8.2

Recensione Microsoft Surface Book 2 13”: bello e impossibile (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Microsoft Surface Book 2 13''

Surface Book 2 rappresenta tutta l’essenza di Microsoft condensata in un laptop. Anzi, in un tablet. Anzi, in tutti e due. È indubbiamente un dispositivo eterogeneo, particolare, unico. Come tutte le singolarità, non è facile “capirlo” fino in fondo, e soprattutto riassumerlo in poche parole, anche perché esistono ben 7 versioni diverse del Surface Book 2, ma per adesso ci concentreremo solo su una; o poco più.

8.5

Costruzione

Dal punto di vista costruttivo Surface Book 2 è una macchina quasi perfetta. Realizzato interamente in alluminio, trasmette una sensazione di grande solidità, sia sulla tastiera che sul tablet. Ci sono però dei compromessi.

Anzitutto il peso, che supera di poco gli 1,5 Kg, che per un 13 pollici ormai non possiamo considerare certo pochi. E poi c’è la cerniera. Da una parte è una soluzione elegante, probabilmente la migliore vista finora che permetta ad un tablet di diventare un laptop (i convertibili ruotanti a 360° sono un’altra cosa ed il paragone non sussiste). Dall’altra però introduce uno spessore non indifferente, oltre al fatto che non permette a schermo e tastiera di combaciare l’uno con l’altra. Sia chiaro che, proprio alla luce dei materiali e della solidità di cui prima, non abbiamo mai avuto l’impressione che Surface Book 2 potesse “cedere”, ma in ogni caso vorrete stare attenti a non premere eccessivamente sul laptop chiuso; più di quanto non fareste con una soluzione tradizionale.

Tenete inoltre conto di un altro fattore. Poco più di 700 grammi sono concentrati nel tablet, mentre i rimanenti 800 nella tastiera. Non c’è quindi quella sensazione di ribaltamento tipica di altri tablet convertibili, ma comunque più di tanto lo schermo non si inclina. Inoltre reggere un peso di 700 grammi non è banale, ma la cerniera del Surface Book 2 lo fa meglio di quella del precedente modello. Lo schermo insomma non traballa in condizioni normali; solo alla pressione può risultare un po’ più “ballerino” di soluzioni tradizionali.

Il meccanismo di sgancio del tablet non è cambiato. Si attiva sempre premendo un apposito pulsante sulla tastiera, anche a PC spento, ma non funziona se il livello di carica della batteria è molto basso. Se lo premerete ma non staccherete subito il tablet, dopo un po’ si ribloccherà da solo. L’aggancio è molto solito, al punto che potrete impugnare il monitor e spostare il Surface senza problemi.

Ultima nota, proprio da pelo nell’uovo: il tablet non integra uno stand, come sul Surface Pro. Probabilmente avrebbe rovinato il design, sarebbe apparso sgraziato o comunque non in linea con il prodotto. Ma è comunque una mancanza che si sente, soprattutto provenendo proprio da un Surface Pro.

Il concetto è che Surface Book 2 è un tablet che riesce a fare bene il laptop come nessun altro. Non riesce però a passare davvero per un notebook tradizionale. Ma forse nessuno ci riuscirà mai.

9.0

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad sono tra i migliori sulla piazza, se non “i migliori” tra i portatili Windows. La tastiera è veloce, con un buon feedback, i tasti ben distanziati, sufficientemente rigidi ma non troppo, e non flettono nemmeno premendoli sul bordo. Il touchpad è realizzato in vetro, non perde un colpo, ed è estremamente scorrevole. Il clic è piacevole, giusto un po’ sordo nella sonorità, ed ovviamente vengono sfruttati i driver di precisione di Windows e ci sono tutte le gesture che vi aspettereste.

Ci sono due critiche da fare però, per quanto non gravi. La prima riguarda la retroilluminazione della tastiera, regolabile su 3 livelli, che soprattutto ad intensità bassa è un po’ troppo sfumata su alcune lettere (CAPS lock su tutti). Ho cercato di mostrarlo nella videorecensione, e non c’è molto da aggiungere al riguardo. La seconda osservazione, ancor più opinabile, è il fatto che il touchpad è un po’ piccolo, soprattutto considerando lo spazio a disposizione. Volendo proprio fare l’avvocato del diavolo, anche una coppia di speaker in più sulla tastiera potevano non guastare, visto che ce ne sono solo 2 sul tablet. Diciamo che guardando l’ampiezza dello spazio a disposizione viene da chiedersi se non avesse potuto essere impiegato diversamente.

8.0

Hardware e benchmark

Ci sono 4 SKU diversi di Sufrace Book 2 13, che potete consultare sul sito ufficiale Microsoft. Il modello che abbiamo provato è quello base, l’entry-level.. Questo ci ha permesso un parallelo più diretto col Surface Pro, che ha in pratica le stesse specifiche. Attenzione però al fatto che lo SKU in prova è l’unico con Intel Core di settima generazione e senza scheda video discreta; tutti gli altri hanno Core di ottava generazione e GPU dedicata sotto la tastiera.

  • Schermo: 13,5” 3.000 x 2.000 pixel touch
  • CPU: Intel Core i5-7300U
  • GPU: Intel HD Graphics 620
  • RAM: 8 GB LPDDR3
  • Memoria interna: 256 GB SSD PCIe
  • Fotocamera frontale: 5 megapixel con video full HD
  • Fotocamera posteriore: 8 megapixel con video full HD
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 4.1
  • Porte: tastiera: 2x USB 3.0, SD card reader, Surface Connect, 1x USB 3.1 Type-C (no Thunderbolt). Tablet: jack audio, Surface Connect
  • Batteria: 18 Wh sul tablet + 52 Wh sulla tastiera
  • Peso: 1,5 Kg
  • OS: Windows 10 Pro

Le osservazioni da fare a questa scheda tecnica sono sostanzialmente un paio. La prima, arcinota, è l’assenza di connettività Thunderbolt 3 sulla porta Type-C. Vero è che gli altri modelli di Surface hanno tutti una GPU dedicata, ma in ottica di espandibilità futura ci poteva senz’altro stare. Così come almeno una seconda Type-C non avrebbe guastato, quantomeno collocata sul tablet, dato che tutte le porte sono sulla tastiera. C’è poi da considerare lo schermo in 3:2, una soluzione che penalizza un po’ il multitasking con due app affiancate, che risultano più schiacciate; al contempo però regala un po’ più di spazio in verticale per scrivere, navigare ecc. Sta a ciascuno di voi capire se si adatti meglio o peggio al proprio modo d’uso.

Ma veniamo un po’ ai benchmark. Abbiamo scelto come termini di paragone il Surface Pro (qui la recensione) con stessa scheda tecnica del Book 2, ed il Mi Notebook Pro (qui la recensione), che vanta invece un Core i5-8250U ed una GPU dedicata NVIDIA MX150.

  Surface Book 2 Surface Pro Xiaomi Mi Notebook Pro
3D Mark 385 (Time Spy) 340 (Time Spy) 1.080 (time spy)
PC Mark 2.200 2.080  3.395
GeekBench single-core 4.245 4.000  4.170
GeekBench multi-core 8.340 7.840  14.050
GeekBench GPU 21.300 20.480 41.700 (MX150)
Crystal Disk lettura 2.973 MB/s 1.635 MB/s 1.845 MB/s
Crystal Disk scrittura 332 MB/s 875 MB/s 1.455 MB/s

Nel confronto col Surface Pro, il nuovo Surface Book 2 esce vincitore su tutta la linea. Sono differenze minime, magari in parte dipendenti dalla variabilità dei benchmark (che comunque normalizziamo ogni volta), ma è comunque un buon segno. Notare soprattutto la velocità del disco allo stato solido, dove c’è un evidente errore di Crystal Disk Mark nel rilevare la velocità di scrittura, che non è così lenta come riportato. Anche il lettore di schede SD in dotazione è al top, ed in generale le operazioni di I/O risultano quindi fulminee su questa macchina, anche più di altre con hardware sulla carta superiore.

Passando al Mi Notebook, che impiega un Kaby Lake Refresh quad-core, contro il dual-core del Surface Book 2, la distanza nei test CPU multi-core è netta. Anche avere una scheda dedicata, per quanto sia in pratica l’entry-level di NVIDIA, fa la sua differenza, con prestazioni grafiche praticamente raddoppiate. Questo per dire che, se foste alla ricerca delle pure performance, potete senz’altro avere di più spendendo di meno. E quello del Mi Notebook è solo un esempio.

Ciò nonostante, dobbiamo anche constatare che questo Surface Book 2 riesce a spremere l’hardware che come pochi altri, oltre ad avere un SSD al vertice della categoria, che influenza non poco il lavoro di tutti i giorni.

8.5

Esperienza d'uso

L’esperienza d’uso di Surface Book 2 è eccezionale. A tratti. La versatilità di questa macchina è per certi versi impareggiabile. Chiudete gli occhi ed immaginate questo scenario. Siete in ufficio, lo avete collegato ad un monitor esterno tramite la porta Type-C. La Surface Connect è occupata dall’alimentatore, in una USB avete la vostra tastiera meccanica e nel lettore SD la scheda delle macchina fotografica. Vi alzate, premete un tasto e staccate il tablet in un batter d’occhio. Andate in sala riunioni, vi guardate un video in pausa caffè, tornate alla vostra postazione e riagganciate il tablet. In un attimo il monitor esterno tornerà a mostrare il vostro Windows e voi riprenderete a lavorare come nulla fosse. Fantastico!

D’altro canto tanta flessibilità non è detto serva a tutti, non sempre, ed ha il suo prezzo da pagare (non solo in senso letterale). Alcuni potrebbero trovare più comodo un convertibile ruotante di pari dimensioni e magari anche più leggero, come certi Yoga di Lenovo. È come sempre questione di esigenze, ma se volete un vero tablet che diventi un (quasi) vero laptop, non c’è niente di meglio di questo.

E poi c’è il supporto alla Surface Pen, che purtroppo non è inclusa nella confezione e non abbiamo provato in questo caso. Conosciamo comunque da tempo la qualità di questo accessorio di Microsoft, che è universalmente riconosciuto come uno dei migliori del settore consumer, in grado di soddisfare anche una clientela più esigente, quindi non ci sono troppi dubbi al riguardo. Ci sarebbe anche il Surface Dial da tirare in ballo, ma non abbiamo alcuna esperienza pregressa con lui, quindi non andremo oltre.

L’esperienza Windows sul Surface Book 2 è poi decisamente la migliore di sempre. Si capisce che è stato tutto “fatto in casa”. È difficile descrivere con precisione perché, dato che il sistema operativo è sempre quello. Ci sono però una reattività, una fluidità e soprattutto una costanza del sistema, che non troverete altrove. Non è solo questione di hardware, anche perché, come abbiamo visto, non siamo certo di fronte ad un top di gamma in tal senso. E tutto ciò nonostante ci sia ancora qualche giochino di troppo (Disney Magic Kingdoms, March of Empire e altri) che starà lì per un qualche accordo con Microsoft ma che comunque non avremmo voluto vedere su un dispositivo così professionale.

Piccola menzione per i due speaker: non troppo potenti ma di qualità superiore alla media. Buone anche le due fotocamere, entrambe con registrazione video in full HD. Qui sotto vi lasciamo un breve sample della posteriore, che presenta un audio un po’ metallico ma video passabile. Certo è strano pensare agli enormi passi in avanti fatti nella fotografia da smartphone, a dispetto del “piattume” in ambito PC, dove le fotocamere di oggi sono praticamente le stesse di qualche anno fa.

Il bello del Surface Book 2 è poi che si adatta a molteplici utilizzi. Dallo studente che vuole prendere appunti, e può agilmente sfruttarlo come tablet (con o senza penna) e come laptop, per avere ancor più autonomia magari. E di autonomia ce n’è tanta in effetti. Abbiamo già fatto uno stupido esempio lavorativo, ma ce ne potrebbero essere tanti altri; tutto ciò a patto di non avere bisogno di una macchina troppo potente, perché allora è al più su uno degli altri Surface che dovrete orientarvi, ma non certo su questo. Anche in casa è comodo: tablet in cucina, notebook nello studio. È insomma uno di quei pochi dispositivi che si adattano all’utente, anziché pretendere il contrario. Peccato per il prezzo, che fa crollare l’idillio appena descritto. Ma di questo parleremo a breve.

8.0

Schermo

Lo schermo di Surface Book 2 da 13 pollici è solo buono, ma non di più. Peccato, perché invece ho letto un gran bene di quello del 15” nelle recensioni d’oltre oceano. Ma anche di questo riparleremo in seguito, dopo aver provato il modello in vendita in Italia.

Tornando a noi, si tratta di uno schermo PixelSense da 13,5″ con 267ppi ed un contrasto di 1.600:1. Non tantissimo in effetti, e proprio dei colori un po’ spenti e non eccessivamente fedeli rappresentano il suo difetto principale. La luminosità è invece molto buona, superata solo da pochissimi altri. Il 50% è già anche troppo per l’uso indoor, mentre all’esterno potrebbe non bastarvi, perché comunque lo schermo è lucido ed i riflessi abbondano. Non c’è inoltre modo di cambiare la calibrazione del colore via software, altro dettaglio presente invece nel modello da 15”.

Le ampie cornici attorno allo schermo sono poi necessarie perché parliamo di un tablet, ma contribuiscono a rendere la sensazione di “spazio sprecato” cui accennavamo prima.

Trovo un po’ fastidioso il fatto che Microsoft abbia trascurato questi aspetti nel modello più piccolo, che dovrebbe comunque rappresentare un prodotto premium. Un altro esempio, che esula dallo schermo, ma avvalora il mio punto di vista, è il fatto che il supporto al controller Xbox Wireless è ancora una volta presente solo nel Surface Book 2 15”.

9.0

Autonomia

Ho coperto abbastanza agilmente un’intera giornata lavorativa con Surface Book 2 lontano dalla presa di corrente. Vi parlo di circa 9 ore di utilizzo misto di navigazione, scrittura, chat (per lo più testuale ma anche video), ed anche un po’ di multimedia e gaming. Anche con un utilizzo più intenso dovreste arrivare comunque a 6 ore di utilizzo pieno. Sto parlando di test condotti con schermo al 50% di luminosità e modalità risparmio energia su consigliato. Ecco invece cosa dicono i test di durata di PCMark, eseguiti in modalità conventional, che prevedono comunque un lavoro continuo:

  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 6 ore e 52 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 5 ore e 59 minuti
  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 6 ore e 28 minuti

Il tablet ha una batteria che da sola rappresenta circa il 25% del totale. È poco, ma serve anche a contenerne il peso, il che è importante sia per poterlo usare in mobilità sia per non sbilanciare troppo la modalità laptop. In ogni caso, pur con soli 18 Wh di batteria, sappiate che un’ora di riproduzione Netflix con luminosità al 50% e volume a 30/100 consuma circa il 20% di carica. È un ottimo valore, che testimonia quanto i Kaby Lake siano maggiormente ottimizzati per la riproduzione video rispetto al passato. Questo per dire che, a seconda di quello che farete con un utilizzo tablet, potreste comunque strappargli un’autonomia soddisfacente.

C’è però un aspetto che non mi è piaciuto nel modo in cui vengono gestite la carica/scarica della batteria. Partendo dal 100% di batteria su tablet e tastiera, questi iniziano a scaricarsi assieme, finché non arrivano all’80% entrambi. A questo punto la batteria del tablet si ferma, e quella della tastiera continua a scendere fino al 40%. Quando viene raggiunta questa soglia la tastiera si ferma, e rinizia a scaricarsi il tablet, fintanto che entrambi non sono al 40%. Da questo punto in poi si scaricano all’unisono. Tutto ciò a patto che tablet e tastiera siano sempre collegati.

Se però ad un certo punto staccaste il tablet e poi lo ricollegaste alla tastiera, allora gli step descritti qui sopra potrebbero facilmente saltare. Abbiamo visto infatti il tablet continuare a scaricarsi all’unisono con la tastiera anche in condizioni nelle quali non avrebbe dovuto farlo.

Il succo è questo: l’hardware bene o male sta tutto nel tablet, che ha anche la batteria più piccola. Alla luce di questo, per come la vedo io, la batteria del tablet dovrebbe essere sempre privilegiata, in ogni situazione. Dovrebbe cioè essere l’ultima a scaricarsi e la prima a ricaricarsi, ed invece non è così. Per di più la tastiera non può ricaricare il tablet, in nessun modo. Potete ricaricare il solo tablet utilizzando l’alimentatore fornito, dato che la connessione tablet-tastiera avviene tramite una porta Surface Connect, identica a quella sul fianco della tastiera.

A proposito dell’alimentatore. Bene che sia piccolo e leggero, ma è da soli 44W. Sotto carico intenso la ricarica è molto lenta (ma comunque si ricarica sempre, non come il 15”). Un alimentatore un po’ più potente non avrebbe guastato.

6.0

Prezzo

Surface Book 2 è caro, qualunque configurazione scegliate. Il modello da noi provato, che è il base di gamma, costa 1.749€. Facendo un parallelo col Surface Pro, a parità di hardware, costa 250€ in più. Questa cifra va a coprire in pratica il costo della tastiera e di tutto quel che porta con sé. In fondo non è nemmeno eccessiva, se pensate che la tastiera in alcantara per il Surface Pro costa 185€ e non ha né porte né batteria aggiuntiva, come quella del Book 2.

Rimane il fatto che, valutando solo la scheda tecnica, ci sono tante alternative superiori a prezzi inferiori. L’unica attenuante è che, come credo di aver evidenziato nel corso di tutta la recensione, giudicare Surface Book 2 solo dalla scheda tecnica è sbagliato. Ma ciò non basta a renderlo economico.

Foto

Giudizio Finale

Microsoft Surface Book 2 13''

8.2

Microsoft Surface Book 2 13''

È facile innamorarsi di Surface Book 2. C'è qualcosa in lui che nessun altro dispositivo ha, e non è difficile capire cosa. L'innamoramento può anche nasconderne i difetti, che sono in parte mitigati proprio dalla sua unicità. Peccato che Microsoft stessa sembri prediligere il modello da 15 pollici, ma anche il 13'' sa regalare grandi soddisfazioni, tranne che al vostro portafoglio.

di Nicola Ligas
Pro
  • Tablet e laptop uniti, come nessun altro sa fare
  • Esperienza Windows al meglio
  • Tastiera e touchpad ottimi
  • Autonomia
Contro
  • Prezzo
  • Peso e spessore non trascurabili
  • Schermo non più di buono
  • No Thunderbolt (e altre mancanze a vantaggio del 15'')
  • stefano

    è un prodotto fantastico, ma ci sono delle sbavature che quando devi andare a tirare fuori certe cifre diventano veri e propri difetti

    – mancanza di thunderbolt 3
    – sistema di ricarica ancora proprietario
    – audio solo sufficiente
    – schermo che non è il top e oggettivamente esteticamente anacronistico con quelle cornici. ok è anche tablet ma parliamo di cornici da pc di 5/6 anni fa qualche cosa si poteva fare

    a certi prezzi si pretende il top della tecnologia e a questo qualche cosa manca

    • – Sulla prima hai ragione. La ricarica può avvenire anche tramite la USB-C.
      – La Surface Connect ha il vantaggio di essere anche il meccanismo tramite il quale tablet e tastiera comunicano, e puoi ricaricare il primo dei due in modo indipendente. Non è ideale, ma un po’ la capisco
      – L’audio è buono in realtà. Poco potente, ma buono come qualità, anche superiore alla media. Non è insomma una delle cose di cui mi lamenterei.
      – Schermo sì, è senz’altro migliorabile. Purtroppo le cornici “ci vogliono” per l’uso tablet (e probabilmente non solo), ma al di là di quelle è solo buono. Il 15” sembra però sia decisamente meglio da questo punto di vista.

  • lorenzo

    ciao, mi consigliereste un tablet pc (2in1 ) di modo da avere la fotocamera esterna, che sia almeno 13 pollici e che magari ad un prezzo intorno ai mille euro abbia più di 128gb di storage?