ci siamo già lamentati, ma è bene ribadirlo. Perché devono essere appannaggio solo del Mac Studio?

Benchmark e Temperature

  Mac mini M2 Mac Mini M1 MacBook Pro M2 Pro
GeekBench 6 single-core 2665 2375 1960
GeekBench 6 multi-core 9900 8610 15110
GeekBench 6 GPU 45320 32650 52000
Cinbench R23 1650 (single) / 8730 (multi) 1522 (single) / 7822 (multi) 1645 (single) / 14820 (multi)

Esattamente come il MacBook Pro M2 Pro che abbiamo recensito il mese scorso, anche Mac mini M2 è un campione di stabilità e predicibilità. Il throttling praticamente non esiste, e le prestazioni che questa macchina tira fuori sono tra le più costanti che possiate trovare, con successive ripetizioni dello stesso benchmark che danno risultati sempre molto simili se non identici.

Nel confronto Mac mini M2 vs M1 è logicamente il primo a uscirne vincitore, con circa il +10% in single-core, +14% in multi-core, e soprattutto quasi un 40% di prestazioni in più sul fronte GPU, forte anche di due core in più rispetto al precedente modello. Non sono percentuali da capogiro, ma segnano comunque un deciso passo in avanti, che dà maggiore respiro al Mac mini M2, e gli permette di essere usato per qualcosa di più delle attività quotidiane, fermo restando che la versione M2 Pro è quella destinata "a chi non si accontenta". 

Cinebench R23 è infatti lapidario: M2 Pro raggiunge il 70% in più di M2 nei test multi-core, una differenza davvero notevole, che da sola vi dà la misura di quanto il passaggio da un SoC all'altro possa cambiare le cose. Aggiungeteci poi un media engine rinnovato, e capirete come mai il suffisso "pro" non sia lì per caso.

Detto questo, i numeri di M2 sono di tutto rispetto, tanto che già la versione base, con 8 GB di RAM, è in grado di soddisfare (abbondantemente) tutte le esigenze di computing più comuni.

Esperienza d'uso

Mac mini M1 era già uno dei migliori mini PC sul mercato, se non il migliore. Con Mac mini M2 abbiamo maggiori prestazioni e un prezzo di lancio inferiore. Come potrebbe non essere una buona esperienza d'uso?

Apple non è nota per la convenienza dei suoi prodotti, ma questo non è vero in generale. MacBook Air M1 è stato un autentico best buy per lungo tempo (chi lo avesse preso a meno di 900 euro ha fatto un affarone!), e Mac mini M2 è pronto a ripercorrere le sue orme.

Ci sono davvero poche critiche da fare nell'uso quotidiano a questo mini PC, e di fatto sono le stesse del modello precedente. Poteva sì essere più compatto, poteva sì avere più porte (magari qualcuna anche davanti), ma in ultima battuta parliamo di un sistema desktop, non di un portatile.

Le dimensioni difficilmente saranno un problema, e munirsi di un buon dongle può in fondo tornare sempre utile, tanto più che non lo dovrete portare a giro con voi, rischiando magari di dimenticarlo, ma semplicemente tenerlo sempre collegato in modo da avere qualche porta in più a portata di mano.

L'unica cosa difficile è tracciare un confine preciso, darvi un'idea di quali siano i limiti di Mac mini M2, anche perché si sono ulteriormente allargati rispetto al passato. La navigazione è sempre fluida, tanto che per iniziare a impensierirlo dovrete superare le 50 schede aperte su Chrome, con contenuti multimediali in riproduzione. Nessun problema ovviamente lato multimediale, e nemmeno con la suite Office (proprio quella di Microsoft, ancora più veloce di iWork).

Photoshop e Lightroom permettono di modificare file RAW con una velocità impressionante, soprattutto perché in sottofondo non sentirete nemmeno il rumore di una ventola.

Qui dobbiamo però iniziare a mettere qualche paletto: un conto è la modifica di foto catturate con smartphone o anche con comuni macchine digitali, ma se andiamo su foto da centinaia di megapixel allora 8 GB di memoria potrebbero iniziare a stare un po' stretti, ma ci siamo già spostati in un ambito piuttosto professionale.

Premiere Pro si muove bene anche col montaggio video in 4K, ma tutto dipende dalla quantità di effetti/transizioni che andrete a metterci sopra. Per farvi un esempio concreto, l'intro della video recensione qui sopra, che è un po' pesante, comporta una perdita di 21 frame se riprodotta in fase di montaggio con qualità dimezzata; su Mac mini M1 i frame persi erano esattamente il doppio: 42. Nessuno dei due è perfetto, ma dimezzare il frame-drop non è poca cosa, e anche qui siamo già in una sfera lontana dall'uso comune, nella quale Mac mini M2 è comunque piuttosto a suo agio.

Detta in termini semplicistici: youtuber sì, cinema no.

Siamo insomma sempre più di fronte a un mini PC di confine: "troppo potente" per gli usi più comuni, ma non così potente da poter diventare la prima scelta di un utente "pro". Ma la linea di demarcazione va sempre più assottigliandosi, generazione dopo generazione.

Chiudiamo con l'unico elemento che può essere davvero fastidioso (lo è sempre stato): la prima configurazione. Se avete tastiera e mouse Apple è una passeggiata: si accoppiano da soli (sulla tastiera c'è anche il fantastico touch ID), e li potete usare da subito senza problemi. Altrimenti dovrete procurarvi una qualche soluzione cablata, almeno per arrivare al sistema operativo, e da lì potrete associare tutti i dispositivi Bluetooth che volete.

Prezzo

Mac mini M2 cala di prezzo. Ebbene sì: il precedente M1 veniva lanciato per 819€, mentre il prezzo di partenza del nuovo modello è di 729€.

Si tratta di un'ottima cifra, al netto degli upgrade che invece sono sempre cari (+230€ per raddoppiare la RAM e altrettanti per lo storage), anche perché Mac mini M1 è intanto sceso intorno ai 680€, e per soli 50€ di differenza la nuova versione rimane preferibile. In definitiva, con meno di 1.000€ potreste farvi un buon setup desktop, magari consultando le nostre pagine sui migliori monitor, le migliori tastiere e i migliori mouse.

Per tutti questi motivi, la versione base del Mac mini M2 è quella che dovete comprare. Portare la memoria unificata a 16 GB non cambia nulla nell'uso generico, mentre 256 GB di archiviazione non sono pochi, e se davvero doveste avere bisogno di maggiore spazio ha più senso investire in un NAS, piuttosto che spendere altri 230€ per arrivare a 512 GB. Di recente abbiamo provato un modello di Asustor che è un campione di semplicità, e vi metterà a disposizione un sacco di funzioni in più delle quali potranno beneficiare tutti i vostri dispositivi in rete.

Il passaggio a Mac mini M2 Pro è invece oneroso: si parte da 1.579€, ma con 16 GB di memoria, 512 GB di archiviazione, 2 porte Thunderbolt in più, e appunto un processore che come abbiamo visto è nettamente superiore. A suo modo è conveniente anche lui (anche se non quanto la versione base), a patto di averne davvero bisogno.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Mac mini M2

Il nuovo Mac mini con M2 sembra in apparenza lo stesso di prima, e in buona parte lo è, ma il passaggio agli ultimi Apple Silicon lo rende una volta di più un best buy, sopratutto per chi non si sia mai avvicinato al mondo macOS. Avete due scelte: puntare al risparmio, e farvi un sistema desktop completo con meno di mille euro, o passare al modello M2 Pro, in grado senz'altro di dare grandi soddisfazioni a chi abbia bisogno di maggiori performance, ma a un prezzo più elevato. In ogni caso sarete felici del vostro acquisto.

Sommario

Costruzione 7.5

Hardware 8.5

Benchmark e Temperature 9

Esperienza d'uso 9

Prezzo 8

Voto finale

Mac mini M2

Pro

  • Buon salto di prestazioni
  • Prezzo di lancio inferiore
  • Silenzioso e senza throttling

Contro

  • Più porte solo con M2 Pro (e nessuna frontale)
  • No lettore scheda SD
  • Gli upgrade sono troppo cari

Nicola Ligas
Nicola Ligas Ciao, sono Nicola Ligas, e sono caporedattore di SmartWorld.it. Sono appassionato di notebook, TV e home cinema, action cam, mobilità elettrica, e in generale di tutti quei prodotti che possono rendere più comoda la nostra vita. Se non mi trovate qui a scrivere, probabilmente sto giocando (con mio figlio).