8.2

Recensione MSI Creator 17: tu mi mandi su, e poi mi lasci cadere (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione MSI Creator 17

MSI batte tutti sul tempo ed arriva sul mercato col primo portatile con display a mini LED, che raggiunge effettivamente l’eccellenza. E non è questo il solo punto di forza del Creator 17, che è un PC di “eccessi” un po’ in tutto, sia nel bene che nel male.

LEGGI ANCHE: I migliori notebook in commercio

7.0

Costruzione

MSI ha realizzato un portatile relativamente leggero, che riesce ad ospitare uno schermo da 17 pollici in poco più di 2,4 Kg. Per farlo ha dovuto compiere però delle rinunce, soprattutto sul piano della rigidità (la robustezza è certificata dagli standard MIL-STD 810G: si piega ma non si spezza). Non è difficile infatti far flettere un po’ il portatile premendo sia sopra che sotto alla tastiera, o torcere il monitor con un minimo di forza. Insomma, per quanto sia per lo più metallo (la base è in plastica), non è certo granitico alla MacBook, e qualche scricchiolio può capitare. Il video qui sopra vi darà una buona idea in merito, quindi è inutile insistere.

In compenso sui fianchi abbiamo tante porte, anche una microSD, che però su un portatile da 17 pollici poteva essere full size. Le cornici attorno allo schermo sono contenute, e le dimensioni complessive sono sotto controllo, anche se lo spessore non è certo ridotto al minimo. Al contrario di altri MSI, lo schermo di questo Creator 17 non si piega fino a 180°, ma ha comunque un’inclinazione superiore alla media (la foto qui sopra è il massimo che può raggiungere).

7.0

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad non sono malvagi presi singolarmente, anzi svolgerebbero anche bene il loro lavoro, se non fosse che alcune scelte di layout complicano l’utilizzo di entrambi.

I key cap sono più piccoli che sui notebook MSI da 14 pollici, e non tanto causa della presenza del tastierino numerico, ma perché sono stati proprio rimpiccioliti e separati meglio gli uni dagli altri. Questo può anche essere un vantaggio da una parte, soprattutto per chi abbia le mani piccole, ed il feedback alla pressione, per quanto piuttosto morbido ed afono, riesce comunque ad essere piacevole. Abbiamo però il solito layout non standard IT cui MSI ci ha già abituato, qui invece complicato dal tastierino numerico, che va a sovrapporsi troppo con le frecce direzionali. Per di più alcuni tasti molto usati, come canc, inizio/fine e pagina su/giù, sono stati posti proprio sopra al tastierino stesso, e vi costringeranno ad alzare la mano ogni volta che vorrete raggiungerli. Notate poi la ù sopra al tasto invio, >< ed fn alla destra della barra spaziatrice, ed avrete scontentato sia programmatori che scrittori.

Ma il vero problema, che sui portatili MSI più piccoli (che pure adottavano un layout simile – al netto del tastierino numerico) non c’era, è il touchpad. Questo infatti è stato centrato rispetto alla larghezza del portatile, non in linea con la barra spaziatrice, andando così a sostituirsi al palm rest della mano destra. Detta altrimenti, a meno che non teniate sempre le mani sollevate, il palmo della mano destra poggerà sul touchpad mentre scrivete, col concreto rischio di clic e tocchi indesiderati. A volte mi è capitato infatti di spostare inavvertitamente il puntatore del mouse, ed a parte quello è oggettivamente più scomodo scrivere con la mano appoggiata su una superficie non rigida.

Riguardo al touchpad in sé, la sua superficie ampia è scorrevole e piacevole nell’eseguire le gesture, però è anche troppo largo ed a filo di scocca, con un palm rejection tutt’altro che impeccabile. Diverse volte, scorrendo una pagina con due dita, mi è capitato che venisse invece riconosciuta una gesture a tre dita (con conseguenti fastidi), perché parte del palmo della mia mano veniva a contatto con la superficie inferiore destra del touchpad. Se MSI avesse fatto un touchpad centrato o più stretto questi problemi non ci sarebbero stati, ma stando così le cose il touchpad complica la vita sia alla tastiera che a sé stesso. Con un po’ di abitudine potrete evitare buona parte degli errori di cui ho parlato, ma è un’abitudine scomoda, alla quale altri portatili non ti costringono.

9.5

Hardware e benchmark

Ci sono diversi SKU di MSI Creator 17. In questa pagina potete farvi un’idea delle differenze tra uno e l’altro, che coinvolgono per lo più la GPU, che spazia dalla RTX 2060 alla 2080 Super (tutte in versione Max-Q). Processore e RAM restano invariati, così come l’opzione per lo schermo 4K mini LED che è il suo fiore all’occhiello. Il modello da noi provato può essere considerato il mediano, ed in generale è quello che vi raccomanderemmo se foste interessati a questo portatile.

  • Schermo: 17,3″ 4K (3.840 x 2.160 pixel), HDR1000 mini LED, 60Hz DCI-P3 100%
  • CPU: Intel Core i7-10875H
  • GPU: NVIDIA RTX 2070 Super Max-Q
  • RAM: 2x 16 GB DDR4
  • Memoria interna: 1TB NVMe PCIe Gen3x4 SSD
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0
  • Porte: RJ45, microSD, HDMI 2.0, Thunderbolt 3 con PD, USB 3.2 Type-C Gen 2, 3x USB 3.2 Type-A Gen1, mic in, audio out (HiFi)
  • Batteria: 82 Wh
  • Peso: 2,380 Kg
  • OS: Windows 10 Pro

Di compromessi come vedete ce ne sono pochissimi. Se escludiamo la resiliente webcam a 720p ed il lettore di microSD in luogo di uno full size, non ci sono altre obiezioni da fare. Al massimo le USB-C potevano essere entrambe Thunderbolt 3, o la batteria avrebbe potuto avvicinarsi maggiormente al limite dei 100 Wh. Stiamo però facendo i pignoli, perché chiaramente MSI Creator 17 è una macchina che punta molto sull’hardware, e si vede anche dai risultati dei benchmark.

  MSI Creator 17 XMG Fusion 15 ROG G14
3DMark 7.070 (time spy) 7.155 (time spy) 6.000 (time spy)
PCMark 10 6.833 7.335 6.877
GeekBench 4 single-core 5.760 5.370 5.280
GeekBench 4 multi-core 30.600 24.150 30.000
GeekBench 4 GPU 227.000 (2070 Super Max-Q) 214.000 (2070 Max-Q) 190.000 (2060 Max-Q)
Cinebench R20 475 (single)/3.680 (multi) 486/4.214
CrystalDisk lettura 3.405 MB/s 3.235 MB/s 1.820 MB/s
CrystalDisk scrittura 3.102 MB/s 3.008 MB/s 1.778 MB/s

Fusion 15 è dotato di un i7-9750H con 16 GB di RAM ed una RTX 2070 Max-Q. Si tratta di un portatile realizzato a quattro mani da XMG ed Intel ed uno di quelli più ottimizzati che abbiamo mai provato, eppure non riesce a spuntarla in nessuno dei benchmark più specifici (GeekBench e CrystalDisk Mark); è un po’ strano invece che abbia la meglio sia su PCMark che 3DMark, ma con il tempo entrambi questi software sono andati incontro a diversi aggiornamenti, ed un po’ di variabilità è più che possibile.

ROG G14 è invece dotato di uno dei più potenti processori AMD, il Ryzen 9 4900HS, che infatti se la gioca con l’i7-10875H, ma la differenza di performance con la RTX 2060 Max-Q segna il passo.

Questo per dire che siamo di fronte ad un portatile che non teme il banco di prova delle performance. Abbiamo provato a metterlo in crisi in vari modi, ma nemmeno lo stress test di AIDA64 lo impensierisce: la CPU è riuscita a non andare in throttling, rimanendo in media sui 2,8-2,9 GHz con temperature intorno ai 90°, quindi c’era anche lo spazio per spingere un po’ di più. È una prova che pochi portatili riescono a superare così brillantemente, segno di quanto il sistema sia stabile e pronto a regalarvi performance con qualsiasi compito gli darete, anche quelli più impegnativi.

10.0

Schermo

Non ci si trova tutti i giorni davanti ad un portatile con schermo da 1.000 nit, per di più in grado di essere mantenuti quasi costantemente (con buona pace dell’autonomia). Ma non è solo la luminosità la chiave del suo successo. C’è un buon contrasto, ci sono dei neri intensi, non “sporcati” dalla possibile elevata luminosità delle zone circostanti. Non è un pannello OLED, ma il local dimming funziona con efficacia, sebbene ci sia ancora margine di miglioramento. La finitura opaca è il tocco finale su una leggibilità che non ne aveva bisogno, ma che così diventa impeccabile. Rimane la curiosità di vedere l’effetto che avrebbe fatto uno schermo lucido, probabilmente ancora più “wow” ad un primo sguardo.

E poi c’è un’ottima calibrazione, della quale MSI è così sicura da offrire con molti SKU anche un colorimetro X-Rite incluso: casomai ce ne fosse bisogno, potrete ulteriormente affinarla in base alle vostre esigenze. Anche la copertura dei principali spettri di colore è molto buona (sRGB oltre il 130%, Adobe RGB e DCI-P3 prossimi al 100%), e garantisce di poter lavorare su contenuti diversi e di alta qualità. Del resto questo è uno schermo per professionisti, in tutto e per tutto. Chi si avvicina ad un portatile del genere, con caratteristiche simili ed un prezzo simile, lo fa appunto perché la qualità del display è un’esigenza importante, altrimenti sarebbe solo un overkill.

A seguire la consueta analisi CalMAN, che dimostra solo parte di quanto appena detto. Chiariamo solo che il voto del paragrafo è in parte una provocazione ed in parte un plauso ad MSI per essere arrivata prima: non stiamo affermando che questo sia un display perfetto, come un “10” tondo potrebbe far pensare.

6.5

Autonomia

Considerando l’hardware in dotazione, era difficile aspettarsi una grande autonomia. Schermo, processore, scheda video: tutto in questo Creator 17 è lì per dare il massimo, e consumare gli 82 Wh a disposizione nel più breve tempo possibile. Ciò che un po’ delude però è il costante drain che c’è in idle, quando CPU e GPU sono comunque ferme ed il display è al minimo di luminosità. Il fatto che questo tempo non sia poi così distante da quello lavorativo la dice lunga sulla potenza del sistema, che con un normale carico di lavoro fatto da navigazione, small office, chat, e poco altro, non è nemmeno lontanamente messo in pensiero.

Peccato perché, per essere un 17”, è in fondo relativamente portatile, come abbiamo già sottolineato, mentre così rischia di essere solo un desktop replacement. I tempi di PCMark 10 questa volta dicono il vero, e sono praticamente coincidenti con le mie impressioni lavorative.

  • Idle: 5 ore e 41 min (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 1 ora (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 4 ore 25 minuti (luminosità a 25, batteria migliorata)
  • Netflix: -16% ogni ora (luminosità e audio a 25, batteria migliorata)

8.5

Esperienza d'uso

MSI Creator 17 è un portatile affidabile come pochi. Fa esattamente ciò che deve fare, e lo fa bene, senza sbavature. Lo schermo è ovviamente la prima cosa che colpisce, al punto che a tratti sembra disegnato. I suoi colori così forti e l’ottima visione anche dall’angolo piatto lo faranno apprezzare a voi ed a chiunque altro gli posi lo sguardo sopra, ed è inutile dire che qualsiasi cosa risulta piacevole su uno schermo del genere. Dal normale lavoro d’ufficio, ai film, passando per Photoshop e affini: tutto vi sembrerà più bello, e vi accorgerete bene che gli schermi HDR non sono tutti uguali. Giusto un videogiocatore esigente potrebbe avere qualcosa da ridire, perché parliamo pur sempre di un pannello a 60Hz, con un tempo di risposta non proprio fulmineo; quantomeno non per gli standard ludici nel 2020.

Lo stesso videogiocatore però non si lamenterà delle performance, che riusciranno a farlo giocare in 4K a moltissimi titoli: da Overwatch a Shadow of The Tomb Raider che anche con ray tracing Ultra riesce ad essere giocabile (e non è affatto poco). Solo il solito Red Dead Redemption 2 riesce a metterlo in crisi in 4K, ma basta passare al full HD che le cose cambiano drasticamente.

Passando invece al fronte content creation, che poi dovrebbe essere il suo fiore all’occhiello, non possiamo che continuare a dirne bene. I tempi di encoding su Premiere Pro sono da record, e lavorare con video in 4K è fattibile anche senza proxy (a meno che l’odio di Premiere per alcuni H.265 non si metta in mezzo). La suite Creator Center si conferma ottima, donando all’hardware uno slancio in più nell’esecuzione dei programmi supportati, e facendo una volta di più di questo Creator 17 il sogno di chiunque con un notebook non voglia solo fruire ma soprattutto creare contenuti multimediali, e non solo.

A proposito di multimedialità, sono abbastanza all’altezza anche gli speaker, collocati in una barra al di sopra della tastiera. Non proprio così “hi-fi” come dice MSI, ma superiori alla media in potenza, anche se nei bassi manca ancora qualcosa.

Altra buona notizia: pur tenendo così sotto scacco temperature e performance, le ventole non sono particolarmente rumorose. Certo, in modalità massime prestazioni le sentirete molto spesso, ma non sono più rumorose di tanti portatili gaming, e restano entro i 50 db al massimo. E se poi avrete esigenza di silenziosità, basta attivare la modalità omonima e potrete fare la maggior parte delle cose senza nemmeno sentire un ronzio.

Perché allora solo 8.5 al voto di questo paragrafo? Perché parliamo di esperienza d’uso, e questa non è un’esperienza d’uso adatta a tutti. Le dimensioni di un 17” si sentono e non sono sempre comode, per quanto abbiano i loro vantaggi in termini di spazio a schermo. E soprattutto, più di altre volte, ciò che pesa sono i difetti. In 3 settimane non sono riuscito ad abituarmi a tastiera e touchpad per i motivi di cui abbiamo discusso prima, e lavorarci sopra (essendo uno che scrive molto) è stato faticoso. Anche l’autonomia così limitata (e la grandezza dell’alimentatore da 230W) non invogliano ad usarlo in mobilità. Tante volte l’ho aperto solo per trovarmi davanti all’avviso di batteria scarica, ed alla fine l’ho lasciato quasi sempre collegato alla corrente proprio per essere sicuro di poterlo usare quando volevo. Del resto il piacere d’uso di un portatile non può essere dato (solo) dalle performance, ed al Creator 17 un po’ manca tutto ciò che c’è attorno. Ovviamente, se cercaste le prestazioni sopra ogni altra cosa, per voi tutto avrà un peso diverso.

6.5

Prezzo

I 5 diversi SKU di MSI Creator 17 partono da 3.099€ (il modello in prova viene 3.499€, colorimetro incluso) ed arrivano fino a 4.299€ nella versione con 2 TB di storage ed RTX 2080 Super. Sono comunque cifre impegnative, che probabilmente solo un professionista interessato alle doti uniche di un portatile del genere pagherebbe (display prima di tutto, performance subito dopo). Rimane però un peccato che un portatile così premium non lo sia effettivamente sotto tutti i punti di vista.

Foto

Giudizio Finale

MSI Creator 17

8.2

MSI Creator 17

MSI Creator 17 è un portatile che raggiunge vette considerevoli, anche se con qualche scivolone lungo il percorso. Rimarrete ammaliati dal display a mini LED 4K, che non solo ha una luminosità pazzesca, ma anche un grande contrasto, è leggibile in ogni situazione, ed è... grande! Qualsiasi contenuto su di lui è più bello. E le prestazioni reggono il passo, sia nel lavoro che nello svago. Tempi di encoding record su Premiere Pro ed un'esperienza ludica solida, grazie alle schede RTX di Nvidia. Di contro abbiamo però un'autonomia piuttosto scarsa, ed una tastiera ed un touchpad penalizzati da diverse scelte di layout discutibili. Ed attenzione anche al prezzo, che con un hardware del genere non poteva certo essere contenuto.

di Nicola Ligas
Pro
  • Display magnifico
  • Prestazioni elevate
  • Buona dotazione di porte
  • Relativamente portatile
Contro
  • Layout tastiera e touchpad
  • Rigidità non pervenuta
  • Autonomia bassa e con drain costante
  • Prezzo importante

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.