Recensione MSI Creator Z16: la strada per la maturità è tracciata

Nicola Ligas
Nicola Ligas

MSI continua la sua strada nei dispositivi per content creator, che ormai sono un ramo consolidato della sua line-up, al pari di quelli dedicati al gaming. L'azienda taiwanese fa qui tesoro dell'esperienza maturata con un dispositivo molto completo, che ha però un solo grande difetto. Anzi, facciamo due.

PRO

  • Ampio e luminoso display
  • Prestazioni stabili anche sotto stress
  • Solido nonostante le dimensioni
  • Doppio metodo di sblocco biometrico

CONTRO

  • Prezzo elevato
  • Tastiera e touchpad migliorabili
  • Autonomia
  • Calibrazione non impeccabile

Costruzione

MSI Z16 è realizzato interamente in metallo: il portatile ha una scocca robusta e rigida, a dispetto delle dimensioni importanti, tanto da soddisfare lo standard militare MIL-STD-810G. Non è nemmeno particolarmente avido di impronte digitali, ed è anche pieghevole fino a 180°, come mostra l'immagine qui sopra.

Ci stiamo insomma avvicinando ai leader del settore, come MacBook ed XPS, e questo è senz'altro un bene, soprattutto perché in passato MSI non era sempre stata impeccabile da questo punto di vista. Manca forse un'identità più forte dal punto di vista del design, pulito ma anonimo, poco distintivo. Ma per arrivare a quel punto ci vuole ancora più tempo; quel che conta è che la strada sia quella giusta.

Buono anche il numero di porte; peccato giusto per la microSD, che in un 16 pollici dai "fianchi lunghi" (lo schermo è in 16:10) speravamo fosse una full size.

Tastiera e touchpad

Spiace parlare subito di quello che ritengo forse il più grande punto debole di questo portatile, o quantomeno quello meno giustificabile: i sistemi di input. 

La tastiera è ampia, priva di tastierino (non necessariamente un male), e questo permette di centrare tutto perfettamente. I tasti sono sufficientemente rigidi, così come la base di appoggio, non sagomati, e con poco feedback. Il vero problema però è il layout. Dalla ù sopra il tasto invio, alle frecce direzionali così perfettamente mimetizzate con il resto della tastiera che spesso le sbaglierete, passando per fn e ctrl che condividono lo stesso tasto ed il <> spostato a destra, fino alla colonna in più di tasti all'estrema destra. Ci sono troppi elementi anomali, diversi dallo standard, e scomodi per chiunque abbia una minima memoria muscolare di una tastiera italiana.

Peccato perché la retroilluminazione è anche buona, con dei bei mini LED per singolo tasto che sono visibili anche di giorno, ma se passerete spesso da questa tastiera ad un'altra "più standard" non potrere fare a meno di notare tutte queste cose. Per di più ho avuto anche alcuni problemi con la barra spaziatrice, che spesso perde qualche key stroke per strada. Voglio però credere che questo sia solo un difetto del modello in prova, e nulla più.

Il touchpad non è troppo ampio, complice anche la posizione abbastanza ribassata della tastiera, ma soprattutto c'è troppa corsa. Prima del clic sia destro che sinistro c'è un ampio margine di nulla, e cliccando andrete ancora più a fondo, con una corsa complessiva troppo elevata e che vi farà perdere precisione. Per di più il clic è anche molto morbido. Alla lunga è un touchpad che affatica e non regala grande precisione.

Peccato insomma, perché soprattutto in un notebook per creator i dispositivi di input sono particolarmente importanti; altrimenti, con cosa "create"?

Hardware e benchmark

Ci sono più varianti dell'MSI Creator Z16, tutte illustrate sul sito ufficiale. Quello in prova è il modello di punta, con un hardware al top per la sua categoria, ma ci sono appunto varianti anche con i7 e meno memoria.

  • Schermo: 16'' QHD+ (2.560 x 1.600 pixel, 16:10), 120Hz, touch
  • CPU: Intel Core i9-11900H
  • GPU: NVIDIA RTX 3060 Mobile con 6GB GDDR6
  • RAM: 32 GB DDR4 3.200 MHz
  • Archiviazione: 2 TB NVMe PCIe Gen4x4 SSD
  • Webcam: 720p
  • Connettività Wireless: Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.1
  • Porte: 2x USB-A 3.2 Gen2, 2x Thunderbolt 4, microSD, jack audio, alimentazione
  • Batteria: 87 Wh
  • Peso: 2.175 grammi
  • OS: Windows 10 Pro

Considerando che siamo di fronte ad un laptop per content creator, la cosa che forse spicca è l'assenza di una variante 4K: il display è lo stesso in tutte le versioni, un 16'' QHD+, che per carità va benissimo nella maggior parte degli usi ed è anche a 120 Hz, ma una versione 4K, magari a 60Hz (e calibrata meglio - ma poi ne parleremo dopo) poteva comunque starci.

Nessuna osservazione particolare da fare sul resto: buono il reparto connettività, con velocità di Wi-Fi in linea con le aspettative. Peccato solo che le webcam 720p siano dure a morire, ma questo sembra essere un male comune. Veniamo invece ai benchmark, che qualche sorpresa la riservano.

  MSI Creator Z16 ASUS S17 MSI Creator 17
3DMark (Time Spy) 3.720 (port royal) 7.100 (port royal) 4.170 (port royal)
PCMark 10 7.912 9.648 6.833
GeekBench 4 single-core 6.825 6.950 5.760
GeekBench 4 multi-core 37.000 38.900 30.600
GeekBench 4 GPU 237.000 342.000 227.000
Procyon 7.400 (photo) / 5.100 (video) 7.900 (photo) / 7.620 (video)  na
Cinbench R23 1.555 (single) / 11.650 (multi) 1.580 (single) / 14.300 (multi)  na
CrystalDisk lettura 6.305 MB/s 7.075 MB/s 3.405 MB/s
CrystalDisk scrittura 4.930 MB/s 5.230 MB/s 3.102 MB/s

Il portatile di ASUS è dotato dello stesso i9-11900H con 32 GB di RAM e 2 TB di archiviazione, ma la GPU è una RTX 3080 Max-Q, e la differenza è evidente, non solo nella sfera ludica, ma anche in quella lavorativa (che in questo caso è quella che ci interessa di più).

Osservate in particolare il punteggio su Procyon, che è un test piuttosto intenso su Photoshop/Lightroom Classic e Premiere Pro. In entrambi i casi abbiamo circa 500 punti di scarto a favore di ASUS, che però pesano di più nel punteggio video, questo perché alla lunga lo Z16 mostra un po' di più il fianco. Ciò non tanto per limiti termici, quanto della stessa scheda video, che gira infatti a 65 Watt se usata al 100% da sola, che si riducono a 60 Watt se è al massimo carico anche la CPU. Si tratta in pratica dei valori più bassi raggiungibili da questa scheda, che purtroppo non vengono indicati da nessuna parte ma dipendono dall'implementazione fatta dai singoli produttori. Considerando che siamo di fronte ad un portatile non-gaming, la scelta di MSI ha un senso, e non va a penalizzare più di tanto le performance lavorative.

È importante però anche il confronto con il casalingo 17 pollici di MSI, che impiegava invece la vecchia RTX 2070 Max-Q, che infatti si dimostra in grado non solo di tenere testa al nuovo modello sul fronte grafico, ma anche di superarlo nei test in ray tracing (la differenza è forse fin troppa, complice magari anche la diversa versione del benchmark usata tra le due prove). Nuovamente: qui il focus è sulla produttività, quindi la scelta di MSI può anche essere giusta, ma non di meno va puntualizzata.

Schermo

Lo schermo di MSI Z16 si presenta subito bene. Sembra anche più ampio di quanto non sia, grazie alle proporzioni in 16:10, che unite alla generosa diagonale vi permettono di fare vero multitasking su un notebook. Non è banale, perché spesso, a causa delle dimensioni ridotte, è facile trovarsi ad usare le applicazioni solo in full screen, mentre qui c'è lo spazio per affiancarne 2 o 3 senza eccessive rinunce.

La risoluzione è quindi una QHD+: il full HD "pareva brutto", il 4K (probabilmente) "pareva troppo", anche se comunque una versione opzionale UHD non avrebbe stonato. Tanto più che i 120Hz di questo display fanno sì piacere anche nell'utilizzo quotidiano, ma non sono vitali da un punto di vista produttivo, mentre invece una risoluzione ancora maggiore avrebbe potuto essere importante, quantomeno per una certa fetta di utenza.

Buona la luminosità, che arriva intorno ai 450 nit costanti. Un valore superiore alla media, ma non certo insuperato, che infatti lascia comunque spazio ai riflessi di palesarsi vistosamente contro la finitura lucida dello schermo, che non fa troppo per contrastarli: in caso di forte luce, potrebbero essere un po' fastidiosi.

Buona anche la copertura dei principali spettri di colore, con la quasi totalità del DCI-P3, e con l'AdobeRGB poco sotto il 90%. Tutti valori in linea con le aspettative, e di buon livello.

Peccato però per la calibrazione di fabbrica, tutt'altro che impeccabile, come testimonia l'analisi Calman qui sotto. Probabilmente il fatto che sia un sample che gira per tante redazioni può non aver aiutato, e per fortuna con un colorimetro potrete sempre aggiustare le cose.

Buoni gli angoli di visione, e buona l'esperienza touch: senza indugi particolari nel riconoscere il nostro tocco per interagire con Windosw 10.

Nel complesso insomma un display di buon livello, ma non ottimo, sotto praticamente nessun aspetto.

Analisi Calman

Autonomia

MSI Creator Z16 non passerà certo alla storia per la sua grande autonomia, e nemmeno ce lo saremmo aspettato, anche se in qualcosina di più speravamo. Arrivare alle 6 ore lavorative è un record che non sempre siamo riusciti a ripetere, ma soprattutto c'è un battery drain costante che non permette di spingersi oltre nemmeno con un carico leggero e con luminosità al minimo.

Come vedete anche dai test di PCMark 10 qui sotto, non si arriva a 10 ore in idle, che è un valore davvero basso, mentre sotto stress in poco più di un'ora sarete a secco. Vero è che, anche solo per le sue dimensioni, Z16 non è certo un notebook votato alla portabilità estrema, ma dispiace comunque che non possa regalare qualche ora di serenità in più, considerando anche la generosità della batteria, da quasi 90 Wh. Forse la versione i7 potrebbe fare un po' meglio, ma non ci aspettiamo miracoli.

  • Idle: 9 ore 47 minuti (luminosità minima, modalità silenziosa)
  • Gaming: 1 ora e 45 minuti (luminosità massima, turbo mode)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 6 ore e 50 minuti (luminosità a 25, modalità silenziosa)
  • MS Office: 6 ore e 39 minuti (luminosità a 25, modalità silenziosa)
  • Video: 5 ore e 46 minuti (luminosità a 25, modalità silenziosa)

Esperienza d'uso

MSI è ormai una garanzia quando si parla di content creation. L'azienda ha perfezionato negli anni la sua offerta, e non stiamo parlando solo da un punto di vista hardware, ma anche software. La suite MSI Center offre ancora oggi una ottimizzazione per-app in grado di massimizzare le performance di software quali Premiere, Photoshop ed in generale tutti i principali applicativi dedicati alla creazione di contenuti e non.

La differenza finale non è sempre così sensibile come in passato, ma tutto ciò che faccia guadagnare tempo è sempre gradito, ed il software in sé ormai è un gestionale completo per regolare tutte le impostazioni del PC, dalle performance alla batteria, all'audio, passando per supporto e analisi di sistema.

A proposito delle prestazioni, queste sono regolabili su quattro modalità: super battery, silenzioso, bilanciato e alte prestazioni; quest'ultima è l'unica che permetta di regolare anche le ventole (auto, avanzato - dove potete definire delle soglie manualmente per CPU e GPU - e cooler boost, che spara le ventole al massimo sempre e comunque).

Unica nota negativa: la modalità silenziosa non lo è tanto quanto avremmo voluto. Le ventole tendono infatti ad accendersi "a singhiozzo": partono molto veloci (e quindi abbastanza rumorose) per pochi secondi, poi si fermano, e ripartono dopo poco o in caso di bisogno. Sarebbe stato meglio tenerle attive più a lungo ma a regimi inferiori, piuttosto che questi stop-and-go.

Sotto carico poi il rumore delle ventole diventa sensibile, molto sensibile in modalità cooler boost, anche se per fortuna è un sibilo privo di acuti e non fastidioso, e soprattutto è un rumore efficace nel contribuisce ad avere un sistema stabile anche sotto stress prolungato. Con la sola CPU al 100% su tutti i core il clock si assesta intorno a 3-3,1 GHz, mentre aggiungendo anche la GPU si scende a 2,5-2,6 GHz, poco sopra il base clock di 2,5 GHz. In tutto ciò c'è un lieve thermal throttling, con le temperature sui core che tendono a rimanere nell'orbita dei 90° anche a regime, e questo non è penalizzante sul lungo periodo. Inoltre il calore viene dissipato bene verso l'esterno e non risulta fastidioso a livello della tastiera.

Tutto ciò è possibile anche perché la GPU, come dicevamo prima, non assorbe una quantità eccessiva, con picchi intorno ai 65 Watt, a tutto vantaggio della dissipazione del calore. Il prezzo da pagare, in alcuni ambiti, possono essere dei tempi di elaborazione un po' più lunghi, soprattutto su carichi molto prolungati. Non siamo comunque di fronte ad una macchina gaming ma per content creator, quindi appoggiamo la scelta di MSI di puntare più sulla stabilità che sull'esasperazione delle performance grafiche.

Semmai si potrebbe mettere in dubbio la scelta della variante i9 rispetto a quella i7-11800H: anche quest'ultimo è un octa-core, con frequenze lievemente più basse, e visto che l'i9 a pieno carico non viene comunque spinto tanto oltre i 3GHz, abbiamo l'impressione che alla lunga la differenza di performance tra i due possa essere poco significativa per la maggior parte degli utenti.

In ambito software ci stavamo dimenticato di farvi notare che c'è Norton pre-installato, in versione di prova con scadenza a 60 giorni (se non ricordo male); per fortuna si può tutto disinstallare, casomai non vi interessasse.

Lato gaming ci siamo tolti comunque qualche soddisfazione: con i dovuti compromessi potete giocare un po' a tutti i titoli più recenti, anche del calibro di Cyberpunk. Però, soprattutto in ray tracing, l'implementazione di MSI mostra il fianco, con cali di performance piuttosto importanti, che probabilmente una RTX 3060 con un TPD maggiore non avrebbe presentato.

Nota curiosa finale: ancora per pochi giorni potete avere un cavatappi in regalo con MSI. Realizzato in collaborazione con Alessi, l'insolito regalo è disponibile con vari modelli di MSI, e lo potete anche vedere ritratto in qualche foto in galleria. È carino, originale e ben realizzato. Non c'entra nulla con la tecnologia, ma questo non lo rende meno utile.

Prezzo

La versione di MSI Creator Z16 più economica presente su Amazon, con i7-11800H, 32 GB di RAM ed 1 TB di SSD, costa 2.899€. Per risparmiare un po' dovrete affidarvi a store terzi (indicati sul sito MSI) e riuscirete a scendere intorno ai 2.600€ per il modello base, con 16 GB di RAM. La versione da noi provata di listino è intorno ai 3.500€, ma potete trovarla intorno ai 3.150€.

Inutile comunque girarci troppo attorno: Z16 è piuttosto caro in rapporto all'hardware. Se pensate che un Legion 5 Pro veniva lanciato la scorsa primavera a 1.999 euro, di certo il paragone è scomodo per MSI. Sono due notebook diversi, con target diversi, ma era solo un banale esempio per mettere il prezzo in prospettiva. Siamo comunque in buona compagnia, con XPS e MacBook che orbitano attorno a queste cifre, ma proprio nel tenativo di insidiarli avremmo gradito un prezzo un po' più aggressivo, e non pensiamo fosse impossibile arrivarci.

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Giudizio Finale

MSI Creator Z16

MSI Creator Z16 è un laptop votato alla produttività. Il suo grande e bello schermo è il fulcro di tutto: c'è spazio per del vero multitasking, come raramente ne potete fare su un portatile, le prestazioni ci sono e sono convincenti: lo potete stressare a lungo quanto volete. E terminato di lavorare potrete anche giocarci o guardare un bel film: a voi la scelta. Peccato che tastiera e touchpad non siano all'altezza della cura generale, e che comunque il prezzo sia ancora così elevato da renderlo un portatile per pochi piuttosto che per molti.

Sommario

Costruzione 8.5

Tastiera e touchpad 6.5

Hardware e benchmark 9

Schermo 8.5

Autonomia 6.5

Esperienza d'uso 8.5

Prezzo 6.5

Voto finale

MSI Creator Z16

Pro

  • Ampio e luminoso display
  • Prestazioni stabili anche sotto stress
  • Solido nonostante le dimensioni
  • Doppio metodo di sblocco biometrico

Contro

  • Prezzo elevato
  • Tastiera e touchpad migliorabili
  • Autonomia
  • Calibrazione non impeccabile

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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