Recensione Surface Pro 8: la svolta!

Microsoft ha perfezionato col tempo il suo tablet convertibile, che mai come quest'anno centra il bersaglio
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Con la serie Surface Pro, Microsoft ha praticamente inventato un genere, cui poi in molti si sono ispirati, ma è solo con quest'ultimo modello che la casa di Redmond raggiunge finalmente la quadratura del cerchio, facendo del nuovo Surface Pro 8 uno dei dispositivi più versatili, ma al contempo completi, che ci siano attualmente sul mercato. Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie a due elementi: l'adozione dei chip Intel di 11ma generazione e l'integrazione della Surface Pen, ma c'è molto altro da scoprire in questo rinnovato tablet.

PRO

  • Bellissimo display
  • A suo agio in ogni situazione
  • Surface Pen integrata
  • La migliore tastiera di questo tipo

CONTRO

  • Autonomia non troppo elevata
  • Prezzo importante
  • No microSD
  • Gestione termica "complessa"

Costruzione

All'apparenza può sembrare il solito Surface di sempre, invece il Pro 8 ha alcune differenze importanti rispetto al passato e degne di nota.

Il design è ora più stondato su tutto il tablet, con linee più morbide ai bordi ed agli angoli: meno distinguibile, ma più bello, armonioso. Cambiano anche le porte: ci sono solo due USB-C ora, Thunderblot per la precisione, oltre al jack audio ed alla Surface Connect (sull'alimentatore stesso c'è una USB-A, per le emergenze, e nulla vi vieta di alimentarlo anche tramite USB-C, a 65 Watt). Tasto di accensione e bilanciere del volume sono sui lati corti, destro e sinistro rispettivamente, segno che Microsoft stessa vede l'utilizzo in landscape come quello principale, ed è giusto così.

Ma soprattutto guardate com'è cambiato il colpo d'occhio con il display! Adesso i bordi laterali davvero molto contenuti, e la sensazione di avere uno schermo più grande è palpabile.

Nella parte inferiore ci vuole per forza un po' più di bordo per fare spazio alla tastiera che vi si aggancia magneticamente, mentre quella superiore le fa praticamente da specchio, ospitando comunque webcam full HD, microfoni e sensori IR per il riconoscimento del volto.

Ed a proposito della tastiera, Microsoft ha saggiamente scelto di copiare sé stessa, adottando la soluzione già vista con Surface Pro X, ovvero di includere la Surface Pen in uno slot apposito all'interno della tastiera: ed è una soluzione vincente. Finalmente il celebre stylus di Microsoft non è più un accessorio a sé, ma parte integrante della struttura del Surface Pro 8 e quindi della sua esperienza d'uso. 

Riguardo la tastiera/cover poi non c'è molto di nuovo: è sempre realizzata nell'ottima e piacevole alcantara, e risulta sempre solida al massimo delle sue possibilità. Davvero un accessorio straordinario a suo modo, se pensate a quanti vincoli abbia rispetto alla tradizionale tastiera di un comune portatile.

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad di Surface Pro sono quanto di meglio si possa fare per un tablet convertibile. La sensazione di scrittura non può essere esattamente quella di una tastiera tradizionale, ma ci si avvicina molto, ed il fatto di poterla inclinare grazie all'aggancio magnetico al tablet (sempre solido, nonostante la presenza della Surface Pen nel mezzo) è un bonus che i comuni laptop non hanno.

I tasti hanno un'ottima sonorità, sono ben riconoscibili alla pressione, sono ampi, dotati di una buona retroilluminazione, e soprattutto la solidità della tastiera è così notevole (nei limiti del possibile) che dovreste provarla per crederci. Anche da inclinata riesce ad offrire un buon feedback di scrittura, che non sarà "robusto" come quello di un portatile tutto metallico, ma che riesce comunque a non compromettere minimamente l'esperienza di digitazione. Ci vuole poco tempo per prendere confidenza con il suo lieve rimbalzo, trovandolo anche piacevole e di aiuto nella scrittura veloce, cosa che raggiungerete con una brevissima curva di apprendimento.

Sebbene non siano indicati sui tasti, pagina su/giù ed inizio/fine si trovano anche in seconda battuta sulle frecce direzionali, aiutando a spostarsi velocemente, attraverso schede e contenuti, chi sia abituato a muoversi molto con l'utilizzo della tastiera.

Il touchpad è ottimo: in vetro, scorrevole, preciso, giusto un po' piccolo, soprattutto in verticale, cosa che noterete principalmente nello scrolling di lunghe pagine. Sembrava esserci spazio per farlo un po' più ampio, ma considerando la particolarità della tastiera non ci sentiamo di sbilanciarci. Unica nota negativa: utilizzando la tastiera inclinata, il clic del touchpad diventa molto sonoro, perché in pratica gli fa da cassa di risonanza; ma anche con la tastiera in posizione flat il rumore del clic è comunque un po' troppo udibile e sordo come sonorità. Vi abituerete facilmente a "tappare", il più delle volte.

Infine ennesima nota di merito per l'alcantara: un matariale così diverso dal solito e così piacevole al tocco, che ti accorgi di quanto lo sia proprio quando torni a riutilizzarlo dopo un periodo di assenza.

Dovrebbero farne di più di portatili così, ma allora i Surface sarebbero meno unici.

Hardware

Surface Pro 8 viene proposto in varie configurazioni, che potete trovare sul sito ufficiale. Si parte da Core i5 di 11ma generazione, con 8/128 GB, fino a Core i7 con 32 GB di RAM e 1 TB di storage. Il modello che abbiamo provato è uno dei più potenti, e lo potete trovare riassunto nelle sue componenti fondamentali qui sotto.

  • Schermo: 13'' 2.880 × 1.920 pixel (3:2, 267 ppi), 120 Hz, Dolby Vision, touch
  • CPU: Intel Core i7-1185G7
  • RAM: 16 GB LPDDR4x
  • Archiviazione: 256 GB NVMe SSD
  • Webcam: 1080p@30fps (foto a 5 megapixel)
  • Fotocamera posteriore: 10 megapixel con video in 4K@30fps
  • Porte: 2x Thunderbolt 4, jack audio, Surface Connect
  • Connettività: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1
  • Batteria: 50,2 Wh
  • Peso: 896 grammi (tablet) / 1.187 grammi (con tastiera e penna)
  • OS: Windows 11

Vari elementi spiccano nella scheda tecnica del nuovo Surface Pro 8. Anzitutto il display, con una risoluzione prossima al 4K ma spalmato sul consueto rapporto di forma di 3:2, ideale nella sfera lavorativa, e finalmente dotato di un refresh rate che arriva fino a 120Hz (60Hz rimane comunque l'impostazione predefinita).

Poi abbiamo l'adozione dei core Intel di 11ma generazione, che soprattutto nella variante i7 sono processori anche da light-gaming, consentendo per la prima volta agli utenti Surface di poter davvero giocare sul loro tablet convertibile.

Il resto delle specifiche non stupiscono: dalla webcam full HD al Wi-Fi 6, che vi consente di navigare fino a 1,2 gbit al secondo, rete permettendo. La batteria è nella media anche per i notebook di pari livello, ed il peso in fondo non è eccessivo, se pensate a tutto ciò che racchiude il Surface Pro 8 ed ai materiali con i quali è realizzato.

A proposito delle fotocamere, essendo un tablet ne abbiamo due: quella frontale scatta a 5 megapixel mentre la posteriore raddoppia la risoluzione. La resa in videoconferenza è quindi ottimale, sensibilmente superiore alle ancora classiche 720p, e con la posteriore riuscirete a fare anche qualche foto/video spendibile, a patto di avere una buona illuminazione.

Peccato solo per l'assenza di un lettore di microSD, che personalmente avrei considerato la ciliegina sulla torta. Se pensate però che di grafica discreta su un dispositivo del genere non se ne può parlare a prescindere, è davvero difficile chiedere di più alla sua scheda tecnica.

Schermo

Il display, da sempre fiore all'occhiello della serie Surface, è ora ancora più bello. In parte sono le cornici ridotte e renderlo tale, che hanno permesso così di allargarne la diagonale fino a 13 pollici. La risoluzione è molto elevata, con 1920p verticali, che non sono poi così distanti dai 2160p del 4K, e con una resa dei colori satura ma non eccessivamente carica.

Il supporto Dolby Vision sarà gradito dagli amanti di Netflix e non solo, anche se la luminosità massima di 450 nit non è sufficiente ad esaltare al massimo i contenuti in HDR. La finitura lucida del display inoltre favorisce i riflessi, che in condizioni di forti luci sono inevitabili.

Ottima la calibrazione di fabbrica, con un delta E sotto la soglia di precisione, e con il pieno supporto sRGB avrete la certezza che i colori a schermo siano quelli reali.

Ottima poi tutta la parte di risposta al tocco/stylus: la solidità dello stand del Surface Pro 8 consente di toccarlo/scriverci praticamente ad ogni angolazione, il palm reject è buono, e l'esperienza di scrittura è in generale al vertice della categoria.

Il refresh del display a 120Hz ha un impatto sensibile sull'autonomia, ma l'uso generico ne trae beneficio. Le animazioni sono tutte più fluide, e se doveste giocare col vostro Surface Pro 8 il suo apporto è un indubbio benefit, aiutando a ridurre l'effetto ghosting. Peccato non ci sia un toggle rapido per abilitare/disabilitare i 120Hz, visto che il menu per farlo è un po' troppo annidato nelle impostazioni, e va a finire che lo lascerete sempre a 60 o 120 a seconda delle vostre preferenze.

Nota di merito anche per il sensore di luminosità, che regola bene la retroilluminazione, senza incertezze o scatti improvvisi, ed anche per il True Tone di Microsoft, ovvero "colore adattivo", che cambia un po' le tinte dello schermo a seconda della luce ambientale: nel suo caso però potreste notarne l'entrata in funzione, perché alcuni cambi sono piuttosto repentini.

Benchmark e Temperature

  Surface Pro 8 MSI Prestige 14 Evo Surface Laptop 4 (AMD)
3DMark (night raid) 17.500 16.800 14.440
PCMark 10 4.529 4.676 4.564
GeekBench 4 single-core 6.670 6.510 5.060
GeekBench 4 multi-core 22.250 20.730 28.030
GeekBench 4 GPU 60.250 59.000 46.500
Procyon 5.355 (photo) / 2.295 (video) 5.700 (photo) / 2.500 (video) na (photo) / 2.000 (video)
Cinbench R23 1.494 (single) / 5.785 (multi) 1.455 (single) / 6.510 (multi) 1.270 (single) / 9.440 (multi)
CrystalDisk lettura 2.295 MB/s 4.940 MB/s 2.287 MB/s
CrystalDisk scrittura 1.070 MB/s 2.520 MB/s 1.030 MB/s

I benchmark sono un banco di prova importante per Surface Pro 8, perché il suo form factor vincola chiaramente la gestione termica rispetto ad un portatile tradizionale. Nel modello che abbiamo provato Microsoft ha inoltre scelto il più veloce i7 Tiger Lake mobile, l'1185G7, che arriva fino a 4,3 GHz su tutti i core (1,35 GHz sulla GPU Iris Xe con 96 unità di elaborazione). Abbiamo quindi affiancato il tablet di Microsoft a due altre soluzioni: quella di MSI con lo stesso processore, ed il Surface Laptop 4 che invece utilizza un AMD Ryzen customizzato della serie 4000.

Da una parte quindi i benchmark più sintetici dimostrano che Surface Pro 8 riesce a sfruttare la piena potenza del suo i7, ma questo vale solo per periodi di carico non troppo prolungati. Già con Cinebench R23 si nota un certo distacco rispetto al portatile di MSI, ribadito dai test su Photoshop/Lightroom e Premiere Pro eseguiti da Procyon.

Sia chiaro che quelli ottenuti dal Surface Pro 8 sono buoni punteggi, e che nell'uso quotidiano non noterete alcuna differenza, ma al contempo sono valori inferiori a quelli che avreste su un laptop di pari specifiche, in particolare qualora aveste bisogno a lungo della sua piena potenza. Per di più la sua gestione termica è anche un po' complessa, e necessita un minimo di know-how da parte dell'utente per essere sfruttata a dovere.

  Consigliate Prestazioni migliori Massime prestazioni
Batteria PL1 13W / PL2 35W PL1 28W/ PL2 35W PL1 28W / PL2 45W
Alimentazione PL1 28W / PL2 35W PL1 28W / PL2 45W PL1 35W / PL2 60W

Microsoft si è presa diverse libertà nel personalizzare l'i7-1185G7, com'è anche giusto che sia, e l'utente deve esserne consapevole per usare al meglio il suo Surface Pro 8, per questo abbiamo voluto fare una piccola tabella che desse un buon colpo d'occhio su quello che avviene.

Come vedete, le impostazioni di risparmio energetico a batteria portano il PL1 in basso fino a 13 Watt, contro i 35 Watt raggiunti in modalità massime prestazioni quando alimentato. Capirete benissimo che con una tale forbice che quasi triplica la potenza a disposizione del processore, anche le prestazioni varieranno moltissimo.

Giusto per veloce riferimento, il PL1 è in pratica la potenza di base del processore, quella che dovrebbe essere in grado di mantenere per un lungo periodo, al contrario del PL2 che è in pratica un valore di picco. I numeri riportati in tabella sono tutti valori a freddo, nel senso che non sono immutabili: sotto carico intenso possono tutti calare, e lo fanno.

Anche partendo dalla situazione di massime performance con alimentatore collegato, quei 35 Watt non durano che pochi minuti: dopo circa 7 minuti siamo già passati intorno ai 25 Watt, con il clock del processore che è sceso dai 4 GHz iniziali a 3-3,1 GHz finali, che di fatto sono il base clock.

Per tornare ai benchmark, dopo mezz'ora di test multi-core Cinebench R23 perde circa 500 punti rispetto ai valori a freddo. E se a questo punto, con CPU sempre al 100%, caricate al massimo anche la GPU, ecco che il clock del processore scende di un altro GHz, andando quindi vicino ai 2.

Non si tratta propriamente di thermal throttling, quanto proprio di una limitazione di potenza, atta ovviamente a mantenere temperature generali ed operatività entro certi limiti. Nelle condizioni che abbiamo descritto infatti le temperature possono essere un problema giusto nelle fasi iniziali, con punte prossime ai 100 gradi, ma poi, con il calo di potenza/clock che subentra, si assestano intorno ai 60-70° sui core. La scocca sul retro, in particolare sotto la fotocamera posteriore, diventa però piuttosto calda, fino a circa 45°, perché il metallo stesso è parte del processo di raffreddamento.

Tutto ciò può comunque diventare problematico solo in poche situazioni, che sono quelle nelle quali il carico su tutto il sistema è al massimo per periodi prolungati.

Un esempio potrebbe essere il gaming, ma non è detto, perché la GPU risponde bene: Overwatch riesce a girare stabilmente sui 60 fps con risoluzione vicina al full HD, e siamo anche riusciti a giocare alla campagna single-player di Call of Duty Vanguard, per quanto con tempi di caricamento molto lunghi e impostazioni grafiche al minimo, e solo nei momenti di maggior carico sul processore abbiamo registrato qualche calo importante di frame rate, ma tenete anche conto che la Iris Xe non è nemmeno ufficialmente supportata da CoD.

La morale è che, per quanto in alcuni casi le esigenze di design termico del Surface Pro 8 possano pensalizzarne un po' le prestazioni rispetto a macchine analoghe, ciò avviene solo in determinate situazioni, e se queste si presentano solo saltuariamente difficilmente possono incidere negativamente sull'esperienza d'uso complessiva. Se poi aveste bisogno, su base quotidiana, di lunghe sessioni di stress, forse non è questa la macchina che fa per voi.

In generale vi consigliamo di usare il profilo "prestazioni migliori" quando siete collegati all'alimentazione: nel quotidiano non ci sono differenze rispetto a massime prestazioni e nel caso di carico intenso finirete comunque intorno agli stessi valori di potenza nel giro di pochissimi minuti. A batteria dovete invece essere un po' più attenti. Le impostazioni consigliate possono anche andare bene nella maggior parte dei casi, ma dovrete venire a patti con tempi di apertura delle app più lenti e scrolling non per forza fluido nel 100% dei casi; con "prestazioni migliori" non avrete invece di che lamentarvi anche mentre sarete a batteria, ma l'autonomia ne risentirà.

Per darvi un po' di numeri, PCMark 10 Extended ha un punteggio intorno ai 4.200 a batteria con prestazioni migliori, e di 3.400 con il maggior risparmio energetico: è una differenza che si percepisce soprattutto nel multitasking, ma che dovete essere voi a decidere se sia tollerabile o meno, a seconda del vostro utilizzo.

Anche in questo caso, come per il refresh del display, manca un toggle rapido in Windows per commutare gli stati energetici: dai pulsanti rapidi potete solo attivare il massimo risparmio batteria, che porta il PL1 a 10 watt, limita i processi in background, riduce la luminosità, ed insomma è da usarsi solo nel caso foste davvero vicini alla fine della carica.

Non stresseremo però mai abbastanza che se le massime prestazioni fossero per voi un'esigenza, allora dovrete puntare su altri Surface (guardate ad esempio la differenza multi-core anche solo con il Surface Laptop 4 AMD), ma non per demeriti del Surface Pro 8, ma semplicemente perché vi serve un altro tipo di dispositivo: tra i tablet convertibili, è difficile trovare di meglio.

Un'ultima nota relativa alla velocità dell'SSD. Microsoft non ha mai puntato eccessivamente su questo fattore, e l'unità Samsung impiegata è buona per essere un M.2 NVMe PCIe 3.0.

In una macchina come il Surface Pro 8 i suoi valori non rappresentano mai un collo di bottiglia, tuttavia ci piacerebbe vedere Microsoft spungere un po' di più sulle velocità di archiviazione, anche solo per non sfigurare troppo nei confronti con i rivali, più che per reali ragioni di user experience.

Esperienza d'uso

Surface Pro 8 mi ha fatto innamorare di un genere, che finora era un po' "incompiuto" per le mie esigenze. Con l'ultimo tablet di Microsoft posso invece fare di tutto:

  • lavorare: prestazioni ottime per tutto ciò che mi occorre, anche nelle cose più esigenti come il montaggio video, dove l'ottimizzazione di Premiere Pro per processori Intel (o viceversa?) si fa sentire tanto che "encoda" più velocemente di un MacBook M1.
  • scrivere: la tastiera non è un ripiego, di quelle che usi giusto per rispondere ad una mail e poi aneli qualcosa di diverso per scrivere più a lungo perché non ne puoi più. Ma soprattutto ho ri-scoperto la Surface (slim) Pen. Averla integrata nella tastiera fa una grande differenza, ed anche un totale negato come il sottoscritto, che disegna peggio di un bambino, si è ritrovato ad usarla con piacere più e più volte. Con un clic screenshotti (e io screenshotto tanto), con due clic apri whiteboard e sei pronto ad annotare quasiasi cosa (e io annoto tanto, sempre su carta, ma qui non ne sento la mancanza e ho la praticità del digitale sempre sincronizzato). Averla integrata fa tutta la differenza del mondo, e sulla qualità della Surface Pen non si discute: anche in questa sua veste "piatta" non mi sono trovato affatto male (qui un "professionista" probabilmente avrebbe da ridire) ed i suoi 4.096 livelli di pressione sono più che sufficienti per qualsiasi mio utilizzo, ma soprattutto precisione, sensibilità e riposta al tocco sullo schermo sono sempre stati perfetti: se ci fosse più feeback aptico in più applicazioni, sarebbe praticamente perfetta ed intercambiabile con una penna tradizionale.
  • giocare: era da tanto che non giocavo ad Overwatch, ed essendo io tutto fuorché un pro-player il livello del Surface mi basta ed avanza. Penso anche che mi giocherò Vampyr, che ho recentemente preso grazie alle promo dell'Epic Games Store, ed in generale ci sono un sacco di giochi godibilissimi che qui girano senza problemi e che sono ad una portata di clic col Game Pass. Qualche sera fa, giusto per sfizio, mi sono buttato sul divano poggiando il Surface sul tavolino lì di fronte, e per testare un po' la fibra iliad ho giocato in streaming su xCloud a Forza Horizon 5: grande soddisfazione!

Ah e poi stavo dimenticando il lato multimediale.

Ho da poco iniziato a vedere What if... e la combinazione di display e audio del Surface è notevole: i suoi speaker sono quanto di meglio abbia ascoltato su un tablet, potenti, fedeli, peccano giusto un po' nei medi, ma sono comunque superiori alla media (scusate il gioco di parole) dei portatili di oggigiorno; MacBook esclusi (spiace Microsoft).

Insomma, Surface Pro 8 è un dispositivo estremamente appagante ed a suo agio in situazioni molto diverse, come e più di un notebook tradizionale, grazie in particolare all'adozione dei chip Intel di 11ma generazione ed alla Slim Pen. Rispetto alla generazioni precedenti è più rivoluzionario di quanto non si possa pensare, ed anche il rinnovato design contribuisce a donargli quel senso di maturità che lo consacra di diritto come il Surface Pro migliore di sempre. Consigliato anche a chi non abbia amato le generazioni passate: potrebbe stupirvi!

Autonomia

L'autonomia di Surface Pro 8 non è stellare, ma nemmeno malvagia.

Come avrete già capito se avete letto il resto della recensione, in questa macchina la differenza la fate voi, ed il vostro tipo di utilizzo.

  • Idle: 20 ore e 24 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 1 ora (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 7 ore e 10 minuti (luminosità a 25, prestazioni migliori, 120Hz) / 8 ore e 40 minuti (luminosità a 25, articoli consigliati, 120Hz) / 11 ore e 45 minuti (luminosità a 25, articoli consigliati, 60Hz)
  • Netflix (luminosità e volume a 25, "articoli consigliati"): 8 ore e 20 minuti

Osservate in particolare la notevole forbice che c'è nel test da ufficio di PCMark 10 (che poi è quello più comune), a seconda del refresh dello schermo e della modalità di risparmio energetico scelta. In un caso non coprite la giornata lavorativa, nell'altro vi avanzano ore di attività.

Ciò esacerba l'assenza di toggle per commutare rapidamente refresh e risparmio energetico, dei quali ci siamo già lamentati, perché come vedete possono fare una reale differenza nell'uso in autonomia.

Addirittura auspichiamo l'avvento di profili energetici in Windows, diversi a seconda che il computer sia alimentato a corrente o meno: immaginate la comodità se passasse da solo a 120Hz e prestazioni migliori quando è con l'alimentatore, ed a 60Hz con massimo risparmio quando a batteria! Del resto, se non le implementa Microsoft queste cose, chi altri dovrebbe farlo?

Prezzo

Surface Pro 8 parte da 1.199€ di listino per il modello i5/8GB/128GB (c'è praticamente sempre qualche promo in corso, in questo momento a 1.105€ trovate la versione da 256 GB), che può già andare bene per molti. Chi voglia togliersi qualche sfizio ludico in più dovrà arrivare fino all'i7 (altrimenti accontentatevi, dico davvero!), che costa 1.719€ con la variante che abbiamo provato noi.

Come accade spesso con i Surface il prezzo base non è male, sono gli upgrade di RAM/SSD ad essere piuttosto esosi, (2.019€ di listino per l'i7 da 512 GB) ma almeno lo spazio di archiviazione potrete cambiarlo da soli volendo (la RAM invece è saldata).

Immagini

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Giudizio Finale

Microsoft Surface Pro 8

Surface Pro 8 è finalmente ciò che doveva essere fin dall'inizio: un tablet-PC a suo agio in ogni situazione, dal lavoro al (light) gaming, con uno dei migliori stylus del mercato consumer sempre con sé. A completare il tutto anche il rinnovato display ad alta risoluzione/refresh, ed un design ammodernato quanto basta. Il prezzo rimane sempre elevato, ma adesso è davvero un dispositivo unico nel suo genere.

Sommario

Costruzione 9

Tastiera e touchpad 8.5

Hardware 9

Schermo 9

Benchmark e Temperature 8.5

Esperienza d'uso 9

Autonomia 7.5

Prezzo 7

Voto finale

Microsoft Surface Pro 8

Pro

  • Bellissimo display
  • A suo agio in ogni situazione
  • Surface Pen integrata
  • La migliore tastiera di questo tipo

Contro

  • Autonomia non troppo elevata
  • Prezzo importante
  • No microSD
  • Gestione termica "complessa"

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola è caporedattore su SmartWorld.it, e per questo motivo è odiato da tutti. I colleghi. Gli piace credere che il suo lavoro semplifichi la vita agli altri, in qualche modo. Ma non ai colleghi. Nel tempo libero cerca di complicare la sua vita, con nuovi progetti che non ha mai tempo di realizzare. Per fortuna. Dei colleghi.
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