8.4

Recensione MSI Prestige 15: un piccolo Davide contro tanti Golia (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione MSI Prestige 15

Con la serie Prestige, MSI punta ad attrarre i contet creator. Questo tipo utenti, in passato abbastanza bistrattati, sono poi stati oggetto delle lusinghe di vari produttori, che hanno confezionato portatili in un certo senso ibridi tra i gaming e gli ultrabook. Ecco quindi che in molti Prestige troviamo processori serie U abbinati a GPU discrete, e nel caso specifico di questo MSI Prestige 15 abbiamo un’accoppiata molto interessante, con il primo processore a sei core con TPD da 15W e la GTX 1650 Max-Q. Non un serie H quindi, spesso impiegato dalla concorrenza. La scelta si sarà rivelata azzeccata?

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8.0

Costruzione

MSI Prestige 15 è relativamente leggero per essere un 15,6”. Sul piatto della nostra bilancia non siamo arrivati ad 1,7 Kg, il che non è affatto male. Lo scotto che si paga è in termini di rigidità, non proprio al top, soprattutto dello schermo. Per fortuna, al contrario di alcuni vecchi modelli di MSI, la scocca attorno alla tastiera è abbastanza rinforzata, e sebbene qualche flessione possa esserci se ci andrete giù pesante, nel complesso offre una buona solidità.

Per di più l’azienda non ha lesinato affatto sul numero di porte presenti, gettando nella vergogna portatili simili che non riescono ad andare oltre 2-3 porte al massimo. Dulcis in fundo: lo schermo si piega fino a 180°. Non sarà una funzione vitale, ma può essere utile per far vedere cosa c’è sul vostro schermo durante una tavola rotonda. Fate solo attenzione perché il profilo inferiore dello schermo sfrega sul tavolo ogni volta che lo metterete piatto, ed alla lunga potrebbe sciuparsi.

7.5

Tastiera e touchpad

Continuo a non gradire la disposizione dei tasti nelle tastiere MSI, che aggiungono una colonna all’estrema destra rispetto ad invio, che porta ad ovvi errori di battitura, tanto più che la ù è posta sopra al tasto invio, e non al suo fianco. La tastiera in generale è inoltre molto morbida, “ammazzando” molto sia il feedback aptico che quello sonoro. I tasti sono squadrati, ad isola, ed è possibile scegliere se avere in prima battuta i pulsanti funzione o i toggle. Buona la retroilluminazione, regolabile su tre livelli, perché viene illuminato anche il profilo di ogni tasto. Non sarà la più omogenea mai vista, ma è una delle più visibili.

Il touchpad si sviluppa in larghezza, sfruttando bene lo spazio a disposizione. È così largo però, e privo di demarcazioni, che non è facile capire dove finisca il clic destro e dove inizi il sinistro. Meglio disabilitare il primo dalle impostazioni, e lasciarlo col solo doppio tap, almeno potrete cliccare senza rischio di errori. A proposito del clic, proprio come sulla tastiera, anch’esso è un po’ troppo morbido ed afono. Buono il riconoscimento delle gesture di precisione di Windows: c’è tutto lo spazio che occorre per eseguirle.

8.5

Hardware e benchmark

Le specifiche del modello in prova, l’unico che troviamo per ora sul mercato italiano, sono riassunte qui sotto.

  • Schermo principale: 15,6” full HD
  • CPU: Intel Core i7-10710U
  • GPU: GTX 1650 Max-Q
  • RAM: 2x 8 GB DDR4-2666
  • Memoria interna: 512 GB SSD NVMe PCIe
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5
  • Porte: 2x Thunderbolt 3 USB-C 3.2 Gen2, HDMI 2.0, 2x USB-A 3.2 Gen2, microSD, jack audio 3,5mm
  • Batteria: 80 Wh
  • Peso: 1.668 grammi
  • OS: Windows 10 Home

MSI Prestige 15 è una macchina molto completa, alla quale sulla carta non manca praticamente nulla. Peccato semmai per la microSD che poteva essere una porta full size, ma in ogni caso meglio averla, seppure “micro” che non averla affatto. Buona anche la parte di connettività, con i recenti Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.

  Prestige 15 XPS 15 (9570) Yoga C940
3DMark 3.300 (Time Spy) 2.500 (Time Spy) 930 (Time Spy)
PC Mark 10 5.029 5.073 3.923
GeekBench single-core 5.000 5.050 5.710
GeekBench multi-core 19.630 22.200 18.820
GeekBench GPU 110.000 (GTX 1650 Max-Q) 84.000 (GTX 1050Ti Max-Q) 40.300 (Intel Iris Plus 940)
Crystal Disk lettura 1.715 MB/s 2.392 MB/s 3.555 MB/s
Crystal Disk scrittura 1.457 MB/s 2.388 MB/s 2.970 MB/s

Impiegare un processore a 6 core fa sentire la differenza, anche nei benchmark. Guardate ad esempio l’XPS 15, che monta un i7-8750H, anch’esso a sei core. La differenza tra i due è del tutto trascurabile in single-core, e non troppo marcata in multi-core. La riprova è in un test onnicomprensivo come PC Mark 10, dove i due sono praticamente appaiati (qui il modello di MSI trae vantaggio anche dalla più capace GPU).

Rispetto ad un altro processore di 10ma generazione ma di tipo Ice Lake (vedi Yoga C940), il Comet Lake scelto da MSI accusa il colpo nel single-core  e non si distanzia troppo nel multi-core, nonostante i 2 core in più. Questo per ribadire la bontà degli Ice Lake, i primi Intel a 10nm, ma che in questo caso sarebbe stato un po’ sprecato, data la presenza di una GPU dedicata.

Buona la velocità raggiunta dal disco in dotazione, anche se non certo da primato. In ogni caso è piuttosto uniforme in lettura/scrittura.

9.0

Esperienza d'uso

MSI è stata molto furba nel realizzare questo portatile. Non solo ha scelto i componenti giusti, ma li ha anche saputi sfruttare a dovere. Anzitutto c’è un buon sistema di dissipazione del calore, forte di 3 heat pipe e 2 ventole, che riesce a far girare il processore anche oltre i 3 GHz sotto sforzo, consentendo di sfruttare a pieno tutti i 6 core di cui è dotato. Inoltre, in barba all’autonomia, MSI ha deciso di erogare alla CPU molta più potenza di quanta avremmo pensato. A dispetto di un TDP di 15W, tipico della serie U, il processore può spingersi fino a 64W per 28 secondi (PL2), ed a 45W una volta a regime (PL1). In pratica raggiunge il valore di TDP della serie H quando ce n’è bisogno, ma poi si assesta su valori intorno ai 10W quando è a riposo. Questa è una gran cosa in termini di prestazioni e di risparmio energetico, ma non sarebbe fattibile senza una buona gestione delle temperature e senza un buon alimentatore a corredo. E ci sono entrambi.

I risultati sono tempi di esportazione su Premiere da record per la sua categoria, e senza traccia di thermal throttling. MSI Prestige 15 è quindi in grado di rivaleggiare appunto con macchine superiori, almeno sulla carta. Il merito anche del software di MSI, che è ottimizzato in particolare per i software di content creation, come mostrato nel video. Abilitando e disabilitando un’apposita funzione ne abbiamo saggiato la bontà in Premiere, dove vengono guadagnati minuti (non secondi!) in termini di tempo di esportazione quando questa funzione è abilitata. Abbiamo impiegato 13 minuti e 50 secondi per l’esportazione di un filmato in 4K@60fps della durata di dieci minuti e mezzo. Si tratta di uno dei tempi più bassi di sempre, quasi alla pari, tanto per darvi un paragone casalingo, con il desktop Trident X della stessa MSI, dotato di i7-9700K octa-core.

Sempre a proposito del software MSI, è possibile commutare tra 4 livelli di gestione della potenza: dal massimo delle prestazioni, al massimo dell’autonomia, e la differenza si vede eccome, col processore che è privo di turbo boost nel secondo caso, mentre viene spinto al massimo, come descritto sopra, nel primo. Attenzione solo alle ventole, che in modalità performance sono sempre presenti è abbastanza rumorose. Sono circa 42 db misurati dal bordo superiore dello schermo: non tantissimi, ma costanti, e soprattutto le ventole producono un sibilo un po’ acuto. In un ufficio relativamente silenzioso, potreste insomma dare noia ai colleghi rimanendo a lungo in questa modalità.

Le temperature, come dicevamo, restano sempre sotto scacco, e sui core difficilmente superano i 90° a regime. A livello superficiale, le parti più calde sono sopra la tastiera, in particolare ai lati, rendendo la zona di digitazione sempre confortevole.

In più non dimentichiamoci della GTX 1650 Max-Q, cui va senz’altro il merito di coadiuvare la CPU nei compiti di cui sopra, e che vi permette anche di togliervi qualche sfizio con i videogiochi. Overwatch gira fisso oltre i 60 fps senza alcun problema, con dettagli medio/alti. In generale non avrete problemi ad eseguire la maggior parte dei moderni giochi, sebbene dovrete scendere senz’altro a patti con le impostazioni grafiche.

Performance insomma a tutto tondo, in grado di rivaleggiare, soprattutto nell’aspetto lavorativo “pesante” con concorrenti più cari e blasonati. Sì, perché poi il prezzo di lancio di questo MSI Prestige 15 non è affatto male, ma di quello riparleremo a breve. Non vi ho invece detto nulla finora dell’audio perché non mi ha entusiasmato, e me la cavo con un laconico “senza infamia e senza lode”.

7.5

Schermo

MSI ha scelto un pannello full HD, a vantaggio dell’autonomia. Non si raggiungono i 250 nit, che sono un po’ pochini, ma almeno la finitura è opaca, e così la leggibilità rimane mediamente buona, anche se i colori potrebbero senz’altro essere più vividi. Ed in effetti la copertura sRGB supera di poco il 90%, mentre quella Adobe RGB si assesta sul 70%: sono valori bassini. Buoni gli angoli di visione, da bravo IPS. Segnaliamo poi che c’è un’applicazione per adattare le impostazioni dello schermo a vari contenuti: film, grafica, giochi, design, sRGB e anti luce blu. Inoltre la calibrazione non è malvagia, con valori di delta E inferiori a 3 sia sui colori che in scala di grigio. A seguire trovate i consueti screenshot catturati con CalMAN a riprova di quanto detto.

7.0

Autonomia

L’autonomia è stata al di sotto delle aspettative. Nonostante una generosa batteria da 80 Wh, i valori ottenuti da PCMark 10 sono i seguenti:

  • Idle: 9 ore e 42 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo, super batteria)
  • Gaming: 1 ore e 28 minuti (luminosità massima, prestazioni massime, alte prestazioni)
  • Ufficio: 5 ore e 46 minuti (luminosità al 25%, risparmio energia: batteria migliorata, bilanciato)
  • Video: 7 ore e 39 minuti (luminosità e audio al 25%, risparmio energia: batteria migliorata, bilanciato)

Si può fare qualcosa di più utilizzando la modalità super batteria laddove non impiegata, ma tenete conto che le prestazioni ne risentiranno tantissimo, anche per attività molto semplici. C’è da dire che la batteria del modello in prova non raggiungeva la carica completa, fermandosi intorno ai 73 Wh (nonostante nel creator center fosse proprio specificato di caricarla al massimo). In ogni caso, i tempi ottenuti sono pochi anche per una 73 Wh. Il sistema è stato resettato più volte, la batteria ricalibrata, ma non è cambiato nulla. Trattandosi di un sample per le recensioni, maltrattato senz’altro già da altri nei mesi passati, non posso escludere che si tratti di un caso isolato, ma l’esperienza avuta è quella riportata.

8.0

Prezzo

1.499€ di listino, già scontati di 100 euro su Amazon. È una buona cifra se vi guardate in giro, che diventa molto buona alla luce delle considerazioni fatte sulle prestazioni di questa macchina. Ovviamente dovrete sfruttarle, o il gioco non vale la candela. Ci sono portatili che, a prezzi anche inferiori, possono offrire un’esperienza generale più rifinita di così, ma meno performanti. Basta come sempre essere consapevoli dei propri acquisti.

Foto

Giudizio Finale

MSI Prestige 15

8.4

MSI Prestige 15

MSI conferma ancora una volta di saper fare dei buoni portatili per content creator. Portatili che sappiano sfruttare al meglio la loro scheda tecnica, grazie all'esperienza maturata in ambito gaming. Questo Prestige 15 è infatti spremuto con sapienza, è relativamente leggero e portatile, ed ha un buon prezzo di lancio, tanto più se pensate che può raggiungere, soprattutto nella sfera lavorativa, prestazioni anche molto elevate.

di Nicola Ligas
Pro
  • Prestazioni portate al massimo
  • Relativamente leggero
  • Tante porte
  • Buon prezzo
Contro
  • Le ventole si fanno sentire
  • Non è certo granitico
  • Qualche dubbio sull'autonomia
  • Display migliorabile

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Ne sono un possessore, dopo 3 mesi di utilizzo posso dire che é un buon notebook ma arrivando a 10 anni di MacBook Pro o pc desktop trovo il layout della tastiera incredibilmente scomodo

    • Angelo Di Maio

      Visto che ne possiedi uno, quanto effettivamente è delicato? Frequento ingegneria informatica, dovrei praticamente portarlo tutti i giorni in borsa all’università prendendo più mezzi e vista la spesa e la non vorrei si rompesse subito

      • Ciao, per mia esperienza è abbastanza solido anche se flette, ma forse perché arrivo da MBP del 2011 Che è un macigno. Io lo uso principalmente in casa e per qualche trasferta

  • Simone

    qual è il senso di paragonare questa CPU con un costo 15 con i7-8750H, quando l’ultima serie in commercio ha da un sacco di tempo l’i7-9750H?

    • tra 8750H e 9750H non è che ci sia chissà che differenza. Il paragone è più a livello di portatile, ovvero XPS 15, che è uno dei notebook per creator più popolari al mondo, e che monta appunto una CPU serie H anziché U