8.2

Recensione Mi Electric Scooter Pro 2: doveva essere il capostipite (foto e video)

Nicola Ligas




Recensione Xiaomi Mi Electric Scooter Pro 2

Xiaomi torna a calcare i nostri marciapiedi con l’ultima versione del suo Mi Electric Scooter, lanciata in Italia giusto questa estate. Non si tratta di una vera rivoluzione però, ve lo anticipiamo subito, ma piuttosto di andare ad affinare l’esperienza del precedente modello, arginando magari qualche punto un po’ critico. Vediamo quindi di che pasta è fatto il nuovo Mi Electric Scooter Pro 2.

8.0

Costruzione e portabilità

L’aggiunta del “2” in fondo al suo nome non porta grandi novità per Mi Electric Scooter Pro, ma bisogna dire che nel complesso il nuovo monopattino appare più rifinito del precedente. Merito forse del posteriore lievemente rivisitato, con l’aggiunta dei catarifrangenti laterali (anche sull’anteriore e sulla luce di stop); piccole cose, ma tutto ciò che migliori la visibilità è sempre ben gradito. E parlando di cose piccole, il parafango posteriore è stato un po’ ampliato in modo da prevenire maggiormente gli schizzi.

La novità più importante è probabilmente sui pneumatici, che rimangono sempre da 8,5” ma adesso con una resistenza fino a 3 volte superiore a quella passata (ne ho forati più di uno!), ed antideflagranti. Non suppliscono certo alla mancanza di ammortizzatori dedicati, ma hanno comunque una marcia in più rispetto al passato, anche sul ghiaino (a patto che sia in pianura), dove adesso dovremmo poter andare con maggiore confidenza. Ah, e in confezione c’è anche un pneumatico di scorta, che non fa mai male.

Il peso complessivo resta invariato: 14,2 Kg, che pochissimi non sono, ma almeno è ben bilanciato quando lo vorrete spostare. A proposito di questo, il meccanismo di piega è lo stesso di prima: rapido da eseguire, ma con alcune parti in gomma/plastica che col tempo tendono un po’ ad usurarsi; poi tutto dipende anche da quante volte lo piegherete e solleverete e dalla cura generale che adotterete.

Anche la batteria è la stessa di prima, sebbene cambi il meccanismo di rigenerazione della frenata, per una maggiore efficienza. Rimane il manubrio più alto del modello non Pro, che un po’ lede la manovrabilità nelle curve più secche. Immutati il freno a disco posteriore (che un po’ inchioda) e l’E-ABS anteriore (questo davvero efficace), che garantiscono una delle migliori frenate della categoria.

Infine, anche il display a colori non presenta particolari novità, né come grafica né come funzionalità, ed anche la certificazione IP54 non vede mutamenti: sarete protetti da polvere e spruzzi d’acqua, ma niente di più, quindi qualora iniziasse a piovere forte è bene che andiate subito a cercare un riparo e che non vi infiliate in pozzanghere troppo grandi una volta terminato il temporale.

Ultimo particolare invariato: non c’è un modo per allucchettarlo in modo tradizionale. Sarebbe bastata inserire un gancio lungo la scocca, magari in basso dove fosse meno visibile. Per la verità adesso, sulla ruota posteriore, ci sono dei piccoli archi di metallo che tengono in posizione il parafango, che con la giusta catena potrebbero anche essere usati per questo scopo. Non è questa però la loro funzione, e romperli non sembra certo impossibile, con la giusta motivazione. In ogni caso esistono lucchetti di terze parti che è possibile fissare al manubrio, per ovviare a questa mancanza. E già che siamo in tema di mancanze (e di pignolerie) un supporto al manubrio per lo smartphone poteva essere una bella trovata, ma non ci lamenteremo troppo della sua mancanza visto che praticamente nessuno lo offre.

8.0

App

Se il monopattino in sé non è uno stravolgimento, sull’app c’è davvero poco e nulla da dire: è Xiaomi Home, e non è cambiata quasi per nulla. La cosa più utile che può fare è attivare un blocco sul motore che funziona come antifurto temporaneo, nel senso che in fondo basta sollevare il monopattino per portarlo via, ma almeno impedisce che qualcuno ci salga a bordo e scappi mentre siete a comprare il giornale.

Sempre tramite l’app potete avere un po’ di statistiche, attivare il cruise control, e gestire l’efficacia della rigenerazione dell’energia, che è direttamente proporzionale al freno motore. Attivandolo, se rimarrete a velocità costante per più di 5 secondi, Mi Electric Scooter Pro continuerà a mantenerla automaticamente, qualunque essa sia, senza dover tenere premuto l’acceleratore. Il cruise control viene disattivato solo alla pressione del freno o dell’acceleratore.

8.5

Esperienza d'uso

Mi Electric Scooter Pro 2 è un monopattino piacevole da guidare. Tanto piacevole, ma anche così simile al passato che avremmo voluto vedere questo come primo modello, e non solo dopo qualche iterazione.

L’esperienza di guida è del resto rimasta praticamente la stessa del Mi Electric Scooter, con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti. La sicurezza in frenata rimane per esempio uno degli aspetti migliori, pur stando un po’ attenti perché il disco posteriore blocca la ruota se schiaccerete con forza il freno. La stabilità è un altro punto forte, con manopole dalla presa sicura, anche se un po’ “sudoripare”, soprattutto d’estate.

Buona anche l’autonomia, che nelle nostre prove non è mai stata di effettivi 45 Km come promesso, ma comunque non ci ha deluso, permettendo di fare 35-40 Km senza alcun occhio di riguardo.

La potenza invece è stata una piccola delusione. Sia chiaro: c’è quella che basta per affrontare la vita in città, con qualche piccola salita qua e là, però Xiaomi sul suo sito ha proprio insistito su questo punto, parlando di pendenze del 20%, che sinceramente ci sembrano decisamente eccessive (tanto più che nel precedente modello si parlava di 12° di inclinazione massima che sono comunque meno del 20% e non ci risulta ci sia stato un particolare aumento di potenza tra i due).

La posizione di guida più rialzata rispetto al primo Mi Scooter favorisce di più le persone alte e toglie un pizzico di maneggevolezza agli altri. In compenso il pianale è ampio e comodo, ed offre un buon grip sulle scarpe. Ma del resto questo valeva anche per Mi Electric Scooter Pro, ed il fatto che il prezzo di questi due modelli sia così simile la dice già lunga su quanto poche siano le novità

7.5

Prezzo

Mi Electric Scooter Pro 2 è infatti poco più caro del precedente modello, e del resto va bene così perché i cambiamenti non sono epocali. Siamo passati infatti da 499 a 529€, e per soli 30 euro di differenza è logico consigliare il più recente, anche perché in confezione è presente un pneumatico di scorta, e nella “versione Amazon“, per lo stesso prezzo, è incluso anche un lucchetto. Rimane comunque un prezzo un po’ elevato, e non il solito “prezzaccio Xiaomi”, soprattutto perché la concorrenza (Segway-Ninebot in testa) non sta certo a guardare, e sforna a sua volta nuovi modelli con un ritmo costante.

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi Electric Scooter Pro 2

8.2

Xiaomi Mi Electric Scooter Pro 2

Xiaomi Mi Electric Scooter Pro 2 è un monopattino elettrico maturo, che non ha grossi punti deboli, ma solo qualche mancanza. Si guida bene, è stabile, ed ha un ottimo sistema frenante, tra i migliori della categoria. Anche l'autonomia è molto buona, con ben 40 Km percorribili senza troppi sacrifici, grazie anche al nuovo sistema di rigenerazione dell'energia. Gli manca un po' di potenza per superare le salite più dure, soprattutto se chi lo guida non fosse proprio magrolino, e di veri ammortizzatori ancora non se ne parla. Peccato poi che il prezzo, di volta in volta, sia sempre un po' cresciuto, tanto da temere la concorrenza, sempre più battagliera.

di Nicola Ligas
Pro
  • Pneumatici migliorati
  • Migliorata la visibilità posteriore
  • Nuovo sistema di rigenerazione
  • Autonomia
Contro
  • Non così potente come reclamizzato
  • No ammortizzatori
  • Il più caro Mi Electric Scooter
  • Poche novità rispetto al primo modello

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  • LBreda

    Segway-Ninebot NON è la concorrenza. È sempre Xiaomi.